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     Di foglie sparse   
     Thursday, 19 September 2019 @ 13:45
     Leggi il profilo di: jane
     Visualizzazioni: 431

    Poesie

    Neppure sorride il tempo oltre il desiderio.

    Ed al pensiero ancora gli occhi socchiudono
    come quando improvviso un raggio di sole
    s’insinua nello sguardo ad accecare
    e qualche lacrima scende a trasformare.

    Diviene altro,fosse cristallo, questa malinconia che sale.

    Ha sapore di sodio la mancanza e mi disseta il mare.

    Fa un balzo il tempo di fogli e di foglie sparsa mi profilo.

     



    Di foglie sparse | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Di foglie sparse
    Contributo di: Carmen on Thursday, 19 September 2019 @ 17:10
    Non darmi della racchia (per mia fortuna
    sono molto piacente), come hai fatto
    l'ultima volta,se ti dico che sto
    componimento non mi piace.
    Anzi, sembra che non sia il tuo stile.

    Ho come l'impressione che sia buttato lì,
    in modo sciatto.


    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: dario moletti on Thursday, 19 September 2019 @ 17:19
    un grazie x il commento e un per la poesia che al contrario della divina (???) Carmen a me è piaciuta

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: trimacassi on Friday, 20 September 2019 @ 08:34
    Anche a me non dispiace...
    e le ultime tre righe mi sembrano originali e fantasiose,
    e lasciano un buon sapore.
    Il mio ciao

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: vincenzocusimano on Friday, 20 September 2019 @ 10:15
    Lascia una sensazione di incompiutezza, un triste vuoto. Come un sentimento appena nato e subito abortito. Per quanto riguarda i versi, stonano un pochino le due rime baciate e quella alternata in -are. Chiusura lieve e piacevole, ad ogni modo. Puoi sicuramente far di meglio jane. [ ] «Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine» (Basho, dopo aver letto una composizione del discepolo Kikaku) --- Vincenzo Cusimano

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: joshua on Saturday, 21 September 2019 @ 11:34
    NO al sapore di sodio (semmai sarebbe di cloruro di sodio o di bicarbonato di sodio. Ti propongo, alternativamente: ‘sa di sale’, che evita meglio Gino Paoli, rimanda a ben altra tradizione da tramandare ed abilita financo il gioco e paronomastico e di reversio tra fine ed inizio verso). All’ultima strofe mi sbarazzinerei di fogli e foglie ed al loro posto collocherei una semplice virgola. Pel resto mi sembra un componimento nella media (o appena poco a di sopra della), racchia, produzione consuetudinaria del Clan Clan, ovvero senza chic fumogeni né choc criminogeni (verso la nostra bella lingua, dico).

    Ciao
    J

    p.s.: il ‘fosse’ al v.6: se ottativo, gli appunterei un’interpunzione esclamativa; se sostantivo, lo volgerei al singolare, come appositivo della malinconia, e lo ifenerei (ci metterei il trattino), invece, qualora fosse appositivo della fossa o fossetta. Ma magari anche no, fosse solo per lasciare il lettore in sintattica apprensione. Te che dici, Monna?

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: frame on Saturday, 21 September 2019 @ 12:46
    Il titolo è di un poetichese di quelli tosti che sul web
    pare vada sempre di moda. Romantico-evanescente il
    finalino “…di fogli e foglia sparsa mi profilo.” di
    difficile interpretazione e non bellissimo da sentire.
    Senza contare quel sodio, che hai infilato per evitare una
    ripetizione. Dopo malinconia poteva starci un punto,
    oppure per strafare un sinonimo di salire… che ne so:
    malinconia che monta, oppure malinconia che cresce. Nel
    complesso trovo anch’io che il componimento sia nella
    media, però da Jane mi aspetto qualcosa di diverso, anche
    perchè ho la vaga impressione che questa poesia sia
    vecchiotta e non ti rappresenti più. Ciao

    ---
    Frame

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: LoSpettro on Monday, 23 September 2019 @ 07:39
    Mi pare che il determinismo o l’indeterminismo (libero arbitrio) sia un tema centrale ma ben celato in questa poesia. E il gravame che viene introdotto ovvero quel pensiero intriso di malinconia non viene citato come appartenente al proprio Io. Poi, l’inevitabile infelicità assume valori personali. A mio avviso associare la poetica del tuo componimento al Leopardi vien naturale. Esiste una regola o più regole ponderanti che governano lo stare al mondo oppure abbiamo la facoltà di poter creare tutto in libertà? Questa mia malinconia sgorga a causa mia oppure è tutto in risposta a determinati fenomeni che si interconnettono pur casualmente ma in ogni caso determinabili? L’infelicità è nella natura umana, quindi destinata ad esistere e manifestarsi. Questa era la risposta di chi vedeva una visione deterministica della vita, il pessimismo cosmico appunto del poeta di Recanati. E par sia pure il leitmotiv della tua poesia. Il finale preclude il raggiungimento di una verità ed automaticamente presuppone la sconfitta, lo scacco. Non esiste quel varco Montaliano che intuiva la possibilità del riscatto dalla legge del dolore e della visione deterministica dell’esistenza. All’apparente immutabilità della condizione umana agisce una forza vitale, quel principio di libertà, quel qualcosa di essenziale che è possibile far esplodere e conseguentemente far finire l’inganno del mondo. E’ lo slancio finale, è l’anello che non tiene, “[…] l’orizzonte in fuga, dove s’accende / rara la luce della petroliera (La casa dei doganieri_E.Montale). Si può star a discutere infinitesimamente sulla forma (la discussione ha caratteri strettamente personali) ma i messaggi ed i contenuti sono percepibili, intensi, qualificati. Brava!!!

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: epitteto on Tuesday, 24 September 2019 @ 16:13
    L'è tutta da rifare.
    Anzi, da buttare...
    Hal

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: Dema on Wednesday, 25 September 2019 @ 19:03
    e io, sono d'accordo con Lospettro. Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: jane on Tuesday, 01 October 2019 @ 10:03
    Grazie a coloro che hanno commentato. In effetti questa
    poesia non è definita . Ci lavorerò se ne avrò ancora il
    tempo e la volontà.


    Oddio credevo che Epitteto ci avesse lasciati, invece è
    redivivo!

    Sempre gentilissima la sciattona ed anche piacente si dice!

    ---
    “Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili”

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: Titta on Tuesday, 01 October 2019 @ 12:16
    "Neppure sorride il tempo oltre il desiderio."



    Qui ci sei. Ciao Jane


    ---
    Titta

    [ ]

    Di foglie sparse
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 15 October 2019 @ 16:41
    ..."Di foglie sparse"...

    Cominciamo col dire che l'idea poetica poteva essere valida,
    anche se i termini di foglie, mare, sale, tempo, lacrime,
    sole e desiderio, sono stra usati in poesia come triti e
    ritriti.

    Mi permetto di riproporre i versi come di seguito con alcune
    modifiche:

    Mi sorride il desiderio non il tempo
    al pensiero ancora
    gli occhi socchiudono
    come all'improvviso il sole
    nello sguardo ad accecare
    poi una lacrima m'illumina
    diviene altro
    forse cristallo
    ma è solo malinconia

    Ha il sapore di sale
    questa assoluta noia
    e mi disseta il mare

    Così
    come un balzo nell'istante
    in fogli e foglie sparse
    mi profilo

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens






    ---
    Lorens

    [ ]

    Di foglie Asparse
    Contributo di: ablablabla on Tuesday, 15 October 2019 @ 19:15
    Zamppuliata


    Come quando improvviso un raggio di sole
    l’unica lacrima scende a trasformare.
    E se al pensiero ancora gli occhi schiudono
    è la mancanza che come Me disseta il mare.
    Fosse cristallo questa malinconia che sale
    certo un elefante mai farei entrare.




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