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     Ricordi   
     Monday, 29 October 2018 @ 11:00
     Leggi il profilo di: Sergio La Ghezza
     Visualizzazioni: 465

    Poesie

    Tra le sponde rigogliosi flutti,
    tra ginestre e mimose i miei ricordi,
    dimenticati nella piega del tuo sorriso,
    si allontanano scorrendo verso il tramonto,
    degli anni miei trascorsi.
    Lì, il mare attende quella canna al vento,
    tu soccorsa dai miei pensieri,
    attendi mesta il mio ritorno,
    per consumar il solito pasto umano!

    Sergio La Ghezza


     



    Ricordi | 8 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Ricordi
    Contributo di: zio-silen on Monday, 29 October 2018 @ 13:20
    Grande rispetto per i sentimenti che animano questo componimento.

    Quanto alla resa poetica, a mio modesto avviso lo straniamento tenta di affiorare (sic) dai "rigogliosi flutti"
    e dai "ricordi dimenticati" ma non riesce nell'intento per quel "consumar il solito pasto umano!" tra sponde,
    ginestre, mimose e canne al vento... per di più al tramonto.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 29 October 2018 @ 14:03
    Sono qui con te Sergio ed ascolto in silenzio il tuo ricordo, ma la vita urge, corri, scappa, qualcuno ti aspetta. Ciao. --- Midri

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Carmen on Monday, 29 October 2018 @ 17:02
    Dio, la conclusione dà il colpo finale ad una poesia già moribonda. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Lorens on Monday, 29 October 2018 @ 18:30
    ... dopo un'iscrizione al club datata dieci anni fa, ti
    "ricordi", oggi, di effettuare il tuo primo inserimento
    poetico ... che sia benvenuto il tuo arrivo operativo al
    sito!!?? ...

    A riferimento dei tuoi versi, gli stessi emanano una cupa
    tristezza di consolidata monotonia vitale. A nulla servono
    alcune descrizioni marittimo-floreali a ravvivare la
    mestizia del componimento.

    Troppo, troppo tedio, grigiore, monotonia e avvilimento.
    E poi la tronca "consumar" non si può leggere ...

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: LoSpettro on Tuesday, 30 October 2018 @ 02:17
    Ha un suo fare evocativo questo tuo componimento. Scorgo l'alternarsi dei movimenti della psiche con i momenti della natura. Ma sono ridotti al minimale, e tendono, o sono tendenziosi al pessimismo. Sono rovinati da quel verso finale "per consumar il solito pasto umano!" con punto esclamativo. Ci sta come il cavolo a merenda!!! Par che tu chiuda il componimento come un moribondo manda a quel paese l'universo avverso. Batte i pugni sul bancone ed invita di andare in quel posto il povero barista rifiutatosi di versare l'ennesimo bianchino. Una poesia che si propaga senza fine poi, ma la pesantezza è data da una piattitudine, da una densità, da un raccontare senza il ben che minimo vigor poetico. Ma, aspetta, eccolo il vigor mal celato, proprio in quella frase che celebra l'efferatezza della natura umana! Ahhhhh... S'affonda tra le sponde, in rigogliosi flutti, ma d'un bel bianco secco!

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Dema on Tuesday, 30 October 2018 @ 19:08
    Trovo difficile entusiasmarmi alla lettura
    di questa poesia.
    Frasi abbastanza scontate che rendono il componimento
    tristissimo.
    Posso condividere l'immagine temporale degli anni
    trascorsi, delle aspettative di vita mano a mano che il
    tempo passa e sfuma ma la chiusa è veramente pesante.
    A rileggerti quanto prima.
    Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Anais on Wednesday, 31 October 2018 @ 03:58
    Ciao sto passando la notte in bianco come al solito, mi presti la tua poesia?

    Rapallo

    Tra le sponde colossali flutti
    hanno distrutto il porto.
    I miei ricordi persi in cotal ghigno
    in quarant'anni mai videro quell'ira.

    Lì, il mare scaglia quella barca al vento
    tu soccorsa dai vigili del fuoco
    attendi mesta il mio ritorno
    per rimediar ai danni dello yacht.

    oppure

    per valutar il danno disumano.


    Non è facile ironia, è che si prestava data la situazione,
    a chi mi giudica irriverente dico che ho avuto anch'io
    qualche danno causato dal maltempo, in altra sede, anzi
    forse x questo, x sdrammatizzare.
    Nel pieno rispetto e cordoglio x la perdita di vite umane

    [ ]

    Ricordi
    Contributo di: Viridis on Thursday, 01 November 2018 @ 17:45
    Cola una macchia anche dalla mia penna.
    Ma l'ultimo verso, chissà, potrebbe riabilitare
    la poesia. Trattasi di cannibali?

    ---
    viridis

    [ ]

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