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     Uomini di facili consumi   
     Tuesday, 21 May 2019 @ 14:30
     Leggi il profilo di: percefal
     Visualizzazioni: 546

    Poesie




      Contiene il dolore, 
      le lacrime che cadono
      sole… 
      
      Ripetente  anima mia
      sente il bene quando
      sono altrove,
      fuori la neve.
      Dentro la pelle arde, 
      sorrisi è vizi di forma.
      Il mondo temo
      debba essere distante 
      difendo la muraglia.
      
      Fragile
      si schianta la bugia 
      dovesse mai cadere
      la Bastiglia. 
      
      Consuma la solitudine gli anni
      fino a quando sarà
      panico l’esistenza.
      
      Segni l’abito di ciascuno,
      cera difficile da sciogliere,
      omissione eccessiva?
      
      Thanatos è Crono
      nelle nebbie temporali
      anima Caronte la moneta
      sugli occhi, 
      compresa la mancia
      sotto la lingua,
      domani indiscreto.
      
      Morire per nulla, 
      nel nulla esplode …
      L’esistenza.
      
      Mente sicomoro
      è segno 
      versi bum bum,
      cazzo la poesia
      è viva!
      
      Che pene la fine,
      il Cuoco e la Falena,
      tutto si fa istinto,
      la sopravvivenza non da scampo
      lì progressi urbani.
      Tra “Uomini di facili consumi.” 
      




     



    Uomini di facili consumi | 19 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 21 May 2019 @ 16:44
    Non dà scampo...
    Da si accenta. Trattasi infatti della 3a
    persona singolare del presente indicativo
    del verbo dare. Non lo sapevi?

    Riguardo al componimento, altro non è che
    giustapposizione di termini che non creano
    mezzo significato.


    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 21 May 2019 @ 19:22
    Frasi quasi tutte a sé stanti,aforismi, che messi insieme
    vorrebbero dare un qualche senso che, a mio parere non danno.
    Difficili da capire certi lemmi, singolari per plurali e
    viceversa e, cerco ma non trovo la poesia.
    Ma cos'è ?

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: gianna.curto on Tuesday, 21 May 2019 @ 19:38
    quando ho visto un "e " congiunzione con l'accento ho continuato a leggere senza convinzione e ...mi dispiace . Buona serata ---**

    ---
    Gianna

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Riflessi on Tuesday, 21 May 2019 @ 23:17
    non riesco davvero a capire quasi niente, addirittura non provo neanche sensazioni vaghe. Trasalgo solo quando trovo questo cambio di stile improvviso:

    Mente sicomoro
    è segno
    versi bum bum,
    cazzo la poesia
    è viva!

    Forse dovresti dare una minima possibilità di comprensione, una chiave di lettura, non si riesce ad appigliarsi a nulla! mi dispiace, non mi piace

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Sandro Moscardi on Tuesday, 21 May 2019 @ 23:52
    Esplode come ironia sarcastica mentre in realtà è visione del reale fatto di collisioni, repulsioni, fusioni, confutabili solo dall'irrealizzabile il solo in grado di estraniarsi dalla gravità dell'esistenza. Grande Poeta Sandro

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    Uomini di facili consumi
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 22 May 2019 @ 07:39
    Sa troppo di disfida per me. Collide con il lettore. Non capisco perché si sceglie di cercare uno scontro così crudo. La poesia deve farsela il lettore con tutti questi lemmi sconnessi. Non riesco a capirla, non ho il tempo di capirla e se l'avessi perché darlo gratuitamente a sconosciuti (perché comunque rimani tale, a meno che la tua biografia e le tue opere si trovino in qualche scaffale di qualche libreria ed io non sono stato attento ad accorgermene). Senza offesa s'intende, è facile costruirsi una poetica fregandosi della comunicabilità. E' difficile non intendere l'agire in questa direzione come una arroganza manifesta. Avrei voluto commentare il contenuto. Non so da dove caxxo partire!

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 22 May 2019 @ 08:25
    Non è poesia ma "alienazione". Non dell'autore, per carità, (non mi permetterei mai simili giudizi nei confronti di uno sconosciuto (per citare il superiore Spettro).
    È alienazione, inchiostrata e raccontata in versi, della società consumistica, caotica e comprensibile solo a chi manovra le leve delle catene di montaggio.

    "Consuma la solitudine gli anni
    fino a quando sarà
    panico l’esistenza".

    "Thanatos è Crono
    nelle nebbie temporali
    anima Caronte la moneta"

    Interpretazione ed estrapolazione esemplificante un tantino forzate, lo ammetto. D'altronde - è notorio - la poesia, dopo la pubblicazione, appartiene ai lettori che la focalizzano con ottiche diverse.


    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: PattiS. on Wednesday, 22 May 2019 @ 10:51
    Oltre al sapere voyeristico da pomeriggio 5 di trasmettere e recepire affari privati e
    personali (meglio morte di nonni, criceti, amori falliti (meglio se falliti e poi morti),
    esiste anche la poesia come esperienza di una nuova dimensione, esistono non
    solo contenuti ma anche figure di suono, ritmo, immagini. Certo, il senso è stato
    eviscerato da Silen-zio, e secondo me, alcuni lettori di poesia assomigliano al
    marito di una mia amica che sulla lista della spesa, al supermercato, se legge latte
    va in crisi ...e porta a casa per non sbagliare tre tipi diversi di latte non sapendo
    quale scegliere...così
    è il lettore sprovveduto: non sapendo cosa scegliere, va in crisi ma piuttosto che
    prendere tutto, preferisce mollare e uscire dal supermercato (dei facili consumi) a
    mani vuote. Peggio per lui. Alla fine, ognuno legga quello che si merita.

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: percefal on Wednesday, 22 May 2019 @ 16:49
    A tutti un grazie, per quanto voluto e quanto vorranno. Grazie a google per il suo aggiornamento tastiera, a Carmen per il solito assetto focale, l'ottico di fiducia non è più al passo coi tempi. Alle matite blu che ho smesso da tempo rammento che esistono locuzioni avverbiali e,la sopravvivenza, non “da scampo” lì … Crostacei, errori da non fare in un fritto misto, la fretta di leggere.
    Scampo da, Crostaceo marino dell'ordine dei Decapodi (Nephrops norvegicus), dal corpo corazzato a segmenti, di colore bianco-rosato e dalle carni molto pregiate
    Dio cosa si tratta a voi la scenta, rimane il fatto che ormai siamo in uno stato avanzato di declino dei rapporti familiari eretti sull'ipocrisia e nutriti con ignoranza, frustrazione, odio, repressione e invidia. Tutto si fa istinto, sessuale e di sopravvivenza, per una vita che si vive secondo gli impulsi e non secondo le tanto decantate conquiste politico-sociali.
    Nient'altro da aggiungere, grazie.


    ---
    «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

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    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Lucilla on Thursday, 23 May 2019 @ 00:09
    Mi è stato utile il tuo autocommento, ma la bellissima canzone di Ivano Fossati mi era passata per la testa già alla prima lettura. https://www.youtube.com/watch?v=SdpzrcLaDmw --- Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa. ( Wislawa Szymborska )

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    Uomini di facili consumi
    Contributo di: dario moletti on Thursday, 23 May 2019 @ 14:12
    alla finestra sulla rupe, di mattina / di Peter Handke ecco cosa mi ricorda la tua poesia

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    Uomini di facili consumi
    Contributo di: nino vicidomini on Thursday, 23 May 2019 @ 17:21
    __________________Contiene il dolore,
    le lacrime che cadono
    sole… ___________________ Ciao nivi

    ---
    nino vicidomini

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    Uomini di facili consumi
    Contributo di: frame on Thursday, 23 May 2019 @ 22:38
    Il titolo è da incorniciare, un gioco di parole felice,
    acuto, riuscito. Mi è piaciuta molto la prima metà, cioè
    fino a:
    Consuma la solitudine gli anni
    fino a quando sarà
    panico l’esistenza.
    A mio modesto parere la parte migliore. In ogni caso trovo
    interessante e molto originale il tuo modo di fare poesia.


    ---
    Frame

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: franca canapini on Friday, 24 May 2019 @ 01:26
    Angoscia nell'esistere. Stranita dalle stranezze del tuo stile telegrafico e forse
    solo apparentemente sconnesso, tuttavia ho apprezzato numerosi versi.
    Ciao
    Franca

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Armida Bottini on Saturday, 25 May 2019 @ 19:45
    Confesso: non saprò mai scrivere poesie così, ciao. --- Midri

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: indio on Monday, 27 May 2019 @ 11:01
    Fragile
    si schianta la bugia
    dovesse mai cadere
    la Bastiglia.


    ...

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: cordaccia on Monday, 27 May 2019 @ 20:30
    Stile sincopato,jazz be bop.
    La mia anima è altrove, nel nulla
    l'esistenza: adagiarsi al flusso pop è solo
    un placebo.
    Bello il titolo in priming associativo.
    ciao:) alla prossima.

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 28 May 2019 @ 17:23
    ..."Uomini di facili consumi"... già con il titolo si riesce
    bene ad intendere dove stiamo andando tutti indistintamente
    senza essere coscienti del male che stiamo facendo a noi
    stessi.

    Non c'è politica o fede qualunque che possa arginare tanta
    bislacca esistenza.

    Mi risulta sintomatico il verso:

    "Consuma la solitudine gli anni
    fino a quando sarà
    panico l’esistenza"

    Parole toste come un "focal point" di essenza per l'arco
    vitale di ognuno laddove le motivazioni si spengono nel
    tempo all'inclemente sgomento del buio finale.

    Bella poesia e complimenti per il linguaggio incisivo di
    forte intensità emozionale e di continua nuova ricerca
    d'interiorità ottimale.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Uomini di facili consumi
    Contributo di: joshua on Monday, 03 June 2019 @ 16:17
    
    Azzo, la poesia è viva! Lo so, lo so,
     non è facile gettare una litote
     del genere in questo lazzaretto,
     o cemeterio, del verso, ma dovrebbe
     almeno portare chi Ti legge a
     chiedersi perché venga esclamato
     in una poesia che ha la morte al
     centro del proprio campo (scampo? Shampoo?)
     (a)semantico: dolore, lacrime, Bastiglia,
     neve, consuma, solitudine, panico,
     Thanatos, Caronte, una dracma
     sugli occhi, pene fine, Falena,
     sopravvivenza, tutto rimanda alla
     facile consumazione e precarietà. 
    
    Certo, non è scritta come se fosse
     compitata da uno scolaretto, pagando
     così lo scotto di una sintassi vietata
     ai minori e di una scelta linguistica
     allargata oltre il lenzuolino
     casereccio, appunto perché l’esclamazione
     iniziale (Te guarda, sfuggita perfino
     alla calzamaglia o al preservativo
     censori!) possa farsi strada, anche
     se da questo camposanto il cammino
     di Euterpe sembra sempre più in alzata
     di quello (pur molto devastato) di Erato.
    
    
    j
    

    [ ]

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