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     La croce   
     Thursday, 06 December 2018 @ 13:15
     Leggi il profilo di: Odranoel&Franka
     Visualizzazioni: 587

    Poesie

    IL Mondo iniziò
    Fu uomo, fu donna

    Scintillanti miraggi
    freddi bagliori
    faville vane

    Occhi estranei
    nuovo mondo
    violenza
    falsi piaceri

    Realtà anguilla
    senza verità

    L'umanità cieca
    dice di vedere
    Vista assurda
    schernita
    straziata


    Nel palcoscenico
    illusionismo nell'orgia
    per nuovi teatri di perdizioni
    La platea è piena
    di orizzonti di devastazione

    ma la croce
    che sta nelle chiese, nelle case
    nel muro al chiodo
    intorno al collo
    davanti al calendario
    è visibile dal cuore
    solo davanti alla luce

    E' benedetta
    c'è chi la maledice
    drammatica pace

    Amore, amore, amore...amore, amore
    ma quanto amore, quanto?


     



    La croce | 15 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    La croce
    Contributo di: Carmen on Thursday, 06 December 2018 @ 13:34
    Ma scusate... Prima Marcella poi tu. Ma che state dicendo? Ma vi siete ubriacati? Orrenda, orrenda, orrenda --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    La croce
    Contributo di: frame on Thursday, 06 December 2018 @ 15:07
    ma la croce
    che sta nelle chiese, nelle case
    nel muro al chiodo
    intorno al collo
    davanti al calendario
    è visibile dal cuore
    solo davanti alla luce

    La croce è il simbolo della fede… non di tutte, ma di
    quella in Cristo certamente. Se poi per luce intendi la
    fede, allora hai ragione a collegarla al cuore. A me
    questa sembra la strofa più significativa, mi piace anche
    il verso che dice “realtà anguilla” la trovo una felice
    intuizione, per il resto, senza entrare nel merito delle
    tue convinzioni, il testo ha questo tono melodrammatico
    pieno di enfasi che francamente non mi piace fino in
    fondo.

    ---
    Frame

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Lorens on Thursday, 06 December 2018 @ 18:06
    ... "La croce" è leggere questo scritto da voi composto come
    una lista della spesa senza un nesso logico di alcuna
    poetica accettabile per un elenco a casaccio di rimproveri
    all'umanità con riferimenti retorici e per di più con
    ripetizioni a iosa come nella chiusa in degenerato fervore
    agonistico d'amore ...

    Alla prossima ...

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Sandro Moscardi on Thursday, 06 December 2018 @ 20:10
    Non ho mai capito come guardando la croce si possa vedere amore, amore, amore.
    Io ci vedo tutta la meschinità dell’uomo , la vigliaccheria, l’animalità ecc.
    Appeso c’è un corpo straziato, proprio perché apparteneva ad un uomo che sia pure seguito ed ascoltato
    Per quello che diceva e faceva, non lasciava traccia di colpe valide per farlo tacere e più pace praticava, più violenza innescava, e siccome quello che è stato ha continuato a succedere insanguinato duemila anni di storia ed ancora insanguina il presente , non riesco a esorcizzarlo divinizzandolo.
    Sarebbe come pensare alla shoah ed ai luoghi di sterminio come fonti di redenzione.
    Ritengo sia una comodità per non avere una visione delle proprie facoltà e della propria natura e valutare seriamente le possibilità di modificarle.
    Sottraendosi ad un processo doloroso di redenzione dal peccato,si rimedia con slanci di predicazione dell’amore stesi a mascherare morbose realtà istintuali.
    Non fa per me.
    Ciao Sandro

    [ ]

    La croce
    Contributo di: zio-silen on Thursday, 06 December 2018 @ 20:44
    Mi hai fatto ricordare alcuni versi depulpitizzati (neologismo?):


    "Ed ecco il teatro magnifico della crocifissione,
    in cui Dio crocifigge il Figlio
    e lo dimostra a tutti.
    Ecco il miracolo della contemplazione
    di quel volto spento
    che suda sangue e preghiere,
    ed ecco le tenebre della morte
    cadere non su di lui
    ma sugli uomini che l’hanno crocifisso".


    A. Merini





    Un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Armida Bottini on Friday, 07 December 2018 @ 05:39
    Ciao. --- Midri

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Odranoel&Franka on Friday, 07 December 2018 @ 15:44
    Sei, come 6 commenti prima di questo, non mi piace come numero per la sua negatività simbolica. Quindi non aspetto altri liberi giudizi in mala fede, non tutti direi ma la maggior parte. Questa è libertà e ci vivo alla grande come la poesia latente che non tutti hanno facoltà di leggere e sentire, ma che rientra nelle cose naturali dell'esistenza.

    Commento i vostri commenti

      -Carmen E' un azzardo? Ma che! Di certo non conosci bene A.Camus e ne fai mal uso. Soprattutto non conosci bene te stesso; invece di perdere tempo a scrivere commenti studia di più faresti del bene anche a te stesso.

        -frame La Luce e più che Fede. La Fede serve all'uomo e alla donna quando non certi del loro avvenire con speranza e tenacia e perdono vanno avanti. La fede da speranza, la luce la conoscenza. Colombo non conosceva aveva fede. La nuova vita che cresce nel ventre della donna ha fede non conosce.

          -Lorens Non ho la laurea o aureola che tu manifesti vomitevolmente.

            -Sandro Moscardi Dipende da che punto di vista guardi la croce. Se la guardi solo con i tuoi occhi vedrai solo te stesso. Se te stesso non fa per te... ahimè o ahite? Medita su cosa ha detto Gesù in croce.

              -zio-silen Alda la Petalosa? Quel pugnale che ha trafitto il cuore di Maria ha trafitto e trafigge l'Umanità intera. Non tutti escono indenni da questo dolore. (Non è teatro, Dio non ha bisogno del pulpito non soffre di solitudine stanne certo ma fai come vuoi o come credi) E questo zio non lo puoi depulpitizzare?

                -Armida Bottini con te voglio giocare e stare col fratello Dubbio e darti anchio una BRUTTA no, no una bella stella.

                BUON NATALE a tutto il Club

                [ ]

    La croce
    Contributo di: epitteto on Friday, 07 December 2018 @ 18:20
    La croce come simbolo sadico di adorazione.
    In questo mese di dicembre ne faremo una scorpacciata.
    Con buona pace per la salute del nostro cervello.
    Pollice verso,Siddharta.

    [ ]

    La croce
    Contributo di: PattiS. on Saturday, 08 December 2018 @ 19:01
    vedo che te la sei presa parecchio...dài, la poesia suona molto tipo predica dal
    pulpito...

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    La croce
    Contributo di: LoSpettro on Tuesday, 11 December 2018 @ 02:20
    Questo tuo "caso" poetico è totalmente ombrato dal tuo "caso" umano. Viene a meno qualsiasi discussione letterale, lascia il tempo che trova. E' perentoriamente inutile che tu dia libertà al tuo pensiero se non accetti una contrapposta libertà di parola. Il peso nevralgico che dai a questo crocefisso - sia nella poesia che nei commenti vari - eleva la tua persona ad un agnosticismo assoluto. Il tuo controbattere, come sottolinea lo zio, in modo seriale par voglia diffondere un meme religioso. Pare. In verità assurge a forma di comunicazione a vanvera.

    [ ]

    La croce
    Contributo di: indio on Wednesday, 12 December 2018 @ 08:34
    ...dici?

    alla prossima.

    ---
    mitakuye oyasin

    indio

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Mecroarco on Friday, 14 December 2018 @ 16:39
    Buongiorno a tutti, sono tornato da una lunga parentesi di esami universitari per
    riprendere da dove avevo interrotto. Allora, iniziamo da questa poesia che ha
    creato qualche piccolo attrito fra l'autore e i commentatori, un diverbio a cui avrei
    voluto inizialmente prendere parte anch'io, ma quando dall'altra parte del pulpito ti
    trovi l'ipse dixit della Croce e della sua Verità inafferrabile per noi poveri umani c'è
    poco da fare se non farti venire un cerchio alla testa per mantenere il tutto su un
    piano razionale (croci, cerchi, uhm manca solo una griglia e possiamo giocare a
    tris!). Comunque, prologo a parte, veniamo alla tua proposta. Le prime strofe mi
    paiano essere una grande introduzione in cui, partendo dalla Genesi, si arriva a
    mostrare come l'umanità abbia perso la retta via tracciata dopo la creazione (e qui
    il mio Darwin interiore urla disperato) attraverso una serie di immagini rapide e
    svelte, come dei flash di una macchina fotografica, anche tramite delle immagini
    alquanto interessanti (la realtà anguilla su tutte, davvero dà l'idea di un qualcosa di
    sinistro e viscido che serpeggia nel presente). Il resto del componimento, invece,
    mi sa troppo di indottrinamento, o al limite di esternazione della propria fede (forse
    un po' troppo alla farisea, ma vabbè) e questo non mi convince granché, ma solo
    per un fatto di diverse vedute sul mondo e sulla religione. Tuttavia, stilisticamente
    parlando devo dire che preferivo la prima parte in quanto più rapida,
    impressionistica e meno impregnata di "fanatismo", il quale mi pare sia troppo
    evidente nell'ultima strofa che, con tutte quelle ripetizioni di "amore", è
    assolutamente ridicola. In conclusione, il tuo pezzo può essere una buona poesia
    religiosa, ma mi pare sia fin troppo "crocicentrica" e molto savonarolistica, del tipo
    che se non accetto quel che dice morirò all'istante. Diciamo che avrei preferito un
    messaggio di speranza in più e qualche croce in meno.

    Mecroarco

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Donato Desiderat on Friday, 14 December 2018 @ 20:36
    O croce, albero alto sul monte,
    tu sei la sola speranza dell'uomo
    [...]
    lo stesso corpo ha forma di croce,
    essere croci viventi è la gloria

    (da O croce, albero alto di David Maria Turoldo)

    Com’è ovvio, il paragone con l’opera di un vero poeta religioso (forse il più
    grande del ‘900 poetico italiano) mostra in modo ancor più evidente la
    banalità del testo in lettura.
    Ed è un peccato. Perché c’è un piccolo cuore prezioso che se ribaltato
    avrebbe portato maggiori frutti:

    Verità anguilla
    senza realtà

    Di qui varrebbe la pena ripartire. Buttando alle ortiche tutto il resto.
    Curando stilisticamente le parole. Scegliendo un ritmo, una caduta dei
    versi.
    La croce è un meraviglioso argomento per essere così mediocremente
    trattato. È spirito che si è fatto carne.
    Un testo poetico merita una forma adeguata.
    Non basta dire amore per amare. È il dubbio il cibo di una fede liberata dal
    pregiudizio della verità.
    Insomma, quello in lettura è un testo piuttosto superficiale.

    [ ]

    La croce
    Contributo di: joshua on Saturday, 15 December 2018 @ 22:18
    Non si può dire che l’esordio poematico sia LGBTiscamente aggiornato, ma se del creato faceva parte il Serranus Tortugarum (cfr: https://academic.oup.com/beheco/article/27/5/1471/1744159 ), pesciolino che scambia ruolo sessuale circa venti volte al dì (alternativamente assume ruolo maschile o femminile, senza neanche cercare di farsene una ragione), allora la tua - Vostra? Dico di leonardo&aknarf – descrizione rigidamente bisessuale del mondo originale non appare affatto corretta (vabbè che l’autore – o gli autori – del Pentateuco credevano anche la Terra piatta, ma ancora dalla Luna nessuno l’aveva osservata, oggi lo facciamo tutti i giorni satellitariamente e anche un po’ piattamente).

    Da un BUG iniziale è facile, a catena, inanellarne tanti altri (ah, à propos, anche molti vermi sono ermafroditi. Te (Voi?) pensa(Te) che praticano perfino il duello dei peni, per stabilire chi lo perderà in singolar tenzone, assumendo il ruolo di femmina nella riproduzione.

    Come vedi (vedete) Dio è sempre più destabilizzante di quanto la Bibbia non si rassegni a stabilizzare.
    Così anche la croce è spoglia, spero e incertamente credo, di molto di più di quanto tentiamo di appendervi ai chiodi.

    E nessuno ha l’esclusiva, credo, dell’appendino, né, tanto meno, dell’Appeso, anzi, più si crede di avercela, meno, ritengo, la sia ha. E la Tua (Vostra) poesia (?), e poi la stizzosa replica a chi vorrebbe appenderci la sua, e non la tua (vostra) risposta, per l’ennesima volta lo dimostra.

    Lasciamo dunque che la Croce parli a ognuno da sola, come ci parlano, a ognuno nel nostro legno, la tomba vuota o il dito nel costato del perplesso. Non facciamo degli altri il nostro cireneo. O si?

    Joyeux Noel
    j

    [ ]

    La croce
    Contributo di: Seeker on Tuesday, 18 December 2018 @ 21:22
    A livello poetico ci sono molte carenze.
    Quella che risulta più evidente, a mio modo di vedere, è la
    precaria struttura sulla quale la poesia è stata costruita.
    Questo, ovviamente, toglie vigore anche al messaggio che
    l'autore ha cercato di trasmettere, qualunque esso sia.
    Insomma, se hai un diamante tra le mani, ma poi me lo
    incastoni su una montatura da 5 euro, non fai proprio
    quello che si dice un "figurone", ecco...

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