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     L’incredibile ancora una volta diventa realtà   
     Monday, 10 February 2020 @ 17:00
     Leggi il profilo di: federicosecondo
     Visualizzazioni: 298

    Poesie

    Come un vecchio ritratto
    sapeva di me più di quel che di me sapevo io stesso.

    Sulla mano teneva poggiata la testa
    e sulla spalla, gettato come per caso,
    un consumato pastrano.
    Tese un dito affinché ascoltassi in silenzio;
    così, tenendomi le guance fra i palmi
    pieno di adolescenziale entusiasmo
    ascoltai le sue parole che
    rotearono saltellando e si raccolsero,
    come foglie d’autunno, in un angolo:

    <<era mattina presto e non c’era ancora gente
    nell’aria solo il suo odore
    che si poteva mangiare come si mangia un cannolo di ricotta:
    a bocca piena.
    E quei seni, carponi, le dondolavano qua e là:
    campane saracene sull’arcata di un campanile.>>

    Come un vecchio ritratto
    sapeva quando fare le dovute pause.

    Con l’altra mano prese, teatralmente, un calice:
    bevve con singolare serietà e smisurata lentezza.

    <<era metà mattina e c’era gente
    nell’aria uno strano modo di guardare,
    come Geremia verso Gerusalemme in fiamme,
    e quel sedére diviso in due belle metà che si poteva baciare
    a bocca piena
    come quando si mangia ostriche.>>

    Il vecchio ritratto
    sapeva tingere ogni narrazione.

    Seduto su uno smesso seggio vescovile
    non appariva del tutto libero, perché quasi certamente
    quel conflitto lo aveva reso prigioniero di sé.

    <<era tarda mattina con poca gente ormai
    l’aria adesso profumava di pimento macinato
    che bastava voltarsi verso quel soffio e ingoiare beato;
    le piccole lentiggini beige e gli occhi marrone
    crearono una tale armonia su quel volto da rimanere
    a bocca piena.>>

    E come un ritratto vecchio
    sapeva guardare e attraverso quello sguardo
    riuscì a vedere me come non mi ero mai veduto.
    Nonostante tutto quel grigiore ero ancora nuovo e compiuto.

    <<nell’aria trasparente della sera rimanemmo soli
    e i nostri corpi in uno stato elegiaco si fusero:
    tutto era soltanto per essere così come era.
    il suo vestito di calicò, i rintocchi delle campane
    a sottolinearne il crepuscolo
    e l’incredibile diveniva, ancora una volta, realtà
    a bocca piena.>>

     



    L’incredibile ancora una volta diventa realtà | 12 Commenti | Crea un nuovo Account

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    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 11 February 2020 @ 09:17
    Una storia da leggere e rileggere, per trovare la strada
    giusta all'intendimento, con pazienza. Ma, per chi riesce, sa
    di buono.
    Ciao

    ---
    trimacassi



    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 11 February 2020 @ 19:01


    Quel vecchio ritratto parla e dice tanto ma con espressioni fuorvianti credo
    che non rivelano quell’incredibile, e sembra anche misteriosa, realtà.
    Mi spiace.

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: marco cinque on Wednesday, 12 February 2020 @ 15:18
    Testo che si narra su un doppio binario, dove la voce di un vecchio ritratto lascia sazi e a bocca piena. Piaciuta, grazie

    ---
    marco cinque

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 12 February 2020 @ 17:39
    Un po' di Dorian Gray - qui a fermare attimi di passione,
    non di giovinezza (o sì?) - in questo componimento dove il
    "vecchio ritratto" racconta con tono quasi Szymborskiano (a
    tratti richiama "La moglie di Lot").

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: Empatia on Thursday, 13 February 2020 @ 15:20
    Anamnesi di un ricordo per rivivere emozioni che non si sopiscono con il passare degli anni. Empatia

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: Elysa on Thursday, 13 February 2020 @ 15:55
    un racconto poetico singolare...a tratti di una bellezza commovente, mi è piaciuto, bravo! --- Elysa

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    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: Carmen on Thursday, 13 February 2020 @ 17:18
    No.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: indio on Friday, 14 February 2020 @ 15:24
    ...questo vecchio ritratto sembrerebbe l'io narrante.
    cmq
    tutta giocata su questo doppio binario come dice anche
    marco cinque
    di non facile lettura con un carico di emozioni che
    evidentemente non sopiscono col passare degli anni...

    hai voluto forse nascondere qualcosa per non svelare
    troppo?

    le sue parole
    rotearono saltellando e si raccolsero,
    come foglie d’autunno, in un angolo:

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

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    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: nino vicidomini on Saturday, 15 February 2020 @ 14:49

    Aspettiamo Federico III

    ---
    nino vicidomini

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: Titta on Monday, 17 February 2020 @ 12:15
    "Nonostante tutto quel grigiore ero ancora nuovo e compiuto." Ci sono personaggi che senti tuoi all'istante. Per alcuni di loro la poesia è un valore aggiunto, li rende eterni, quasi non fossimo noi a decidere. Una pagina bellissima per me. --- Titta

    [ ]

    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: LoSpettro on Monday, 17 February 2020 @ 23:51
    Ultimamente sono numerose le pseudo poesie che con forma di racconto irrompono in questa sezione esclusivamente per "poesia". Dato l'elevato e sfacciato proporsi a questo punto, non posso che schierarmi e considerare questa modalità come un operare fraudolento nei confronti di chi, con fini di genio, arroccato nei propri pensieri, s'arrovella di cercare una metrica che dia stupore e sappia convogliare l'attenzione dei lettori. E non posso considerare come alterigia, la faziosità di coloro che, come in questo caso, credono di trasmetter versi poetici solo ed esclusivamente per l'uso di raffinati termini, con capoversi e strofe. Questa ripresa dopo l'andare a capo d'uno scrivere che vuole assomigliare ad una poesia in verità ha dell’impoetico e per me, non è per nulla digeribile nella sezione “poesia”. Altri li ho fatti passare, ed anzi, ho battagliato se non ricordo male a favore di un componimento di Kenji contro l’ennesima nota: “Innanzitutto questa non è poesia”. Ma vedevo in quest’opere degli itinerari plausibili che pur non trasmettendo la loro risorsa espressiva concentrata, pur battendo vie antiliriche, pur avvertendo maggior narratività, tenevano in piedi un confine con la loro filigrana fatta di intrecci di figure di parola e di pensiero. Qui in questo caso, in più punti si esaspera una descrizione. Non vi è traccia di alcun sperimentalismo e non bastano i richiami poetici. La “poesia” L’incredibile ancora una volta diventa realtà (che già dal titolo fa presagire qual sarà il suo corso) è sfinita al tutto riproducibile. Io sfiato più in questa che in un’opera di Moletti o addirittura di un Joshua. Vederla nella sezione poesia mi è parso subito mortificante. In essa vien dato tutto. Che commento si può formulare: bel racconto, bel testo, bell’io narrante, racconto poetico singolare…E per carità non definiamola “Poesia prosastica”.

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    L’incredibile ancora una volta diventa realtà
    Contributo di: frame on Wednesday, 19 February 2020 @ 16:43
    Io non vado matto per questo genere di testi, anche se
    scritti bene e con garbo come in questo caso li trovo
    sempre troppo lunghi, troppo complessi e pertanto
    dispersivi. Tuttavia il poemetto in prosa, di questi tempi
    e sul web, pare stia tirando di brutto. Del resto, senza
    metrica e con un lessico semplice, poco ricercato e molto
    comprensibile, i confini tra poesia e prosa diventano
    sempre più labili e indefiniti, l'unica differenza tra i
    due generi che ancora resiste è la frequenza del
    capoverso. Ma anche qui non c'è regola.
    Difficile se non impossibile distinguere il verso dal
    periodo.

    ---
    Frame

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