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     Halloween   
     Tuesday, 29 October 2019 @ 15:30
     Leggi il profilo di: Empatia
     Visualizzazioni: 261

    Racconti

    Karina aveva sedici anni, odiava il suo aspetto e odiava sua madre per quel nome poco appropriato che le aveva imposto.

    Sua madre Anita era una di quelle rare persone in grado di non dare peso ai giudizi degli altri ed aveva cercato di educare Karina a comportarsi allo stesso modo, ma la sua sicurezza e personalità avevano invece finito per schiacciare il fragile mondo della figlia.

    Anita chiuse il diario che aveva appena finito di leggere, scese le scale della villetta a schiera presa in affitto solo pochi mesi prima e lo consegnò mestamente all’agente che la stava attendendo all’ingresso.

    12 OTTOBRE


    Fedele diario,

    Da quando ci siamo trasferite a Caprino, sperduta accozzaglia di case spalmata sulla strada per Lecco, la mia vita fa schifo, più schifo di prima.
    Assurdo come non ci sia mai limite al peggio.

    È un mese che frequento il secondo anno all’istituto Mazzoleni e come nell’altra scuola non riesco a relazionarmi con nessuno. Ormai ho la certezza che non esistano coetanei con cui io possa avere degli interessi in comune, eppure non mi pare di avere gusti tanto difficili. Amo la letteratura dark: Lovecraft, Edgar Allan Poe... mi piace vagabondare tra le sale semivuote delle biblioteche di provincia, adoro i film in bianco e nero e sogno di scoprire i perché della vita interrogando i sogni.

    I miei compagni di scuola sanno parlare solo di boiate: la marca di quella nuova sneaker, l’ultimo taglio di capelli del tal giocatore di calcio... hanno già iniziato ad additarmi come quella strana. Già, sarei io quella strana!

    Nella mia classe c'è un ragazzo, Michael, che fuma canne da quando aveva dodici anni e si crede un uomo vissuto; la mia vicina di banco, Giulia, si è già pomiciata mezza scuola e mostra orgogliosa la sua biancheria intima per scroccare ricariche per lo smartphone, che poi nemmeno le servono.

    Va bene, se le cose stanno così, preferisco essere quella strana.

    15 OTTOBRE

    Fedele diario,

    Dire che mi faccio schifo è un eufemismo. La genetica si è divertita un sacco cercando di farmi somigliare il più possibile ai fantocci dei campi di grano descritti nei miei racconti preferiti.
    In testa mi ritrovo un mocio al posto dei capelli, che per giunta sono di un bel colore paglia da stalla e come se ciò non bastasse oggi sono andata a ritirare gli occhiali da miope che mia madre mi ha imposto dopo l’ultima visita dall’ottico.
    Quel ciarlatano non capisce nulla! Io ci vedo benissimo e con questa montatura verde sembro una rana. Ora mi rendo conto che non avrei dovuto impuntarmi, sarei dovuta andare in negozio a provarli anziché lasciar fare a mia madre.

    Sono alta: «Altezza metà bellezza» dice lei, ma io sono anche esageratamente magra e così questa mattina quel cervello da gallina di Michael ha cominciato a chiamarmi “spaventapasseri” davanti a tutti.
    Non mi interessano i giudizi degli idioti che popolano i corridoi di questo schifo di scuola è solo che odio essere al centro dell’attenzione.

    A volte penso, che in parte, sia anche colpa mia.
    Se cercassi di vestirmi come le mie compagne di classe, mi truccarsi un po’, avessi occhi meno sporgenti e dei capelli con un po’ più di volume o un colore meno patetico, magari fossi anche un po’ più in carne... sì, forse sarei “Karina” davvero.

    Mia madre ha avuto un notevole senso dell’umorismo nello scegliere il mio nome, possibile che non abbia pensato che da grande mi avrebbero sfottuta!

    20 OTTOBRE


    Fedele diario,

    Ho un nuovo amore: mi piace il nero.

    Ho deciso che non mi interessa più niente degli altri. D'ora in avanti vestirò solo di nero, mi fa sentire in tinta con il mio mondo, quello che disegno sulle tue pagine.
    Il nero mi dà l’idea di potermi nascondere, annullare nelle ombre del futuro; anche se sono cosciente che in una scuola piena di ragazzine strizzate in magliette e short fluo, che starnazzano come oche dietro al capitano della squadra di calcio, è come mettersi un bersaglio sulla schiena.

    P.s. Mi chiamano la strega. Mi piace!

    25 OTTOBRE

    Fedele diario,

    Sono due giorni che non rivolgo più la parola ai miei compagni di classe. Hanno provato ad uccidermi e non sto esagerando!
    Durante la lezione del prof. Panzeri mi hanno fatto esplodere il lavoro di chimica; hanno aggiunto del metallo di sodio nel composto a base di acqua distillata che stavo preparando.
    È un miracolo che io non mi sia bruciata tutta la faccia e visto come vanno i miei compagni in scienze, è un miracolo che sia ancora viva.

    Sono convinta che tutta la classe sappia chi è stato ma nessuno ha detto niente o ha mosso un dito per aiutarmi.
    Il prof. Panzeri si è sincerato che non mi fossi fatta male ma subito dopo ha cercato di affibbiarmi la colpa.

    Probabilmente teme di essere coinvolto in un'inchiesta scolastica. Molto maturo, complimenti davvero.

    30 OTTOBRE

    Fedele diario,

    Ho quasi preparato tutto per domani. A scuola si festeggerà Halloween.
    Saremo tutti in maschera e ognuno porterà qualcosa da condividere.

    Io mi vestiró da Morgana, la fata di Avalon.
    Mi hanno chiesto di portare solo delle bevande, non si fidano di mangiare qualcosa preparato dalla strega!

    31 OTTOBRE

    Fedele diario,

    Mi sono svegliata prima stamattina per poterti scrivere. Oggi porterò a scuola tre bottiglie di cola ai mirtilli per festeggiare i morti come si deve.
    È una mia invenzione, prendo le bibite, aggiungo dei mirtilli e lascio macerare per tutta la notte. Ho usato dei mirtilli speciali questa volta, la mia bevanda piacerà a tutti, ne sono sicura.

    Alla prima ora avremo anche il prof. Panzeri, mi sarebbe dispiaciuto se si fosse perso il mio “composto”.
    Quest’anno la festa dei morti verrà festeggiata proprio alla grande:

    Brinderemo a “Karina” con un cocktail a base di “belladonna”!

    Alla fine ho scoperto di avere anch'io il senso dell’umorismo. Mi spiace solo per mamma, temo non capirà, non mi ha mai capita.
    Vado in un posto migliore.

    Addio fedele diario.


    1 NOVEMBRE 2013


    ECO DI BERGAMO


    LA FESTA DI HALLOWEEN MIETE 15 GIOVANI VITTIME


    Nell’istituto Mazzoleni di Caprino Bergama-

    sco, durante i festeggiamenti per Halloween,

    15 ragazzi perdono la vita a causa di un

    intossicazione alimentare, altri cinque

    alunni ed un professore sono ricoverati

    all'ospedale di Ponte San Pietro in prognosi

    riservata. Si pensa che nelle bibite portate

    da un'alunna alla festa scolastica siano

    state aggiunte per errore delle bacche

    di belladonna scambiate per mirtilli.


    Il veleno di belladonna contiene una

    tossina che se assunta in dosi elevate

    provoca allucinazioni, tachicardia, svenimenti,

    coma ed infine può portare anche alla morte…

    CONTINUA PAG. 12

     



    Halloween | 6 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Halloween
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 29 October 2019 @ 17:13
    Quintessenza della svalutazione della dignità della persona. Apoteosi del Nulla. Questi raccontini sinistri non hanno base su cui poggiare. Avessero almeno un iniziale patimento come sottofondo, il dietro le quinte di una mente non più in sé! --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Halloween
    Contributo di: Empatia on Wednesday, 30 October 2019 @ 07:20
    Il racconto che vi propongo fa parte del genere noir.
    É un genere che mi piace particolarmente perché va a
    toccare gli abissi dell'animo umano. É scritto in
    forma di diario perché la protagonista è una
    ragazzina, per questo motivo il patimento della
    protagonista si deve necessariamente rilevare dai suoi
    sfoghi. Il tono è volutamente duro e schietto perché
    chi scrive vive un'età dove tutto è bianco o nero.
    L'argomento è il disagio giovanile.
    Empatia

    [ ]

    Halloween
    Contributo di: vincenzocusimano on Wednesday, 30 October 2019 @ 18:03
    Cara Empatia, il racconto andrebbe pubblicato nell'apposita sezione, non in questa. Non lo commento perché mi sono ripromesso di farlo soltanto per le poesie: è più nelle mie corde. Però, tutto sommato, anche se angosciante, la mnarrazione è abbastanza coinvolgente... Alla prossima.

    ---
    Vincenzo Cusimano ---
    «Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine» (Basho)

    [ ]

    Halloween
    Contributo di: frame on Tuesday, 12 November 2019 @ 13:08
    La storia è buona. Ci sono tutti gli elementi per un noir con i fiocchi, è mancato soltanto lo spazio per sviluppare una trama così complessa. Purtroppo il web ha questi limiti. Ciao. --- Frame

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    Halloween
    Contributo di: Armida Bottini on Wednesday, 13 November 2019 @ 10:20
    Mi sembrano le parole di mia nipote Sofia, che ha appena compiuto 16 anni. Per me Stelle appannate. Ciao ragazzina. --- Midri

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    Halloween
    Contributo di: frank69 on Monday, 18 November 2019 @ 16:54


    Ti dirò che non ho perso una virgola del tuo racconto delizioso nella descrizione.

    [ ]

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