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     Un sorso di vita   
     Thursday, 17 January 2019 @ 14:45
     Leggi il profilo di: mouse
     Visualizzazioni: 212

    Poesie

    Ed eccoci qui ancora ad arrancare
    in questa angusta valle inospitale,
    che fa pagare in lacrime un sorriso;
    cui tutto si perdona,
    quale infedele e bella e calda amante.
    E quindi si va avanti
    tra un inciampo e l'altro,
    col vestito cucito dall'angoscia,
    sovente suggerita da chi è caro
    che poi dissolve irrimediabilmente.
    Potrei scordare mai l'ultimo pasto
    che in modo innaturale
    somministrai a mia madre?
    O forse mia sorella,
    che identico destino
    con sé dondusse via?
    E posso rassegnarmi e tollerare
    l'oriolo che scandisce la mia vita
    col ticchettare suo nervoso e strano?
    E acuminata coda del demonio
    che a tratti, quando meno te l'aspetti,
    trafigge la mia guancia?
    Avara è la bilancia
    a soppesare il bianco con il nero,
    una bilancia amara.
    Amara come amaro è il contenuto
    di questo assurdo calice incolore
    di cui mi venne un giorno offerto un sorso,
    sebbene mai a nessuno fu richiesto.
    Intanto, qual che sia il suo sapore,
    lo si continua a bere,
    siccome non è dato di sapere
    se attende altra bevanda e il suo sapore.
    Pertanto, fossi stato interpellato
    innanzi fosse il liquido servito,
    che amaro fiele poi s'è rivelato,
    in modo ben palese, rigoroso,
    astemio mi sarei qualificato.

     



    Un sorso di vita | 6 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Un sorso di vita
    Contributo di: Carmen on Friday, 18 January 2019 @ 16:04
    Caro autore, fa effetto il titolo di
    questo tuo componimento collocato
    proprio sopra l' ultimo commiato ad
    Elisa Sala.
    Ma in questo tuo componimento credo
    che si aneli ad un sorso di vita. È
    così?
    O vuole essere un sorso di vita?

    Perché trattasi di un brano lungo,
    pesantissimo, come un luculliano pasto
    alle ore 23, in cui non rinvengo
    nessun barlume, nessuna flebile
    speranza.
    Ma non è solo questo che percepisco.
    Sento una forzatura, una totale
    mancanza di ispirazione estemporanea.


    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Un sorso di vita
    Contributo di: Lorens on Friday, 18 January 2019 @ 16:30
    ... "un sorso di vita" direi poetico ...

    Amorevolmente tosto con riferimenti e ricordi a persone care
    perdute causa un destino inesorabile e amaro di cui il tempo
    ne fermò la vita.

    Una lirica molto diversa, credo, da altre tue poesie in
    versi rimati di empatico candore divertente. Qui, la
    faccenda si fa seria, tra l'impotenza a non poter far nulla
    per evitare fatalità e malasorte, oltre alla complessità dei
    flashback rievocavi che ritornano ad angosciare l'anima.

    Bene così per questo componimento come urlo di "Munch"
    in versatile scritto d'inquietante fattura, a cui manca
    soltanto un pizzico di speranza.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Un sorso di vita
    Contributo di: zio-silen on Friday, 18 January 2019 @ 17:19
    Rispetto e apprezzo il sentimento ispiratore.
    Vorrei stellare ma - per mio difetto -
    vengo frenato dallo stile un tantino lontano dal mio gusto:
    l'aggettivazione abbondante è nemica del "non dire" poetico,
    i lemmi reiterati a stretto giro di verso
    con l'aggiunta di stette consonanze (sapore - sapere - sapore;
    amara - amara - amaro) spezzano il ritmo, e poi il dire alquanto diffuso,
    di cui però comprendo l'incontenibile esigenza emozionale.

    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Un sorso di vita
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 23 January 2019 @ 07:41
    Alcuni errori (tipo dondusse anziché condusse, etc.), l'uso di arcaiche forme (oriolo, al posto di orologio), di ripetizioni (Avara è la bilancia/a soppesare il bianco con il nero,/una bilancia amara./Amara come amaro è il contenuto)e quel tuo trascinare ogni verso fino ad una estenuazione/esternazione pessimistica che gira e rigira come costruirsi un breve fogare intorno ( e bada intorno non verso) un innocuo spazio di mare, assottiglia la tua poesia circoscrivendola in pesantezze, in rumori, in fastidiosi ricerche che paiono, come per chi ti precede, (mi riferisco a quel "Perdonami Padre") realizzarsi solo per una volontà di compiacersi nello scrivere. Un esempio è in conclusione quel passo dove giri il tuo poetare su di un metaforico sorso da un calice incolore ( ? ), senza sapore e senza sapere (do anche ragione a Zio per il continuo e quasi esasperato giro di consonanze) di cui "non è dato di sapere se attende altra bevanda e il suo sapore.". Giri e rigiri su parole, parole, parole ma la sostanza, la sostanza, la sostanza di perchè la tua vita è... cos'è? Breve? Amara? Fiele? Costretta? Perchè pari ad un sorso mandato giù?

    [ ]

    Un sorso di vita
    Contributo di: mouse on Wednesday, 23 January 2019 @ 14:14
    Ill.mo Signor (o Signora? non mi è dato di sapere)
    "LoSpettro", inizio col dire che esiste un singolare e un
    plurale: l'errore di battitura, perché di questo si
    tratta, riferendomi a dondusse che avrebbe dovuto essere
    condusse, è uno solo, quindi singolare; per quanto
    concerne il termine "oriolo", Le faccio notare che è stato
    adoperato unicamente perché "orologio" non avrebbe
    consentito al verso d'essere endecasillabo; non certo per
    esibire un vocabolo inconsueto, come fanno in molti per
    darsi un contegno. La composizione, infatti, conta solo
    versi settenari ed endecasillabi. Purtroppo, non tutti
    scrivono servendosi della metrica, ma le garantisco che
    esiste anche quella. Se non ci crede, è Sua facoltà
    informarsi. Per quanto riguarda il resto del Suo
    graditissimo commento, mi astengo dal pronunciarmi:
    commentare richiede una preparazione che credo non
    possedere. Lo lascio fare a persone più competenti. La
    ringrazio per l'attenzione riservata ai miei versi, e La
    saluto cordialmente.

    [ ]

    Un sorso di vita
    Contributo di: indio on Friday, 25 January 2019 @ 10:30
    ...nel complesso l'ho apprezzata
    ma
    quello che in alcuni versi la esalta è lo stesso che in altri la penalizza.
    mi spiego meglio con parole tue...:
    "La composizione, infatti, conta solo
    versi settenari ed endecasillabi."

    ecco questo che sicuramente è un merito e un valore aggiunto (complimenti)
    in alcuni versi, pur di mantener fede ai vincoli "imposti", la rende "poco lineare" se così posso dire.

    cmq, come dicevo all'inizio, ho apprezzato molto.
    alla prossima




    ---
    mitakuye oyasin

    indio

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