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     Finalmente   
     Monday, 18 February 2019 @ 14:00
     Leggi il profilo di: frank69
     Visualizzazioni: 400

    Poesie



    FINALMENTE!


    Finalmente !
    Il tempo ormai
    giustiziere più giusto che il suo dio
    accettava la sua muta preghiera
    ponendo fine all’agonia.

    Nessuno colse le sue sofferenze,
    né l’amara ironia del suo sorriso quando
    al colmo del travaglio s’avviava
    a trasferirsi,
    forse sopra le nuvole
    beata residenza di quel padre
    che dei suoi figli avrebbe compassione
    o tra le zolle dei cipressi
    in viali addobbati di ricordi.

    Lasciò andare le palpebre
    e fu come contento
    come contento d’iniziare
    l’inizio della fine del supplizio.
    La mente sua spiegò
    vide se stesso bimbo sorridente
    nell’immensa armonia
    in cui mamma natura lo depose

    (parchi viali e verdeggianti prati
    e l’aria fresca e margherite in fiore
    il fiume che fluiva verso valle
    dalle montagne biancheggianti al sole,
    e i tramonti vermigli di colore,
    e le onde spumeggianti alla riviera,
    i sogni, le illusioni, il primo amore)


    mentre l’universo intero l’accoglieva
    nel suo mistero.

    Forse la morte genera paura
    ma è l’involontario scopo della vita
    abita in noi e con noi stessi muore.

    Un indolore addio a questa terra
    che il libero arbitrio ci propone
    è forse crudeltà e non segno d’amore?

    Si pecca tanto vagheggiando un dio
    realizzato dalla suggestione
    e certamente rinnegando
    ciò che l’umana pietà spesso reclama.


     



    Finalmente | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Finalmente
    Contributo di: Carmen on Monday, 18 February 2019 @ 16:48
    E menomale che almeno il tempo aveva
    ascoltato la sua preghiera!!!
    Componimento brutto e pesante come un
    morbo da sopportare di cui non si
    conosce la fine, per rimanere in tema.
    Devo dire che l' argomento è
    interessante ma è descritto malissimo
    in un testo che dovrebbe essere prosa
    ma prosa scritta bene.
    Ma qui il testo è confuso e pure
    parecchi passi.

    Tirando le somme: Dio non c'è, se ci
    abbandona ad un' agonia interminabile
    (un tremendo caso mi appartiene).
    Non è umano, né giusto, né
    accettabile, né giustificabile se
    nonmettendosi nella testa che nessuno
    ci ascolta.
    Punto.
    A breve si scateneranno i prolegomeni
    di una vasta cerchia dei soliti
    benpensanti.
    Lasciamo stare.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Lucilla on Monday, 18 February 2019 @ 18:24
    Questa poesia ha il pregio di affrontare un argomento molto
    delicato che divide l'opinione pubblica, quello
    dell'eutanasia e del diritto personale di scegliere un fine
    vita dignitoso che ponga termine a sofferenze indicibili e
    senza speranze.
    Però, questa poesia, ha il difetto del troppo detto e
    ripetuto, eppure ci sono passaggi che, da soli, sarebbero
    efficaci al tuo intento.
    Ti chiedo scusa subito, è una cosa che non faccio mai, ma mi
    è venuto spontaneo di rivisitare i tuoi versi, utilizzando
    molto le forbici, ma le parole sono le tue:

    Lasciò andare le palpebre
    e fu contento della fine del supplizio

    Vide se stesso bimbo sorridente
    nell’immensa armonia
    in cui mamma natura lo depose

    (parchi viali e verdeggianti prati
    e l’aria fresca e margherite in fiore
    il fiume che fluiva verso valle
    dalle montagne biancheggianti al sole,
    e i tramonti vermigli di colore,
    e le onde spumeggianti alla riviera,
    i sogni, le illusioni, il primo amore)

    mentre l’universo intero l’accoglieva
    nel suo mistero.

    Un indolore addio a questa terra
    che il libero arbitrio ci propone
    è forse crudeltà e non segno d’amore?

    ( non riesco a impostare il corsivo )



    ---
    Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa.
    ( Wislawa Szymborska )

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Lorens on Monday, 18 February 2019 @ 19:00
    ... "Finalmente" è anche quando la morte pone fine ad una
    sofferenza insopportabile laddove la qualità della vita può
    essere soltanto una tortura indicibile ...

    Ora, con ciò detto, si apre un dibattito aperto tra reato di
    eutanasia o liberazione da un tormento in cui la vita è solo
    supplizio e straziante dolore fisico.

    Il tuo scritto senza toccare direttamente questo tema
    inquietante, si limita a descrivere emozioni vissute dal
    protagonista in tempi non sospetti, andando ben oltre la
    pietà del caso fino a balenare dubbi vagheggiando
    approssimativamente sulla morte ed il suo mistero post
    vitae.

    Insomma, mi sembra che la carne sul fuoco sia parecchia e
    piuttosto al sangue, quando una possibile media cottura per
    un contenuto esplicabile in pochi righi poetici, rischia di
    essere non percorribile e di arcana sutura antipoetica.

    Buono l'incipit ed il pensiero in generale.

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse, alla prossima.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: gricio on Tuesday, 19 February 2019 @ 00:46
    """Un indolore addio a questa terra
    che il libero arbitrio ci propone
    è forse crudeltà e non segno d’amore?"""

    Ma chi l'ha detto che è indolore?
    Pesante, ma fa pensare.

    ---
    "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa)
    http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Armida Bottini on Tuesday, 19 February 2019 @ 08:38
    Sto con Gricio. Infatti non sono in grado di commentare e figuriamoci se posso esprimere un parere. Sono confusa. Posso solo dire che l'argomento è interessante e di grande attualità. Perciò Ciao. --- Midri

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Riflessi on Tuesday, 19 February 2019 @ 11:56
    Molto bella la prima parte descrittiva, mi è piaciuta. Gli ultimi versi (dopo "l’universo intero l’accoglieva nel suo mistero"), dove esprimi il tuo punto di vista sul tema, li avrei omessi per lasciare al lettore maggior spazio di interpretazione e introspezione.

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: tendre on Tuesday, 19 February 2019 @ 12:29
    Ciao, molto bella questa parte: Lasciò andare le palpebre e fu come contento come contento d’iniziare l’inizio della fine del supplizio. La mente sua spiegò vide se stesso bimbo sorridente nell’immensa armonia in cui mamma natura lo depose (parchi viali e verdeggianti prati e l’aria fresca e margherite in fiore il fiume che fluiva verso valle dalle montagne biancheggianti al sole, e i tramonti vermigli di colore, e le onde spumeggianti alla riviera, i sogni, le illusioni, il primo amore) mentre l’universo intero l’accoglieva nel suo mistero. La morte può essere vissuta in tanti modi diversi. Anch'io, ho tentato di esprimerla, pare senza successo. --- tendre

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: LoSpettro on Tuesday, 19 February 2019 @ 13:00
    Grossolano quel passaggio "Forse la morte genera paura ma è l’involontario scopo della vita abita in noi e con noi stessi muore". Tenendo in considerazione che è tutto da decifrare quell'espressione "scopo della vita", sostanzialmente quell'effetto derivato da più concause a cui tu cerchi di dare una summa filosofica, lo presenti illustrando quanto (con una sorta di compiacenza di parole) la scoperta dell'acqua calda. Seguono a questo tuo tentativo di massima, considerazioni finali, o meglio interrogativi (ma se la tua poesia non si pone di risolvere una minima parte del dilemma vivere/morire che funzione ha? Descrittiva?!?) che allontanano sempre più il testo da una poesia e sommando i tanti righi, che spacci per versi, impietosi di un lettore che vuole poesia, dove la si può trovare nel tuo testo? Pure considerazioni nel finale, un ampolloso 'paradiso' terrestre in corsivo compresso in parentesi, una minuziosa visione e considerazione esistenziale che non propone nulla di nuovo in prima parte. Ma già dal titolo Finalmente! forse ci si doveva aspettare tutto, fuorché la più semplice poesia. La boccio senz'altro.

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 19 February 2019 @ 21:55
    piace anche a me a partire da lasciò andare le palpebre... una poesia interessante e fa meditare soprattutto su quanto sia difficile esprimersi e decidere da che parte stare, bravo --- Elysa

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: frame on Wednesday, 20 February 2019 @ 14:48
    Lasciò andare le palpebre
    e fu come contento
    come contento d’iniziare
    l’inizio della fine del supplizio.
    La mente sua spiegò
    vide se stesso bimbo sorridente
    nell’immensa armonia
    in cui mamma natura lo depose

    Bellissimi questi versi che trovano un senso in quel
    "Finalmente" liberatorio. Nel resto della poesia si sente
    l'urgenza di scrive di andare oltre. Mi sottraggo
    volentieri all'esercizio del "taglia e cuci". Meglio il
    silenzio quando l'argomento è così delicato e strettamente
    personale.
    Bentornato al club.



    ---
    Frame

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: zio-silen on Thursday, 21 February 2019 @ 09:16
    Si avverte il distacco proprio del filosofo in questa riflessione dai non radi riverberi poetici.

    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Titta on Thursday, 21 February 2019 @ 11:10
    " .. quando al colmo del travaglio s’avviava a trasferirsi, forse sopra le nuvole beata residenza di quel padre che dei suoi figli avrebbe compassione o tra le zolle dei cipressi in viali addobbati di ricordi." Qui la poesia colma il pensiero che appare liberatorio. Bentornato Frank. --- Titta

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: frank69 on Sunday, 24 February 2019 @ 11:35


    Molti, in base al numero delle visualizzazioni, si sono limitati a leggere (forse)
    e sorvolare …
    Perciò non mi rimane che ringraziare sentitamente chi è intervenuto :

    Carmen
    Hai tirato le somme sbagliate:
    l’argomento riguarda la “libertà dell’uomo” di poter decidere anche
    legalmente gli estremi casi personali.
    “Dio c’è”, ma lo crediamo come ci pare, definendolo con umani appellativi.

    Lucilla
    Il tuo è un commento ineccepibile.
    (per impostare il corsivo: - inizio …… fine – in HTML)

    gricio
    Può essere indolore per solo propria scelta …
    Il mio è un invito a … pensare in libertà.

    Armida
    Ti capisco, da amico. Il tuo è comunque un valido parere.

    Riflessi
    Ho espresso il mio parere, dato l’argomento.

    tendre
    Il tuo è un saggio commento. Ognuno ha un proprio modo di sentire
    la vita e la morte.

    Lospettro
    la morte è inevitabile. Non ti pare possa definirsi come il solo vero scopo
    della vita che l’uomo non vorrebbe?
    La soluzione non spetta in questo caso a chi scrive ma chi ne ha il potere.
    Tu arzigogoli solo intorno a concetti che riguardano te stesso.
    Scusami, ma mi sembri un maestro d’altri tempi. Affermi “in giro” che ci sono
    “modi diversi d’intendere la poesia” ma ne “hai bocciato” diverse perché diverse
    dai tuoi modi.

    Elysa
    E’ questione di libertà. Nulla deve essere obbligatorio. Ciao

    Frame
    Anche la tua è una libera scelta. Grazie anche per la tua saggezza.
    Il taglia e cuci spesso non piace.

    zio-silen
    Un accorto e saggio commento il tuo.

    Titta
    Grazie per il bentornato.

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: cordaccia on Wednesday, 27 February 2019 @ 23:08
    Forse la morte genera paura
    ma è l’involontario scopo della vita
    abita in noi e con noi stessi muore.
    Questo,a mio parere,il fulcro.
    Per il resto, prolissità e tono elegiaco
    sono difficili da gestire.
    Ciao :) alla prossima

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: Dolcealpe on Saturday, 02 March 2019 @ 00:54
    Un indolore addio a questa terra
    che il libero arbitrio ci propone
    è forse crudeltà e non segno d’amore?

    Mi basta questo... DICE MOLTO, ANZI TUTTO e qualcuno fra i
    commentatori dovrebbe imparare a leggere con più
    attenzione.. lentamente e ingranare la prima in partenza
    e non la quinta, che poi il motore va in tilt ;-)

    ---
    Dolcealpe

    [ ]

    Finalmente
    Contributo di: giovanni67 on Sunday, 03 March 2019 @ 10:12
    Un tema che conosco e per cui combatto da
    tempo (militanza politica di strada)
    Quindi un grande plauso

    Il componimento poetico però non mi
    convince pienamente, più prosa che poesia
    Alla prossima

    ---

    GIOVANNI67

    [ ]

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