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     Normalità e Pazzia   
     Tuesday, 08 January 2019 @ 11:15
     Leggi il profilo di: Empatia
     Visualizzazioni: 472

    Poesie

    Normalità

    Quando il pensiero riluce d’arcobaleno
    così Normalità si tinge di un solo colore


    Pazzia

    È pericoloso parlare di Pazzia.
    Signora zeppa di tatuaggi
    capelli d'argento portati lunghi
    cuore di ghiaccio, testa calda.
    Odia le regole, anche quelle grammaticali.
    La incontri nelle pieghe dei sogni
    quando frughi l’anima in cerca di antidoti all’esistenza.
    Mentre ti sfiora con le labbra il cervello
    sussurra lusinghe
    incartate in bon bon al whisky
    inzuppate di promesse, poteri stupefacenti…
    Fata della menzogna
    con le dita affusolate sbircia sotto gli stracci del tuo dolore.
    Ti regalerà illusioni che non puoi controllare
    obbligherà a spogliarti mostrando l’anima
    come un verme sopra l'amo
    vittima e carnefice indifeso.
    Chiederà d'insinuarti nelle menti degli artisti
    per diffondere il suo verbo.
    Signora degli incubi
    genitrice di cattivi presagi
    sarà complicato sfuggirle…
    una sveglia dell’anima sincronizzata sul dolore
    è desiderio di salvezza.

     



    Normalità e Pazzia | 20 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Normalità e Pazzia
    Contributo di: dario moletti on Tuesday, 08 January 2019 @ 11:49
    mi piace

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: A.Sal.One on Tuesday, 08 January 2019 @ 12:50

    Normalità e Pazzia

    in questo caso

    un binomio vincente.

    ---
    Fare il critico e` facile
    e` fare poesia che e` difficile.

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 08 January 2019 @ 14:34
    Assertivo quanto basta, l'icipit: d'altronde la normalità è monocromatica, si sa.

    Parlare di pazzia invece è pericoloso. Anche questo si sa. Infatti non ne parlo.

    Il connubio Pazzia-Poesia però mi conduce invariabilmente ad Alda Merini
    ed al suo famoso epigramma: "I matti son simpatici, non così i dementi,
    che sono tutti fuori, nel mondo".

    Instabile (non pazzo, eh!) il distico:

    "Chiederà d'insinuarti nelle menti degli artisti
    per diffondere il suo verbo".

    Forse "Si insinuerà nella mente degli artisti
    per diffondere il suo verbo" darebbe più stabilità
    alla costruzione logica.

    Sempre che tale ritocchino non venga condiderato (dalle vestali) una follia.

    La "personificazione" dà corpo (con sforbiciata alla pettinatura) e anima (temperata, onirica)
    alla protagonista incontrastata della tua pregevole poesia.

    Eviterei di reiterare l'''anima" in chiusura... anzi depennerei tout court il distico finale:
    troppo "stupefacente".

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Titta on Tuesday, 08 January 2019 @ 14:34
    Mi piace, si. Nella sua audacia, nel ritmo che si addice a questa pseudo confessione. --- Titta

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: sghemba on Tuesday, 08 January 2019 @ 14:50
    La tua “pazzia”, rende bene .
    La disputa, comunque, sta tra chi, folle, trova stranezze nella normalità e chi , savio, nella “pazzia” .

    Il pazzo è un sognatore sveglio.
    (Sigmund Freud)

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: epitteto on Tuesday, 08 January 2019 @ 15:56
    La follia è una costante dei poeti, che concionano quasi sempre a vanvera.
    Bisogna stare attenti a leggerli in quantità, perchè col tempo i neuroni malati si trasmettono ai lettori epidemiologicamente.
    Incapaci così di formulare commenti acconci.
    Pisistrato

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 08 January 2019 @ 16:47
    Non mi ha colpito granché, ad eccezione dell' ultimo verso che, a mio avviso, sarebbe molto più calzante se al verbo essere sostituissimo la congiunzione "e": Quella sveglia ecc...ecc... e (in luogo di è) desiderio di salvezza. Questo perché quella sveglia per me diventa metafora di un tormento, di un' ansia. Ad Epitteto junior: mi stupisco oltremodo di come la Natura possa rendere (e fortunatamente di rado) un figlio uguale a suo padre, infliggergli l' imprinting della rigidità mentale che non conosce diversivi, voli, estro e follia. In una parola, come la Natura possa duplicare e perpetuare lo stesso tedio da un individuo all' altro. Mah, davvero sconcertante sta cosa. Poesia --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Dema on Tuesday, 08 January 2019 @ 19:12
    "Ti regalerà illusioni che non puoi controllare".
    Il vero senso della pazzia.
    Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Viridis on Tuesday, 08 January 2019 @ 19:25
    Un tema a me caro.
    L'abbiamo trattato nello stesso momento, ma mentre la mia,
    di pazzia (o meglio quella di mia madre) è "liberazione", la tua
    è più subdola, intrigante, pericolosa. Ciononostante sento
    correre nei tuoi versi un certo affetto per questa "signora degli incubi".
    Affetto che condivido, come condivido l'affermazione della Merini:
    "La pazzia, signori miei non esiste. Esiste solo nei riflessi onirici
    del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere
    la nostra ragione". Bravissima.

    ---
    viridis

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Sandro Moscardi on Tuesday, 08 January 2019 @ 19:40
    Non mi piace questo scritto, innanzitutto i termini " normalità e pazzia " usati come termini di definizione generica di due stati dell'esistenza che si contrappongono.
    Normalità intesa come "ciò che avviene all'interno della norma" ?, ma se si riferisce ad uno stato dell'esistenza, è direi impossibile conoscere la norma in quanto l'evoluzione prevede modifiche continue in imprevedibili, è più facile usare il termie " normalità " se riferito ad esempio allo stato di salute, lo stesso dicasi per il termine " pazzia ".
    Insomma testo non riuscito in quanto banalizzante ed estrattivo di parzialità mal definite applicate alla generalità.

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 09 January 2019 @ 21:46
    Direi che la normalità è la più alta forma
    di pazzia al giorno d'oggi in cui tutto si
    fa per apparire per stupire per
    scandalizzare... poesia che colpisce,
    brava.

    ---
    Elysa

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: frame on Thursday, 10 January 2019 @ 10:59
    Poesia che merita rispetto, non fosse altro per il coraggio
    ad affrontare un tema così complesso e difficile. A parte
    capelli portati lunghi che proprio suona male (Lunghi
    capelli d’argento” non era forse meglio?) Se escludiamo le
    pieghe del sonno e il frugare l’anima che sono modi dire
    ormai troppo sfruttati, il resto mi piace tutta.
    Complimenti.

    ---
    Frame

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: indio on Thursday, 10 January 2019 @ 11:03
    condivido in pieno il commento di frame...

    "Poesia che merita rispetto, non fosse altro per il coraggio
    ad affrontare un tema così complesso e difficile. A parte
    capelli portati lunghi che proprio suona male (Lunghi
    capelli d’argento” non era forse meglio?) Se escludiamo le
    pieghe del sonno e il frugare l’anima che sono modi dire
    ormai troppo sfruttati, il resto mi piace tutta."


    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 10 January 2019 @ 19:09
    è una roba un po' ingenua, spero tu non ti offenda, del resto ti chiami Empatia,
    capirai sicuramente, eh...sennò...

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Armida Bottini on Friday, 11 January 2019 @ 10:12
    Io stessa sono la Pazzia, nota la maiuscola, ma sembro empatica.
    Ciao amica.

    ---
    Midri

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 11 January 2019 @ 12:58
    Alcuni versi sono molto carichi di patos e mi piacciono sicuramente come nel "La incontri nelle pieghe dei sogni quando frughi l’anima in cerca di antidoti all’esistenza.", ma fra tutte, quella di maggior impatto secondo me è "obbligherà a spogliarti mostrando l’anima come un verme sopra l'amo vittima e carnefice indifeso." incisiva, cruda, veritiera se assodata la metafora. Quel "Chiederà di insinuarti nelle menti degli artisti" è un bella circonlocuzione: incide più dell'idea di poterla semplificare a "La pazzia ti chiederà di spingerti all'arte" sicuramente, ed io in questo passaggio avrei fallato malamente ( parte il primo applauso n.d.a). La chiusa è lo stremo del tuo poetare in questa tua opera, la magnifica conclusione, l'esatta morte, è il rovesciamento sul tavolo delle analisi le gemme del tuo straodinario estro nell'attraversare questo mondo. Pazzia è un componimento da applausi, può sembrare stracolmo il flûte offerto, ma è sempre meglio che sedersi alla tavola del Club degli scrittori e ricevere un striminzito gourmet impreziosito (si fa per dire) da salsine ed erbette. Io, di gran lunga, preferisco il fascino di chi mi porta una piramide di bicchieri e vi versa a cascata dell'ottimo spumante e nella lussuria che straripa vedervi il bello, la raffinatezza, l'entusiasmo, il mio stesso piacere di far poesia.

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Lorens on Sunday, 13 January 2019 @ 17:47
    ... essere assennati o in preda alla follia? E chi può con
    certezza definire chi è pazzo o savio? Forse gli aspetti
    sociali possono essere d'insegnamento per comportamenti di
    corretto rapporto con se stessi e con gli altri, ma molto
    spesso la l'insania si annida in un bipolarismo non
    controllabile e tenuto segreto con seriali modi di agire ...

    Il tuo scritto elenca diverse descrizioni soffermandosi
    sull'onirico aspetto del folle la cui mente vaga in spazi e
    pensieri fusi tra paranoia ed alienazione.

    In entrambi i casi, sia "Normalità" che "Pazzia", non credo
    che possano sposarsi in un contesto poetico, forse sarebbe
    stato meglio e più opportuno trattare l'argomento in un
    contenuto di prosa, in considerazione dell'immensa
    complessità del caso.

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: giovanni67 on Monday, 14 January 2019 @ 23:40
    Più prosa che poesia
    Ma ben scritta
    Alla prossima

    ---
    GIOVANNI67

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: Empatia on Wednesday, 16 January 2019 @ 20:52
    Grazie a tutti per i commenti, belli e brutti. Proverò
    a rispondere dove posso. X Zio: se modifico la frase
    come dici tu ne cambio il senso! Non è Pazzia che si
    insinua ma chiede a te di farlo. Ma lo sai già, io
    faccio tesoro di tutti i tuoi commenti. Rassicuro
    Titta: non sono pazza, ma neanche normale… X Sandro:
    non penso che Normalità e Pazzia siano l'una l’opposto
    dell’altra. Infatti sono due testi diversi e non li ho
    trattati allo stesso modo. Es. Una persona PUÒ ridere
    solo perché le viene chiesto ( non è normale), una
    persona NON PUÒ smettere di ridere ( è pazza, non ha
    il controllo). X Carmen: si, la sveglia è ansia, è
    tormento, è paura, È l’unico modo per “credere” di
    fuggire. X Frame e Indio: lunghi capelli d'argento è
    foneticamente più gradevole ma la mia Pazzia
    l’immagino più spettinata. D’altronde se vi piace di
    più fate pure. Io modifico le mie poesie di continuo,
    non vedo perché non lo possiate fare voi…l’ho scritta
    per voi. X Lorens: non posso trattare il tema in modo
    esaustivo, non ne ho le competenze, perciò ho
    preferito la poesia, solo suggestioni, ognuno ci vedrà
    il proprio lato folle. X PattiS: non me la sono presa
    assolutamente…ho capito che sai di cosa parlo… era
    ovvio che la trovassi banale!?! (Scherzo) X Epitteto:
    lo sai che non fai mai un complimento? Bravo solo tu?
    Goya, Van Gogh, Munch, Dalì, Pollock e anche
    Baudelaire, Campana, Edgar Allan Poe, Virginia Woolf,
    Wilde, Bokowski, Alda Merini, John Nash e Seneca: “Non
    esiste genio senza una vena di follia". Dai fatti
    contagiare! Stitico di apprezzamenti non è una bella
    immagine, un sorriso fa più miracoli del sale amaro!
    Un bacio in fronte. Empatia

    [ ]

    Normalità e Pazzia
    Contributo di: percefal on Thursday, 17 January 2019 @ 16:54
    colore a parte, normalità,che norma non è soggiorna, a volte da quella sonora zia più in basso. Un po' come scambiare i ruoli imposti, se poesia ha verbo alcuno da diffondere. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

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