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     accenti   
     Monday, 23 March 2020 @ 16:45
     Leggi il profilo di: anima
     Visualizzazioni: 304

    Poesie

    gli accenti e le fosse mi riguardano
    lunghe file di case a fronteggiare il mare
    e i santi apostoli dodici ad ammonire che

    saranno inverni tiepidi
    e scarpe leggere e i nubifragi
    incastonati dove si scaldano le ossa
    al fuoco smunto di
    silenziosi accenti

    mi riguardano le fosse che si espandono mute
    agli orli dei giardini
    e infiorano di sabbia
    irose labbra

     



    accenti | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    accenti
    Contributo di: Riflessi on Monday, 23 March 2020 @ 18:21
    Non lo so, mi piace, leggendola ricevo sensazioni di inquietudine, come un sogno che al risveglio lascia l'idea di imminenti sventure e un futuro grigio.

    Visto che parli di accenti, permettimi un arrangiamento in modo da creare una metrica all'interno di ogni strofa (11, 12 e settenari nell'ultima). Il senso cambia un poco, ma la lettura ad alta voce dovrebbe risultare più fluida. E' una prova che sto facendo da poco con altre mie, alla fine ti fai l'orecchio e ti costringe a cercare sinonimi più adatti che rispettano sia il ritmo sia il senso che vuoi dare.

    Gli accenti e le fosse mi riguardano
    lunghe file di case a fronteggiare
    onde, ma gli apostoli ammoniscono:

    saranno inverni tiepidi e nubi fragili
    incastonate dove scaldano le ossa
    al fuoco fiacco di silenziosi accenti

    mi guardano le fosse
    che si espandono mute
    agli orli dei giardini
    e infiorano di sabbia
    in adombrate labbra

    [ ]

    accenti
    Contributo di: joshua on Monday, 23 March 2020 @ 18:43
    Non capisco cosa gli accenti ci azzecchino con le fosse, specie se ribattuti (titolo, v.1., v.8) e apportatori di fuoco smunto ad ossa incastonate a nubifragi (o vice versa). Insomma mi sembra più un’esercitazione sulle parole, che la conseguenza metaforica (poetica) di un pensiero, sia esso debole o forte.

    Vediamo cosa può accadere, se sottraiamo gli accenti alle fosse (o vice versa) - cosa che in tempi grami di epidemia ha una sua ‘illogica’ - e se facciamo tabula rasa delle strimpellate liricheggianti di contorno. Un testo come quello più sotto, tanto per scalpellarne uno ad esempio, potrebbe magari avere un suo metaforico collegamento ad un’idea dei rischi, anche generici, ma pure ben definiti, incombenti sui nostri tempacci (anche se molti altri assai più incongruenti, e meno Ungaretti, se ne potrebbero verseggiare):

    le fosse mi riguardano:
    lunghe file di lapidi a fronteggiare il mare
    e i santi apostoli, dodici, ammonenti:

    SARANNO INVERNI ARDENTI
    SCARPE LEGGERE E I NUBIFRAGI
    A IBERNARE LE OSSA.

    Mi riguarda
    ogni fossa
    che si allarga.

    j

    P.S.: scusa, anima, ma Ti chiedo ospitalità (e me ne scuso preventivamente) per una precisazione dovuta, che non dovrebbe stare sotto il commento a Te ma che voglio fare, contravvenendo alla mia regola aurea personale di mai battibeccare con alcuno.

    Caro Marco Cinque, mi stupisce che tu abbia preso il mio suggerimento a Dema di andarsi a (ri)leggere una poesia attinente alla sua per tematica, come un’allusione a una qualche ipocrisia tua . Non lo è, né ho mai avuto intenzione che volesse esserlo. Ammetto che potrebbe avertelo fatto pensare la collocazione sotto il commento, ma non certo il contenuto, né il contesto e neppure, voglio credere, il tono romanesco. Perciò è esorbitante, penso, che ad un piccolo consiglio di lettura, tu opponga le indignate mura di una biografia personale, che, pur interessante, mi pare eccessiva, come pure lo è (e non avrebbe neanche dovuto esserlo) questo chiarimento, che spero chiarisca cosa intendevo fare (e, ovviamente, cosa non intendevo, non essendo nel mio stilo attaccare ad personam alcuno, né a me personalmente vicino o noto, né, tanto più, ignoto).
    Cordialmente.
    NK

    [ ]

    accenti
    Contributo di: Carmen on Monday, 23 March 2020 @ 22:43
    Un bel ricamo intorno al niente.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    accenti
    Contributo di: marco cinque on Tuesday, 24 March 2020 @ 00:31
    Premettendo che potrebbero esserci diverse chiavi di
    lettura, questo scritto mi fa pensare al conflitto tra
    l’umanità e il mondo che la ospita, un conflitto
    raccontato in un ricamo che in realtà rivela qualcosa di
    tragico, dove quel che appare diventa il suo contrario,
    come mi sembra di scorgere nelle immagini controverse
    descritte in “silenziosi accenti” o in “infiorano di
    sabbia”. Non riesco comunque a interpretare il testo
    senza che mi restino dubbi, ma forse questo potrebbe
    anche essere un pregio.
    Grazie per questa proposta.


    PS
    Mi scuso anch’io infinitamente con Anima e chiedo perdono
    se abuso del suo spazio per rispondere a chi qui mi
    chiama in causa, augurandomi che questa modalità non
    venga abusata.

    Caro joshua, mi stupisce che tu usi lo spazio dedicato ai
    commenti per mandare messaggi trasversali, che nulla
    hanno a che fare col testo commentato. Se vuoi inviare
    una letterina a Dema, puoi scrivergli una mail personale.
    Se vuoi mandare chiarimenti a me, scrivimi una mail senza
    occupare lo spazio di Anima. Te lo chiedo per cortesia, i
    fraintendimenti si possono risolvere facilmente se, come
    tutte le persone adulte che hanno qualcosa da dire, le
    dicono ai diretti interessati e non usando le pagine, i
    testi o gli spazi altrui. Spero che questo chiarimento al
    tuo chiarimento chiarisca cosa significhi relazionarsi e
    interagire con chiarezza e, magari, siano d’aiuto per
    migliorare il tuo, il mio e lo stile di chiunque altro.
    Apprezzo comunque il fatto che le tue intenzioni erano
    diverse da quelle che ho erroneamente colto e mi scuso
    per aver frainteso, anche se qualche motivo lo avevo.
    Grazie e altrettanto Cordialmente


    ---
    marco cinque

    [ ]

    accenti
    Contributo di: Armida Bottini on Tuesday, 24 March 2020 @ 07:42
    PIccola Anima che guardi sconsolata i corpi dei morti ammassati sui grossi camion che costeggiano lentamente il mare. Anche le case osservano stupefatte la lunga fila dei veicoli insoliti. Non ho parole, mi siedo all'ombra della tomba di mio fratello Giovanni e penso che, almeno a lui, è stato preservato questo continuo orrore. Così intendo da ignorante. ma chi mi conosce sa che a me interessa solo il contenuto di uno scritto. Ciao Anima, cerca di stare serena e di non guardare questo orribile scempio. Tutto passa e un po' si scorda o si finge di farlo. --- Midri

    [ ]

    accenti
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 24 March 2020 @ 10:11
    Prendo spunto dal primo verso di questa poesia per porre
    uno dei tanti "accenti" sull'irresponsabile comportamento
    di quanti (migliaia, forse milioni), in tempi di pandemia
    assassina, se ne vanno a zonzo senza validi motivi.
    Parafrasando Anima: le fosse ci riguardano.

    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    accenti
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 24 March 2020 @ 20:42


    Toglierei solo “gli accenti e” al primo verso di questa poesia che parla della triste attualità
    con invidiabile linguaggio (evitando forse così qualche inutile appunto …)

    [ ]

    accenti
    Contributo di: vincenzocusimano on Tuesday, 24 March 2020 @ 23:59
    "mi riguardano le fosse che si espandono mute/agli orli dei giardini/e infiorano di sabbia/irose labbra" Qui sta il cuore e l'essenza del componimento. Le fosse, le labbra. Gli accenti forse citati per un abbellimento, una vezzo, ché intitolare la poesia con un nome che richiamasse, pur per metonimia, la morte, non avrebbe avuto lo stesso effetto. Mi è piaciuto il moderato sperimentalismo utilizzato dall'autore. Suggestiva. --- Vincenzo Cusimano --- «La terra/La guerra/La sorte/La morte» (Giorgio Caproni - Fatalità della rima)

    [ ]

    accenti
    Contributo di: minosse on Wednesday, 25 March 2020 @ 01:04
    le immagini mi piacciono, c'è un'aura di armonia inquieta che mi pervade. Troppo ermetica per essere compresa a fondo, mi rimane una bella cornice. --- ***mynosse***

    [ ]

    accenti
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 25 March 2020 @ 15:25
    ..."accenti"... penso che i versi vogliano proprio mettere
    gli "accenti" sulle diverse calamità dei nostri tempi, ivi
    compresa il flagello del covid-19 ed i relativi morti.

    D'intensità scenica è la chiusa con le labbra iraconde
    (irose), tanto per usare un sinonimo, che identificano le
    vittime sepolte loro malgrado per una malasorte del destino.

    Bene così, "amaramente" piaciuta per la sua originalità.

    Pss. Mi scuso se approfitto di questo spazio per un commento
    alle osservazioni di joshua & Marco Cinque:

    ...“La joshua & M.Cinque International Film Fest” è lieta di
    presentare:

    "Volemose bene”

    Lingua originale = joshuacinque pacifico (lessico di quiete)
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2020
    Durata = lunga (diatriba da tisana per evacuazione)
    Colore = rosso ira e bianco pace (caos dinamico da ripulire)
    Audio = lamenti (scambio di lai da confessionale)
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = rispetto dovuto (tutti sull'attenti no ironia)
    Regia = joshua & Marco Cinque
    Soggetto = incomprensioni (duri a capirsi nell'equivoco ...
    sì, va beh, ma a noi che ce frega?)
    Sceneggiatura = Marco Cinque (da San Basilio con furore)
    Produttore = joshua (ultimi risparmi vocali)
    Casa di produzione = La joshua & M.Cinque International Film
    Fest
    Distribuzione (Italia)= nei cinema d'essai (noia nelle sale)
    Fotografia = Lorens (scatti concilianti)
    Montaggio = di Donata Stima (assemblaggio con tolleranza)
    Musiche = di Lieta Agitata (tiritera da du' palle)
    Scenografia = joshua (vicino o noto, né, tanto più, ignoto)
    Costumi = toghe e pigiami a righe (legalità, rei e assolti)

    ciao
    Lorens


    ---
    Lorens

    [ ]

    accenti
    Contributo di: fred on Thursday, 26 March 2020 @ 21:47
    Faccio fatica a capire, probabilmente un mio problema.
    alla prossima

    [ ]

    accenti
    Contributo di: Elysa on Friday, 27 March 2020 @ 08:40
    è una bella poesia, un ricamo ben eseguito ma anche io toglierei gli accenti che trovo non legare in alcun modo con il resto, ovviamente invece tu saprai esattamente il perchè li hai inseriti...comunque bella --- Elysa

    [ ]

    accenti
    Contributo di: Paolo_C on Sunday, 29 March 2020 @ 00:48
    E' scritta molto bene ma non mi prende perchè non riesco a
    darle una collocazione, ad individuare, cosa forse più
    importante del significato, un sentimento a cui associarla.
    Probabilmente bisogna solo trovare la chiave di lettura.
    Ciao.



    ---
    Paolo C.

    Adoro unire il futile al dilettevole!

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