Bon Appétit.

Monday, 05 November 2018 @ 14:30

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    Bon Appétit.
    Dall’involto all’impanato, ravioli e cotoletta?
    Gyoza tonkatsu, ramen! 
    
    L’apparenza inganna?
    No. È oscuro  riflesso, chi giudica così può solo ingannare se stesso!
    Puro il suono del “buttare niente” sul fuoco eccetto l’etere,
    arie del tutti contro tutti, spudorato crepitio. Ma non per questo
    la reazione, qualunque essa sia, è difesa. Si stima il j’accuse mentre
    scema la parte in causa, mai equidistante da dubbi temporali.
    Metà del nostro genere impiega le proprie giornate nella ricerca del
    modo migliore di coinvolgere l’altra metà, la ricetta è, di buon grado,
    un cielo capovolto che scorta poche nubi.
    Non c’è trucco e non c’è inganno. 
    L’universo, allora? 
    Un bel fumetto ché, nel fondale nero, il boia  non risalta per 
    il cappuccio nel selfie con le teste recise. 
    Dio  ce ne scampi. L’esecutore mostra ora la sua faccia e si bea
    se il cesto immortala lo sputtanamento glissando sui metadati.
    Nessun riferimento Isis.
    Il popolo è sempre lì: una volta stava in piazza per l’esecuzione, 
    adesso gira ovunque, in real-time. Chi prima si mostrava non
    si mostra più e chi non si mostrava ostenta. 
    A tutto vapore si passa presto da parte lesa in parte lessa!
    Crudismo nostrano per …
    La forza del Vega no, dite che è sano come un toro? 
    Prima la corrida! 
    Salubre come un pesce?
    Pesca solo frutta, parola.
    L’irrisione della statistica. La media (aritmetica) non è l’unica
    caratteristica di una distribuzione (le aragoste, che si mangiano). 
    Insieme alla media va calcolato l’indice di variabilità. 
    Se unitamente alla media viene fornito pure l’indice l’esito sarebbe unico.
    Qualcuno ha mangiato più aragoste dell’altro che magari è rimasto a digiuno.
    Costellazione cancro: In alto la stella tremolante,
    giù quella che danza, gambero cotto. 
    Si sogna con i piedi in alto.
    Mentine statistiche.
    Il mondo è goloso, silenzio assenso.
    No. Assenzio!
    La forma è di una ciambella, gialla, salverà il mondo, Simpson e non.
    
    La mente mente… Figuriamoci il buco con la mente intorno
    
    Dal buco della serratura sole storie del pudore
    Mass in scherno, oscuri scenari, in piazza soli buchi neri …
    Galeno, se pesce mangia pesce e noi abbocchiamo
    a quale santo, parte della catena, ci votiamo?
    Quanti veleni entrano nel ciclo biologico della pesca.
    L’appetito viene mangiando perché proprio la faccia
    da comunisti cattivi  vince mangiando bambini.
    Convince per saturazione dei media, 
    fuori stagione si abbocca pure ai pesci d'aprile.
    
    
    Navigare humanum est, perseverare autem dibolicum
    La poesia corrente, scorretta di lemmi, doppia la rivista e
    fuga parte della linearità logica e sintattica. Unico pensiero è navigare,
    se ami il vento allora niente motore.
    I versi e i suoni accompagnano la navigazione, si naviga a vista, basta presbiopie.
    Nel mar vitae questa è la modalità nota, è lo specchio dove,
    nella  bonaccia, ognuno ritrova se stesso.
     “Non potendo inseguire, l’impossibile Verità, conviene ricercare la Bellezza”.
    Così il poeta W.B.Yeats.
    Noi, invece, scoprendo qualcosa che era già stata scoperta,
    inventeremo una scoperta.
    Figli digitali, centoquaranta caratteri in cerca d’autore … 
    singoli stati d’animo, unico cinguettio, luoghi comuni dell’anima 1- 2-3.0
    



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