club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Monday, 22 April 2019 @ 03:06 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2677/3)
Racconti (1021/2)
Saggi (15/0)

Eventi  
Eventi nel sito

Wednesday 02-Jan -
Tuesday 30-Apr
  • XXVI Giro d'Italia delle Poesie in cornice 2019

  • Thursday 03-Jan -
    Tuesday 30-Apr
  • Premio Letterario Marguerite Yourcenar 2018

  • Saturday 05-Jan -
    Friday 10-May
  • Concorso Internazionale di poesia Città di Montegrotto Terme 2019

  • Sunday 06-Jan -
    Thursday 30-May
  • Premio Ebook in…versi 2019

  • Monday 07-Jan -
    Sunday 30-Jun
  • XXIII Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2018

  • Thursday 10-Jan -
    Monday 30-Sep
  • Premio Letterario Città di Melegnano 2018
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    Nessun nuovo contributo

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • Prendersi cura [+2]
  • Scegli il cielo

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     Pharmakon   
     Monday, 18 March 2019 @ 14:30
     Leggi il profilo di: ablablabla
     Visualizzazioni: 446

    Poesie


    Pharmakon



    Ad esempio quando la narrazione trasforma
    progressivamente in lamento l’immaginazione.
    Si tratta di capire il nesso nel momento in cui il
    commesso commosso dall’altalenante emozione
    messa in scena cita il profumo innocente di qualcosa.
    Una precisa procedura assolutamente inesatta
    staticamente instabile parla al cuore più duro
    come nessuna poetica potrebbe mai.
    Nello stesso istante in cui allaccia la cintura di sicurezza
    viene fuori impellente il desiderio di possederla
    al volo e così fanno (voilà).
    Le conseguenze di un fiore di carta possono essere
    corrotte in fase di montaggio alternando ostilità
    e parsimonia fino al compimento del capriccio.
    Goya provoca all’istante la rottura semantica l’inciampo:
    il gufo diventa gatto e tutto esplode in eccesso mostruosamente.
    Inquietudine lavoro oscuro conseguenze asimmetriche ossessioni
    incalcolabili completamente annegati nell’inchiostro nero di seppia.
    Quando la paura la difesa estrema produce il getto lo schizzo
    che oscura disorienta confonde e così sfugge ancora una volta
    forse l’ultima. Si preocCupa si intravvede in chiaro scuro
    illuminando ogni apparizione come vedere e non vedere
    e allo stesso tempo brulicare inarcando la schiena.
    Ma quando finalmente verrà fuori la frase poetica
    magnifica bellezza terribile sintomo meravigliosa convenienza
    tutto sarà compiuto qualcuno penserà come ad un orgasmo
    di non avere più bisogno d’altro. Convinto che l’errore sia
    l’unico sguardo possibile perché solo l’errore ci concede
    sempre un'altra possibilità.





     



    Pharmakon | 12 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Pharmakon
    Contributo di: Carmen on Monday, 18 March 2019 @ 16:54
    Convinto che l’errore sia
    l’unico sguardo possibile perché solo
    l’errore ci concede
    sempre un'altra possibilità.

    E a te l'errore cosa concede?
    Pazzesco, manicomiale.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Empatia on Tuesday, 19 March 2019 @ 13:51
    Ed aggiungerei che bisognerebbe imparare a coglierla...scusa sono alle strette con mio figlio. Mi piace davvero, si sente tutto il delirio dell'esternare (e lo sterile bianco e nero dell'inchiostro sul foglio non aiuta). In poesia però non penso esista l'errore, forse l'incomprensione?!? (Artista incompreso è una prassi) Empatia

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: joshua on Tuesday, 19 March 2019 @ 20:30
    L’immaginazione scade nel diventare narrazione (vedasi come perfino cinque stelle finiscono per apparirci, alla declinazione nel reale e nell’assillo del quotidiano, niente più che cerini spenti nella stalla degli attrezzi del piccolo fiammiferaio. O come il verde si trasformi in color odio o livore, e a dirlo non mi basta il cuore, visti i morti per acqua, a cui comunque non mi pare che neppure la razza liberal abbia fornito un vero paracqua né un salvagente efficace. E non sto a narrare di come l’idea immaginata d’Europa tace. Ma già Rimbaud sapeva che l’acqua d’Europa era la pozzanghera nera e gelida in cui, nell'ora del crepuscolo, un bimbo malinconico abbandona, in ginocchio, un battello leggero come farfalla a maggio). Non dirò altro per invitare Chi legge a entrare nella Mente ( e nel Cuore) di questa poesia VERY VERY ( voglio dire CELODURA. Spero solo che il solito ignoto non si dia cura di vomitarcene l'impudica idiota versione B side per la gabbietta della scimmia. O forse è meglio dire per la tagliola della volpe che non ci arriva, ma fa finta che nessuno se accorga).

    Con venerazione non venerea, ma siderea altresì.
    n

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: PattiS. on Wednesday, 20 March 2019 @ 10:32
    Sicuramente il deforme, l'incompiuto, l'imperfetto, il veleno e l'errore/orrore hanno
    sempre fatto parte dell'espressione artistica. E lo diceva anche Montale che
    l'errore è molto creativo come lo può essere per esempio un amore tormentato. Il
    punto è che questo aspetti scuri-cupi/oscuri dell'arte meglio ci rappresentano,
    meglio rappresenta quello che purtroppo viviamo tutti i giorni è CRONACA dove
    invece le tenerezze, i fiorellini, le smancerie amorose risultano alla fine
    fantascienza, irrealtà e falsità (perché questo sono...).

    "Ma quando finalmente verrà fuori la frase poetica
    magnifica bellezza terribile sintomo meravigliosa convenienza
    tutto sarà compiuto qualcuno penserà come ad un orgasmo
    di non avere più bisogno d’altro. Convinto che l’errore sia
    l’unico sguardo possibile perché solo l’errore ci concede
    sempre un'altra possibilità."

    Ora, questa bellissima poesia avrebbe potuto scriverla anche Maurizio o Pean o
    chiunque altro. A me non interessa. Interessa che ho letto una buona, ottima
    poesia e continuerò a segnalarle in questo sito, al di là di simpatie o antipatie (di
    cui non mi occupo minimamente).

    Baci stellari (cit.)

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Anais on Wednesday, 20 March 2019 @ 17:42
    Meno male che buona commenta fatto te di joshua e patty,
    ad esempio…me son comosa e incorafiata a fare commento a tu, di tuo commento mag-manimo, no, speta, magnammino,
    no no…mannammino, uffi comme se dise in taliano, ablame dai, helpimi, non star lì feso, co’ l’occhio leso,
    iZomma, di tuo commento a ghazal, de “ciliegia blu due”, che io deto me “come tu sei colta”, perché lo dice l’abla che errare umanum est e non la corigerete, che poésia no è pannocchia, ma tu deve saver che io vince sempre gara di verba a scuola alimentari, in specie tipo “congiunto”, “para conditio”, e “sperandìo”, no, speta gherundìo, come tipo atalanta è gherundìo di adelante, o no? mi sono sconfonduta forse, ma ho caduto i miei occhi su tuo titolo farmacone, ma tu sa che farmacone molto molto previdenza e mai ablare in vento? Loro mette via provista tutto tempo e cura raffreddore con pastiglia ah… tu sa questo?
    Vieni sta seduto acconto me, imparame comme se scrive una poésia, che mi son mia bona, go vizio de guardà semper vocabolario in quatordici lingua del mondo, e va corrigere sempar anca el pelo nel ovo,
    che brutto visio ah…
    ablame che rischio de normalizar tuto e così io Goya rospo bene; se tu avrei deto me prima, io avessi capito che paura fa getto e non mé schizzà tutta in faccia, managia. Ma tu a cuore grande come sette mari, alora
    bravo, bella poesia!

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 20 March 2019 @ 19:46
    ..."Pharmakon" veleno o medicina? Ma certo è che qui non di
    poesia trattasi, laddove i significati in chiave prosastica,
    s'intrecciano impastando linguaggio antipoetico ...

    La “ablablabla Time Warner Entertainment Company" è lieta di
    presentare :

    "Pharmakon”

    Lingua originale = ablablese curativo (sostituisce aspirina)
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2019
    Durata = media (il tempo di un orgasmo conveniente)
    Colore = oscura asimmetria ossessiva
    Audio = grida dal commesso commosso
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = antipoetica ospedaliera
    Regia = ablablabla
    Soggetto = il gufo diventa gatto (da incubi allucinati)
    Sceneggiatura = joshua (venerazione non venerea ma siderea)
    Produttore = ablablabla (vincita a SNAI)
    Casa di produzione = ablablabla“ Time Warner Entertainment
    Company
    Distribuzione (Italia)= nei centri di recupero dipendenze
    Fotografia = PattiS. (scatti liberi di fiorellini e
    smancerie)
    Montaggio = di Benedetto Orgasmo (convenienze montate)
    Musiche = di Felice Errore (spartiti e procedure inesatte)
    Scenografia = Anais (non star lì feso, co’ l’occhio leso)
    Costumi = nudi o vestiti (possedimento voilà)

    Voti da (1 : 10)
    incipit = smarrito per errore causa pharmakon (?)
    musicalità = "sei forte papà" Gianni Morandi (6)
    fantasia = innocenza e capricci fino all'orgasmo (4)
    verso = libero prosastico da carcerare (2)
    contenuto = fiori di carta e ostilità (3)
    messaggio = visioni allucinate (gufi per gatti) (4)
    scrittura =
    narrativa =
    emozionalità = non pervenuta (?)
    interesse = farmaceutico (3)

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!
    Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
    Ma mi faccia il piacere!"

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”

    ciao
    Lorens


    ---
    Lorens

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 25 March 2019 @ 05:33
    Una lezione confusa e pesantuccia. Ciao prof.

    ---
    Midri

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: percefal on Monday, 25 March 2019 @ 09:10
    Tempi pari i nostri, quando la comunità greca antica attraversava periodi bui, la gente soleva riunirsi e prendersela, ancora prima della venuta, con un povero cristo di nome Pharmakos, noi, invece, come tanti Pharmakoi … “Ad esempio quando la narrazione trasforma progressivamente in lamento l’immaginazione”,che narr- azione dovremmo intraprendere? “l’errore ci concede sempre un'altra possibilità.” Bene, e sia: Ora Pharmakristos! Pharmakon il tuo spirito. Amen. Un bel …accontino. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Wednesday, 03 April 2019 @ 11:22
    E no, cara la mia Pravo, patty chiaris
    amicinzia lunga. Non so Pean, ma
    Maurizio non avrebbe mai potuto
    scrivere una simile poesia.
    Il motivo? Semplice, perché,
    conoscendo i miei limiti, partecipo a
    questa sfilata di auto.mobbili con la
    mia piccola (ma tanto graziosa)
    utilitaria; e mai più nella vita
    penserei di poterla spingere a 300
    all'ora.
    È proprio questa la bellezza di tale
    sfilata: ci sono le Ferrari, belle,
    colte e intelligenti (vedesi gli abla,
    i Josh, i Moscar, i Parcy). Poi ci
    stanno le Mercedes (lo zio, giusto per
    fare un nome), sempre in gara per i
    primi posti. Poi ci sono le McLaren,
    belle sì, e pure colte; una serie di
    vetture, alcune belle, altre colte e
    qualcuna intelligente. Infine ci
    stanno le utilitarie, tanto caruccie
    e, amo'do' l'oro, persino un tantino
    intelligenti; ma soprattutto dotate di
    quel portapacchi di ironia, che
    permette di spanciarsi dalle risate,
    nel vedersi sorpassare dai piloti
    McLaren che spesso fanno gli sboroni.

    Ps. Abla, i miei più sinceri
    complimenti per la tua
    tappa/corsa/gara/sfilata, o quel che
    è.

    E saluti

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Viridis on Saturday, 06 April 2019 @ 15:24

    Questa volta hai parlato solo alla mia testa, Abla.
    La quale è pigra e sprovveduta, capta solo il sapore
    acidulo di una lezione e va farsi consolare dal commesso
    commosso, in attesa di un mastodontico errore.

    ---
    viridis

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: Riflessi on Monday, 08 April 2019 @ 09:29
    Molto complessa e intrigante, come le altre. Non riesco a coglierne in toto la bellezza e non riesco a spiegarmene appieno il significato. Quel che posso raccogliere da te o da me è questa idea: poichè le parole sono riduttive al pensiero e all'immaginazione, tanto vale sfruttare l'ambiguità del senso per raggiungere l'immaginazione altrui e sperare che possano esserci maggiori contatti di questo tipo tra chi scrive e chi legge. Questo almeno è una delle cose che cerco di realizzare quando scrivo, anche se malamente, qualcosa. Ciao

    [ ]

    Pharmakon
    Contributo di: frank69 on Friday, 12 April 2019 @ 09:15


    Caro abla credo che la tua maestria riassuma tutta la spiegazione nel titolo.
    Ma la lettura fa piacere anche se ci si preoccupa di non sentirne il sapore
    ma non ci si preoccupa di capirne l’effetto micidiale che può averne,
    il senso ovvero la degustazione.
    Si resta comuque contenti della chance che rimane dopo un’illuminazione qualsiasi.

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2019 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.