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     Lettera20 2020   
     Thursday, 09 January 2020 @ 14:00
     Leggi il profilo di: percefal
     Visualizzazioni: 247

    Racconti





      In cura a un improvvido sole l’erica in giardino è fiorita, il calicanto e la camelia pure,
      il quartiere si è riempito presto di neve di oleandro e di parole.
      L'una in punto diffonde il suono di stoviglie e le TV
      diventano commistione critica di notizie e varietà…
      Critica contingenza più che allerta logica.
      Un fragore lontano per l'indifferenza scostante dei gatti mostra come tutto
      è preordinato in questo caos eccessivo.
      La trama stessa della vita respira l’ostro del punto, la spina nel fianco di una rosa antinomia,
      un favo secco, di chi aspetta l'inverno per sognare primavera e chi indugia
      la pioggia per non piangere da solo.
      I bordi delle strade sono in fiore, note cromatiche viaggiate da madri e figlie
      pari nel viso e nel culo tondo, teste altere, senza storia, sfidano tutto-
      senza confini garrule rondini e infanti frantumano quella boria in un secondo;
      vedi com’è tutto regolare in questo ingorgo di vita e di morte che rattrista?
      Sono lieto di questo tratto di voglia e di sorte, di questa rete jersey troppo corta,
      di queste mete da sogno, della sete inappagata, di chi starnazza e
      non vuole prendere il volo librando in aria...
      Appassiscono piano le viole, le rose spuntano insieme e i frutti del melo crescono.
      Le nuvole in alto vanno mute negli strappi di un cielo cobalto.
      Io sdraiato sull'erba verde fantastico piano sul mio passato, 
      ma l'età all'improvviso disperde quel che credevo e non sono stato;
      come senti tutto va liscio in questo mondo senza affanni,
      in questa prospettiva bieca, di sviluppo regolare ai temi d’illusioni corte, dei chiasmi circuenti,
      di storie nate in rete per gioco, troppo vicine o troppo distanti...
      
      Nostalgia latente, ma il tempo, il tempo chi me lo rende?
      Chi mi ri-dà indietro quelle stagioni: momenti di vento e di sabbia,
      chi mi riprende la rabbia e il gesto, le donne le canzoni, gli amici persi, i libri divorati, 
      la gioia piana degli appetiti, l'arsura sana dei riarsi, la fede sicura in quei miti lì?
      
      Come vedi tutto è usuale, solo che il tempo stringe la borsa
      e c'è il supposto triviale che l'affanno e l'ansimo sia dopo una corsa,
      l'ansia volgare del giorno dopo,
      la fine triste della partita,
      il lento scorrere senza più scopo di ciò che chiami... Amo vita. 
      Ostinato all'’amo non abbocco e con fin licenza “ego te absolvo”.
      Io, sento la bellezza e tocco.




     



    Lettera20 2020 | 3 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Lettera20 2020
    Contributo di: Lucilla on Saturday, 11 January 2020 @ 17:54
    Non conosciamo il senso della vita: forse non ne ha, oppure
    ognuno, se è fortunato, trova un senso suo personale. Quando
    ci si sente svuotati si va avanti a consuetudini, a gesti
    necessari, ma per niente entusiasmanti. Mi è sempre piaciuta
    la tua prosa quando mi è stata comprensibile, perché è intrisa
    di poesia, come in questo caso, anzi l'ultima parte, se
    disposta in versi, è poesia. Poesia e canzone: mi citi De
    André e Guccini. In fondo ti ho sempre un po' visto come una
    sorta di Cyrano e, nel finale, un tocco d'ironia non ti
    smentisce.

    ---
    Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa.
    ( Wislawa Szymborska )

    [ ]

    Lettera20 2020
    Contributo di: Carmen on Thursday, 23 January 2020 @ 16:42
    Bello sto testo, riflessioni e pensieri che si perdono nel tempo che trascorre ineluttabile. Ma non è da tutti scrivere la bellezza in questo modo. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

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    Lettera20 2020
    Contributo di: Elysa on Thursday, 23 January 2020 @ 20:50
    la bellezza è ovunque, a volte ci tocca anche in momenti in realtà poco belli, il tuo testo mi è piaciuto davvero molto. --- Elysa

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