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     Sulla Letteratura potenziale   
     Thursday, 27 December 2018 @ 12:00
     Leggi il profilo di: eintoven
     Visualizzazioni: 315

    Saggi

    In questo breve articolo cercherò di spiegare che cos’è e in cosa consiste la Letteratura Potenziale. Tenterò di fare degli esempi riguardanti alcuni dei numerosi esercizi letterari che è possibile mettere in atto attraverso essa; definirò, poi, cosa sia l’OuLiPo (l’Ouvroir de Littérature Potentielle) e l’OpLePo (l’Opificio di Letteratura Potenziale) spiegando la loro nascita e le loro direttive.

    Per Letteratura Potenziale si intende un tipo di letteratura che sottostà a precise regole, vincoli e costrizioni (contraintes) prefissate. La parola “potenziale” sta a significare che i suoi prodotti sono ancora “in potenza”, non sono, cioè, ancora reali bensì da farsi attraverso l’uso di nuovi procedimenti (ex novo) o da scoprire in opere già esistenti. In Letteratura Potenziale la regola, istituita per un particolare esercizio, è vista più come uno sprone alla creatività e alla fantasia piuttosto che come una mera restrizione, assume, quindi, il ruolo di strumento creativo che moltiplica le possibilità di generare strutture letterarie originali e autentiche. Giungiamo, dunque, al paradosso che la regola imposta non limita le strategie narrative dell’Autore ma, al contrario, ne amplifica le potenzialità in quanto stimola lo scrittore ad adoperare nuovi mezzi letterari. A tal proposito ebbe a dire Umberto Eco: “Occorre crearsi delle costrizioni per poter inventare liberamente.” (Umberto Eco, Postille a “Il nome della rosa”, 1983). Edoardo Sanguineti, successivamente, sottolineò come “l’invenzione non è più nel testo, ma nella regola: io devo inventare la regola, il testo vale solo come sua esplicazione (…) ciò che è importante è la regola, il testo è relativamente indifferente.” (Introduzione, in “La biblioteca oplepiana” - Zanichelli 2002).
    Da un punto di vista storico è in seno all’OuLiPo, (acronimo dal francese di Ouvroir de Littérature Potentielle, ossia “Officina di Letteratura Potenziale”) fondata nel 1960, che scrittori e matematici mirarono alla ricerca di nuove strutture e schemi a regole imposte al fine di poter essere usate dagli Autori. Fra i membri dell’OuLiPo ricordiamo: Georges Perec, Italo Calvino, Raymond Queneau, Jacques Roubaud. In Italia nel 1990, a trent’anni dalla fondazione dell’OuLiPo, nacque a Capri l’OpLePo con gli stessi scopi e intenti dell’omologo francese. L’OpLePo è l’acronimo di Opificio di Letteratura Potenziale:

    -Opificio perché è il luogo nel quale si opera, si produce e, in questo caso, si producono "strutture” letterarie.

    -Letteratura, perché, evidentemente, si tratta di letteratura.

    -Potenziale perché sussiste la potenziale capacità di produrre testi a regole imposte.

    L’OpLePo, quindi, si prefigge l’obiettivo di produrre strutture, ossia partendo da delle costrizioni si arriva a dei testi letterari. Fra i membri dell’OpLePo ricordiamo: Edoardo Sanguineti, Paolo Albani, Piergiorgio Odifreddi, Umberto Eco, Raffaele Aragona e Francesco Durante.

    Ma quali sono, più nello specifico, queste restrizioni e quali esempi possiamo fornire?

    Il lipogramma: è un testo o una frase in cui non può essere usata una determinata lettera, un esempio, in Letteratura Potenziale, può essere il seguente: scrivere una frase senza adoperare la lettera “E” poi riscriverla esprimendo gli stessi concetti senza usare la lettera “A”.

    Esempio (senza usare la lettera E):
    Io l’annusai, poi i ricordi mi portarono lontano all’infinito.

    Ora senza usare la lettera “A”:

    Io l’odoro, poi i ricordi mi sovvengono fin verso l’infinito.

    Altro esempio: scrivere una poesia usando parole che iniziano soltanto con determinate lettere (in questo caso la “A” e la “S”) alternativamente:

    A.S.

    Attendo silente,
    a sera ancora sto ascoltando
    solitudini abissali.

    Si annoverano sogni,
    arrivano subito altre suggestioni:
    alture selvagge - Autunno.

    Sotto alberi spogli arrossisco,
    sospiro – abbracciamoci stretti, amica
    se andrai senza ascoltarmi.

    Scrivo allo scirocco:
    ancora sarò altro,
    sarò altrove…
    semplicemente.

    (Antonio Sacco)


    Identikit: scrivere dei versi usando frasi stereotipate o modi di dire per descrivere una persona, una professione, ecc.:

    IDENTIKIT DELLO ZIO OCULISTA

    Ha occhio clinico,
    dal suo punto di vista
    cambia spesso prospettiva;
    se il suo occhio non vede
    il suo cuore non duole.
    Impaziente di stabilire il visus dei pazienti,
    i pazienti si fidano ciecamente di lui.
    Indossa gli occhiali perché
    quattrocchi vedono meglio di due,
    non vede l’ora di andare dai suoi pazienti,
    adora suo nipote ma non lo dà a vedere
    perché l’essenziale è invisibile
    agli occhi.

    (Antonio Sacco)


    Omonimario: una serie di omonimi viene disposta in ordine di significato in una breve storia in modo da costruire la sintesi di una breve narrazione dalla serie stessa generata e illustrata, esempio:

    Una mucca pluripara, cioè che aveva avuto più parti, partì per il mattatoio. Lì fu fatta in mille parti diverse, dopodiché fu arrostita in un party durante un Sabato sera universitario.

    parti partì parti party

    Versi ropalici, cioè crescenti, dal greco rhòpalon, “clava”. Si aggiungono parole con una lettera in più partendo dall’alto verso il basso.

    Poesia antònimica: tecnica di creazione poetica che consiste nel sostituire a ogni parola di una data poesia il suo antònimio, cioè una parola che ha significato opposto a quello di un’altra, esempio:

    T’amo pio bove

    diviene

    T’odio empia vacca

    Questi sono solo alcuni esempi fra i numerosi esercizi di Letteratura Potenziale possibili. Un altro esercizio utile può esser quello di scrivere una poesia in versi liberi e poi trasformarla nelle varie “forme chiuse”, ossia poesie con metro prestabilito come il sonetto, l’odicina anacreontica, la strofa saffica, lo haiku, ecc.

    Concludo dicendo che questo articolo ha come unico scopo quello di fornire "un’infarinatura" sommaria di ciò che rappresenta la Letteratura Potenziale, fornire, quindi, un’idea al lettore su che cosa consiste la pratica di questo tipo di scrittura. Per chi volesse approfondire le tematiche della Letteratura Potenziale suggerisco:

    -La regola è questa. Letteratura Potenziale – Raffaele Aragona, Ed. Scientifiche Italiane, 2002

    -Oplepiana. Dizionario di Letteratura Potenziale, a cura di Raffaele Aragona, Zanichelli, 2002

    - La Littérature Potentielle. (Création Re-créations Récréations) – OuLiPo, Gallimard


    Antonio Sacco

     



    Sulla Letteratura potenziale | 4 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Sulla Letteratura potenziale
    Contributo di: Mecroarco on Friday, 28 December 2018 @ 19:22
    Un breve saggio su una tematica letteraria (troppo) poco considerata ma che,
    grazie a questo interessante pamphlet, si spera possa suscitare curiosità negli
    autori di questo Club (con l'augurio che qualcuno si cimenti in una delle sfide
    proposte dal saggista, giusto per vedere che succede). Allora, analizzando il
    saggio in sé devo dire che mi è piaciuto, certo formalmente mi sembra non sia
    perfetto, ma riesce comunque nel suo intento, ossia a illustrare brevemente (ma
    non per questo superficialmente) che cosa sia e quali siano gli scopi della
    letteratura potenziale, per cui il mio giudizio non può che essere positivo. Ad
    essere onesto, avrei preferito una trattazione più completa ed esaustiva, con una
    parte storico-didascalica un po' più dettagliata e soprattutto un maggior numero di
    esempi di possibili esercizi letterari (anzi, di letteratura potenziale); tuttavia la
    parziale mancanza di informazioni è un vantaggio poiché spinge il lettore a
    scoprire di più riguardo a questa branca della letteratura (anche grazie all'utile
    bibliografia posta in calce). Infine, devo dire che sono rimasto molto colpito dalla
    stessa letteratura potenziale, poiché ritengo che effettivamente porsi dei vincoli
    possa risultare in un'interessante e intrigante sfida poetica, il cui risultato non è
    detto debba necessariamente essere un semplice esercizio di virtuosismo
    letterario ma un prodotto poetico con un suo messaggio e un suo stile. Insomma,
    un saggio molto interessante e pieno di spunti, e spero che sia considerato tale
    anche da altri esponenti del nostro Club.

    Mecroarco

    [ ]

    Sulla Letteratura potenziale
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 29 December 2018 @ 07:58
    Un mio modesto contributo al tuo interessante saggio:


    'U Zitu ri Mimì

    Vinni Ciccinu, ricciu, mischinu,
    strurùsu, siccu siccu: 'nu filìnu.

    Lu mussu strittu: culu ri pipìu.
    Vinni cu 'rrisu, misi lu siddìu.

    Vistìu lu mulu tuttu pinni pinni.
    Rissi: sugnu lu zitu. Mimì, scinni!

    Turi sdignusu: si' sulu un minchiùni!
    Ciccinu: mutu! Pigghi timpulùni!

    Iu sugnu riccu. Mimì, dimmi sì!
    Pi' Turi spinnu! Rispunnìu Mimì.

    Rispiru lu rispiru: sugnu filici.
    Di tinirizzi milli mi nni fici.

    Finiu lu munnu. Pirdutu sugnu!
    Furiusu strincìu lu fucili 'n pugnu.

    Russu si fici 'u suli. Russu lu gilsumìnu.
    Fuìu friddu di nivi lu virrìnu.

    Vinìti tutti, Mimì si murìu!
    Nuddu si vitti, 'u cuntu finìu.




    Lipogramma in cui vengono escluse le vocali A - E - O.
    (pubblicato in Vetrina nel 2011).


    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Sulla Letteratura potenziale
    Contributo di: Viridis on Saturday, 29 December 2018 @ 15:02

    Grazie eintoven, per aver sdoganato con il tuo articolo
    un genere di letteratura considerato da molti di serie B!
    Sono da sempre una fan dell'OuLiPo (e OpLePo), convinta
    che certe regole applicate alla letteratura e alla poesia
    non possano che stimolare la creatività e produrre risultati
    giocosi, ironici, interessanti. Che si siano cimentati in quest'arte
    autori come Perec, Calvino, Sanguineti, Eco, Queneau lo testimonia.
    Ho avuto nel passato quattro amici OpLePo, che si facevano chiamare
    "Bufala cosmica" e scrivevano poesie esilaranti. Ho ancora un loro libro
    intitolato "Rime tempestose". Complimenti a te e allo zio qui sopra
    per ia sua opera perfettamente riuscita!

    ---
    viridis

    [ ]

    Sulla Letteratura potenziale
    Contributo di: indio on Wednesday, 15 May 2019 @ 11:47
    molto interessante... ho apprezzato molto questo saggio
    bravo
    anch'io ho provato a cimentarmi su questo fronte con risultati non molto apprezzabili devo confessare ...forse l'unica cosa passabile è la seguente che ho piacere di condividere. in pratica mi ero dato una regola piuttosto semplice da seguire ovvero iniziare il verso con la stessa parola con la quale termina il precedente.
    buona lettura:

    scrivo poesie perché ho deciso
    d’un tratto
    di ricordarmi un po’ più di me.

    di me che leggi subito
    quello che sono al pari di quello
    che non sono mai stato:
    un libro scritto, dirà qualcuno,
    in tutta fretta.

    fretta da due soldi
    dagli ampi volti
    e molteplici aspetti.

    aspetti di-versi
    e visioni disperse
    ché, per darmi un tono,
    ci fumo sopra qualche toscano
    e mi strafaccio
    di cioccolata amara e rum.

    rum agricolo
    con retrogusto liquido
    pensieri solidi
    e una certa libidine che invoglia.

    invoglia ancora a leggere
    un po’ più di me, se non chiudo i passi,
    scomponendo le realtà che scrivo.






    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

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