L'attesa

Friday, 12 October 2018 @ 11:00

Leggi il profilo di: Oceano

Poi un giorno ti accorgi del valore diverso che ha l’attesa. Quando col cuore in gola stringi la mano della tua compagna che sta per creare la Vita e tutto ciò che cambia una Vita. E guardi, osservi tutto e tutto osserva te. Secondi, minuti, ore che non passano semplicemente ma che scardinano l’anima come una porta rimasta chiusa per sempre. E la concitazione, il pianto più importante che dopo un sospiro finalmente arriva e che ti fa ritrovare ad essere improvvisamente Padre, Madre. L’attesa della Vita. Un altro giorno, con gli occhi chiusi e la testa che riavvolge il nastro dei tasselli dell’insieme di mille momenti, ti ritrovi a dover ricordare a tua Madre che, come le avevo detto cinque secondi prima appena, lo zucchero è sulla mensola vicina ai piatti. Non vuoi pensare a niente nemmeno quando la imbocchi perché da sola non è più capace di mangiare o sembri un alchimista quando prepari quella pastella che dovrebbe riuscire a mandar giù meglio come acqua. E attendi, aspetti e speri ma non sempre le favole hanno un lieto fine. Poi un pomeriggio di novembre in negozio mi cadde un vaso di vetro dalle mani nel momento stesso in cui una chiamata mi confermò che non c’era più. La strada è stata lunga e dolorosa. Così a un anno da li, tengo la mano di mio Padre disteso su di un letto d’ ospedale. Tre mesi e, nonostante il suo carattere, ci ha lasciato anche lui. Non possono separarsi per troppo tempo due persone che condividono 56 anni di Vita. E ti porti dentro le notti bianche ad ascoltare semplicemente un respiro che si fa sempre più affannoso e tu sei li, ad aspettare che tutto semplicemente finisca. L’attesa della morte.

Ci sono sempre lacrime, emozioni, nodi in gola, domande, poche risposte, meraviglia e stupore, sensazioni e graffi sulla pelle, l’assenza e la presenza, la tristezza e l’euforia, le immagini e la realtà, il rumore e il silenzio….

Mi sono preso tempo per capire che il tempo non aspetta un mio pensiero e che di diverso in realtà c’è solo l’idea che mettiamo noi di un inizo e di una fine di un tutto che non conosciamo per niente.

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