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     bedtime   
     Monday, 14 January 2019 @ 15:00
     Leggi il profilo di: PattiS.
     Visualizzazioni: 991

    Poesie

    Nella biocasa mi faccio delle pettinature

    A coda di cavallo. Per lucidare i capelli
    Uso dei microrganismi.

    Si possono fare degli elastici con pezzi di
    Nylon, tratti di gamba femminile, il resto
    rotto, lo butti.

    Sono genialate che ti insegnano
    le tue amiche furbe. Tu hai SOLO amiche furbe.

    Ci puoi infilare una bella massa di capelli

    ma prima di lavarli pettinali molto, molto bene.

    Ricorda di diluire lo shampoo. Se dimentichi, fa niente.

    Ma

    Se hai paura dell’acqua, odi il freddo, detesti stare con la testa in giù,
    ODI il bianco del fondo della tua vasca.

    Ma

    Puoi anche amare “un Bianchi”, un italofono dal cognome italiano

    (a lavarsi i capelli vengono idee)

    E

    Ci vuole acqua! Acqua! Acqua!

    In caso contrario

    Non fa niente, non è successo nulla, tutto è SOTTO controllo

    Gli ufo non arriveranno nemmeno questa notte

    E tu

    SEMPLICEMENTE

    TI puoi fare uno shampoo SECCO.

    Ora TI SPIEGO.



     



    bedtime | 23 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    bedtime
    Contributo di: Stan on Monday, 14 January 2019 @ 15:39
    Ciao Pattis, forte questa. Bella e fobica e psicotica. mi piace molto. Fa
    acqua da tutte le parti ed è per questo che mi piace molto.
    Una sua gemella potrebbe essere "Bidetime"

    Salute Stan

    ---
    Stan

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 14 January 2019 @ 17:23
    Non ti smentisci mai, ti riconoscerei tra una grande folla. Ciao. --- Midri

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Lorens on Monday, 14 January 2019 @ 17:58
    ... forse era meglio come titolo "water time" distributore
    d'acqua ma inteso come sciacquone dopo una prorompente
    evacuazione proprio come questo scritto antipoetico (si
    suggerisce di verificare il "no sense" presso analista di
    fiducia e non ciarlatano mangia soldi) ...

    Che dire di più? Mi sembra che il nuovo anno sia iniziato
    come lo scorso 2018 con le solite proposte che poi
    saranno stellate da "cricca" e company.

    Evito locandina film, voti e quant'altro per non sparare
    sulla croce rossa ... sono pure stanco.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: dario moletti on Monday, 14 January 2019 @ 18:04
    da strizzarsi le palle talmente è sublime non so se tra la folla ti riconoscerei ma nella follia pranzo nella tua borsetta

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Carmen on Monday, 14 January 2019 @ 18:15
    Senti Patti,
    cerca una pattumiera e buttaci sto
    testo.
    Grazie assaj

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: sghemba on Monday, 14 January 2019 @ 22:58
    la genialata?
    sta qua la tua genialata:

    ma… ma… e… e tu…
    … Ora TI SPIEGO

    sul resto, beh, una cosa piccina, piccina, mi va di dirla:
    in altre occasioni ho espresso il mio disaccordo con chi, per pregiudizio, o per partito preso,
    spara a zero su testi “strani?”, si può dire? strani, come il tuo.
    io non resto allibita, né mi sottraggo dal “dovere” di analizzare, indagare, interrogarmi,
    e, quindi, trarne un mio discernimento ( è questione di forma mentis, ossia di
    predisposizione germinata da percorsi culturali e di vita, prediligere forme stili
    e correnti “arcaici” (in significazione positiva, intendo), classici e classicheggianti
    per taluni, e per altri anteporre l’attitudine al “sorpasso” (voglio dire al superamento e,
    spesso, alla negazione di ciò che è stato”.
    cassare tutto, fare tabula rasa, per centrifugarsi in un modernismo, quand’anche post,
    unico ed assoluto detentore dello scettro, rappresentativo e rappresentate dell’arte letteraria
    dei nostri tempi).
    è certo che la “parola”, il “verbo” , la locuzione, inseguono il divenire e ad esso si informano
    e si conformano senza forzature extra-corporee, chè è necessità necessitata dello stesso
    divenire, detto processo. è, al pari, vero che la creatività, in senso esteso, non può essere
    ristretta e costretta in ambiti esclusivi, per finire immolata sull’altare in nome della meticolosa
    e ossessiva ricerca di proposizioni e produzioni al limite dell’aberrante.

    ops! forse ho sforato il mio stesso intento. sintetizzo:
    apprezzo, a prescindere dagli stili, dalle forme e dalle correnti, tutto ciò che mi affascina e
    che riesce a ficcarsi dentro di me, a scalfire, insomma, la mia emotività, uso dire,
    in proposito,: “a urticarmi dentro”. tutto il resto mi è indifferente.

    questa tua proposta, … ora ti spiego…, ha un suo fascino.
    attenta agli ufo, forse ci osservano e ridono di noi.

    sghemba (m.)

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Sandro Moscardi on Tuesday, 15 January 2019 @ 00:50
    Testo ironico di contrapposizione fra azione e parola dove l'una travolge l'altra cercando di assumerne le sembianze in un percorso alternativo con il risultato solo di intorbidimento che defluisce in un percorso obbligato. La carezza della non punibilità dell'errore che sembrerebbe deviare il corso dalla contingenza, in realtà diventa un recupero dalla fuga con riassorbimento in essa negando ogni alternativa, forse possibile fra le stelle. Davvero molto interessante e pungente Poesia. Ciao Sandro

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: percefal on Tuesday, 15 January 2019 @ 10:05
    Freddura a secco: ma i cavalli di frisia hanno la coda o lasciano la scia? Per il titolo è ora, così un Rossi almeno... Bonne nuit. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 15 January 2019 @ 12:08
    qui risalta la griffe di sicuro...ma a me non convince e
    non mi provoca sensazioni, per me la "poesia" è altra
    cosa.Premio l'ironia e la fantasia.

    ---
    Elysa

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: joshua on Tuesday, 15 January 2019 @ 12:29
     
    Sì, my dearest, credo che perfino Dio
     pensasse, più o meno, lo stesso (una
     genialata anche quella!), mentre
     architettava il Diluvio. È che,
     pensando in grande, si ingrandiscono
     anche le Acque. Diversamente si
     resta fissi con lo sguardo al bidet
     o altro sanitario bassoventrale e,
     forse, perfino questo è vista
     immeritata per qualche tale. Ovvio
     che l’Acqua sia al centro di una
     poesia che si vuole lavare da ogni
     traccia (treccia?) banale. Mi viene
     in mente Raperonzola che scodinzola
     la capigliatura o Petrosinella, di
     cui il principe azzurro coglie 
    nottetempo il succo del prezzemolo,
     nel Pentamerone napulitano.
    
     Ma poi questa è una gran poesia
     che vorrebbe (e sottolineo vuole,
     perché ci riesce) demarcare e rimarcare
     il divario tra la donna reale ed
     ogni femmineo angioletto, visto che,
     non ostante Me Too, Cicciolina, la
     Merkel, la Rousseff e perfino la
     povera May (non cito, per scaramanzia
     e scongiuro la Thatcher), c’è chi
     continua a presentarci donne irreali
     o travestiti da Veneri Ciprigne,
     come se fossero ancora ideali o
     attuali o perfino normali. 
    
    Qui si mette in chiaro chi VOI
     DONNE siete realmente, schiette,
     occupate a lavarvi (o a non far
     defluire) i capelli come noi
     maschietti, tra voi apparentemente
     schiette e sodali – credo non ci
     sia nulla di altrettanto feroce
     di un tiaso – ma mai troppo, un
     po’ come accade nelle fratellanze
     dell’uomo, dove, alla fine, si
     finisce sempre per cedere al
     capobranco che decide (di prendersi
     lui tutte le donne, se gliela
     danno senza danno, in primis),
     anche voi prese dal sogno del
     Copulatore (noi della Copulatrice)
     ideale, ma pronte subito ad
     accontentare il primo prude
     in a frock (o Bianchi o Rossi
     o Sanna, se lo si preferisce
     di brand sardo) che vi
     spassa per la testa.
    
    Insomma siamo, per sfortunata
     fortuna, ma cosi è, piaccia o
     no, al 
    Cattivo Stil Novo
     dell’oggi e, probabilmente, del
     domani, anche se molti fingono
     di non essersene accorti o proprio
     non ci vogliano stare a coabitare
     nel 2019 poetico e preferiscono
     sonnecchiare nella capannuccia
     delle favolette che amano
     ricamare per gli UFO de poche.
    
      BELLA:
    LY
    n
    
    p.s.: la poesia non è ‘altra cosa’,
     è QUESTACOSAQUI
     (e dico – a Elysa, ma non a Lei
     solamente -  QUI, non QUO o QUA
     o LÀ, anche se la papera non
     sempre galleggia come Archimede
     Pitagorico vorrebbe, specie 
    in cattive acque...). 
    

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Empatia on Tuesday, 15 January 2019 @ 14:14
    Non odiarmi, ma è solo una lavata di capelli? Sembra
    voglia di un rapporto sodomita. Non è una critica, la
    troverei una genialata:
    "Nella biocasa mi faccio delle pettinature" (sogni,
    desideri?)
    "A coda di cavallo" (presa per i capelli?)
    elastici con pezzi di
    Nylon, tratti di gamba femminile, il resto
    rotto, lo butti.(collant che vengono strappati?)
    Sono genialate che ti insegnano
    le tue amiche furbe. Tu hai SOLO amiche furbe.
    (confidenze tra donne?)
    Se hai paura ...detesti stare con la testa in giù,
    ODI il bianco del fondo della tua vasca
    Puoi anche amare “un Bianchi” (paura e voglia?)
    (a lavarsi i capelli vengono (strane) idee)
    non è successo nulla, tutto è SOTTO controllo (solo
    fantasie...ovvio!)
    Gli ufo non arriveranno nemmeno questa notte
    E tu
    SEMPLICEMENTE
    TI puoi fare uno shampoo SECCO.
    Ora TI SPIEGO. (Questa non la spiego!)
    Stelle e un saluto
    Empatia


    [ ]

    bedtime
    Contributo di: PattiS. on Tuesday, 15 January 2019 @ 14:44
    EMPY....tanto caruccia e simpatica ...

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: epitteto on Wednesday, 16 January 2019 @ 15:34
    Forse una corsetta dallo strizzacervelli ci starebbe tutta.
    Salomone

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: cordaccia on Thursday, 17 January 2019 @ 00:21
    Maiuscole e accapo messi per muovere
    l'attenzione del lettore,trucchetto furbetto
    ,dai.
    Mi piace l' io che diventa tu alla
    specchiera del lavandino nel breve volgere
    di un verso : avvia un self dialogue che
    fluisce insieme all'acqua
    dello shampoo.
    Ci sono l'elaborazione dei pensieri della
    giornata prima del sonno e la coscienza di
    "adattamento in difesa" (fa niente ,non fa
    niente,semplicemente..) che magari le tue
    amiche FURBE non hanno.

    Manca musicalità ed eliminerei il verso
    piatto del " non fa niente.."
    Hai cambiato stile ,ricordo tue poesie di 2
    anni fa con sintassi da puzzle :)
    Buona poesia.
    ciao :)

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Pale shelter on Thursday, 17 January 2019 @ 11:23
    Si fa leggere e rileggere, ci si torna e ci si pensa volentieri, non è (solo) per "colpa" dell'identità dell'autrice che attrae.
    In generale non mi piace, per alcuni tratti, "come" è scritta,: mi piace il prosastico, lo uso anch'io molto, ma mi manca qualcosa in tema di ritmo interno, di scelte, ma anche qui è un fatto soggettivo, di gusto, non criticabile. Ci sono guizzi notevoli come quel distico improvviso, a metà ("Se hai paura dell'acqua...etc.) che spezza l'equilibrio della biocasa (ma che usi, i lieviti per i capelli?) e il senso, che almeno a me rimane, umanissimo, di tutti quei "non fa niente", del "sotto controllo" e di tutti quei "ma" isolati a inizio verso, bruttini (è il "come", ti dicevo) ma certo efficaci - il dubbio l'esitazione la paura che traspaiono dai gesti.
    Il baffo d'ironia (le amiche furbe mi piace, il verso degli ufo che forse è più "qualunque") stempera con garbo dove occorre.
    Le maiuscole vogliono lasciare una traccia una guida, io ho provato a seguirle ma io non sono andato oltre un'idea.
    Le pause che "allungano" la poesia hanno sempre la loro ragione nell'indirizzare la lettura anche se a volte a scapito dell'estetica su foglio (le pause sono molto soggettive e importanti, niente da dire).
    Il finale non mi piace molto, non lo capisco bene ma tanto me lo spieghi tu.
    Globalmente non mi spello le mani ma, non c'è dubbio, una proposta interessante per quello che tratteggia (J. dice bene della donna disangelicata).

    Un saluto.

    Franco

    [ ]

    Badgirl
    Contributo di: ablablabla on Thursday, 17 January 2019 @ 20:30

    Caspio qui come al solito si resta al secco!
    Certo non di poesia.
    Complimenti bellissima pppoesia.

    pppsss No volevo farti sapere che se
    avessi bisogno sarei un ottimo SciamPista
    dildo anche alle tue amiche (spero buone poeti).

    https://www.youtube.com/watch?v=K3EgAgqIZJE



    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Lucilla on Thursday, 17 January 2019 @ 23:43
    E dopo questa genialata quasi quasi vado a farmi uno shampoo https://www.youtube.com/watch?v=1RRt_3iU5Os --- Nel passaggio stretto della vita c’è una possibilità: la bellezza che va oltre il male, oltre la fine - ingiusta - della vita stessa. ( Wislawa Szymborska )

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: frame on Friday, 18 January 2019 @ 12:03
    Era inevitabile che saltasse fuori Gaber, l’ho pensato
    subito la prima volta che l’ho letta. Con Lo Shampo Gaber
    non vuole in realtà lavarsi solo la testa ma cercare il
    conforto dagli eventi negativi, dallo stress, dalla
    quotidianità.......un qualsiasi momento di malumore o
    umore nero spazzato via da uno shampoo! In questo Gaber
    era stato geniale. Nella storia e nella mitologia i
    riferimenti ai capelli come sede di forza, di energia, di
    fertilità e virilità, sessualita' sono innumerevoli e li
    ritroviamo praticamente in tutte le culture umane, per una
    sorta di memoria mitico – storica comune le cui radici si
    perdono nella notte dei tempi. Quindi non c’è niente di
    nuovo sotto il sole, inutile gridare al miracolo e ancora
    meno allo scandalo. Sullo stile non ho competenze per
    giudicare ma noto che pure la supposta genialata “ORA TI
    SPIEGO” nel testo di Gaber si chiama SECONDA PUNTATA e in
    finale si ripete con PHON. Lo stacchetto avviene con le
    stesse modalità, sulle finalità non mi pronuncio e del
    resto è già passato mezzo secolo. Bestia! Come passa il
    tempo. Certo quello di Gaber è soltanto un testo musicale,
    ha le rime, (che orrore) un tempo da rispettare, e aveva
    connotazioni politiche, però non aveva pretese letterarie,
    mentre il tuo testo…. Eh be’… a voler dare retta a
    qualcuno siamo perfino in presenza di uno stil-novo seppur
    cattivo. Vabbe’ Patty, buona vita e complimenti per la
    continua ricerca, per la sperimentazione, per le
    frequentazioni e attenta a non crescere troppo in fretta,
    la “ricrescita” invecchia.

    Testo Lo Shampoo - 1972/1973
    Una strana giornata
    non si muove una foglia
    ho la testa ovattata
    non ho neanche una voglia
    non c’è via di scampo
    Sì devo farmi per forza uno shampoo
    uno shampoo
    Sccccccende l’acqua scroscia l’acqua
    calda fredda calda
    giusta… […]
    Scccciacquo sciacquo sciacquo

    SECONDA PASSATA


    ---
    Frame

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Anais on Saturday, 19 January 2019 @ 21:33
    Ciao,
    Questa poesia mi ha attratto fin dalle prime battute perché mi sono detta, oh finalmente qualcosa di insolito, un linguaggio fresco, sbarazzino, una piccola novità qui sul club.
    Non so se si tratta di una parodia, di una simpatica presa in giro o autoironia, di questa filosofia del bio, che in Ticino, o almeno nel Sottoceneri, o luganese va abbastanza (forse anche nel resto del mondo e sono io che non ne so nulla?), insomma questa rete di Comprobio a domicilio, zerosprechi, luci spente, zucchero di canna, no insetticidi, no spry ecc.
    Ecco, c’è che quei consigli delle amiche furbe, fatti propri: ricordati di diluire lo shampoo, puoi farti uno shampoo secco, amare un italofono e quell’intercalare “ora Ti spiego”, sono parecchio verosimili, tanto realistici nella loro semplice banalità quotidiana della complicità tra amiche, così semplicemente superficiali e pratici al tempo stesso…
    Mica si deve parlare sempre di filosofia, ci sono anche le “ballate della biancheria sporca”, e “voglio un vestito rosso”, mica si deve sempre rivendicare il rispetto alla femminilità e l’essere donna, e donna frivola perché no, con l’ascia di guerra astata, non so, però tu patti sei anche così pudìca, non spieghi mai e poi mai una tua poesia, e quindi o prendere o lasciare, e via libera alle interpretazioni.
    Una lettura simpatica e frizzante, (meno male che Lorens ha già commentato sennò mi mette nei produttori o nella regia),
    che mi ha fatto piacere trovare su queste pagine,
    ciao!

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: LoSpettro on Tuesday, 22 January 2019 @ 07:42
    Sono sincero. Appena postata la tua poesia l'ho letta e mi sono scostato incredulo. Ecco un'altra pseudo poesia contemporanea infarcita del miseria totale del poeta del nuovo millennio. Un testo di una illogicità quotidiana che non riesce a smarcarsi da un qualsiasi scrittura che un qualsiasi altro illogico-serial scrittore può mettere in scena. Sarebbe stato un errore. Grazie al commento di Cordaccia mi sono ravveduto. E nella prepotenza degli impegni che mi hanno escluso da coloro che il commento l'hanno fatto in modo tempestivo ho elaborato una sorta di compiacenza e sotto certi aspetti la tua poesia mi ha affascinato.

    Mi ha fatto in particolare ricordare un mio soggiorno in un paese del vesuviano, dove fui testimone di una situazione al dir il vero molto comune. Una ragazza tornata nella sua terra da Londra per qualche giorno passò l'intero pomeriggio con l'amica a lavare e poi a curarsi e pettinarsi i suoi lunghi capelli solo per sostare qualche ora sulle scale della sua abitazione che davano sulla strada del paese. Quattro chiacchere, molte speranze, probabilmente disattese e poi via a nanna.

    E' inevitabile che i capelli per una donna siano fondamentali per sedurre, mutare aspetto e sentirsi apposto con sè stessa. Il tuo scritto sottintende parecchi messaggi. Il fascino prevalentemente che mi ha trasmesso è la forma. Si possono giungere a certi livelli poetici oggi anche nella tua maniera? A leggere il commento di Joshua sembrerebbe di sì.

    Saluti.

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: nat on Monday, 28 January 2019 @ 18:58
    Non è un mondo per calvi --- nat

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: giovanni67 on Sunday, 03 February 2019 @ 19:45
    Insolita
    Oppure originale, anche se il ricordo al
    testo di Gaber è inevitabile
    Alla prossima

    ---

    GIOVANNI67

    [ ]

    bedtime
    Contributo di: Alessio Peracchi on Monday, 06 May 2019 @ 01:41
    Un divertissement molto ben scritto.

    L'unico appunto riguarda quella che mi sembra una metonimia maldestra (l' uso di 'gamba di donna' per intendere 'collant'). Ma magari l'espressione ha un senso recondito, che mi sfugge.
    E' facendo lo shampoo che vengono strane idee...

    [ ]

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