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     Lasciasti sfiorire la voce   
     Monday, 13 May 2019 @ 14:00
     Leggi il profilo di: natacarla
     Visualizzazioni: 325

    Poesie

    Lasciasti sfiorire la voce
    voltandoti, guardando il mare
    e gli scogli già fradici
    nel momento esatto in cui
    onde e lacrime, rotolando
    assieme si frantumavano

    E fosti quasi contento quando
    si confusero, sale con sale
    e non fu più possibile leggere
    negli occhi quello che la voce
    già non aveva detto
    anche se poi s’immaginava

     



    Lasciasti sfiorire la voce | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: Guevara on Monday, 13 May 2019 @ 17:01
    Finalmente un testo che possiamo chiamare "POESIA" . Complimenti

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: Carmen on Monday, 13 May 2019 @ 17:10
    Eliminare l'ultima frase: "anche se poi si immaginavano", stona proprio. Nel complesso, hai creato evocazione... Sale con sale, lacrime e onde che si confondono, arrotolandosi... --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: Lorens on Monday, 13 May 2019 @ 17:47
    ..."Lasciasti sfiorire la voce"... quando forse mancò il
    respiro per un attimo tra una lacrima confusa nel sapore di
    mare, ecco che tu fosti contento di non far più apparire o
    distinguere la tristezza dal tuo volto, anche se lo scenario
    era comunque chiaro e solare.

    Una poesia che si cala in profondità dell'animo svolgendo
    quasi un'indagine conoscitiva dei sentimenti che seppur
    quasi a non voler apparire, lasciano intendere tutto
    immaginando palesemente le note della propria verità
    soggettiva.

    Bene così,

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: gricio on Monday, 13 May 2019 @ 18:23
    Brava Carla, veramente piaciuta assai. Noto un differente approccio alla poesia, (cosa che, ignorante come sono della materia, non so spiegare)rispetto al tuo "antico" poetare. Ma qui è meglio, molto meglio a mio avviso. Forma e sostanza si fondono senza tirarsi i capelli reciprocamente. Concordo peraltro con Carmen sull'inutilità dell'ultima frase che appare davvero superflua. Ma anch'io so che non la toglierai....ehehe. --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: frame on Monday, 13 May 2019 @ 19:22
    Mi piace per la bella immagine, anche se un po'
    melodrammatica, di queste lacrime e onde che si frantumano
    sugli scogli fradici. "rotolando assieme" e l'ultimo verso
    invece non mi convincono.

    ---
    Frame

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: dario moletti on Monday, 13 May 2019 @ 19:26
    non particolarmente colpito

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: Riflessi on Monday, 13 May 2019 @ 20:36
    Mi piace. Ciao

    Lasciasti sfiorire la voce
    voltandoti, guardando
    gli scogli già fradici
    nel momento esatto in cui
    si confusero onde e lacrime,
    sale con sale e il non detto
    col fragore del mare

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 14 May 2019 @ 08:57
    Bentornata Carla !
    Lacrime che si mischiano alle onde, sale con sale, e il
    melodramma amoroso è servito. Non male come biglietto di
    rientro. Un saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: Titta on Tuesday, 14 May 2019 @ 10:24
    Bentornata Carla. Un pudore appena accennato colora questi versi nei quali percepisco un lungo sospiro. Mi piace l'immagine degli scogli in armonia col mare, malgrado tutto. --- Titta

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: frank69 on Tuesday, 14 May 2019 @ 12:47


    Come altri che mi hanno preceduto anch’io farei qualche piccolo ritocco
    che la renderebbe solo più scorrevole, lasciando intatta la sua preziosità.
    Naturalmente è solo un mio parere .

    (rotolando = mescolandosi, si frantumavano = si confondevano, ed evitando l’ultimo verso contrastante)

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: A.Sal.One on Tuesday, 14 May 2019 @ 15:28

    Se non sbaglio parlavano di

    Bartali l'altra sera, ma tu

    Lasciasti sfiorire la voce.



    ---
    Fai poesia e non fare
    mai l'importanza della
    poesia.

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 15 May 2019 @ 02:03
    Mi colpisce senz'altro il metter in poesia l'attimo, l'intensità e le interiorità. Non tutti ne sono capaci. Ma soprattutto non tutti sono capaci di lasciar anche un qualcosa di sospeso, un inconscio che ambisce ad essere altrove, in un'altra situazione. Consapevole però, d’ altro canto, che ogni cosa rimane sempre perfezionabile e che l’incompiutezza regna sovrana in ogni essere vivente – Italo Calvino insegna, mi presto come giusto che sia, intrecciato ad un desiderio di potere e a questa (questa intesa come qui, in questo luogo) per alcuni - ma non per tutti – mistificazione, a fare qualche osservazione: l’uso di “rotolando” riferito alle onde e conseguentemente alle lacrime ed il bailamme tra una visione, l’udire ( o meglio in non udire) e l’immaginario nella strofa finale. Il rotolare può prestarsi sì, ad essere utilizzato per descrivere l’azione dell’onda, ma azione calma, quasi d’un mare piatto e prefigurato su un litorale piano più che scoglioso. La confusione del sale col sale, la non più possibile lettura degli occhi di quel che la voce non aveva detto anche se poi si immaginava, invece, mi pare un sunto convulso, e non credo, come molti hanno accennato, solo per quel “poi s’immaginava” finale. Lo vedo e spiego invece come quella gioia, quel fremito che nasce dalla più naturale ed elementare ingordigia dello scrivere, che assale e frega lo scrittore e a cui è difficile sottrarsi quando si lavora soffrendo con tutta la dedizione. Tu ne sei stata contaminata.

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: cordaccia on Thursday, 16 May 2019 @ 23:44
    Già questi passati remoti danno pesantezza,mettici pure la solita storiellina da fotoromanzo... La poesia- compitino a casa è pronta, il mare ad agitare gli animi finti drammatici e via. ________ciao:)

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: indio on Thursday, 23 May 2019 @ 14:37
    ben tornata Carla...
    ottimo rientro direi
    piaciuta tutta ...piccola perplessità sull'ultimo verso
    che forse potresti eliminare.

    Lasciasti sfiorire la voce
    voltandoti, guardando il mare
    e gli scogli già fradici
    nel momento esatto in cui
    onde e lacrime, rotolando
    assieme si frantumavano

    ...bellissimo...

    alla prossima e non sparire ancora!

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: nino vicidomini on Thursday, 23 May 2019 @ 17:27


    ________________Ciao Carla facci leggere altro___________nivi

    ---
    nino vicidomini

    [ ]

    Lasciasti sfiorire la voce
    Contributo di: franca canapini on Friday, 24 May 2019 @ 01:43
    E' come se tu avessi fotografato una persona di spalle che vuole nascondere la
    sua sofferenza, ma quel dolore non sfugge a chi l'osserva. Immagine potente e
    molto romantica.
    La prima strofa avvince, la seconda si sostiene e chiude il discorso.
    Ciao
    Franca

    [ ]

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