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      Destino ... fede   
     Thursday, 11 October 2018 @ 10:00
     Leggi il profilo di: Lorens
     Visualizzazioni: 496

    Poesie

    S.O.S anime in cattività
    lamenti esuli nell’etere
    onda portante il destino
    echi forti tra terra e cielo

    Intima sofferenza è disagio
    vivendo al centro di polemiche
    nel triste appiglio disperato
    per il conforto di una parola

    Qui l’albero lassù una stella
    la vita come ignota inquietudine
    ci sentiamo al centro del mondo
    ma siamo solo sabbia nel deserto

    Il vecchio sorride al bimbo
    una lacrima illumina il buio
    gioia o patimento non importano
    non credere è forse un’eresia

    Quanti fiori nel prato oggi
    un bel da fare per gli insetti
    l’ape bottinatrice esulta
    così la vita è tutta qui

    Un sax suona rock
    spesso anche jazz
    il canto incanta
    la felicità è amarsi e amare

    Lorens (Pierluigi Terra)


     



    Destino ... fede | 17 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Destino ... fede
    Contributo di: A.Sal.One on Thursday, 11 October 2018 @ 12:23

    Destino ... fede

    sax ... e felicita`

    conclude Lorens.

    ---
    Come il coniglio anche
    il poeta può uscire da
    un cappello.

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 11 October 2018 @ 12:24
    Sono pezzi di luce a se stanti, gradevoli alla lettura,
    scritti da veterano della parola. A me piacciono tutti, ma
    preferisco l'ultimo pezzo.
    Ciao Lorens

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Sandro Moscardi on Thursday, 11 October 2018 @ 22:13
    Sembra la locandina della sagra dell'indigenza dove c'è
    tutto e giustamente manca lo stand gastronomico ed il
    servizio bar.
    Ciao Sandro

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 11 October 2018 @ 22:52
    Mah, insomma, salvo solo le prime due strofe perché il resto mi pare sia solo un
    campionario della banalità poetica. Allora, come ho appena accennato l'inizio della
    tua poesia è molto promettente in quanto si apre con una serie di immagini, tra
    l'altro molto originali e moderne, che suppongo rimandino al dramma dei migranti
    rinchiusi nelle carceri libiche il cui unico modo di rivolgersi al mondo è attraverso le
    notizie che i telegiornali diffondo quotidianamente. Tuttavia, da qui in poi ho la
    netta sensazione che la poesia scada sempre più nello scontato e nel "già-detto-
    mille-e-mille-volte". Ad essere più precisi, la terza strofa segna il vero punto di
    viraggio in quanto, se i primi due versi sono ancora interessanti (soprattutto il
    primo per via della contrapposizione albero/stella) gli altri due fungono da perfetto
    preludio per ciò che attende il lettore. Inoltre, anche alla quarta strofa si può
    applicare quanto detto sopra, ma a ruoli invertiti (ma bisogna comunque
    sottolineare che la lacrima che illumina il buio presenta un barlume di originalità).
    Infine, la quinta e la sesta strofa sono proprio la fiera dell'ovvio poetico, con la
    seconda decisamente peggiore della prima. Infatti, sebbene l'immagine dell'ape
    operaia sia stata utilizzata così canonicamente che sembra quasi di leggere la
    Vispa Teresa se non fosse per il lessico, i versi della sesta sono davvero di bassa
    lega poiché sono presenti nell'ordine: un dato di fatto spacciato per poesia (il
    sax è uno strumento usato da complessi che producono musica di vario genere, e
    quindi?), una ridicola consonanza interna e infine una considerazione sì veritiera
    ma esposta in una maniera atrocemente semplicistica. In conclusione di questa
    immane critica, che posso dire? Beh, ad essere onesti, la prima metà è bella e fatta
    bene, ma il resto è talmente scarsa e profonda quanto è spessa la carta velina da
    portarmi a dire che rasenta lo zero poetico.

    Mecroarco

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: 3306byron on Friday, 12 October 2018 @ 02:26
    Lorens, scrittore e commentatore della Beozia: mi affascina questo estratto di
    cultura della tua terra!

    Qualcuno potrebbe insinuare che sei totalmente incapace a scrivere. Ma tu non
    dovresti curartene: non avrebbero capito le qualità che accomunano coloro che,
    come te, vengono dalla Beozia. Dovresti piuttosto spiegargli quanto intelletto,
    genio, arte, buon gusto, savoir-faire, non siano affatto indispensabili nella vita.
    Quanto si possa, tu essendo di questo un campione, tirare avanti portando alti i
    valori della Beozia.
    Insomma Lorens, non certo d’Arabia, certamente Lorens di Beozia, continua dài
    a istruirci sulla tua di arte. Sulla ripetizione ossessiva, per un numero sufficiente
    di volte, disperata alchimia del trasformare la mediocrità in valore.
    Sull’anteporre l’aggettivo al sostantivo prima della preposizione semplice…
    come in queste perle di Beozia che ho voluto estrarre, a dare un’idea, da alcuni
    tuoi commenti recenti: “spot descrittivo di fanciullesca gradazione
    nell'arrangiamento in gradevole intento”, “Contenuto pesante nel linguaggio
    originale di eloquente lessico in catastrofica descrizione”, “lirica ad enfasi
    coatta di slancio in umano egocentrismo”… Qualcuno li definirebbe patetici
    tentativi di darsi un tono da critico di poesia, riuscendo al più di ricordare il
    “Lorenzo di Avanzi” (sì, proprio lui, indimenticabile:
    https://www.youtube.com/watch?v=RdBsgyEyvCg … occhio però che poi si
    finisce così: https://www.youtube.com/watch?v=kyq6wObos0k !!!).
    Ma lo abbiamo già detto, chi pensa così semplicemente non capisce nulla di
    cultura di Beozia. Continua dunque a istruirci sulle locandine, sì proprio loro,
    questi spaccati di umorismo di Beozia che laggiù tengono di certo uniti grandi e
    piccini, per ore ed ore, giorni e giorni, sempre uguali, sempre coerenti al proprio
    livello. Che fragranti risate immagino negli stadi di Beozia, stracolmi, mentre si
    recitano siffatte locandine di film! Una cosa che stimola il latte alle ginocchia nel
    resto del mondo, ma che in Beozia è certamente e-si-la-ra-nte!

    Riguardo alla tua poesia: bella, molto bella, moltissimo, se solo la si potesse
    leggere alla maniera di Beozia. Io non so farlo, ma ne sono certo: è una bella
    poesia di Beozia.

    Adesso spero però che vorrai perdonare se colgo l’occasione, cittadino della
    Beozia: vengo sul sito molto raramente e vorrei adesso salutare due persone a
    cui tengo. Tu stai pure lì, tranquillo, continua a ideare una locandina per ognuna
    delle cose straniere che oggi ti è capitato di non capire (che immagino molte).

    In effetti, il seguente è il mio modo di salutare entrambe le anime di questo club
    (buono Lorens: i provenienti dalla Beozia non appartengono ad alcuna delle
    due).
    Due anime che ho visto spesso tirarsi i capelli, in vari anni di frequentazione del
    sito. Litigare attorno a un punto fisso, quanto inafferrabile: che cos’è la poesia.
    Incidentalmente, sempre più ritengo che una risposta a questa domanda sia
    ardua quanto il congegnare oggidì una macchina di turing in grado di ricavare
    un sincero e umano trasporto dall’ascolto di una poesia di valore.

    Ecco i saluti:

    Sandro Moscardi - ciao Commentatore X. Quando mi appresto a leggere un tuo
    commento a una mia poesia, inforco gli occhiali, ché non si sa mai cosa finirò
    per scoprire su me stesso. La mia stima, e il rammarico di frequentare poco in
    questo sito quanti come te sono sintonici con un certo modo di intendere lo
    scrivere e, ritengo da questo, con altro.

    Trimacassi - torno a stupirti credo (ma certamente non ricordi) ripetendoti che
    apprezzo il modo in cui ti poni in queste pagine. Ti leggo autentico. Come tu sai
    bene, scrivere è un’urgenza, e a chi scrive (intendo a chi lo fa veramente) è
    concesso un solo modo di farlo, come una sorta di condanna. Questo è il mio
    modo, quello il tuo. Non si può fare altrimenti e a entrambi va benissimo così.

    Un saluto a tutti, al prossimo equinozio d’asteroide.


    ---
    Poetry should make the visible a little hard to see.

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: zio-silen on Friday, 12 October 2018 @ 05:23
    Quasi profetica... a tratti:

    "Lamenti esuli nell'etere
    vivendo al centro di polemiche
    ci sentiamo al centro del mondo.

    Una lacrima illumina il buio".



    Un saluto





    ---
    zio-silen

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Lorens on Friday, 12 October 2018 @ 12:36
    Innanzitutto ringrazio il caro/a "3306byron" per il suo
    prezioso commento e tutti gli altri già presenti e quelli
    che verranno.

    Inoltre vorrei sempre ricordare il mio modo d'intendere
    poesia, anche se non sono un poeta e non lo sarò mai,
    specificando di seguito il mio pensiero, condivisibile o
    meno.

    La cultura con la poesia non dovrebbe avere nessun tipo di
    collegamento oggettivo. I versi dovrebbero semplicemente
    illuminare di emozioni il lettore, e se questo non avviene
    vuol dire che il testo poetico è fallace. La poesia scritta
    in maniera troppo enigmatica rischia di non arrivare a
    nessuno, il contenuto poetico non può essere una risultante
    di ricerche minuziose su wikipedia per capirne il linguaggio
    e l'intendimento soggettivo.

    Aggiungo che l'abitante di "Beozia" oltre che avere il nick
    name "Lorens" ha anche un nome e cognome ben conosciuto nei
    social e qui nel club (Pierluigi Terra) e-mail:
    terra.pierluigi@yaoo.it oltre a quella aperta dei msg nel
    club.

    Tu 3306byron chi sei? Invece di nasconderti dietro il solito
    nick, magari presentati e parliamone.

    Qui nel club abbiamo fatto diversi meeting a Roma ed altrove
    dove si è provato a parlare di prosa e poesia. Oggi devo
    dire che questa usanza si è smarrita nel tempo, anche perché
    molti iscritti sono spariti nel tempo stanchi delle solite
    polemiche.

    grazie a tutti
    Lorens




    ---
    Lorens

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Elysa on Friday, 12 October 2018 @ 14:29
    caro Lorens devo dire che la tua poesia mi prende davvero a partire dalla quarta strofa...ecco da qui trovo la vera poeticità ovviamente come la intendo io, la chiusa poi bellissima --- Elysa

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Carmen on Friday, 12 October 2018 @ 16:40
    Non mi piace il ritmo che hai dato a
    questo bel componimento.
    È un ritmo di quasi rima, ti costringe
    alla lettura veloce...non mi piace
    granché.
    Gli ultimi otto versi sono quelli che
    preferisco.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: frame on Friday, 12 October 2018 @ 18:51
    Il vecchio sorride al bimbo
    una lacrima illumina il buio
    gioia o patimento non importano
    non credere è forse un’eresia

    Quanti fiori nel prato oggi
    un bel da fare per gli insetti
    l’ape bottinatrice esulta
    così la vita è tutta qui

    Un sax suona rock
    spesso anche jazz
    il canto incanta
    la felicità è amarsi e amare

    Lorens (Pierluigi Terra)

    Bellissima questa parte. Rispecchia il tuo modo di
    essere e di intendere la poesia. Non cambiare, mi
    raccomando. Resta così: un po' jazz, un po' rock e molto
    swing.
    Tante stelline.




    ---
    Frame

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: PattiS. on Friday, 12 October 2018 @ 19:19
    bellissima! ahahah.... ci hai creduto: faccia di velluto! https://youtu.be/CLmkf9XE3cQ --- ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Armida Bottini on Saturday, 13 October 2018 @ 07:15
    Sì la felicità sta proprio nell'amarsi fino allo stremo amico mio!
    Grande Lorens, compagno di strada ciao.

    ---
    Midri

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: Dema on Saturday, 13 October 2018 @ 16:54
    Molto Bella. Versi assolutamente non banali. Quando cerchi da capire se saresti riuscito a scrivere dei versi tali ti rendi conto che hai davanti una moltitudine di poeti che vedono altre ai tuoi occhi. Dema Paolo De Martini

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    Destino ... fede
    Contributo di: jane on Sunday, 14 October 2018 @ 09:57
    Non credevo ai miei occhi nel leggere questa poesia. Una volta tanto ti presenti in una versione che guarda meno al sex e più al sax. Sei andato nel profondo ed alla fine hai trovato l'amore. Proprio niente male. Bravo. Ciao --- Il Poeta assomiglia al principe dei nembi Che abita la tempesta e ride dell’arciere; Ma esule sulla terra, al centro degli scherni, Per le ali di gigante

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    Destino ... fede
    Contributo di: Anais on Sunday, 14 October 2018 @ 21:46
    I temi, il tema trattato sono anche importanti ma è il modo, niente non provo
    un guizzo un minimo di attrazione.
    meglio parlare della banalità in modo originale che di temi altisonanti
    in modo banale o edulcorato.
    meglio di altre sue poesie, Lorens, comunque.
    Io su questi lidi poesia non ne vedo quasi più, peccato..
    Ma dove è andata a finire la poesia? O sono io che non la trovo piu?!

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: cordaccia on Tuesday, 16 October 2018 @ 21:30
    Procede sorniona attraverso stilemi
    collaudati,ovattati;forse manca un po' di
    originalità.
    Poi ci sono quelli che se la prendono per un
    commento negativo o un tuo commento burlone
    ma non offensivo :
    "poetini sgonfi di spirito".
    Ciao Pierluigi :)

    [ ]

    Destino ... fede
    Contributo di: nanà on Wednesday, 17 October 2018 @ 21:44
    Una bella poesia che racchiude versi piacevoli,con un finale
    di pregio!

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