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     Pur ferma germoglio   
     Thursday, 07 February 2019 @ 17:15
     Leggi il profilo di: marcella
     Visualizzazioni: 382

    Poesie

    Si, tutto appartiene a me
    al passato, il mio passato
    tutto è fonte di azione, riflessioni e scelte
    tutto tranne l'istinto che veleggia
    Ora l'importate è non tradire me stessa
    non fare di me uno straccio
    ma una sagoma dove quello che infastidisce
    possa essere allontanato, spezzato,
    possa svanire
    Contemplo il mio centro che dal cuore
    sale da una parte verso la mente
    e dall'altra scende nel pube
    saprò vedere e sentire ma soprattutto capire
    per poi partorire
    Le donne sanno cogliere frutti
    ma sanno anche farli germogliare
    se possono accedere al loro centro naturale
    senza subire violenza, senza pietra o pugnale
    ma solo di fiori cosparse e volando come mai
    stando pur ferme e immobili quando sentono il vento
    stanno così nei loro pensieri
    per migrare in alto dal basso, verso l'infinito
    per il mondo

     



    Pur ferma germoglio | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Pur ferma germoglio
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 07 February 2019 @ 20:09
    mai accettare la violenza. non ferma, andare alla polizia (agire). SEMPRE. contro la
    violenza di OGNI GENERE.

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Armida Bottini on Thursday, 07 February 2019 @ 20:31
    Come PattiS, vai ora, ciao.

    ---
    Midri

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Lorens on Thursday, 07 February 2019 @ 21:23
    ... al di là di denunce obbligatorie ed importanti come
    segnalato nei commenti precedenti, vorrei soffermarmi
    semplicemente sui versi di questa lirica che hanno l'effetto
    poetico stimolando emozioni dal cuore fino alle parti intime
    toccando corde essenziali di femminile umanità ...

    Bene così, a rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: giovanni67 on Thursday, 07 February 2019 @ 21:46
    Nonostante il tema assai condivisibile,
    poeticamente questa tua proposta non mi
    convince particolarmente
    Alla prossima

    ---

    GIOVANNI67

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Carmen on Friday, 08 February 2019 @ 08:53
    Mi colpisce questa frase:

    "Non fare di me uno straccio
    ma una sagoma...".

    La sagoma di cosa? Di una donna ferita
    che si è come congelata nel suo dolore
    in modo da non lasciarlo trasparire?
    È così che interpreto la sagoma.
    Meglio sagoma che straccio, certo. Ma
    la sagoma non vive.

    Dal punto di vista dello stile, devo
    dire che non mi piace granché.
    Il contenuto doveva essere espresso
    più sapientemente.

    Si coglie comunque una fase della vita
    di dubbi tormentosi in cui si è
    costretti a ricostruirsi, volenti o
    nolenti.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Titta on Friday, 08 February 2019 @ 09:23
    Bisogna sopravvivere, alla fine.


    E la poesia non nasconde ma svela.
    L'intento tuttavia è troppo intimo, non mi riesce di dare un parere neanche sulla potenza di questi versi.



    ---
    Titta

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Riflessi on Friday, 08 February 2019 @ 10:41
    Leggo uno stato di rassegnazione e di necessaria accettazione del male per paura di stare ancora peggio. Difficile spiccare il volo con le ali ferite. A volte basta un aiuto esterno, meglio se in prima battuta qualificato. Non bisogna vergognarsi di farlo. Non credere ci sia solo una soluzione, non immagini quanti errori e strade sbagliate si possono prendere credendo di risolvere tutto con la semplice introspezione non condivisa. Te lo dico non per farti una lezione, ma per esperienza di miei stessi errori. In condizioni di malessere, di un periodo di stress, di depressione o anche di un semplice disturbo cronico del sonno, si può essere indotti a convincersi di cose assurde, come il pensiero trappola che il malessere psicologico possa portare dei benefici nella propria crescita. Questo può essere vero in parte, inevitabile a volte, ma non bisogna mai augurarsi di tenerselo o addirittura di procurarsene perchè questo porta il male ad autoalimentarsi. Bisogna quindi reagire in tempo (ripeto senza trascurare la possibilità di discuterne con una figura professionale qualificata). Anche sfogarsi aiuta, ma solo con qualcuno che conosci e ti conosce da tanto tempo di cui ti puoi assolutamente fidare, perchè non tutto quello che hai dentro potrà essere capito e nemmeno potrai spiegare ogni cosa come vorresti e come senti nel profondo, specialmente quando ti trovi in una condizione di forte malessere. Ti auguro il bene, quello vero.

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Elysa on Friday, 08 February 2019 @ 10:47
    la leggo come una grande voglia di rinascere dopo tristezze e delusioni che la vita ci riserva...non parlerei di violenza vera e propria ma di una donna che (come tante) è stata ferita ma che sa cogliere ancora la spinta verso il mondo con la forza e l'energia che ci contraddistingue, bellissima l'ultima parte :Le donne sanno cogliere frutti ma sanno anche farli germogliare se possono accedere al loro centro naturale senza subire violenza, senza pietra o pugnale ma solo di fiori cosparse e volando come mai stando pur ferme e immobili quando sentono il vento stanno così nei loro pensieri per migrare in alto dal basso, verso l'infinito per il mondo --- Elysa

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: percefal on Friday, 08 February 2019 @ 11:06
    “Pur ferma germoglio” è titolo che apre a personale introspezione, contatto che scota la conoscenza del sé, del mondo esterno, attraverso l’elaborazione di un sogno. Sogno razionale tradito dall’istinto che limita l’estensione colore, rende contrasti bianco e nero, scelta funzionale di modello: “Sagoma” è l'immagine, l'unico ricordo impresso”, la metafora di un altrove oscuro e della complessità umana, fatta d’inquietudini, suggerire dinamiche di un’altra realtà. La risposta emotiva, feel rouge di un sentire comune, sta nella memoria dell’atto verbale, passato che è presente spiegato dove “Sagoma” è replica cartamodello e non tiro al bersaglio sull’infinito. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

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    Pur ferma germoglio
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 08 February 2019 @ 13:10
    "[..]tutto è fonte di azione, riflessioni e scelte tutto tranne l'istinto che veleggia.", e che t'ha segnato, t'ha obbligato a certi percorsi. Parte con un fare che fa intravedere gravità la tua poesia. Quell'istinto messo in negativo lascia un po' pensare che il tuo passato non provenga da un lieto fine. Anzi, più m'accentro all'interno dei tuoi versi più penso che il "fine" non si sia ancora posto. Occorre che la nomini questa parola. Ma forse la sottendi. La devi esaltare con tutta la forza che hai in corpo, altrimenti il processo di rimozione rischia di estendersi all'infinito. E se il tutto di te deve risiedere, come giusto che sia, nella preziosità del tuo essere, che tutto sia anche concepito come un cammino e l'istinto sia manovrabile, negoziabile, schiavo della tua forza.

    Il finale della tua poesia accentua l'essere particolare della donna, ma i versi che precedono sono estensione dell'essere stata vittima. Pare che di quelle donne che "sanno cogliere frutti ma sanno anche farli germogliare se possono accedere al loro centro naturale senza subire violenza, senza pietra o pugnale" tu ti senta esclusa per aver subito e non essere stata in grado di sottrarti all'istinto. Par che tu il frutto non sia stato capace di coglierlo. E' un pesante contrappasso che spero di aver interpretato malamente. La tua sintassi e il tuo dire fagocita il tema dell'elemento umano che deve rimanere in piedi quando macerie ovunque franano e a mio parere, le tue frasi hanno il gusto dell'appiglio. Rimarca la tua poesia un senso di vittimismo, tirannico espropriatore di vita, elemento di sfortuna esistenziale a cui, in verità, non si dovrebbe permettergli di avanzare nemmeno d'un minimo passo. Dai valore ad una fragilità umana (di donna) e ne spieghi come uscirne vivi o più esattamente, come riprendersi l'esistenza ma occorre necessariamente che alla violenza (se è la violenza sulle donne è l'intero tema) si risponda altrettanto violentemente applicando una violenza sulla violenza: il perpetuarla spinta all'infinito. La donna è orgoglio, è il rigoglio della vita.

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: Empatia on Friday, 08 February 2019 @ 13:28
    Bella ma non capisco la sagoma. Puoi spiegarmela? Ti dò la mia versione, spero non ti dispiaccia: ...ora l'importante è non tradire me stessa, non fare di me uno straccio, ma un setaccio dove quello che infastidisce, sia allontanato, possa svanire (scaricare il male...) Un saluto, Empatia

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: joshua on Friday, 08 February 2019 @ 23:27
    Questa rinascente da una violenza intanto non ci offre alcuna spia o senhal che ci faccia capire che ne è stata vittima. Sappiamo solo che qualcosa l’ha ‘infastidita’.
    Ed è proprio questo aggettivo verbale che a me pare il primo, e più importante, segno non tanto di un disagio linguistico verso l’ipotetica violenza (declassarla a fastidio sarebbe, oltre tutto, colpevole reticenza), ma proprio di una carenza nel gestire appropriatamente la propria lingua stessa ed i suoi epifenomeni. Anche il fare di sé uno ‘straccio’, che mi appare un modo piuttosto rozzo di rendere un supposto disagio, in realtà credo sia solo un escamotage poco raffinato per evitare l’espressione idiomatica vera ‘sentirsi uno straccio’, più greve. Una specie di smorzato di un luogo comune per adeguarlo a una sorta di astratto ‘decoro’ lirico, più orecchiato che realmente introiettato.
    Da qui nasce anche l’uso non pertinente (l’abuso) della ‘sagoma’[ approssimativamente nel senso in cui dire ad uno o ad una: ‘Sei una sagoma’, equivale a dirle o dirgli: ‘Sei figo’ o la versione femminile dell’espressione] in una perifrasi pasticciata che dalla sagoma vorrebbe allontanare, spezzare (?) o far svanire ciò che ‘infastidisce’.
    Insomma, non ci vogliono Croce o il De Sanctis per capire che, da questi presupposti partendo, c’è un’erta tutta da compiere, con strenue letture e pochissima fretta, verso una maturazione linguistica di significanti e significati dell’italica lingua, che non siano quelli dell’Italietta.
    Poi, forse, potrebbe anche spuntare un germoglio di poesia, che qui non riesco a scorgere. Ripartirei da questa quartina per la lunga marcia nella lettura:

    Le donne sanno cogliere frutti
    ma sanno anche farli germogliare
    se possono accedere al loro centro naturale
    senza subire violenza, senza pugni o pugnale

    E non perché la trovi acmeista (dice cose piuttosto ovvie, in modo piuttosto enfatico), ma perché appena più cantabile e meno zoppicante del resto dello scomponimento. Voglio dire che la potrebbe cantare una qualsiasi cantante del girone B a Sanremo, senza nemmeno scusarsi di non aver letto la Achmatova dalla parrucchiera o dalla sarta.
    j

    [ ]

    Pur ferma germoglio
    Contributo di: franca canapini on Sunday, 10 February 2019 @ 12:57
    "...solo di fiori cosparse e volando come mai
    stando pur ferme e immobili quando sentono il vento
    stanno così nei loro pensieri
    per migrare in alto dal basso..."

    Mi piace questa parte. Anche se sa un po' della Mannoia, ben esplicita il titolo.
    Nell'insieme tutto il testo sembra ispirato a una seduta di training
    orientaleggiante.

    Vorrei ricordare ai miei compagni lettori che siamo qui per lasciare il nostro
    parere (opinabile! Opinabilissimo!) sui testi e non per parlare dei fatti
    (presunti o presumibili o spresumibili) degli autori, tantomeno per invitarli a
    consultare psicologi e quant'altro.

    Ciao Marcella

    Franca

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    Pur ferma germoglio
    Contributo di: marcella on Monday, 11 February 2019 @ 11:45
    Ringrazio tutti/e per le stelle a me care per poter andare avanti in questo sito che in tanti anni seguo. Un caro saluto a tutti/e coloro che in ogni caso hanno commentato, in particolare a Franca Canapini per ultima e gentilissima, per rispondere poi a Empatia, sagoma è per me una forma estetica che allontana quello che ad una donna può far male e che riesce stando ferma, ad essere indifferente a quello che oltre a portare dolore può dare fastidio e nel peggiore dei modi violenza, ma malgrado questo può denunciare per , appunto, germogliare. Un caro saluto ai poeti e poete, vi voglio bene! Una stella a tutti voi da me! --- eLLa

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    Pur ferma germoglio
    Contributo di: tendre on Thursday, 14 February 2019 @ 11:20
    Bello il titolo che racchiude l'essenza della lirica

    ---
    tendre

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    Pur ferma germoglio
    Contributo di: camerasud on Saturday, 23 February 2019 @ 10:21
    Al di là di ciò che ti porta a scrivere, i
    contenuti non hanno una forma poetica ed è
    quello che differenzia un testo di altra
    natura da una poesia. Qui, per me, manca
    la strada del verso.

    ---
    camerasud

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