Io non so pregare

Monday, 11 February 2019 @ 11:15

Leggi il profilo di: mariapia

Io non so pregare.
Non mi pesa inginocchiarmi e chiedere alla Madre di accogliere il terrore della mia umanità bambina nei momenti in cui il buio cancella ogni confine al dolore.
Eppure mi perdo tra i grani di un rosario.
Le preghiere che ricordo sono poche, fatte di parole che profumano di maggio, di canti e di una mano ancora troppo calda di vita.
E' in quei ricordi di piccoli dolci da bancarella e di serenità che, sempre, la mia richiesta si dissolve in passi di piedi minuscoli calzati da scarpette lucide.
Poi, come una coltellata, riappare la paura del mio oggi devastante, impotente e solo, senza più mani grandi a cui affidare la mia.
Così mi alzo e vado via, consapevole di non aver trovato, di non aver saputo cercare.
Se, per strada, incontro un compagno come me infelice, lo abbraccio.
Non è bontà ma solo il disperato incontro della sua con la mia diversa pena nel conforto caro agli orfani, che altra famiglia non hanno.
Riprendo il mio cammino.
Mi chiama, da lontano, un giovane prete e mi chiede come sto, con tenerezza semplice.
Gli verso addosso la mia incapacità ad essere come dovrei, la mia paura di non riuscire a portare a termine ciò che credo di dover fare e, intanto, mi sento in colpa perché io, madre, inondo delle mie angosce lui, figlio.
Il pianto liberatorio del dopo spazza via, finalmente, il buio del nulla e riprendo da dove la paura mi aveva risucchiata, confidando.
Ritorno a camminare controvento perché è l'unico modo che conosco per far asciugare le lacrime.
Io non so pregare.

7 Commenti



http://vetrina.clubpoeti.it/article.php?story=2019020915530643