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     Shiloh   
     Wednesday, 31 October 2018 @ 10:15
     Leggi il profilo di: Alessio Peracchi
     Visualizzazioni: 385

    Poesie

    SHILOH

    La sera sa di polvere da sparo.
    Il fumo copre a tratti l'orizzonte
    come un sudario su giovane sangue.
    Si sfaldano tra i dubbi le parole,
    la nostra vita trema, nell'aria
    scarlatta, come un volo di falena.
    Non siamo quello che credemmo un tempo
    (se mai credemmo). Il crepuscolo coglie
    anime gremite di contraddizioni,
    stoppini fumiganti nel barbaglio
    del cielo. Sopravvivere ha ucciso
    una ad una le nostre illusioni,
    per impatto o per dissanguamento.
    E in questa sera di terra stravolta,
    acre d'olio bruciato e di cordite,
    in questa sera di guerra, non c'è
    neppure il tempo per chiedere perdono,
    per i rimpianti o per i ricordi.
    Uno scarno epitaffio avremo in sorte.
    Abbiamo combattuto a lungo. Abbiamo
    fallito. Siamo morti o come morti.

     



    Shiloh | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Shiloh
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 31 October 2018 @ 12:05
    Cronaca poetica del combattimento di "Shiloh" conosciuto
    anche con la denominazione di battaglia di Pittsburg
    Landing, è stato uno dei più importanti scontri di guerra
    durante il conflitto di secessione americana, avvenuto tra
    il 6 e il 7 aprile del 1862 nel Tennessee Sud-occidentale.

    La poesia è intensa di emotivo trasporto il cui pregevole
    impatto tragico risulta ben distribuito nei versi.

    Avrei meglio sfoltito la punteggiatura ed evitato alcune
    ripetizioni.

    Mi permetto di rivisitare la lirica come di seguito:

    "La sera sa di polvere da sparo

    Il fumo copre a tratti l'orizzonte
    è un sudario su giovane sangue

    Si sfaldano tra i dubbi le parole
    la vita trema nell'aria scarlatta
    come un volo di falena

    Non siamo più quello che credemmo
    ora il crepuscolo coglie le anime
    molte gremite di contraddizioni
    quali stoppini fumiganti nel cielo

    Sopravvivere alle nostre illusioni
    per impatto o per dissanguamento
    in questa sera di terra stravolta
    acre d'olio bruciato e di cordite
    non c'è il tempo di chiedere perdono
    per rimpianti o ricordi

    Uno scarno epitaffio avremo in sorte
    abbiamo combattuto a lungo e fallito
    cadaveri morti dentro"

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 31 October 2018 @ 12:13
    Il tratto retorico pervade il testo come "il fumo copre a tratti l'orizzonte".
    Il tema la impone? Non credo. Come non credo che la battaglia di Shiloh,
    tra nordisti e sudisti americani, per il suo carattere contingente,
    possa assurgere - nell'immaginario del lettore - a paradigma del conflitto
    universale con i suoi orrori.

    Interessante cmq l'esercizio di traduzione in versi di un episodio storico
    geograficamente ed emotivamente lontano da noi.



    Cordialità

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: Armida Bottini on Wednesday, 31 October 2018 @ 15:54
    Ale, mio care Ale, tu sei lo specchio del mio cuore. Qui, sotto la furia di Dio che s'avventa su Genova la mia città di adozione, ti scrivo. Penso un po' come il grande Silenzio. Però cerco di reagire, come fa Pascoli nella mia La sera. Sai, io credo di essere un'emanazione di Dio ( lo siamo tutti ) e mi consolo e mi conforto da sola o con l'aiuto dell'amore di tutti, anche di voi del club. Se non lo trovo, lo cerco ancora e alla fine, dopo tanto cercare, da qualche parte lo trovo. Eppoi ho vicino il mio Signore, eppoi ho vicino i miei alunni un tale Francesco, un certo Roberto, miei amici, -su fb- senza dimenticare la piccolissima Claudia. Suvvia Ale, non ti devo ricordare che quando la lotta è dura, noi incominciamo a fare goal. Un abbraccio. --- Midri

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: Alessio Peracchi on Wednesday, 31 October 2018 @ 16:56
    La battaglia di Shiloh fu combattuta il sei e sette Aprile
    1862 fra le colline e i boschetti del Tennessee sud-
    occidentale.
    Il nome deriva da quello di una piccola chiesa di tronchi
    (chiamata appunto Shiloh - un nome preso dall'Antico
    testamento, ed ironicamente connesso con la stessa radice
    di shalom, pace), attorno alla quale si svilupparono
    alcuni dei combattimenti più intensi.
    Fu una battaglia feroce. Per due giorni decine di migliaia
    di giovani, fra Unionisti e Confederati, si ammazzarono a
    vicenda senza pietà e quasi senza requie.
    Molti caddero tra gli alberi dei frutteti in fiore, coi
    cadaveri che presto venivano coperti di petali scossi
    dagli alberi.
    Al tramonto del secondo giorno, si contarono oltre
    ventimila morti, più che in qualunque altra battaglia
    della guerra civile fino a quel punto - un record
    comunque destinato a durare solo pochi mesi.

    Ovviamente questa poesia NON parla di quella battaglia.

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: trimacassi on Wednesday, 31 October 2018 @ 18:36
    Tu parli di come commentare sia faticoso, e tu sei pigro, e
    anche che ti piacciono i commenti.
    Guarda caso, sono d'accordo con te...

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: gricio on Wednesday, 31 October 2018 @ 23:13
    A me ha ricordato in maniera molto vivida la situazione palestinese, ma ovviamente potrei sbagliare. È comunque una buona poesia. Per cui --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: LoSpettro on Thursday, 01 November 2018 @ 00:49
    Sì, una buona poesia. Devo dire che mentre scorrevo i tuoi versi dai toni fatalistici mi domandavo il fine di una poesia di questo tipo, radicata su un evento bellico sicuramente del passato. Eppure i versi son ben sbrogliati, l'incedere cupo dal primo verso (ritengo fine e elegante esordire con allitterazione) si svolge nella sua giusta sobrietà, alcuni passaggi come "Si sfaldano tra i dubbi le parole, la nostra vita trema, nell'aria scarlatta, come un volo di falena" o come "Il crepuscolo coglie anime gremite di contraddizioni, stoppini fumiganti nel barbaglio del cielo." risultano espressivi, espressioni anche del periodo storico (che però si evince solo dal titolo del componimento)... ma che fine ha? Qual è il messaggio comunicativo che va oltre la cronaca poetica di un evento storico. Esiste? O tutto è reso solo come belletto? Incontro il commento di Zio-Silen è un po' di foschia si dirada: "...a paradigma del conflitto universale con i suoi orrori." Poi, incontro il tuo rispondere, pigro effettivamente, ma non perchè nulla vien detto, anzi, dici il quanto basta per saggiare una cognizione di causa ma quella frase "Ovviamente questa poesia NON parla di quella battaglia"? Cosa vuol dire. Sei ironico? Serio? Certo che in ogni caso sei un pigro estroso... Oltre alla cronaca poetica che vuoi comunicare? Nulla? Una buona poesia, sì.

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 01 November 2018 @ 10:32
    Scusa se te lo chiedo, ma che senso ha dare ad una poesia un titolo così particolare da indurre le persone a cercarne il significato su Wikipedia, per poi rivelare che il contenuto dell'opera non ha nulla a che fare con l'evento a cui il titolo si riferisce? Cos'è, uno scherzo? No perché se cosi fosse, io, che pensavo di essere arrivato a padroneggiare la poesia sbeffeggiatrice, sono lontano dalle vette dell'arte dello sberleffo. Comunque, tronando alla poesia devo dire che la trovo una rappresentazione molto convincente e coinvolgente della guerra. I primi sei versi sono molto d'impatto e introducono immediatamente il lettore su un campo di battaglia al crepuscolo, quando tutto si è ormai compiuto ma resta ancora nell'aria l'odore delle guerra (in questo caso, la polvere da sparo). Inoltre, apprezzo anche l'utilizzo della falena come simbolo della fugacità e brevità della vita dei soldati (o almeno così la vedo io). In seguito, la poesia compie un focus introspettivo nella mente dei soldati, focus che ritengo ben riuscito in quanto mette in evidenza come l'orrore bellico generi dubbi e disillusione nella mente di chi magari era partito pieno di convinzioni e ideali. Devo però dire che l'espressione "per impatto" non mi convince molto, avrei messo "per asfissia" o comunque un qualcosa di maggior impatto (battuta scadente, mi spiace). Infine, gli ultimi tre versi sono molto pregnanti per via della triste consapevolezza dei soldati che sanno che, una volta morti, non spetterà loro con un flebile riconoscimento che vale poco o nulla. Insomma, direi che questa poesia si può benissimo classificare come "ritorno in grande stile", pertanto eccoti una meritata stella Mecroarco

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: joshua on Thursday, 01 November 2018 @ 11:15
    Si avvertono letture (forse non troppo approfondite o assimilate) di poesie, specie della prima metà del Novecento. Manca l’originalità, rilevabile, oltre che dalla tematica - in fondo un MEMENTO MORI abbastanza scontato - anche dalla contraddizione riguardo al nonsenso del titolo e dal contrasto tra una tendenza – un po’ orecchiata, a mio udire - alla sonorità endecasillabica e improvvise cacofonie che appaiono impertinenti, non tanto perché la cacofonia non ci stia in poesia, quanto perché appare fuori luogo o tempo nell’andamento ritmico scelto per questo componimento.
    j

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    Shiloh
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 01 November 2018 @ 16:15
    È un po' (tanto) infeltrita.

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

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    Shiloh
    Contributo di: Viridis on Thursday, 01 November 2018 @ 16:42
    Shiloh è il nome della figlia di Brad Pitt e di Angelina Jolie
    cosa avevate capito? (che Wikipedia lo indichi al primo posto
    è significativo).
    Scherzi a parte, pur non condividendo la tua cupa visione
    dei nostri giorni e di ciò che avremo in sorte ammiro
    l'armonioso incedere dei versi e le immagini che producono.


    ---
    viridis

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    Shiloh
    Contributo di: Sandro Moscardi on Thursday, 01 November 2018 @ 19:09
    E' evidente che non vi sono riferimenti alla battaglia di shiloh , ma il tentativo di comprimere fino alla coincidenza le emotività
    sottotraccia che stimolano le azioni di conquista, di attacco, di difesa, di fuga, ad azione compiuta.
    Questa compressione alla coincidenza, determina uno svuotamento o un azzeramento, una pacificazione metaforicamente
    paragonabile alla morte. Ma il nulla trova la sua perfetta interpretazione nella lingua del sitenzio, nella pausa, ed allora se non si può parlarne, si parla di altro, si riempie il contenitore di immagini metaforiche che preludono o alludono allo schiacciamento prima che il tutto affondi scomparendo. L'emozione è azione istintiva strategica di attecchimento, proliferazione e sopravvivenza, nulla ha a che fare con una visione pessimistica o nichilista della vita. Solo attraverso la razionalità si può considerare l'inutilità del vivere o almeno la non capacità di trovarne il senso, in forte contrasto con l'istinto, che in qualsiasi condizione la persegue la vita. Ciao Sandro

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: Dema on Saturday, 03 November 2018 @ 19:08
    Mi piace molto.

    Lasciando perdere le vicende belliche
    e immedesimandosi nella guerra giornaliera di un vita
    allora ti si aprono d'innanzi scenari in cui ci si
    rispecchia
    con diverse e molteplici sensazioni.

    "Sopravvivere ha ucciso
    una ad una le nostre illusioni,
    per impatto o per dissanguamento."

    E' una frase che stravolge la positività della
    sopravvivenza,
    che ricorda che non si può vivere senza illusioni.

    "in questa sera di guerra, non c'è
    neppure il tempo per chiedere perdono,
    per i rimpianti o per i ricordi."

    e in questa frenesia non ci rimane tempo per niente.
    la terra bruciata sotto la nostra vita non ci permetterà
    di rimpiangere attraverso i ricordi il perdono mai
    implorato.

    "Il crepuscolo coglie
    anime gremite di contraddizioni,
    stoppini fumiganti nel barbaglio
    del cielo."

    E in tutto questo siamo noi stessi che contraddiciamo
    le nostre credenze fondamentali.

    Bravo.

    Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Shiloh
    Contributo di: federicosecondo on Monday, 05 November 2018 @ 08:59
    Mi è piaciuta molto e te lo volevo dire!

    ---
    Niente è più facile dello scrivere difficile - KARL POPPER -

    federicosecondo

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    Shiloh
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 07 November 2018 @ 06:55
    è piaciuta anche a me, di battaglia si può parlare in riferimento a tante situazioni che viviamo oggi,evenu shalom alehem... bravo --- Elysa

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    Shiloh
    Contributo di: Carmen on Thursday, 08 November 2018 @ 08:51
    Non mi piacciono le poesie di
    argomento storico, benché la presente
    sia scritta con perizia e sentimento.
    Ma mi domando come ti sia venuto in
    mente, in questa nostra attuale e
    disastrata temperie, l'argomento.

    Mah...
    Il tuo interesse per questo remoto
    evento storico mi fa scioccamente
    ipotizzare che siamo già vissuti.
    Chissà...

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

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