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     strada, garage, piano, soffitta, terrazza   
     Tuesday, 02 October 2018 @ 10:30
     Leggi il profilo di: cordaccia
     Visualizzazioni: 470

    Poesie

    Vincoli ciechi legano brandelli
    ai polpacci, tempo da lupi e abbaglianti
    sperano nel miracolo di Siloe
    ma la ruota schizza fango addosso,
    l'eroe del giorno ha studiato l'arte
    del compromesso,ad ogni costo.

    Carpenteria pesante
    e giù tubi, vento, il mostro
    si annida nel gioco del quindici
    buco e spirale
    tetris a blocchi, prima che il rullo riparta
    braccia afferreranno le mie gambe.

    La biscottiera bolle,a quattro atmosfere
    sul cotto, spento, guerre fra pesciolini d'argento
    così come non credo nel fair play da missionario,
    i pesci neon friggono nell'acquario,
    finestrone sul divano da basso.

    Un plotone, i miei soldatini sognavano
    un comandante migliore,
    un attacco alle ruspe e casematte, ma niente,
    solo polvere effetto Tyndall
    sopra un mitragliatore, gli sputacchi
    dall'apparecchio per denti,
    sull'attenti.

    Tirantispaghimollettepannistesiverricelli
    tagliati da forbici, groviglio di elastici
    il rapporto fra simili,
    estranei nel sentiero illuminato da fulmini
    la frattura rimane composta,
    la nebbia avanza insieme al fumo dei camini.

     



    strada, garage, piano, soffitta, terrazza | 12 Commenti | Crea un nuovo Account

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: dario moletti on Tuesday, 02 October 2018 @ 11:54
    ottima bravo, è sempre un piacere leggerti

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 02 October 2018 @ 16:48
    Ma per favore, ma ti sei drogato? Ma che pesantezza! Assomiglia a quell' altro capolavoro di non ricordo chi...che scriveva scartavetrare...e altri obbrobri. Hai fatto risorgere Dario Moletti che ha riaperto il suo sarcofago. --- Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: trimacassi on Tuesday, 02 October 2018 @ 18:30
    Ora capisco bene quando tu dici che "la poesia non dovrebbe
    mai rassicurare// dovrebbe instillare dubbi..." ecc.ecc.ecc.
    Da questa lettura ne esco frastornato, pieno di dubbi, e
    groggy come un pugile che ha preso un sacco di botte, in
    cerca di un filo nell'immenso groviglio
    Ma di che cosa parli ????
    Scusami la franchezza, esprimo solo il mio modesto parere.
    Ti saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Armida Bottini on Wednesday, 03 October 2018 @ 07:06
    capisco, capisco, rappresenta la vita mia, la tua, la sua,
    di tutti. Sei da sgarbugliare è vero, ma non sei sgommato.
    Ciao.

    ---
    Midri

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Mecroarco on Wednesday, 03 October 2018 @ 18:51
    Poesia molto interessante e densa di significato, anche se da qui a dire che è opera di un fattone sotto droghe pesanti significa essere prevenuti e in malafede (o, almeno, così la vedo io). Ammetto che la decifrazione delle strofe sia molto complessa, però credo che un indizio ci venga dal titolo, messo lì non a caso. Infatti, secondo me cordaccia ha raccontato in ogni strofa i pensieri che gli venivano in mente mentre tornava a casa, dal momento che i cinque nomi del titolo indicano i vari passaggi del viaggio. La prima strofa è forse la mi preferita per via dell'immagine della pozzanghera che, paragonata alla leggendaria fine di Gerusalemme, inzacchera il povero malcapitato di fango e non di acqua santa. La seconda strofa, invece, credo che rappresenti un qualcosa che che tutti abbiamo vissuto: la paura della cantina in quanto luogo nasco e spesso buoi, dove quindi le ombre e la "tensione" ci giocano brutti scherzi come il pensare che qualche mostro voglia trascinarci nella sua tana. Proseguendo, la terza strofa è quella un po' più criptica e dunque quella che ho apprezzato meno, anche se l'aver adottato la prospettiva dei pesci nell'acquario mi è piaciuta. La quarta strofa racconta una sorta di ritorno all'infanzia (l'apparecchio e i soldatini) a cui si aggiungono una mini invettiva politica (quelle ruspe e casematte non penso siano lì a caso) e un pregevole rimando alla fisica (cosa che, da futuro scienziato, non posso che apprezzare). infine, la quinta strofa inizia con un interessante parolone che unisce in sé tutte le caratteristiche di una terrazza (scelta rischiosa che, però, secondo me non paga molto) seguito da una serie di immagini che, a dir il vero, non riesco a collegare fra loro se non la vista della nebbia che preannuncia l'arrivo dell'autunno. In sostanza, a me questa poesia così pregna di immagini, rimandi e collegamenti piace molto poiché non solo è ricca di spunti, ma è anche sintomo di una mente vivace che ancora conserva la capacità di divagare, nel senso che, lasciato a briglia sciolta, il pensiero va e collega tutto ciò che pensa possa essere unito per le più disparate ragioni. Davvero molto bella. . Mecroarco

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: PattiS. on Wednesday, 03 October 2018 @ 21:24
    stando alla Carmen il 90 % degli avventori di questo club ogni tanto si droga....:-) -
    io metto la mano sul fuoco solo per l'armida :-) gli altri...non so...tipo il cordy,
    voglio dire...se sei nato dopo gli anni '60 '70 pare anche normale, no?? poi gli
    artisti, si sa, no? Che sono un po' fuori dalle righe...comunque questa poesia è
    bella. Mi piace proprio per l'uso del linguaggio anti-poetico (anche se sento ancora
    dell'attaccamento a cose tipo: evitare articoli, preposizioni,
    paroleagglomeratechefannounpo'noia) ma è bella la visione, come giustamente
    nota Mecro (eh...grazie al cielo non è necessaria una laurea in fisica per capirlo),
    esiste un "fuori" e un "dentro".
    La biscottiera potrebbe essere un termine affettuoso per qualche macchinario ?
    (ecco ora faccio la figura di quel critico che scambiò i raduni tupperware per
    incontri sessuali :-)
    anyway...è proprio la biscottiera che fa da collante tra l'esterno e l'interno, tra
    l'ideale e il reale. L'apparecchio per denti, simbolo di fallimento (lo rimane
    comunque sempre anche se colorati ecc. ecc.), ma se vuoi, anche di miracolo (ti
    raddrizza i denti!!). Insomma, nell'ordine del tutto è possibile, qui niente è scontato
    (quasi niente, dài...)

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Anais on Friday, 05 October 2018 @ 07:42
    Sognoincuborealtà della nostra vita quotidiana
    carina
    ciao

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: jane on Friday, 05 October 2018 @ 11:01
    Piuttosto bella questa poe. Condivido
    icommenti positivi. Molto bravo.

    ---
    Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
    Che abita la tempesta e ride dell’arciere;
    Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
    Per le ali di gigante

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Elysa on Friday, 05 October 2018 @ 16:07
    un'accozzaglia di elementi (scusa il termine) ben riuscita..si scorgono passi della vita di ognuno e ognuno può trovarci qualcosa...ad es. io l'apparecchio per i denti l'ho portato quasi 5 anni! sai quanti sputi?? bravo --- Elysa

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Pale shelter on Saturday, 06 October 2018 @ 15:06
    Sempre viva, per via del ritmo, del procedere in questo itinerario fatto di immagini che spesso fanno sorridere - pensavo per esempio all'eroe del giorno, al gioco del quindici, cubo Rubik degli anni 60, ai pesciolini d'argento che però sono insetti, ai soldatini che sognavano un comandante migliore, all'effetto tyndall, all'apocalisse di una terrazza a forza di sdrucciole a fine verso, all'immagine finale della nebbia che torna piana e riabbassa tutto questo ritmo al piano di sotto.
    mi è piaciuta anche e/o nonostante i suoi luoghi più impervi (non molti stavolta, mi sembra, forse la seconda strofa).

    Un saluto.

    Franco

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: Lorens on Sunday, 07 October 2018 @ 23:47
    ... un viaggio inquietante senza scampo laddove neanche la
    piscina di Siloe può fare miracoli tra tanto tormento di
    mera umanità ...

    Si spara con mitragliatrici ad effetto suggestivo Tyndall
    come diffusione della luce dovuto a particelle di grandezza
    comparabili a quelle delle lunghezze d'onda incidente,
    presenti in sistemi colloidali, nelle sospensioni o nelle
    emulsioni; ma qui si scandisce solo il tempo antipoetico di
    morte e distruzione.

    Contenuto pesante nel linguaggio originale di eloquente
    lessico in catastrofica descrizione, quasi un prototipo
    futuristico di pessimistica intenzione ma ben colto in
    flagranza di reato.

    Bene così, alla prossima.

    ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

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    strada, garage, piano, soffitta, terrazza
    Contributo di: telemaco on Tuesday, 09 October 2018 @ 20:13
    Poesia di un realismo ottenuto dall'accumulo di oggetti sulla pagina, così come Arman accumulava oggetti sulla tela.
    Oggetti della vita quotidiana e della propria storia personale che si riflettono in una più generale descrizione del mondo, al suo grado zero di cose, "le parti pris des choses" direbbe Ponge.

    ---
    telemaco

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