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     Kairos   
     Monday, 20 May 2019 @ 13:00
     Leggi il profilo di: franca canapini
     Visualizzazioni: 486

    Poesie



    Poi viene l’ora dell’onda lenta
    di rosaverde madreperlata
    il cielo cupo la fresca brezza.
    Pescatori esausti sediamo
    sulle nostre lenze
    lanciate nell’andirivieni
    di tutti i tempi
    ed aspettiamo
    che qualcosa passi
    che qualcosa accada
    che qualcuno torni.
    Così - senza sperarci troppo
    un po’- senza passione
    perché-ora-più calmo
    perché-ora-più dolce
    è dell’attesa il tempo
    e non vorremmo sapere
    se sarà tempesta o fine pioggia
    il pesce della quantavita
    che ci rimane.
    Un po’ discosti guardiamo
    la sabbia che ci accarezza
    e non ci annoia
    l’eterno andare l’eterno tornare
    delle genti – i biondi bambini
    pascolare nel cerchio dei familiari
    giovani affetti.
    Arriva sempre il momento giusto
    dopo il tormento e la bufera.
    Sereni
    compenetrati
    nessun pensiero che ci agiti e ci disturbi
    ma lo sciabordare
    il leggero sibilo
    il fischio
    il rovescio
    le increspature
    il verde intenso
    sullo scosceso delle due sponde:
    qualcosa passa
    qualcosa accade
    qualcuno torna.





     



    Kairos | 22 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Kairos
    Contributo di: Lorens on Monday, 20 May 2019 @ 17:23
    ..."Kairos"...come momento giusto, opportuno magari supremo,
    per una lirica che si lascia apprezzare per descrizioni,
    impeto emozionale che si ripresenta nei versi quando anche i
    dubbi possono ritornare con soluzioni efficaci a conferma di
    un destino seppur sempre in bilico nel tempo che rimane.

    Allora meglio affrettarci a godere degli affetti a noi
    vicini, anche come pescatori della speranza senza farsi
    troppe domande, accettando quello che ci può giungere di
    buono escludendo delusioni possibili ma godendo della
    serenità giorno per giorno.

    Ho interpretato in questa maniera la tua poesia gradendone
    il contenuto di vivace osservazione ed emozionalità
    espressiva, seppur con qualche ripetizione evitabile, ma va
    bene anche così.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: dario moletti on Monday, 20 May 2019 @ 18:27
    non so dove vivi tu ma manca di realismo

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: zio-silen on Monday, 20 May 2019 @ 19:07
    "Poi viene l’ora dell’onda lenta
    di rosaverde madreperlata
    il cielo cupo la fresca brezza".

    Descrizione di un'alba (o tramonto) che conferma il pregevole (e condivisibile) gusto estetico della gentile autrice.

    Efficace e funzionale l'iterazione percorre il testo a sottolinearne i passaggi essenziali.

    Lettura appagante.

    Un saluto


    ---
    zio-silen

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 21 May 2019 @ 08:07


    Il titolo sintetizza tutte le immagini descritte
    dove forse c’è qualche esuberanza espressiva
    e tante anafore. Io farei a meno di qualcuna
    per compenetrare nell’andirivieni del tempo
    e tutto quanto può scorrere in esso.
    Valida poesia dal tono scorrevole, che rende accattivante la lettura.

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 21 May 2019 @ 09:11
    Un po' ha ragione Dario, perché è vero che la tua fantasia crea dimensioni sublimate dell'esistenza. La tua penna è sempre intrisa nell'inchiostro delle visioni armoniose, pacate, dove i cieli si rasserenano presto e non si teme Inferno, dove c'è amore che crea quei quadretti familiari sempre più rari, mentre il tempo trascorre benevolo e accompagna la Natura benigna e munifica. Bella penna, tanto quanto irreale. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 21 May 2019 @ 09:42
    E' una mano esperta che scrive, e descrive il tempo che
    passa, e noi tutti che ci si aspetta che '...qualcosa passi,
    qualcosa accada ' come in effetti avviene...
    Gradevole lettura.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Kairos
    Contributo di: frame on Tuesday, 21 May 2019 @ 12:06
    Io direi Quantapoesia in questa tua. Bella tutta la prima metà fino a: "che ci rimane". Poi cala la tensione ma le immagini evocate sono molto belle. Bravissima. Una delle tue migliori. Complimenti --- Frame

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Empatia on Tuesday, 21 May 2019 @ 14:02
    Concordo con chi prima di me. Molto bella. Evocativa. Un saluto, Empatia

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: gricio on Tuesday, 21 May 2019 @ 14:33
    Una delle cose migliori lette da tempo in questo club. Molto bene. --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Titta on Tuesday, 21 May 2019 @ 15:30
    "Un po’ discosti guardiamo la sabbia che ci accarezza e non ci annoia". Un momento unico e prezioso che denota quanto potremmo davvero godere delle piccole cose. Laddove tutto sembra avere una valenza diversa, lo spirito si espande e ritrova risorse. Una bellissima lirica che di certo ha il pregio di arricchirci un pò tutti. --- Titta

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: gianna.curto on Tuesday, 21 May 2019 @ 19:48
    "qualcosa passa qualcosa accade qualcuno torna." Così è già per me ----*** --- Gianna

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Riflessi on Tuesday, 21 May 2019 @ 23:09
    Molto bella, complimenti. Descrivere il tempo non è facile. E' stato un bel viaggio. Poesia pura.

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: percefal on Wednesday, 22 May 2019 @ 16:53
    Momento e memento, uso interessante dell'anafora. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: nino vicidomini on Thursday, 23 May 2019 @ 16:32
    L'ho gradita Brava Franca________________________nivi

    ---
    nino vicidomini

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Alessio Peracchi on Friday, 24 May 2019 @ 01:46
    Quanti richiami (velatamente ironici) a Montale!
    A partire dai paesaggi acquatici di Ossi di seppia, fino alla menzione di Bufera e delle Occasioni (kairoi, i 'momenti giusti') lasciate cadere con nonchalance nel testo...

    Lo stile però (e questo va a tutto onore dell'autrice) non è per nulla montaliano. E' uno stile mimetico, che rende nel verseggiare lo sciabordìo ritmico e lento delle onde e che quindi si intona perfettamente con le scene descritte e con il clima di calma estenuata che si vuole evocare.
    Le scene, poi, sono in realtà paradigmi, presi dichiaratamente a significare un momento ed un sentimento particolare della vita (un kairos...).
    L' "andirivieni di tutti i tempi", il "pesce della quantavita/ che ci rimane" sono ovvi simboli di un bilancio della propria esistenza che si prova a tirare con occhio distaccato e rasserenato.

    Tutto bene dunque? Le anafore funzionano. La poesia si fa rileggere più volte, è intrigante e ben congegnata. Posso lagnarmi solo (ed è questione stilistica) di certi costrutti troppo lambiccati (la "rosaverde madreperlata" mi fa venire in mente qualche vernice superchic che puoi ottenere solo nelle Rolls-Royce top di gamma; l'espressione "discosti guardiamo la sabbia che ci accarezza" richiama una preoccupante dissociazione tra vista e tatto, forse qualche tipo di parestesia...).
    Sono, credo, le stesse espressioni che Frank qui sopra segnalava elegantemente come "esuberanze espressive". Ma che non bastano ad evitare di assegnarti una .

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: A.Sal.One on Friday, 24 May 2019 @ 04:43

    Un componimento di chiaro

    valore letterario

    ma sul momento giusto

    mi sono chiesto cosa vuol dire

    Kairos

    ;) Carina per Carina.

    ---
    C'e` un critico dentro di te, ma
    cerca di non farlo emergere troppo.

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: jane on Friday, 24 May 2019 @ 06:51
    Nulla arriva mai in tempo, la vita non ci dà mai qualcosa nel momento in cui siamo preparati a riceverlo. Soffriamo a lungo a causa di questo disordine, di questi ritardi. Siamo convinti che qualcuno si prenda gioco di noi. Ma un bel giorno ci rendiamo conto che tutto era preordinato secondo un meccanismo perfetto... Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro... Mature, ma non secondo le loro inclinazioni o preferenze, bensì nell'intimo, secondo i dettami di una specie di legge astronomica inoppugnabile, così come si incontrano i corpi celesti nell'immensità dello spazio e del tempo, con precisione matematica, nello stesso attimo, che è il loro attimo nella successione infinita dei secoli e delle distese spaziali. Io non credo negli incontri fortuiti... Sàndor Màrai, L'eredità di Eszter------------------------- (molto bella la tua poesia) --- “Due cose ci salvano nella vita: amare e ridere. Se ne avete una va bene. Se le avete tutte e due siete invincibili”

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 24 May 2019 @ 12:58
    Quel Kairos, quel "momento", è ottimamente introdotto dal "poi" iniziale e da versi in medias res che introducono il lettore ad una poetica/fabula che ha l'aspetto di un maestoso spazio. E cosa può esserci di meglio se non il paesaggio di mare che per vari aspetti (oggi negativi) segnano la civiltà umana. Un luogo ideale per celebrare una poesia sull'attimo che fugge, sul tempo opportuno, sulle ali d'un destino o alla sagoma d'un predestino e pare che il "cuore ha le sue prigioni che l'intelligenza non apre " (cit. Marcel Jouhandeau). Non vi è nulla di metafisico, nulla di divino, contrariamente alla parola greca Kairos, l'attimo di questa poesia, quel tempo di mezzo dove qualcosa deve accadere, non è spiegato con valori intelleggibili, dev'essere solamente vissuto, sofferto, goduto. Meravigliosa poesia. E anche ottima interpretazione di Alessio Peracchi.

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: Armida Bottini on Sunday, 26 May 2019 @ 07:50
    Mi sa che hai capito tutto della vita, pescatore dell'onda. Ciao. --- Midri

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: indio on Monday, 27 May 2019 @ 11:04
    concordo con Empatia che a sua volta lo è con frame...

    poesia ...

    e bello anche il titolo.

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: joshua on Monday, 03 June 2019 @ 16:05
    C’è, per questo lettore almeno, un nucleo di poesia sincera nel componimento, se si libera il kairòs dai molti involucri consuetudinari e, permettimelo frankuzza, un po’ da cartolina decelebrativa, che sembrano asfissiarlo (linguisticamente e ideologicamente e perfino antropologicamente: ci pensi a quanti bambini non proprio biondissimi e non proprio circondati di affetti abbiamo visto e, probabilmente, vedremo spiaggiarsi sulle nostre sabbie, senza che a NONÉLADURSO ne freghi qualcosa a qualcuno?)

    Poi viene l’ora dell’onda lenta.
    Pescatori esausti sediamo
    sulla nostra esca
    lanciata nell’andirivieni
    di precedenti tempi.

    Come estranei filtriamo
    la sabbia che accarezza
    l’affiorare e affondare
    di genti – bambini
    nei salvagenti
    dei blandi affetti.

    Con affetto e stima
    j

    [ ]

    Kairos
    Contributo di: ablablabla on Sunday, 16 June 2019 @ 17:37
    Il cielo è cupo
    la brezza fresca.
    Sullo ‘scosciato tra
    le’ due sponde:
    qualcosa passa
    qualcosa accade
    qualcuno torna.
    Poi viene l’ora dell’onda lenta
    di rosaverde madreperla.

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