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     Non so   
     Tuesday, 13 November 2018 @ 10:00
     Leggi il profilo di: federicosecondo
     Visualizzazioni: 394

    Poesie


    Non so se ho imparato abbastanza in questi anni.
    quello che so è che non butterò via nulla di quel che ho;
    né l’odore del pane fatto in casa
    e nemmeno i gessetti colorati di scuola
    conservati nella tasca sinistra del grembiule blu.

    Appartengo a ogni pietra ruvida dell’infanzia
    che mi ha sbucciato ginocchia e palmi di mani
    così come sono parte di me
    le sculacciate esantematiche di crescita
    e ogni sorriso ricevuto
    che hanno inciso su quel che sono.

    Mi preparo come un vergine sposo:
    sarà nuovo e saprà di antico
    mentre mi allaccia i bottoni della camicia
    con la sua fragranza addosso
    cosicché nessun’altra mai
    potrà essere al suo posto.

     



    Non so | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Non so
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 13 November 2018 @ 14:22
    Bravo, Federico! Meriti delle stelle anche solo per la perseveranza nell'approccio popular all'uso del linguaggio.
    Ancora una volta ti dimostri refrattario alle sirene, e ai loro stilemi elitari e classisti, che qui imperversano
    affabulanti, con risicata claque al seguito. Sirene dell'incomunicabilità, edificatrici di muri e gabbie d'anarchia
    sintattico-lessicale, lontanissime sia da certo apprezzabile disordine post-moderno sia dallo sperimentalismo
    contemporaneo.
    Anni addietro le leggevo (anche nei commenti), poi per la noia ho smesso.

    Nulla di personale contro le sirene ovviamente, siamo una grande famiglia poliamorosa che disserta
    esclusivamente di lettere.


    Un saluto


    Proverbio siculo: "Cu s'a senti strinci 'i renti".

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Non so
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 13 November 2018 @ 16:00
    Hai ragione ! Non si rinnega niente di quello che si è, e di
    quello che si è stati, e del percorso per arrivarci. Anzi, se
    tutto si è dato, bisogna averne una lama di orgoglio. Chiara
    e ben scritta, le prime due strofe mi sembrano eccellenti,
    sulla terza avrei qualche perplessità.
    Un saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Non so
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 13 November 2018 @ 17:22
    Troppo edulcorata secondo i miei
    gusti.
    Ma capisco che a volte non siamo noi,
    volontariamente intendo, ad ammantare
    il passato di una dolce nostalgia,
    bensì credo che accada qualcosa a
    livello neuronale che, unitamente a
    quello che contestualmente abbiamo
    sotto gli occhi, ad esempio un bel
    paesaggio o nelle narici un profumo
    antico, ci inganna infondendoci un
    cullante rimpianto per un tempo che se
    n'è andato (e menomale!) per sempre.

    A me non capita più da tanti anni. Non
    mi piace il presente, men che mai il
    passato.
    È tutto un inganno, un rimestìo di
    emozioni e di percezioni, è tutto
    dentro la nostra testa, niente di
    assoluto indipendente.

    Componimento a rischio di carie.
    Altro che ginocchia e palmi sbucciati.
    Il passato e' la gabbia che conteneva
    ciò che sono adesso, qualunque cosa io
    sia. Il passato sono c.... amari.





    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Non so
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 14 November 2018 @ 09:34
    mi piace ma non tanto come le tue precedenti, in particolare bella l'ultima strofa che trovo la più originale, è sempre bello rileggerti --- Elysa

    [ ]

    Non so
    Contributo di: Empatia on Wednesday, 14 November 2018 @ 09:53
    Ciao Federico a me la tua poesia è piaciuta molto
    perché è parte di tutti noi, è facile tuffarcisi
    dentro e trovo bello che nell'affrontare il futuro il
    passato ti lasci addosso il suo profumo, niente di
    indelebile solo un alone rassicurante.
    Io preferisco proiettarmi nel futuro "Se guardo al
    futuro non posso sbagliare...
    gli errori son tutti nel Passato!"
    Un saluto,

    Empatia

    [ ]

    Non so
    Contributo di: Titta on Wednesday, 14 November 2018 @ 17:27
    Una bellissima poesia che, a parer mio, nella chiusa splende ancor di più. --- Titta

    [ ]

    Non so
    Contributo di: Mecroarco on Wednesday, 14 November 2018 @ 23:20
    Non mi piace fare la voce fuori dal coro, però per onestà intellettuale devo dirti che
    questa tua poesia non mi prende granché da un punto di vista formale poiché la
    trovo un po'scialba e piatta, ma il tema su cui è basata mi interessa tanto. Allora, le
    prime due strofe, siccome vertono entrambe sull'infanzia, le considererò come un
    unicum. Diciamo che nel complesso le trovo poco incisive e ancor meno originali in
    quanto le immagini che hai adottato per descrivere e rappresentare l'infanzia sono
    davvero molto abusate, tranne forse l'odore del pane anche se siamo al limite.
    Tuttavia, devo ammettere che il tema del lascito del passato è molto intrigante e
    (suppongo) universalmente condivisibile dato che molto spesso capita un po' a
    tutti (suppongo nuovamente) di rivangare nei ricordi per vedere come le nostre
    esperienze ci hanno formato. La terza strofa penso serva più a contestualizzare il
    perché tu ti sia domandato quali vicende e vicissitudini ti abbaino condotto fino al
    giorno del tuo matrimonio, il che dà sia un tocco di originalità all'opera sia un
    maggior senso logico. In conclusione, devo dire che il tema mi sembra molto di
    impatto e anche elaborato abbastanza bene, tuttavia alcune scelte formali poco
    incisive non mi fanno apprezzare appieno questa tua opera. Secondo me, forse
    aveva ragione Carmen quando parlava del passato come una gabbia, quello sì che
    è un bello spunto da cui partire per scrivere qualcosa di maggiormente
    stuzzicante.

    Mecroarco

    [ ]

    Non so
    Contributo di: A.Sal.One on Wednesday, 14 November 2018 @ 23:47

    Mi verrebbe da dire

    Non so

    Pero`, poi...

    ---
    if, as a poet, you think
    you're a big deal, you
    are probably a critic.

    [ ]

    Non so
    Contributo di: percefal on Thursday, 15 November 2018 @ 18:44
    Ottima tenuta, hai condensato una vita, quale ... non so. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Non so
    Contributo di: tendre on Thursday, 15 November 2018 @ 19:59
    È bella Federico. Soprattutto l'ultima strofa

    ---
    tendre

    [ ]

    Non so
    Contributo di: cordaccia on Saturday, 17 November 2018 @ 13:30
    Scadente nella forma.Sculacciate esantematiche? Quando i no-vax davano la no-valgina. ciao :)

    [ ]

    Non so
    Contributo di: jane on Sunday, 18 November 2018 @ 13:47
    Più che poesia mi appare come una bella prosa. E quei bottoni della camicia ...slacciati!.. --- Se mai verrà il giorno in cui ti sarà dato un vero affetto, non ci sarà contrasto fra la solitudine interiore e l'amicizia; anzi, proprio da questo segno infall

    [ ]

    Non so
    Contributo di: Lorens on Sunday, 18 November 2018 @ 16:24
    ... contenuto prosastico versatile per un'idea che si lascia
    apprezzare per empatia e ricordi presenti di un passato che
    torna illuminando il futuro ...

    Voti da (1 : 10)
    incipit = di naturale espressività convincente (7)
    musicalità = "Viva la pappa col pomodoro" R.Pavone (7)
    fantasia = legata alla sfera del passato (6)
    verso = libero punteggiato a tratti (5)
    contenuto = quando i ricordi tornano con piacere (6)
    messaggio = infanzia-adolescenza tesoro da conservare (7)
    scrittura =
    narrativa =
    emozionalità = si evince empatia a tratti (6,5)
    interesse = personale di vita vissuta (6)

    ciao
    Lorens


    ---
    Lorens

    [ ]

    Non so
    Contributo di: frame on Monday, 19 November 2018 @ 15:24
    Forse un po' troppo pane e salame, ma la trovo dolcissima e in fondo mi piace proprio per questa sua semplicità --- Frame

    [ ]

    Non so
    Contributo di: LoSpettro on Wednesday, 21 November 2018 @ 07:29
    Non capisco la scelta del titolo. "Non so" non è certo il miglior biglietto da visita, almeno allungarlo "Non so se ho imparato abbastanza". Comunque... vedo un tentativo di cura e attenzione alla poesia ma forse va elargita un pochino meglio. Dalle mie parti esiste un poeta che ha pubblicato di recente poesie e continua a farlo in Provenzale. Egli afferma che" il presente è fatto di passato e sogni futuribili". Un certo Piero Marelli è il poeta. Secondo lui il modello greco di poesia è ancora attuale e soprattutto "non si fa poesia con l’illusione di cercare l’originalità assoluta, ma rivivendo e aggiornando l’antico." Una visione non del tutto da cestinare. Ha in sè delle verità. Qui nel club molti autori si prodigano cercando l'originalità assoluta prendendo solo gran cantonate. Il tuo caso però è particolare. E' l'esatto rovescio dell'attivista poetico/divulgatore di gran castonerie contemporaneo: tu , con questo componimento dai dimostrazione di far poesia, di prendere dal passato ma non aggiornandolo. La tua poesia è impolverata, il tuo modo di poetare (mi permetto ma forse non dovrei, conosco un solo tuo componimento, ma dagli altri commmenti par che anche in questa poesia tu non ti discosti dal tuo solito scrivere) è stantio. Non mi piace. La tua ricercatezza non è adeguata ai tempi odierni. Qualsiasi cosa tu volessi dire risulta raffermo. Le associazioni che sorgono, le belle considerazioni che s'esprimono a dei versi come i tuoi, si allontanano dai tempi odierni inesorabilmente. Dovevi pronunciarti per una vivida composizione al ricordo. Della tua poesia trovo troppa indeterminata l'ultima strofa. Cosa sarà nuovo e saprà di antico mentre mi allaccia i bottoni della camicia? Il mio passato, il mio ricordo? D'accordo, ma lo vedo disarmonico lasciarlo dedurre dal lettore. E poi quel "vergine sposo"! Non posso neanche riproporre che è "cosa d'altri tempi e d'altri costumi" perchè proprio, credo, non lo è mai stato.

    [ ]

    Non so
    Contributo di: indio on Tuesday, 27 November 2018 @ 08:51
    non so ...che dirti caro federicosecondo

    ci sono alcuni spunti lodevoli
    come "sculacciate esantematiche" ...le ho conosciuto anch'io quelle, ...ti lasciavano un rossore per l'intero giorno.
    anche i bottoni di quella camicia non male.
    poi forse un po' troppo zuccherosa ma anche questo forse è un modo per caratterizzarla...
    nel complesso per me è una buona prova. bravo


    ---
    mitakuye oyasin

    indio

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