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     Podalico   
     Friday, 22 March 2019 @ 11:30
     Leggi il profilo di: Guevara
     Visualizzazioni: 182

    Poesie

    Sin dall’inizio il destino segnò,
    come per pochi
    la parte bassa precedenza s’arrogò
    e la testa, nell’insolito percepire,
    restia nell’uscire si mostrò.
    Come se già il tutto
    fosse poco chiaro, diffidente,
    alle pareti indugiasti aggrappato,
    poi qualcuno con prepotenza,
    da lì ti strappò.
    Tua madre in quel tempo asincrono
    non notava la tua differenza
    non capiva,
    scambiava persino i piedini
    per guanciotte da pizzicare .
    Consumasti i capelli
    per imparare a camminare
    e le lacrime come sudore,
    irroravano la fronte inversa.
    Nessuno avvertiva l’inadeguatezza,
    più alcuno osava una carezza
    e per scaldare il tuo cuore
    lo mutasti in un fiocco di neve
    da scaldare e sciogliere
    nel palmo di una mano.
    Trasformasti il tuo spirito in anguilla,
    non per sfuggire,
    non per sottrarti,
    ma solo per rubare
    e simulare un tenero contatto.
    Solo quando spossato,
    cadendo con le spalle a terra
    per il troppo pensare
    e l’inutile capire,
    vedesti il cielo per la prima volta,
    comprendesti...
    Era il mondo sottosopra
    accettasti
    - imparasti a sopravvivere-

     



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    Contributo di: zio-silen on Friday, 22 March 2019 @ 13:18
    Mi pare di ricordare un Guevara con ben altro registro linguistico e forsanche poetico.

    Avrei voluto segnalarti almeno un distico sbrilluccicante alla lettura ma l'impresa, per mio difetto ovviamente, si è rivelata troppo ardua.


    Un saluto

    ---
    zio-silen

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    Contributo di: Lorens on Friday, 22 March 2019 @ 15:01
    ..."Podalico" come nascere podalici per la particolare posizione del feto nell'utero ... Molto si sostiene che tale nascite potrebbero proporre nel futuro della crescita, un soggetto con carattere forte e determinato, con personalità propria di carattere importante. Al di là di congetture scientifiche da caso a caso, mi chiedo quale ispirazione possa averti invitato a scrivere emozioni in versi di siffatto oggetto E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a rileggerti con vivo interesse. ciao Lorens --- Lorens

    [ ]

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    Contributo di: Guevara on Friday, 22 March 2019 @ 16:19
    Si Lorens ,sono nato di piede … ti chiarirò in privato il senso della "poesia"

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    Contributo di: Carmen on Friday, 22 March 2019 @ 17:06
    Il significato più immediato per me ha a che vedere con una vita non facile, con l'accettazione di un handicap (?)..., forse. Quello che non mi piace di questo componimento è principalmente la rima che disturba soprattutto nella strofe iniziale che termina con quel tuonante "mostrò". Avverto anche un certo autocompiacimento masochistico o pietistico. Ma è probabile che questa sia solo una mia dispercezione. Quello che voglio dire inoltre è che mi fa incaxxare lo stereotipo del "diverso" inteso sempre o prettamente come portatore di handicap, laddove posso assicurarti che esistono "diversità" che non si spiegano e che sono o possono essere motivo di discriminazione e di vita difficile. Ma per considerare questo tipo di "differenziazione" ci si deve addentrare in altri campi, se vuoi esoterici o metafisici o meglio parapsicologici. Lasciamo stare. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

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    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 25 March 2019 @ 07:51
    Eccola qui un'altra podalica. Per il resto con Carmen, ciao. --- Midri

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    Contributo di: Riflessi on Saturday, 30 March 2019 @ 19:50
    La profezia si autoavvera. Ma solo se credi ai profeti

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