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     Hic Sunt Leones   
     Monday, 08 October 2018 @ 16:30
     Leggi il profilo di: 3306byron
     Visualizzazioni: 512

    Poesie



      B.A.U.
      
      lectio offuscata
      
      un nastro
      un caso sequenziale
      un suolo offeso
      ancora ci tira via come viene
      
      ma inesorabile la storia tagliuzza le ali
      rimette in fila
      
      ad esempio
      ad oggi
      ad ogni grande anno 
      
      l’equinozio azzera tutto
      e prima dei quattromila il buio
      una vulgata-una
      una piramide di bugie
      una goccia appena alla base del collo 
      
      appena un raffreddore
      se guardi in cielo
      lo sparpaglio di stelle siderali
      
      lancia frangi-specchio
      
      Façade
      
      ad alzo zero
      le banche nei city center
      hanno facciate con leoni neoclassici
      dobloni sotto gli artigli
      carne di faraone in pancia
      
      le loro grazie marmoree 
      tengono assieme gli ordini
      dal piano stradale e uniscono il resto
      in una bestemmia lanciata in cielo
      
      mostrano a volte un seno
      ma un taglio di pietra non genera
      allude solo all’altezza
      che occorre per mungere
      
      Chomsky type 0
      
      al maestro occorre l’originale
      e l’universo tira via 
      e avanti
      con la torcente intraprendenza
      dell’apprendista
      
      l’errore standard nella deviazione
      lo scarto irriproducibile di crossing over
      il sacrificio di colui che pensa prima
      
      di cotanta grammatica
      tieni solo che a volte la metto giù semplice
      
      tu 
      nuovo
      l’oro lo dai via dagli occhi
      mentre ti passo in rassegna le piume
      
      


     



    Hic Sunt Leones | 10 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Lorens on Monday, 08 October 2018 @ 21:38
    ... Hic Sunt Leones ("hic hic" classico da bevuta in osteria
    con Rumeno e oste "Leones" preoccupato per chi pagherà il
    conto) ... e qui l'oste ha ragione perché de'vino a fojetta
    er sor "3306byron" deve averne bevuto parecchio ...

    Passo subito alla locandina film esplicativa:

    ...“La 3306byron Film International“ è lieta di presentare:

    "Hic Sunt Leones"

    Lingua originale = byronante (smantellamento della ragione)
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2018
    Durata = medio lunga (maronna mia a da passà a nuttata!?)
    Colore = byron-color (multimedial-hic hic)
    Audio = schiamazzo cianciante
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = famose del male (o famolo strano)
    Regia = 3306byron
    Soggetto = rompicapo a supercazzola
    Sceneggiatura = pomposamente ridotta a stupire
    Produttore = 3306byron (DEF in crisi oltre il 3% PIL)
    Casa di produzione = La 3306byron Film International
    Distribuzione (Italia)= B.A.U. (nei canili regionali)
    fotografia = 3306byron (lancia frangi-specchio)
    Montaggio = schizoide concatenazione versi e scene a caso
    Musiche = Paranoid (Black Sabbath)
    Scenografia = allestimento demenziale (cast alienato)
    Costumi = adamitici in folk atipico e psicopatico uso

    Voti?
    Non sparo sulla croce rossa ...

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!"
    "Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!"

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    Hic Sunt Leones
    Contributo di: 3306byron on Tuesday, 09 October 2018 @ 00:20
    un sentito grazie all'immancabile inviato della Beozia

    ---
    Poetry should make the visible a little hard to see.

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    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Armida Bottini on Tuesday, 09 October 2018 @ 07:18
    non raccontare musse, non capisco niente di ciò che hai scritto, lo confesso, eppoi con quel nome di alieno, come faccio ad intenderti? Comunque per rispetto e timore ti dico Ciao e me ne vo. --- Midri

    [ ]

    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 09 October 2018 @ 09:55
    Seguo Armida ma non per timore nei tuoi confronti, bensì per salvarmi da una cefalea muscolotensiva. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Sandro Moscardi on Tuesday, 09 October 2018 @ 20:47
    La percezione del reale è rappresentata da flesch di Poesia altissima strabiliante Concentrata in una sintesi unica. Si dice che se l’uomo non credesse nella possibilità di cambiare il mondo, vivrebbe nella disperazione. questo testo, velato da amara ironia, più profondamente, svela la doppiezza del bieco uso della possibilità di cambiare il mondo per consolidarne le arcane inclinazioni istintuali. La deriva è insensata almeno per l’umanità che sarebbe ora si emancipasse nella consapevolezza di essere Parte dell’universo nella produzione del non senso al quale cerca di dare senso insensatamente. Bellissima Poesia. Ciao Sandro

    [ ]

    Hic Sunt Leones
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 11 October 2018 @ 16:02
    Quando leggo testi così mi accorgo, di quanto grande sia la
    mia ignoranza, nella conoscenza di materie, sì di questo
    mondo, ma di quella parte che non m'appartiene. E' un pezzo
    di mondo dove navigano alla grande, persone del calibro di
    byron 3306, di Moscardi, e di chi sa quanti altri, che vedono
    chiaro dov'io e tanti altri navighiamo nel buio.
    Auguri a loro, per questo loro mondo, e che Dio ci preservi
    sempre quello dove anche noi possiamo navigare.



    ---
    trimacassi



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    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Dema on Saturday, 13 October 2018 @ 18:45
    Evidenzio frasi che mi hanno coinvolto emotivamente. "inesorabile la storia tagliuzza le ali e rimette in fila" "ma un taglio di pietra non genera" "il sacrificio di colui che pensa prima di cotanta grammatica". Non sono in grado di coglierne in toto il significato, probabilmente non ho ancora appreso appieno tutte le regole grammaticali che inducono la persona a generare e comprendere infinite frasi attraverso un numero finito di parole acquisite con l’esperienza. Dema Paolo De Martini

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    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 20 October 2018 @ 00:22
    Se commentassi tutte le poesie presenti in questo sito e non solo quelle di chi ti
    critica pesantemente, allora il club sembrerebbe un po' più vivo del solito.
    Considerazioni personali e scherzose (ma nemmeno troppo) a parte, andiamo ad
    analizzare la tua triplice proposta. Allora, la prima poesia mi interessa specialmente
    per il titolo dato che, essendo un appassionato di crime fiction, appena vedo la
    sigla B.A.U. mi vengono in mente profiler e serial killer, ed effettivamente la prima
    strofa sembra alludere al mondo delle indagini forensi. Tuttavia, il resto della
    poesia devia dalla traccia iniziale fino ad approdare a visioni che non so come
    siano riconducibili alla prima strofa. Certo, prese singolarmente alcune immagini
    sono belle (la "lancia frangi-specchio" su tutte), ma una poesia , almeno per me,
    dovrebbe essere più organica e "pubblica" e non un collage di immagini sì curate
    ma anche di grande carica ermetica. Questo discorso può essere applicato anche
    alla tua terza poesia, che però apprezzo maggiormente per via dei riferimenti
    scientifici e del rapporto maestro allievo della prima strofa. Tuttavia, anche qui mi
    sfugge il filo conduttore che lega queste due parti fra loro e al resto del
    componimento. Venendo alla seconda, devo dire che è quella che preferisco,
    poiché riesce a coniugare molto bene il simbolismo con un tema sempre molto
    attuale, ossia quello delle banche "dittatrici" dell'economia e quindi delle nostre
    vite. Andando più nel dettaglio, ciò che più mi ha colpito è stato il leone "arraffone"
    con la carne di faraone, ossia una sintesi davvero interessante fra un simbolo di
    potenza e uno di ricchezza. In sintesi, diciamo che se riuscissi ad essere un
    simbolista meno ermetico questo club potrebbe, per come la vedo io, godere di un
    poeta niente male, ma allo stato attuale delle cose sono troppo pochi quelli che ci
    capiscono (ma ci capiranno qualcosa davvero o sono degli esperti giocolieri delle
    parole in grado di dire tutto per non spiegar niente?).

    Mecroarco

    P.S. So che non sono il moderatore di questo sito e non sono affari miei, però mi
    preme dirti che sarebbe meglio per tutti se tu sotterrassi l'ascia di guerra con
    Lorens prima che questa situazione diventi insostenibile. Non ti è piaciuto il suo
    commento? Ok, gli scrivi la tua versione dei fatti (come mi pare che tu abbia già
    fatto) e piantiamola lì. Pari e patta e tutto come prima, non c'è alcun bisogno di
    infierire perché altrimenti si sfocia nell'assurdo (e nel ridicolo).

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    Hic Sunt Leones
    Contributo di: telemaco on Tuesday, 06 November 2018 @ 22:43
    Sono tre buone poesie, bella l'interpretazine di Moscardi che in parte seguo, però per me non tratta di cambiare il mondo, ma di interpretarlo, delle poesie ermeneutiche dunque, come se la scienza stendesse un velo di offuscamento nascondendo l'oro, ma purtroppo l'oro non c'è, ci sono solo le penne, e la statua "Love" di Cattelan davanti alla Borsa che fa da controcanto ai leoni monetizzati della seconda.

    ---
    telemaco

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    Hic Sunt Leones
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 07 November 2018 @ 10:35
    tu nuovo l’oro lo dai via dagli occhi mentre ti passo in rassegna le piume su tutto mi piace quest' ultima parte. --- Elysa

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