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     La lezione del riccio   
     Monday, 13 January 2020 @ 17:45
     Leggi il profilo di: raffaelesaccoman
     Visualizzazioni: 242

    Poesie

    C’è una vita non vista
    di volti, di segni, parole,
    di cose accadute.
    Il pensiero ne parla al pensiero
    e lì resta,
    sepolta.

    L’altra è un riccio giallastro,
    inutilmente pungente,
    che mantiene serrato
    il segreto,
    l’imperscrutabile vuoto
    che cade
    dallo strano castagno
    da noi detto vita.

     



    La lezione del riccio | 6 Commenti | Crea un nuovo Account

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    La lezione del riccio
    Contributo di: marco cinque on Monday, 13 January 2020 @ 18:27
    Direi due visioni filosofiche della vita sintetizzate in
    altrettante strofe.
    Nella prima vi leggerei di una vita basata sul pensiero
    fine a se stesso, auto-celebrativo, dove la teoria non
    diventa mai prassi e dove tra l’intenzione e la sua
    realizzazione resta l’abisso.
    Faccio più fatica a capire o almeno a interpretare
    correttamente la seconda strofa. Ad esempio, riguardo
    alla definizione del riccio come “inutilmente pungente”,
    non capisco se “inutilmente” sia riferito a un’egoistica
    necessità umana di papparsi castagne senza manco il
    disturbo di pungersi le dita oppure a un errore della
    natura che genera qualcosa di inutile. Poi non capisco
    nemmeno quando il riccio giallastro diventa
    "l’imperscrutabile vuoto che cade dallo strano
    castagno…”. Insomma, nella seconda strofa, quella dalla
    prospettiva del riccio, trovo il messaggio un po’
    controverso. Ma, d'altronde, forse non c’è nulla di più
    controverso della stessa vita.
    Un caro saluto



    ---
    marco cinque

    [ ]

    La lezione del riccio
    Contributo di: Carmen on Monday, 13 January 2020 @ 18:35
    Non la sento, in quanto non appartiene al
    mio immaginario e nemmeno al mio vissuto.
    Sono certa che per te ha senso quel vuoto-
    castagno-vita, ma non sei riuscito a
    trasmetterlo.

    Ciau

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    La lezione del riccio
    Contributo di: Riflessi on Tuesday, 14 January 2020 @ 16:34
    Una lezione per definizione dovrebbe portare a qualcosa di positivo, specialmente se si parla di vita. Giallastro, inutile, pungente, serrato-segreto-imperscrutabile, vuoto. Il metodo è sbagliato o io non sono in grado di capirlo, ma sbatterci continuamente la testa non porta niente di buono. L'altro giorno ho fatto una lunga passeggiata tra i boschi con un buon proposito. Gli alberi erano solo natura, il vento era solo energia in movimento, il cielo era solo aria colorata dal sole. Si, si stava bene, senza metafore. Sentire il respiro pesante per poi riposarsi, prendersi in giro, rientrare in dieci in una sola macchina tra risate, i dolori della ressa e una fotografia mossa. Si, si può stare bene anche senza chiedersi ossessivamente qual'è la lezione che la vita può darci. La poesia comunque nel complesso mi piace, fa bene anche riflettere, è tutta una questione di tempi e di dosi :) e la soluzione è un compromesso tra modi ed estremi. Io personalmente ci sto provando ultimamente, anche se, come immaginavo, per me è faticoso. A rileggerti con piacere

    [ ]

    La lezione del riccio
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 15 January 2020 @ 13:01
    E’ una sofisticata contrapposizione che avvolge questa poesia? Per me sì. La vita umana, molto complessa, ha il peso ineluttabile della costrizione “di volti, di segni, parole, di cose accadute”. La gravità nel non afferrare il suo senso s’avverte nella solitudine del suo “essere carente”, di “animale non definito” e senza forse e senza ma l’autore identifica tutto come una condanna: finirà per essere sepolto senza sapere per qual fine è vissuto, nonostante gli strumenti che attua per agire sulla realtà. La natura, pare che subisca una legge del contrappasso, quell’ “inutilmente pungente” è la verità del suo essere, limitato e definito. Sempre nella solitudine si trova ma è certa della sua missione: compiersi e custodirne il segreto, quel “l’imperscrutabile vuoto” che tanto si discosta dalla vita umana.

    [ ]

    La lezione del riccio
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 15 January 2020 @ 18:10
    ... La lezione del riccio ... sembrano due strofe contrapposte
    che seppur parlando della vita identificando modi diversi
    nell'interpretarla, restano entrambe sospese nel limbo
    dell'arcano mistero imperscrutabile per ovvie ragioni.

    Apprezzata l'intenzione metaforica del titolo.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

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    La lezione del riccio
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 15 January 2020 @ 19:02
    Non tutti sono dei Saba (ops, scusate la citazione, qui
    insegnano che non si fa) e scrivono semplicemente
    "difficile". Magari il nostro valente autore con i versi
    "C’è una vita non vista/ di volti, di segni, parole,/di
    cose accadute", ci vuol dire solo che c’è una vita non
    vista di volti, di segni, parole, di cose accadute.



    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

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