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     Io non so pregare   
     Monday, 11 February 2019 @ 11:15
     Leggi il profilo di: mariapia
     Visualizzazioni: 252

    Racconti

    Io non so pregare.
    Non mi pesa inginocchiarmi e chiedere alla Madre di accogliere il terrore della mia umanità bambina nei momenti in cui il buio cancella ogni confine al dolore.
    Eppure mi perdo tra i grani di un rosario.
    Le preghiere che ricordo sono poche, fatte di parole che profumano di maggio, di canti e di una mano ancora troppo calda di vita.
    E' in quei ricordi di piccoli dolci da bancarella e di serenità che, sempre, la mia richiesta si dissolve in passi di piedi minuscoli calzati da scarpette lucide.
    Poi, come una coltellata, riappare la paura del mio oggi devastante, impotente e solo, senza più mani grandi a cui affidare la mia.
    Così mi alzo e vado via, consapevole di non aver trovato, di non aver saputo cercare.
    Se, per strada, incontro un compagno come me infelice, lo abbraccio.
    Non è bontà ma solo il disperato incontro della sua con la mia diversa pena nel conforto caro agli orfani, che altra famiglia non hanno.
    Riprendo il mio cammino.
    Mi chiama, da lontano, un giovane prete e mi chiede come sto, con tenerezza semplice.
    Gli verso addosso la mia incapacità ad essere come dovrei, la mia paura di non riuscire a portare a termine ciò che credo di dover fare e, intanto, mi sento in colpa perché io, madre, inondo delle mie angosce lui, figlio.
    Il pianto liberatorio del dopo spazza via, finalmente, il buio del nulla e riprendo da dove la paura mi aveva risucchiata, confidando.
    Ritorno a camminare controvento perché è l'unico modo che conosco per far asciugare le lacrime.
    Io non so pregare.

     



    Io non so pregare | 7 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Io non so pregare
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 11 February 2019 @ 15:45
    Tu sai pregare piccina. Non ti sei accorta di avere scritto una
    bellissima preghiera? Ogni tanto, in un altro sito, scrivo un
    "Diversamente pregare" e prego come te, a volte dico a Dio che
    non ho voglia di pregare, che non ho voglia di vedere, di
    ascoltare nessuno, che io stessa non mi sopporto più. Oppure,
    senza volere, gli dico tante cose e , alla fine, mi accorgo di
    avere scritto una lettera d'amore. Io non so tu, ma io gli
    parlo, anche quando faccio la doccia e gli dico di girarsi di
    là, gli parlo e capisco cosa voleva dire, a quei tempi, nascere
    da una ragazza madre, di avere fatto capire cosa significa
    avere un padre che ti adotta e ti ama e ti protegge, . Io penso
    tanto e mi facccio tante domande, mi pongo tanti dubbi. Queste
    "pazzie" sono preghiere, credimi. Non è necessario ripetere
    vecchie formule. Quando ritornerai in Sardegna e mi verrai a
    trovare, ti terrò stretta, ma poi, basta. Non so offrirti
    neppure un caffé,, sto in silenzio, in pace, non ti considero
    più di tanto. Non hai bisogno di convenevoli, sei lì, io sono
    di là e ciò basta.
    Anche il silenzio è pregare, anche
    scrivere, anche cucinare, urlare, inprecare è una preghiera o
    una richiesta d'aiuto, un pensare, un vivere e a Dio piacciamo
    così, perché, da uomo, ha vissuto così, come viviamo noi,
    umilmente: Le mie stelle, cinque per la precisione, illuminano
    la tua via. Ciao bambina. Sai che scrivo di getto, perciò scusa
    il caos!

    ---
    Midri

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: zio-silen on Monday, 11 February 2019 @ 17:48
    Preghiera e poesia del dolore, la tua:


    "Io non so pregare.

    Chiedo alla Madre di accogliere
    il terrore della mia umanità bambina
    nei momenti in cui il buio cancella
    ogni confine al dolore.

    Mi perdo tra i grani di un rosario.

    Ricordo preghiere profumate di maggio, canti, dolci
    di bancarella che dissolvono in passi
    minuscoli, calzati da scarpette lucide, e
    riappare la paura del mio oggi
    devastante e solo, senza mani grandi
    cui affidare la mia.

    Ritorno a camminare controvento
    l'unico modo che conosco
    per asciugare le lacrime".


    Un saluto




    ---
    zio-silen

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: percefal on Tuesday, 12 February 2019 @ 10:26
    Molto di più di una preghiera, controvento liberatorio. .bella:

    ---
    «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: Carmen on Thursday, 14 February 2019 @ 19:47
    Quello che hai espresso qui non si trova nelle chiese. Se potessero, esploderebbero come bombe tanto sono piene di vomitevole ipcrisia a partire dal clero. Il dolore, il dubbio, lo smarrimento, la fragilità, quel saper cogliere nell' altro quello che è in noi stessi, e andargli incontro come avessimo dinanzi la nostra immagine speculare. Questo è essere crstiani. Questo è pregare. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: tendre on Saturday, 16 February 2019 @ 15:17
    Bella prosa.

    Ciao,

    ---
    tendre

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: Lorens on Sunday, 17 March 2019 @ 18:33
    ... "Io non so pregare" è come un S.O.S. al proprio "io" per
    poter essere o ritornare in sicurezza col proprio animo
    attraverso la possibilità di poter invocare quel "credo" in
    preghiera che al momento sembra difficile rinvenire
    nonostante quella fede mai smarrita ...

    Ho interpretato, così, questo brano "spot" dai forti
    caratteri intimistici d'intensa emozionalità quasi tra prosa
    e poesia.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Io non so pregare
    Contributo di: Titta on Monday, 15 April 2019 @ 15:03
    "Ritorno a camminare controvento perché è l'unico modo che conosco per far asciugare le lacrime." Prosa poetica del dolore e non solo. Della desolazione, dello smarrimento: tuttavia, la preghiera esce dal cuore e fa sobbalzare la vita, seppur per pochi attimi. Emozionante davvero. --- Titta

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