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     Thursday, 28 March 2019 @ 16:15
     Leggi il profilo di: Bosio
     Visualizzazioni: 334

    Poesie

    (1)UNO


    La mia immagine sbiadita

    al tempo

    in bianco e nero

    si confonde

    con quella linea

    letta

    visionaria

    sulla mano,

    pensiero percosso,

    ammanettato,imprigionato

    ammettere

    quel buco nero

    che tutto trasuda e ingloba

    compreso i ricordi

    chiusi in hard disk aggiunto dopo,

    non ti placa

    non funziona così ti ripeti

    apri il rubinetto

    devi annusare.

    (2)DUE


    le persone intorno
    irritano
    la memoria come allergia di stagione


    compri antistaminici ,antidolorifici
    ansiolitici
    tutti cari
    senza ricetta


    volti le spalle all'insegna
    lampeggiante
    colorata

    molto lontane le canzoni di Bert Berns

    cammini sullo sconnesso
    a piedi scalzi
    tumefatti

    non sopporti la finzione dei "normali"

    mio Padre moriva
    e non riuscivo
    a sentire dolore

    forse solo pietà.

     



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    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Percorsi
    Contributo di: Carmen on Thursday, 28 March 2019 @ 17:50
    La Uno è orrenda. La due mi piace, la trovo disperatamente bohemien, trasuda inquietudine, e quello sprezzo del vivere routinario senza scosse. MI piace specialmentr la strofe finale. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: zio-silen on Friday, 29 March 2019 @ 08:04
    I

    Contenuti più che rispettabili.

    Forma: troppo impilata. L'effetto ipossico da eccesso di pause viene aggravato dall'aggettivazione a tinchitè.


    II

    Versi dolorosi e doloranti, con la quartina 4-7 confortevolmente ipocondriaca.


    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: area dei davidi on Saturday, 30 March 2019 @ 07:27
    Io sentivo dolore per mia nonna, oh Rose rosse per te, ho comprato stasera, e
    molte volte i fiori rubavamo a Prada non a Praga. Erano nostri e di nessun altro, e
    quando mancata è stato un colpo al cuore, ho capito di non essere immortale, di
    essere caduco come una foglia, destino o fortuna non so! Morirò quel che certo ma
    non voglio privarmi di nessuna esperienza ed è quello che auguro anche a te tra
    discoteca pettinata e rave nella melma, tra spettacolari mostre: Chagall, Andy
    Whorol a Monza Oh YES! Ma non da meno è Mario Schifano con le stelle il disco, e
    la nobiltà che le ha prodotte con umiltà da pederasta, nobiltà in divenire, Thailandia
    che solletica l'uomo occidentale, che non prova più amore ma solo godimento, i
    morti faranno il dito medio alle nascite, le donne sono molto meno di quel che
    pensiamo. Siamo in gara per amare (pensavo solo a scuola che scemo), se non
    Nigeriane a chi non giudica dal colore.
    Amore non in scuole private, non in marchi famigerati, non sappiamo un ca*zo e
    non vogliamo capire un ca*zo, ci sta, se donne, col sorriso che mentono in estasi,
    belle ma prive di ogni sentimento, che non trovo, ma esiste(L'amore forse quando
    ero piccolo, con rose e poesie ora in yacht o occupate ad annularsii? Il lavoro e poi
    la morte, per fortuna ancora studio tra oche e qualche brillante voce che m'illumina
    la giornata di cui sono schiavo, per vivere!
    Poveri uomini che tornano la sera senza scopo, non voglio e così non finirò su un
    divano per essere.

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Saturday, 30 March 2019 @ 12:41
    ComPattyerei la prima.
    Della seconda invece, per s.ragioni
    perso-nali, mi colpisce la chiusa.

    Saluti

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: Riflessi on Saturday, 30 March 2019 @ 19:36
    mi piace di piu' la seconda, gli ultimi versi sono un pugno allo stomaco

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 01 April 2019 @ 15:03
    quel buco nero che tutto trasuda e ingloba... mio padre moriva e non riuscivo a sentire dolore... Ad entrambe Ciao. --- Midri

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 02 April 2019 @ 18:01
    ..."Percorsi"...

    (1)UNO
    Qui i pensieri si estrinsecano lanciando amarezze vissute
    fino ad un possibile epilogo suicida col gas ... Mi chiedo
    se un tale contenuto possa essere poesia? Anche qui per
    allontanare la iattura "me devo grattà"...

    (2)DUE
    Ecco che i versi sono emotivamente sentiti e possono
    rispecchiare una certa realtà del vivere, sicuramente in
    sofferenza ma certamente appartenenti a quella sfera di
    umanità che combatte ogni giorno per sentirsi meglio con se
    stessi. Bellissima la chiusa ...

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 02 April 2019 @ 22:15
    La prima sa un po' di Nathan Never post-
    missione ma dovrebbe parlare di una storia
    finita.Strano quel tu impersonale alla fine.
    La seconda no.
    ciao:)

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: Matilde Rotter on Tuesday, 09 April 2019 @ 14:56
    La seconda non è male, ma eliminerei i
    versi 12-14 e 18-19, che inceppano la
    subitanea emozionalità costruita dagli
    altri.

    [ ]

    Percorsi
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 19 April 2019 @ 13:01
    La prima mi colpisce l'uso del rigo bianco per imprimere l'andamento ritmico della poesia. Una buona soluzione, risulta così più marcata la tragicità, la pesantezza e la quotidianità di un non felice vivere. Avrei però utilizzato in maniera diversa la punteggiatura. Nella tua versione, a mio avviso, si aprono delle falle. Ed anche gli ultimi versi. Ma è inutile starne a parlare. Tu sei tu ed io sono io. Lo dico semplicemente per evidenziare l'interesse al tuo componimento, immedesimandomi come autore. Nella seconda rimane come per la prima qualche inceppo, sempre scaturito da un modo diverso di far poesia credo, ma ugualmente, le tue parole con la loro intenzionalità sono efficaci a movimentare l'animo di chi legge.

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