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     Tu sei il ferro e io sono il chiodo,   
     Friday, 15 February 2019 @ 17:15
     Leggi il profilo di: munì
     Visualizzazioni: 456

    Poesie

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    non sempre,
    ma qui non dai scampo,
    mentre testi i confini
    e immortali il fulcro
    della nostra struttura liquida.
    Io sono;
    tu rendi possibile
    e non voglio scelta
    che oscuri il metallo,
    e accetto la forma di cui sei sostanza
    alla pari di quel che un buco sul muro
    non può dissimulare:
    che tu sei il ferro,
    che io sono il chiodo.


     



    Tu sei il ferro e io sono il chiodo, | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Carmen on Friday, 15 February 2019 @ 20:42
    La struttura liquida mi ricorda
    Zygmunt Bauman.
    Un componimento da mal di cranio.
    Ferro, chiodo, struttura liquida,
    metallo...
    Che pesantezza!
    Nell' insieme non mi dice nulla.
    Sa di ferro.


    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Armida Bottini on Saturday, 16 February 2019 @ 07:09
    Tu sei così potente, che puoi fare di me ciò che ti pare, mi puoi dare la forma che vuoi. Uno stato di soggezione che capisco perfettamente, mi ci ritrovo. Ciao. --- Midri

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 16 February 2019 @ 09:06
    Escluderei - visti i tempi che viviamo - le dinamiche di un rapporto di coppia offerte all'interpretazione multidirezionale: dalla dedizione assoluta fino alla dipendenza patologica.

    Mi piacerebbe invece che sotto il velo della metafora si celasse un momento fideistico e reverenziale verso il Creatore, in cui l'espressione "immortali il fulcro"
    stesse per "infondi l'anima" e "nostra struttura liquida" per "brodo prebiotico". Poi "Io sono" (con puntino al posto del rarissimo punto e virgola)
    potrebbe condurre a "Io sono Colui che sono!" e "accetto la forma di cui sei sostanza" potrebbe intendersi come "uomo: impasto di terra e sostanza divina"
    o "a Sua immagine e somiglianza".

    Ho troppa fantasia?

    Un saluto




    ---
    zio-silen

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: LoSpettro on Saturday, 16 February 2019 @ 11:18
    A parte i primi versi che riprendono il titolo e accentuano una situazione conflittuale il resto, per me è incomprensibile. Da quel "Io sono;" che piomba giù come un proiettile dal cielo sparato verticalmente, ma proprio verticalmente, e non permette di ledere alcunché, è tutto un'accozzaglia, o meglio brodaglia d'officina - ricollegandomi a struttura liquida, ma anche a chiodi, ferro, bulloni, grasso, viti, rottami, etc.- Che valore di inciso ha se rientra in questa funzione quel "Io sono"? Non ha nessun legame grammaticale, sintattico, ma che roba è? Non smetto mai di stupirmi. E di quel nulla detto dissimulato noto che su quindici versi, tre ne hai occupati per dire la stessa cosa che dici del titolo: CHE TU SEI IL FERRO ED IO SONO IL CHIODO. Ma dai!!!!

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: tendre on Saturday, 16 February 2019 @ 14:17
    Io, invece, ci vedo proprio una dinamica
    di coppia, un'incompatibilità o una
    differenza di modi di essere e al tempo
    stesso una necessarietà tra due corpi non
    uguali ma indispensabili l'uno all'altro
    come il ferro con il chiodo. Mi è piaciuta
    da quel io sono in poi.

    ---
    tendre

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: joshua on Saturday, 16 February 2019 @ 20:15
     
    Inizierò concludendo: perché un buco
     dovrebbe dissimulare che il ferro
     e il chiodo non servano a fare un
     buco - nell’acqua, insinuerei se
     fossi cattivello, ma non lo dico
     - e dico nel ferro fuso, vista 
    la struttura liquida del chiodo
     e del ferro stesso, NON SEMPRE
     però, spanti nella fucina del
     componimento, probabilmente in
     fase di con-fondimento o 
    con-fusione? 
    Ovvero: perché un buco dovrebbe
     far finta di non essere un buco
     bucato, ma mostrarsi imperforato?
     Eh, sì:  a black hole has no hair
     (un buco nero non ci ha i ricci
     e nulla ci dice dei suoi – e ancor
     meno dei nostri - calvi picchi).
    
    Ciao (e mezza, anzi una punta di,
      solo perché è una delle
     poche dispoesie di cui non sia
     riuscito a intendere se sia io a
     non carpirla, o lei, la poesia
     dico, a non tentare di capirmi
    per quello che stono. 
    Povero, incompreso, nicky!).
    J
    
    p.s.: mOlta irOnia si potrebbe cavare
     da un bucO. Ma qualcOsa tra l’artisticO
     ed il malcapitatO questa Tua me
     l’ha ricordatO: a OpOrtO dall’AgOsto
     scOrsO finO al GennaiO appena passatO,
     hannO Ospitato al MuseO Serralves,
     la mostra OPERE, PENSIERI,
     SPERIMENTAZIONI di Anish KapOOr,
     cOn, tra le altre, la Discesa al
     LimbO, un verO e imprOpriO bucO
     nerO, apparentemente illusOriO,
     di due metri e mezzO circa, cOnfusO
     nel pavimentO (sOstiene KapOOr ispirata
     all’Opera OmOnima di Mantegna, anche
     se a me è parsa ricOrdare più 
    l’OculO della Camera degli SpOsi,
     in questO casO accecatO, ma dubitO
     se l’Andrea, evOcatO dall’eternO
     sOnnO, la riterrebbe di cOnfrOntO
     o affrOntO, nell’una cOme nell’altra
     tentata imitaziOne). CredO perÒ
     che, dOpO Dante, il malcapitato
     sessantenne italianO che vi è
     precipitatO, sia la prima vittima
     dell’Arte ad essere di nuovo
     stOrnata al LimbO. 
    Mai scherzare cOi buchi! – cOnsigliO
     (e anche coi fulcri, se il chiodo
     e perfino il ferro NON SEMPRE siano
     di ferro, ma magari – interpreto -
      di pelle o garofano. E comunque
     ai disagi dei buchi credo siano
     preferibili sia la Perfecto che
     la speziata Krupnik).
    

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Matilde Rotter on Sunday, 17 February 2019 @ 13:12
    L'analogia del ferro (martello), del
    chiodo e del buco è troppo infelice per
    poter rendere il senso eroico, che pure è
    sotteso ad ogni rapporto di accettata,
    ricercata, dipendenza umana. Anzi ogni
    costruzione dello stesso tipo sarebbe in
    assoluto da bandire, in questo caso come
    in altri. Perché non c'è lo strazio
    dell'anima che si piega, che avvizzisce,
    che rantola e che striscia ai piedi di
    un'altra. Ma, appunto, solo un chiodo, al
    massimo arrugginito o un poco scalfito in
    testa, che forse fatica a uscire da dentro
    a un muro.

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Sandro Moscardi on Sunday, 17 February 2019 @ 22:22
    Qui il prestigiatore tenta la bilocazione o l'illusoria dualità dell'unità, ossia aspetti inscindibili di una unità, La forma e la sostanza, se l'una è l'altra è. Bello l'esempio del buco che crea l'illusione dell'esistenza della forma in mancanza della sostanza, mentre in realtà è la soatanza esterna che da forma alla mancanza. Molto ma mooooolto interessante. Ciao Sandro

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Riflessi on Monday, 18 February 2019 @ 10:53
    quel poco che posso immaginare da questi versi, sempre se intendi dire che il ferro è un martello, è un rapporto complementare tra chi subisce e chi decide. Hai lasciato pochi indizi, non riesco a trovare altre figure. Non riesco a coglierne altri sensi, inoltre la struttura liquida mi manda fuori strada, non riesco a collocarla nel discorso tra le parti.

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 19 February 2019 @ 16:33
    ... "tu sei il ferro e io sono il chiodo" mi sembra una
    serie di versi per un contenuto da fabbro con tanto
    d'incudine e martello tra raspe, lime e trapani, della serie
    "bricofer fai da te" ...

    De che stamo a parlà? Poesia: mai nata.

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!
    Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!
    Ma mi faccia il piacere!"

    Concordo in pieno con il commento di "LoSpettro" ma puoi
    consolarti con i commenti e le stelline dei soliti
    "diversamente poeti" joshua e Moscardi, che in supercazzole
    e schiacciate paranoiche sono espertissimi.

    ... “La munì 20th Century Fox“ è lieta di presentare :

    "Tu sei il ferro e io sono il chiodo”

    Lingua originale = munìtico fai da te (artigiano scomparso)
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2019
    Durata = quanto la messa in opera di due chiodi al muro
    Colore = metallo oscuro (ruggine antipoetica)
    Audio = grida dall'officina (martellata sul dito mignolo)
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = lavori in cantiere (fissaggi in ferro battuto)
    Regia = munì
    Soggetto = ferro e chiodi (rondelle in fuga)
    Sceneggiatura = joshua ( a black hole has no hair)
    Produttore = munì (negato il reddito di cittadinanza)
    Casa di produzione = La munì 20th Century Fox“
    Distribuzione (Italia)= nei laboratori scolastici (fabbro)
    Fotografia = di Felice Inferriata (cancelli abbattuti)
    Montaggio = di Generoso Schiacciando (martellate ai diti)
    Musiche = di Allegra Inchiodata (crocifissa per caso)
    Scenografia = allestimento demenziale (cast alienato)
    Costumi = adamitici in folk atipico e psicopatico uso

    Voti da (1 : 10)
    incipit = metallico (?)
    musicalità = "datemi un martello" Rita Pavone (8)
    fantasia = inchiodata o crocifissa al muro (5)
    verso = libero fuso (acciaierie & company) (3)
    contenuto = poesia "fai da te" (acquisti da bricofer) (4)
    messaggio = fabbri in sciopero (2)
    scrittura =
    narrativa =
    emozionalità = non pervenuta (smarrita in officina) (4)
    interesse = personale (ferro e chiodi) (3)

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”

    ciao
    Lorens




    ---
    Lorens

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 19 February 2019 @ 21:40
    mi piace lo stile, meno il senso che evochi, un amore malato, come qualcuno sopra ravvisa come me, però non male l'editing, alla prossima.

    ---
    Elysa

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 21 February 2019 @ 17:18
    pur condividendo l'idea che credo di intuire della unità/dualità spiegata da
    Moscardi, resto comunque sempre del parere di Joshua (pure a me difficilmente
    scappano i significati - anche quelli reconditi e involontari - di una poesia), ma qui
    qualcosa sfugge.

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Tu sei il ferro e io sono il chiodo,
    Contributo di: giovanni67 on Sunday, 03 March 2019 @ 10:14
    Letta
    Alla prossima

    ---

    GIOVANNI67

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