club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Thursday, 19 September 2019 @ 20:52 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2684/1)
Racconti (1021/0)
Saggi (15/0)

Eventi  
Eventi nel sito

Tuesday 08-Jan -
Friday 20-Sep
  • Premio di Poesia Città di Monza 2019

  • Thursday 10-Jan -
    Monday 30-Sep
  • Premio Letterario Città di Melegnano 2019

  • Friday 11-Jan -
    Saturday 30-Nov
  • Premio Il Club degli autori 2019-2020 Trofeo Umberto Montefameglio

  • Sunday 20-Jan -
    Monday 30-Dec
  • Premio Jacques Prèvert 2020
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    1 Contributo nelle ultime 24 ore

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • Di foglie sparse [+2]
  • In un caffè di Be... [+7]
  • Mil-ano (ovvero l...
  • Quando l'acqua no... [+2]
  • Batticuore

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     Fricsiò   
     Monday, 02 September 2019 @ 09:00
     Leggi il profilo di: max13
     Visualizzazioni: 310

    Poesie

    Ho costruito marionette con stracci e legni colorati
    per fili ragnatele e teatro una scatola di latta.
    Ho recitato a voce alta ascoltando gli echi del silenzio,
    mentre rimbalzano incessanti tra il mio corpo e il tempo,
    e le parole in un confessionale pentite quanto basta.
    La platea, nel piangere, non ha sbagliato niente
    occhi scavati, colate di lacrime e mascara
    su facce bianche di tristezza e polvere di riso,
    mentre il suggeritore mi contesta il tono
    gettando coriandoli di rabbia rassegnata.
    Io, dalle quinte appeso a testa in giù,
    per giudicare il mondo da un’altra prospettiva,
    ho scorto l’ultimo componente della fila
    che si eclissa in una tenda rossa che si chiude.

     



    Fricsiò | 10 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Fricsiò
    Contributo di: bellinverno on Monday, 02 September 2019 @ 23:50
    Mi è piaciuta. Ritengo però che l'incipit avresti potuto
    scriverlo meglio secondo me:
    "Ho costruito marionette con stracci e legni colorati
    ragnatele al posto dei fili e per teatro una scatola di
    latta"
    Così penso che suoni meglio.
    Un saluto

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: Titta on Thursday, 05 September 2019 @ 11:06
    Originale e schietta come solo il dolore sa essere, a volte. Coriandoli di rabbia. --- Titta

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 05 September 2019 @ 11:41
    Che significa 'fricsiò' ?
    Non riesco a capire il significato della poesia.
    Mi sembra abbia basi assurde e irreali, ma forse sono io a
    sbagliarmi. Un saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: Carmen on Thursday, 05 September 2019 @ 15:14
    Trim,
    ma cosa vuoi capire? Queste sono creazioni
    "drogate"!

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: frame on Saturday, 07 September 2019 @ 15:15
    Sono perplesso sul finale, questo spettatore dell'ultima
    fila, visto dal burattinaio che guarda il mondo a testa in
    giù, alla fine dello spettacolo si eclissa. Si vabbè e con
    questo? Che doveva fare? Restare al suo posto?
    Per non parlare del titolo anche lui enigmatico.
    Sono sicuro che il tutto ha un senso, mi spiace solo di non
    esserci arrivato, tuttavia la poesia merita e ci rifletterò
    ancora.
    Bravo

    ---
    Frame

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: Matilde Rotter on Sunday, 08 September 2019 @ 20:15
    Rileggendola più volte, funziona effettivamente meglio.

    Concordo, però, con le modifiche di Bellinverno ed eliminerei anche il terzultimo verso ...

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: max13 on Monday, 09 September 2019 @ 00:46
    Scusate ma nel titolo c'è un refuso... appena mandato mi sono accorto ma non potevo più far nulla.. In effetti sarebbe fricsciò (pronuncia italianizzata di freak show), Per quanto riguarda i cambiamenti suggeriti, mi spiace ma non sono d'accordo. Voi dite ho messo al posto del tappo un pezzo di carta o ho messo per tappo un pezzo di carta? Secondo me la seconda è più colloquiale ed ha esattamente lo stesso significato...

    ---
    --Eßt Scheiße, zehn Milliarden Fliegen können nicht irren--

    [ ]

    Fricsciò
    Contributo di: Riflessi on Monday, 09 September 2019 @ 16:58
    molto bella, catalizzatrice di sensazioni forti. Io ho immaginato il tormento di un uomo nella sua introspezione che si fa gesto e immagine per arrivare all'animo degli spettatori. Compito difficilissimo. Complimenti

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: vincenzocusimano on Thursday, 12 September 2019 @ 10:35
    Mi è piaciuta. Occorre leggerla estraneandosi dal presente ma immaginando di tornare bambini ed assistere al primo spettacolo di marionette. Il verso è ben strutturato, anche se qualche limatura non avrebbe fatto male. L'unica cosa che non capisco bene è perché considerare Freak Show uno spettacolo di burattini che dovrebbe invece indurre alla spensieratezza. [ ] --- «Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine» (Basho, dopo aver letto una composizione del discepolo Kikaku) --- Vincenzo Cusimano

    [ ]

    Fricsiò
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 13 September 2019 @ 07:38
    “Fai un bel sorriso”. Titola così la locandina del Leone d’Oro a Venezia. E’ a Jocker che il tuo “freakniano” (non riuscito nel titolo) componimento mi rimanda. E’ molto sottile e s’infrange spesso capire ciò che è freak o non è freak. L’anticonformista, lo sregolato, l’emarginato perché vuole esserlo, il giovane dai costumi ed usi stravaganti è freak. Cerco su Google. Un certo Roberto “Freak” Antoni (1954-2014), sconosciuto, eppure cantautore, scrittore, attore, artista performativo, poeta e disc jockey italiano (così vien detto) ha scritto una manifesto per l’abolizione della poesia, una vera troiata per me. Ma senza ombra di dubbio pareva nel suo stare al mondo un freak. Freak, freakniano, show freak. Certo ci vuole anche una certa forma di partecipazione attiva a guardare del freak. Un po’ simile a chi guarda pornografia o certi spettacoli di guardoni. Oggi, si può dire che Temptation Island sia freak e in gran parte d’Italia molti hanno una fatale attrazione a questo show? Il freak è “l’oscenità messa a nudo dell’io e dell’altro”, laddove però lo sgomento suscitato non risiede nel diverso da noi quanto nell’identico a noi, nell’umanità esposta”. Freak, no freak, la tua poesia è un dilemma. Volevi freakniare il titolo ma hai fallito. Fallato. Hai costruito una maglia fallata. Gli errori vanno ricercati anche all’interno della poesia: un consecutio temporum non chiaro; un “Io, dalle quinte appeso a testa in giù” mostruosamente inverosimile (ma freak) e soprattutto” La platea, nel piangere, non ha sbagliato niente occhi scavati, colate di lacrime e mascara su facce bianche di tristezza e polvere di riso[..], semmai povere di riso!!! Che diamine questo sì che è uno sregolato testo freak. Attenzione agli errori. Rimandato!

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2019 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.