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     Il mio spirito langue   
     Monday, 25 March 2019 @ 12:30
     Leggi il profilo di: Matilde Rotter
     Visualizzazioni: 737

    Poesie

    Pendo
    dalle tue labbra,
    schiuse in eterno
    e che in eterno non parlano niente.

    E vacillo e soffoco
    nel miserabile abbraccio più uterino di sempre.

    Succhio tutta l'anima che ti stilla dal seno
    e mi prostro e mi tumulo e mi sacrifico il Bene
    sopra il piacere che stringo nelle tue carni.

    Palpito e fremo di arrivare più in fondo,
    là dove origina Cristo,
    e ti supplico e imploro
    di inumidire l'unica culla dove cova ogni mio dolore
    e pasce.

    Ma hai troppa premura di restare tra i vivi
    e ascondi il buco dove deprava la mia intera poesia.

    Ridicolizzi la pelle, la notte e tutta la speme
    che pulsa incalzante appena al di sotto del mio basso ventre.

    Ti sto adorando prona.

    Mi possiedi senza concedermi il contrario.

    Quando arriva domani,
    io non esisto.

    Il mio spirito langue
    su un tappeto di foglie morte e di mali comuni.

    Il mio è più raffinato.
    Straripo di vuoto e sono nevrotica.

    Tu non ascenderai mai.

     



    Il mio spirito langue | 19 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Il mio spirito langue
    Contributo di: Carmen on Monday, 25 March 2019 @ 17:16
    Un testo che esplicita la tua condizione
    di grande sofferenza, quel dover esistere
    in una forma e in una modalità che ripugni
    perché la risposta a questa condizione è
    il rifiuto da parte di chi descrivi
    (parrebbe una donna. La madre?).
    Mi fa male leggerla alla mia età, quando
    pensi di aver superato lo stesso dolore
    col tempo e con l'esperienza.
    E invece, il tuo testo, amaro, confuso,
    pieno di rabbia (la quale, ti ripeto, è
    ancora vita) mi trasfonde una tetraggine
    infinita e conseguente compassione (nella
    sola accezione di patire-con).

    La vita, che bastarda.


    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: tendre on Monday, 25 March 2019 @ 19:22
    Di questo amplesso amoroso: intenso e
    sofferente non posso che apprezzarne la
    potenza!

    Cordialmente,

    ---
    tendre

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: cordaccia on Monday, 25 March 2019 @ 23:36
    Due figure muliebri,di certo una spirituale
    e una un po' spiritata.
    Madre o Madonna che non si "concede" in
    aiuto a una figlia terrena, un incubo.
    Le immagini sono forti,c'è rabbia,però manca
    il "movente" per giustificarne la
    teatralità.
    Mah.
    ciao :)


    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: joshua on Tuesday, 26 March 2019 @ 12:07
    Un buco che deprava?
    Succhio l’anima che ti stilla?
    Mi prostro e mi tumulo?
    Pasce, speme, langue?

    Palpito e fremOOOOO
    OOOO
    OOO
    OO
    O?!

    Ma dove le trovate queste trovate da beghine traviate o da assatanate di Loudun o da ottocentesca nosografia Pitié-Salpêtrière tutta grimaces ed arc en cercle?
    Ma poi capisco: se esiste un prurito del pisello, deve, legittimamente, esisterne un altro della patata. Del primo ho già grattato altrove. Quanto al secondo rimando al noto trattatello altomedievale DE CONCIONE LEGUMINIS AC TUBER, dove si parla di come un’ancora immaginaria patata ed un pisello già in consunzione si contendano lo jus primae noctis per il minestrone del convento e di come vengano infine messi d’accordo da un fraticello che li assaggia volentieri tutt’e due.

    :ORRIBILE:
    j

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Armida Bottini on Tuesday, 26 March 2019 @ 18:29
    ... intra Carmen e Cordaccia s'adima una bella. Ciao. --- Midri

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: PattiS. on Tuesday, 26 March 2019 @ 22:49
    Quest'anno vanno tutte le sfumature del grigio topo a quanto vedo...nemmmeno la Santacroce scrive più queste robe (ma che fine avrà fatto? sarà rimasta ammanettata alla lapide in un qualche cimitero? ). Se sei un fake (da come vai commentando in giro) ci potrebbe anche stare lo scherzo, ma qui si dovrebbe (ahi! ahi!) cercare di fare letteratura e magari, bestemmiamo per benino: anche cultura. Se nell''800 la donna soffrente e flagellata per amore (di chiunque) era tollerata (anche esaltata, ma sempre in virtù della sua libertà personale), direi che arrivati nel 2019 questo tipo di componimento che mostrano la donna sempre sacrificata ai voleri degli altri, ma direi proprio di NO. Purtroppo qui leggono e non capiscono...hanno lodato non da molto una poesiola che inneggiava alla pedofilia (poi tolta dall'admin o ritirata dal medesimo autore) ....vedi un po' te...

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 27 March 2019 @ 03:23
    Vorrei spezzare una lancia a favore di questo componimento e applaudire a joshua e pattis (culo e camicia) in maniera ironica, sarcastica e derisoria anche volendo. Ma vi siete visti? Fate in tempo a cogliervi allo specchio o la bruttura che portate fugge via prima che il vostro sguardo centra il riflesso? Certe uscite fanno girare letteralmente i coglixxi a chi legge, figurati all’autrice. Limitarsi a dire (anche professando discorsi ma siii illustrissimo Joshua) che la poesia non piace evitando l’offesa che, come pianta, s’abbranca a tutto ciò che s’imbatte (…e lasciamo usare ‘buco’, ‘succhio’, ‘mi prostro’ e ‘mi tumulo’ ed un riecheggiare maledetto, sofferente, cos’è, esiste solo il vostro squisito edulcorare poetico che mai si abbina a liricità e che par offra sempre più spesso la giusta cura ad una metastasi della parola (“liricità” PattiS…Oddio Bestemmio!) che cxxzo!) vi è così difficile. Ma cosa volete dimostrare? La vostra lucida, smaliziata saccenza?

    La liricità di questa bella e potente poesia sta nelle corde dell’autrice che già ha dato dimostrazione del suo stile in un primo componimento da molti applaudito. Cos’è tutto quel discorso della donna che, offrendosi al volere di altri non sta più in piedi nel 2019? Ma chi ti dice, PattiS, che il tema sia esclusivamente amoroso. Non ti è balenato un sentore che il tutto può essere anche ricondotto ad un tema morboso, claustrofobico, un eccessivo iperprotezionismo di una madre nei confronti di una figlia, tipica situazione adolescenziale che molto si sposa con i tempi odierni? No, proprio nooo!!! Va là, smaliziati e lucidi saccenti!

    Ps: Son certo che a tratti, lo stesso peso di quella poesia che celebrava un sentor pedofilo, è raggiunto dalla sprezzante volgarità a sfondo sessuale che il buon dottore della parola, il “Signore della Salvezza” ha offerto in questo contesto.

    Saluti

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 27 March 2019 @ 08:05
    La polisemia, in poesia, è sicuramente un pregio. Purchè muova su vettori di significato paralleli nella diversità, mai a rischio collisione.
    Qualora i vettori optassero per sensi opposti si eliderebbero a vicenda.

    Io, da discente volenteroso, quale sono e fui, lascio ad altri i massimi sistemi interpretativi e mi cimento in due esercizi che, senza nulla togliere
    all'impegno autorale (probabilmente su altre dimensioni esegetiche e da rispettare sempre e cmq), provano a scindere l'atomo... pardon, il verso,
    piegando la tastiera (con una lettura necessariamente parziale e per estratti) alle due tesi in disputa qui:


    Tesi I

    Pendo
    dalle tue labbra
    schiuse

    E vacillo e soffoco
    nell'abbraccio più uterino di sempre.

    Mi prostro e mi tumulo e mi sacrifico
    sopra il piacere che stringo nelle tue carni.

    Palpito e fremo di arrivare più in fondo,
    e ti supplico e imploro
    di inumidire l'unica culla.

    Ma hai troppa premura
    e ascondi il buco dove deprava la mia intera poesia.

    Ridicolizzi la pelle
    che pulsa incalzante appena al di sotto del mio basso ventre.

    Ti sto adorando prona.


    Tesi II

    Pendo
    dalle tue labbra,
    schiuse in eterno
    e che in eterno non parlano niente.

    E vacillo e soffoco
    nel miserabile abbraccio.

    Succhio l'anima che ti stilla dal seno
    e mi prostro e mi tumulo e mi sacrifico il Bene.

    Palpito di arrivare
    là dove origina Cristo,
    e supplico e imploro
    l'unica culla dove cova ogni mio dolore
    e pasce.

    Ma hai troppa premura di restare tra i vivi
    e ascondi dove deprava la mia intera poesia.

    Ridicolizzi la notte e tutta la speme
    che pulsa incalzante.

    Ti sto adorando.

    Quando arriva domani,
    io non esisto.

    Il mio spirito langue
    su un tappeto di foglie morte e di mali comuni.

    Il mio è più raffinato.
    Straripo di vuoto e sono nevrotica.

    Tu non ascenderai mai.



    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Bosio on Wednesday, 27 March 2019 @ 14:55
    Splendida come l'urlo di Munch lascia senza parole.

    Bosio


    "La terra non ha bisogno dell'uomo ma l'uomo ha bisogno della
    terra"

    ---
    Bosio

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Anais on Wednesday, 27 March 2019 @ 19:43
    Ma non potrebbe trattarsi invece di un dialogo uomo/donna?
    Lui si rivolge a lei, lei a lui...o un dialogo con la poesia,
    con la sua tirannia...

    Penso poi che ognuno possa scrivere come gli è congeniale, non
    so niente di fake, o altre gabole clubbiste, io sono in buona
    fede, e quindi trovo eccessivamente critici alcuni commenti,
    tuttavia preferivo di gran lunga la poesia precedente.
    Ciao.

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: indio on Thursday, 28 March 2019 @ 12:13
    testo che esplicita indubbiamente una condizione
    di grande sofferenza ma oserei dire di grande limitazione
    nel vivere un rapporto
    nel senso di dover sì esistere ma
    in una modalità quasi "marginale"
    come se fosse un'amante/amore nascosta/o
    o che necessariamente si è costretti a nascondere per
    pudore, moralità o chissà ancora per quale motivo...

    paradossalmente ho apprezzato molto la potenza d'urto di alcuni termini, che legittimamente hanno sollevato gli animi di taluni, ma che ritengo necessari ed espliciti proprio per non lasciare troppo tra le righe quello che volevi esprimere
    o per meglio dire quello che io ho "avvertito" nel leggerli.

    a me è piaciuta...

    alla prossima con interesse.





    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Saturday, 30 March 2019 @ 12:53
    Un buon lavoro
    in pieno stile "Tafazista" o ziano
    come dir si voglia.

    Saluti

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Riflessi on Saturday, 30 March 2019 @ 19:42
    la poesia è molto bella. Stride solo la parola "succhio" "buco" stonano veramente durante la lettura. Molti interessanti spunti. La precedente l'ho adorata, purtroppo non c'e' piu' in vetrina, mi pento di non averla salvata

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Viridis on Sunday, 31 March 2019 @ 17:14
    A me sa tanto di uso voluto di termini desueti.
    Tragedia greca, Eleonora Duse appesa alle tende...
    Qualcosa di interessante serpeggia tra i ruderi,
    il finale per esempio.
    Se davvero si allude a un rapporto parentale
    è piuttosto morboso.


    ---
    viridis

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Matilde Rotter on Tuesday, 02 April 2019 @ 23:36
    ... non si tratta di ‘prurito’ (cit.) di fessa ma di squarcio allo sterno, eroso da un desiderio (carnale) diuturno, ossessivo, martellante, e dal volontario (e perciò conscio, consapevole, ricercato e, come tale, affatto virtuoso) piacere ad assoggettarvisi, da fin troppo tempo prima rispetto a quello in cui si svolge il testo.

    Il discorso del genere (e della nostra [bene] maledetta epoca storica) non viene così ad entrarci granché, e, del resto, non è l'unione di un paio di corpi (muliebri), con le rispettive gonadi, che si va qui celebrando, ma quella di due spiriti agonizzanti, l'uno morente sull'altro, che si lasciano toccare per la prima ed ultima volta, bramandosi ancora dal giorno a venire.

    Da qui la tragicità, ovvero la 'teatralità' (cit.) che trasuda necessariamente dal testo, la proskynesis di una delle due anime (quella più vitale) per l’altra, ma su un proscenio dalle tinte più lugubri e solenni del banale ‘grigio topo’ (cit.), di cui risultano invece abbigliati gli astanti.


    La mia gratitudine a chi, ancora una volta, ha provato a capire, e l’ha scritto.

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: federicosecondo on Wednesday, 03 April 2019 @ 12:33
    In fatto di prurito, vista l'investitura ricevuta, mi sento chiamato in causa! per cui dovrò necessariamente dire anche io la mia - di stupidaggine.

    No, non centra niente qui il prurito, è tutt'altra faccenda.
    Prima di leggere il tuo autocommento avevo maturato - grosso modo - la stessa sensazione di indio, dopo, una volta letto il tutto, ovviamente ho focalizzato meglio.
    Grazie.

    Alla prossima molto curioso di rileggerti.







    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Titta on Wednesday, 03 April 2019 @ 15:34
    A volte l'amore malato corrode la mente. Leggendo questi versi, si avverte una sofferenza che assotiglia il margine delle umane risorse, lo invade e .. si fa buio.

    ---
    Titta

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: Lorens on Thursday, 04 April 2019 @ 18:17
    ... arrivo tardi a commentare questa poesia che dopo il tuo
    auto commento si chiarisce il senso del contenuto, così,
    quasi agonizzante in toni forti nel descrivere il rapporto
    dei due spiriti ...

    Una importante lirica forse molto angosciosa e fatale ma
    senza dubbio accecante di lesiva curiosità oggettiva anche
    per la supplica a lenire il proprio dolore.

    Bene così ...

    ciao
    Lorens

    Pss.
    Approfitto di questo spazio per far notare a ~*Maurizio*~
    che nel suo commento ad ablablabla ha dimenticato di
    aggiungere nella sua lista di “auto veloci” e quant’altro,
    gli autori che fanno le corse col motorino o in bicicletta,
    ma sono bravissimi a fare i "lecchini" e sottomettersi a
    quegli altri autori che loro pensano siano un pozzo di
    scienza e cultura, rilasciando commenti con “stelline” o
    anche scrivendo “piaciuta” senza entrare nel merito del
    contenuto, oppure usando battutine in dialetto per gli
    "amici" con a seguire i famosi "puntini"... Fare esame di
    coscienza.


    ---
    Lorens

    [ ]

    Il mio spirito langue
    Contributo di: javizan on Tuesday, 09 April 2019 @ 16:00
    Concordo con tendre.

    In più, ci leggo un circolo vizioso in cui si soffre senza trovare via d'uscita.

    A rileggerti!

    [ ]

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