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     Bronte   
     Wednesday, 05 February 2020 @ 17:15
     Leggi il profilo di: indio
     Visualizzazioni: 345

    Poesie

    stupido uomo del sud
    dal tanfo che ti precede
    non perder tempo
    ad insegnare ai corvi come vivere
    quando i corvi
    sporchi e goffi nelle loro camice
    ingordi e avidi nelle loro imbarcazioni
    ma lesti di bugia e saccheggi
    non seppero ammirare il sole
    così come le nostre rocce
    lo avevano ammirato da sempre.

    stupido uomo
    che volevi fermare le nuvole
    quando il vento soffiava
    su una spedizione paludata
    apri gli occhi a quei colori
    che seppero trucidare contadini
    esposti e solcati in petto come pistacchi
    arandone persino le ossa…

    stupido uomo del sud
    titola un’altra via
    Nino Bixio snc
    o magari una piazza
    all’orecchio mozzo:

    ad infinita memoria
    più e più volte carnefici.

     



    Bronte | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Bronte
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 05 February 2020 @ 20:03
    Il verso affonda come bisturi nelle carni vive di
    Bronte, sineddoche di un'Isola spesso imbelle.

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: marco cinque on Wednesday, 05 February 2020 @ 20:09
    Ci sonno stragi che spesso non hanno diritto di
    cittadinanza nella memoria ufficiale, come la strage di
    Bronte dell’agosto 1860, dove Garibaldi e Bixio furono
    responsabili di ingiuste fucilazioni e incarcerazioni
    finite con condanne esemplari. Lo stesso Bixio di Bronte
    ebbe a dire: “Un paese che bisognerebbe distruggere e gli
    abitanti mandarli in Africa a farsi civili”.
    Grazie per avercela ricordata in versi.


    ---
    marco cinque

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 05 February 2020 @ 20:29
    A parte il contenuto,

    in un componimento che voglia chiamarsi
    poesia o prosa, si cura anche la forma:

    Sporchi e goffi nelle loro camice (si
    scrive camicie)
    ingordi e avidi nelle loro imbarcazioni
    ma lesti di bugia e saccheggi
    non seppero ammirare il sole
    così come le nostre rocce
    lo avevano ammirato da sempre...

    Periodo dove la consecutio temporum è
    scombinata un tantino.

    Non mi piacciono comunque i componimenti
    di argomento storico.



    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 05 February 2020 @ 21:17
    devo ammettere la mia ignoranza non conoscevo questa pagina di storia, quindi grazie di avermela presentata in questa bella poesia; non è facile mettere in versi un momento storico ma per me ci sei riuscito alla grande, molto bravo --- Elysa

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 06 February 2020 @ 09:22
    Anch'io sono ignorante di questi fatti( grazie Marco Cinque)
    di cui accetto e condivido il commento, come Elysa
    Ciao e grazie.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Bronte
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Thursday, 06 February 2020 @ 10:39
    Datosi che siamo la conseguenza della
    Storia, ecco che, come per incanto, la
    Storia si veste da -scomoda
    attualità-.

    In quanto poi alla consecutio
    temporum, credo che a Gary/baldi et
    giovani de.tenuti, insieme ai suoi
    capetti piemontanari, siano da
    attribuire le vere re.sponsabilità;
    altro che il povero indio.

    Ps. Argomento ostico, ma tu lo hai
    trattato com la solita abilità.
    Stelle(senza strisce -o forse
    striscie- chiedere a Carmela)
    E saluti

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: Titta on Thursday, 06 February 2020 @ 10:53
    Un incipit che racchiude un contrasto eclatante. La viltà umana bilanciata con cruda trasparenza laddove una terra non potrà dimenticare.

    Grazie Indio, non conoscevo questo terribile episodio.

    ---
    Titta

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: vincenzocusimano on Thursday, 06 February 2020 @ 13:18
    Tra chi ama la storia e quella del Risorgimento in particolare, l'episodio è ampiamente noto. Ma è uno dei tanti momenti controversi che la storia medesima contiene. Fatto sta che la spedizione del Mille, intrapresa con entusiasmo e certamente andata a buon fine, non ebbe le conseguenze sperate dalla borghesia e dalla piccola nobiltà liberale (ampiamente presente nell'Isola), mentre il popolo (checché se ne racconti) era quasi del tutto indifferente alla vicenda. Bronte è una bellissima cittadina che merita di essere visitata anche per la presenza della tenuta (ricca di alberi di pistacchio) che Ferdinando IV di Borbone donò all’ammiraglio Nelson, facendone un suo feudatario e dove l'eroe di Trafalgar convisse per qualche tempo con l'amante/compagna Lady Hamilton. Anch'io non amo molto gli argomenti storici in poesia che, inevitabilmente, tracimano in politica. Una volta scrissi qualcosa sulla guerra civile italiana, quando ancora l'argomento era totalmente tabù (primi anni 80), poi nient’altro. Su episodi così lontani nel tempo, il giudizio morale è inutile e ad esso non può che sostituirsi il più asettico giudizio storico. Se così non fosse, andrebbero eliminate, per esempio, tutte le intitolazioni di strade e istituzioni a Crispi, Napoleone, o Vittorio Emanuele III, che qualcosina di brutto l’hanno combinata. Ma tant’è, Indio ci ha abituati alle sue discettazioni sui popoli che hanno subito persecuzioni e violenza, è il suo tema preferito e la sua impronta inconfondibile. Certo, come ha scritto Carmen, c’è qualche imprecisione sintattica e ortografica, ma si tratta di peccati veniali dovuti all’esigenza di esporre e rendere pubblico il proprio pensiero; credo che vi siamo incappati un po’ tutti. Testo prosastico ad ogni modo di stile elegante. Alla prossima.

    ---
    Vincenzo Cusimano ---
    «Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine» (Basho)

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: indio on Friday, 07 February 2020 @ 17:36
    ...eccomi.
    sono all'angolo dietro la lavagna in ginocchio sui ceci
    ... che dire, mi è rimasta una i in canna...
    e chiedo scusa per non aver controllato prima
    di inserire.
    questa poesia sviluppata, a richiesta del buon Maurizio sicuramente è un po' particolare forse con un tono politico-culturale non gradito ai più... ma ogni tanto bisogna pure uscire dai canoni cuoremaregabbianiocchistelle e spolverare fatti incresciosi accaduti,
    i giorni della memoria
    sono per tutti coloro i quali bisogna ...memorabilmente... ricordare.


    per quanto riguarda la consecutio temporum non sono d'accordo con Carmen, forse avrei potuto usare un tempo diverso e quindi avrei potuto scrivere
    lo hanno saputo ammirare da sempre,
    ma non mi sembra che sia errato quanto scritto nella prima versione...
    in ogni caso la mia mail la conoscete dal profilo, ma cmq la riporto ancora così chi vuole può suggerirmi quello che desidera
    indio.883@hotmail.it

    per il resto grazie a tutti sempre delle vostre attenzioni...

    un caro saluto


    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: Riflessi on Saturday, 08 February 2020 @ 13:21
    Ciao Indio, complimenti, ottima prova! Mi permetto di proporre qualche modifica alle prime due stofe: stupido uomo del sud che tanfo precede non perder tempo a educare i corvi quando i corvi sporchi e goffi nelle loro vesti ingordi e avidi barcheggiarono di saccheggi e bugie lesti e non seppero ammirare il sole così come in memoria di rocce stupido uomo a combattere nuvole quando il vento soffiò in paludata missione rivivi i colori che vigliacchi trattarono contadini come pistacchi arandone persino le ossa…

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: frank69 on Sunday, 09 February 2020 @ 12:25


    Mi fa piacere che qualcuno ne parli anche in poesia.
    La storia dà ragione a chi vince e l’insurrezione popolare di Bronte credeva di poter
    vincere sulla scia di Garibaldi, ma l’onda storica non fu benevola e il Bixio ebbe la sua via.
    Da encomiare le tue composizioni per il contenuto, al di là della forma.

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: federicosecondo on Monday, 10 February 2020 @ 11:07
    Argomento tosto questo caro indio!
    Ha ragione Frank69: importante è parlarne, e tu ne hai parlato facendone una pregevole poesia.
    L'incipit è da maestro, bello bello bello
    peccato per quel refuso, immagino da tastiera.
    Invece per la consecutio temporum
    credo che Carmen, questa volta, abbia preso un piccolo abbaglio perché ammesso che non ci sia consecutio(e non mi sembra questo il caso) in poesia è ammesso in quanto secondario e "riparato" dalle licenze poetiche.

    esposti e solcati in petto come pistacchi

    Che vuoi aggiungere ad un verso simile?
    se non Bravo?!

    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: frame on Tuesday, 11 February 2020 @ 18:06
    Non amo molto questo genere, non mi piace il tono che hai
    usato, soprattutto l'approccio, troppo duro, dopo tutto
    questo tempo l'enfasi mi sembra eccessiva ma, come in questo
    caso, (camicie a parte), se una poesia è scritta bene è
    scritta bene, e anche questo andava detto. Bravo.

    ---
    Frame

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 14 February 2020 @ 06:37
    La poesia ha lo stampo del tuo solito revisionismo storico. Non vedo alcuna delucidazione o macchia nell'ordito risorgimentale. Non applico il negazionismo. Ritengo che una coscienza che evoca e che allarma e che vuole poi pure smuovere in direzioni varie (che molto spesso sono accenni di vacuità) ha un non so che di illusoria forma di prevaricazione e s'atteggia come l'uomo del sud a titolare strade: difetta di molte considerazioni. Omettendo fatti e seguendo sbilanciamenti storiografici si vuole ovviare e abbracciare una esattezza che stupidamente non è mai stata considerata? Ma suvvia, l’esattezza, per concomitanze varie, non è mai integerrima ed ogni percorso democratico e civile di qualsiasi nazione è sempre sporco e macchiato, mai lindo e confortante. E' il prezzo da pagare per le accelerazioni su delle successioni di eventi provocati e soprattutto voluti, senza una benché minima considerazione delle aggravanti, in verità sempre percepibili. La poesia sicuramente vale come forma, sostanza, ricerca, metafore. L'apostrofo incerto è il contenuto che si riduce, critica e svaluta valori affacciandosi al più che, oramai, diffuso qualunquismo.

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: nino vicidomini on Saturday, 15 February 2020 @ 14:33
    Come stanno le cose
    siamo tutti ignoranti.
    Viva la sincerità

    ---
    nino vicidomini

    [ ]

    Bronte
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 19 February 2020 @ 05:57
    Commento I

    Indipendentemente dai fatti e misfatti di

    Bronte

    la verita` storica di tutta l'invasione dei
    mille (o giu` di li`) e` che l'intera impresa
    non aveva alcun appiglio giuridico nemmeno in
    termini di guerra. Fu un'invasione, un attacco
    bellico senza dichiarazione di guerra, una
    congiura delle diverse parti in offensiva (e le
    parti furono tante), un vero e proprio tradimemto
    contro il Regno delle due Sicilie e il suo
    monarca. I tradimenti furono non solo esterni
    ma anche interni e sotto questa luce gli avvenimenti
    di Bronte rimangono in secondo piano sia dal punto
    di vista politico quanto da una prospettiva socio-
    criminale.

    Commento II

    Sono ormai passati piu` di 150 anni da quegli
    avvenimenti e la storia ufficiale ci dice dei vinti
    e dei vincitori sotto una luce di epopea nazionale.
    Quello che viene insegnato a scuola rispecchia una
    veduta piu` ampia: la necessita` di creare uno stato
    che potesse includere politicamente tutti i popoli
    di lingua italica e di creare una nazione sotto il
    nome di Italia. l'Italia e` stata "fatta", bisognava
    fare gli Italiani. Piu` facile da dire che da fare.

    Commento III

    Se e` vero che una nazione si identifica con i suoi
    confini politici, e` ancora piu` vero che i popoli di
    quella nazione devono sentirsi tutti uguali, senza
    alcuna distinzione campanilistica, sotto un governo
    e una bandiera egalitarie. L'Italia Stato continua
    a provarci e dopo tutti questi anni (mentre gli eventi
    storico-sociali, politici, culturali e dello stesso
    sport hanno continuato a susseguirsi) forse comincia
    solo adesso ad avere un popolo italiano in fasce che
    potra` identificarsi in futuro con l'idea nazionale.

    Commento IIIa

    Ma prima di poter riuscire a dire Italiani bisogna
    ancora riuscire a dire la verita` storica di quegli
    antichi avvenimenti, riuscire a istituire un processo
    di sanamento psicologico fra i vari popoli italici,
    riuscire a perdonarsi dove ce n'e` bisogno, riuscire
    a dire scusa soprattutto politicamente a chi bisogna
    dire scusa ed eliminare le ingiustizie sociali non
    solo interne, ma anche esterne al popolo italiano (e
    qui parlo soprattutto degli italiani all'estero).
    Solo cosi` si fara` l'Italia, solo cosi` si faranno
    gli Italiani.

    Commento IV

    Ci sono nomi di personaggi storici che bisognerebbe
    senz'altro togliere dai nomi delle piazze e delle vie
    d'Italia. Riuscirete a farlo?

    Commento V

    Bronte

    ci sono stato (e da Siciliano all'estero continuo
    ad esserci).


    ---
    Il troppo stroppia
    soprattutto in poesia.

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