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     È facile smettere...   
     Monday, 17 September 2018 @ 17:15
     Leggi il profilo di: ~*Maurizio*~
     Visualizzazioni: 325

    Racconti

    È FACILE SMETTERE se sai come fare

    Si comincia tante volte di nascosto, più che certi di poterlo dominare, ma poi sfugge di mano e,
    come capita coi vizi più malsani, diventa vera e propria malattia...e allora sì che son dolori.

    Ma ho seri dubbi che, nel tuo stato attuale, tu possa chiederti cosa sia “l'amore”;
    da innamorato, non credo tu abbia il tempo d'indagare.
    Se poi anche fosse, non lo sapresti fare, perché ormai preda di quest'oscuro male, al pari di chi lo è del fumo, della droga, o di chi affoga nell'alcool le giornate.
    E se ti sembro esagerato, informati sul numero di morti provocati da questa piaga subdola e fetente; altro che i mali appena menzionati.

    Sia ben chiaro, però, che non voglio impressionarti elencandoti i gravi danni che il male tiene in serbo per chi, inconsapevolmente, c'è cascato ; non servirebbe a niente, o almeno credo.
    Per aiutarti a uscirne, preferisco piuttosto evidenziare i tanti benefici dei quali può godere chi guarisce; cosa, per altro, assai meno complicata di quanto tu possa immaginare.
    Nel caso, ti basterà seguire la scrittura.

    Sono altresì sicuro che, al contrario, ti stai chiedendo: -Chi sarà mai costui che sale in cattedra a dispensar vaccini per l'amore? - Curiosità più che giustificata.
    Ebbene, non sono un luminare della scienza, uno studioso che scava per mestiere nelle menti, esa-minando anomali condotte e/o ascoltando racconti strampalati. No, nulla di tutto ciò. Semplicemente... ho amato.
    Grazie al cielo, dopo averci rimesso dei neuroni (e non solo), sono riuscito a venirne fuori con una tale facilità da decidere, a guarigione raggiunta, di aiutare anche te e quelle milionate di menti infette che vivono il loro stato scambiandolo per -benessere-.
    Ma adesso, prima d'entrare nel cuore del trattato, ti voglio fare due semplici domande: Sapresti dirmi in quale esatto istante tu ti sia ammalato?
    Scommetto che non sei in grado di indicarlo, ma non crucciarti, direi ch'è normale. Questa è una soglia che si attraversa già in stato di semi-confusione, per cui diventa un po' come trovarsi a entrare in galleria quando di fuori è oramai notte fonda; la sola luce in questi casi a illuminare, è quella dentro, che in nessun modo può subire variazioni dall'esterno. Ecco il motivo per cui è praticamente impossibile riuscire a cogliere l'istante. A seguire, ti spiegherò pure cosa spinge all'incoscienza.
    Passiamo ora alla seconda domanda: Sei proprio convinto che questa tua alterazione ti porti, ti abbia portato, o possa portarti in futuro ad essere felice? È ovvio che dirai di sì ma, come ho già detto, è solo una delle tante conseguenze della malattia. In realtà i tuoi neuroni sono al momento confusi e affaticati;
    ma non disperare, sono certo che questo mio scritto ti aiuterà a salvarli.
    Ancora solo un'importante raccomandazione mi preme farti, prima di avviarti in questo singolare excursus. Non provare a smettere, se non dopo aver toccato il fondo... -della lettura- dove, per aiutarti a dare il calcio definitivo al mostro, ho riportato alcuni diktat da seguire fedelmente. Un tentativo forzato potrebbe rivelarsi controproducente. Con ogni probabilità ti sentiresti triste e depresso, dato che in te si rafforzerebbe l'idea di dover rinunciare a qualcosa che ti fa stare bene, senza la quale non potresti avere una vita felice. La paura di ciò ti spingerebbe a legarti ancor di più alla fonte del male, il che renderebbe più complesso il tuo cammino verso la completa guarigione. Per cui ricorda; attendi il momento più opportuno.

    Ma veniamo dunque al punto;
    l'amore, a differenza di quanto tu creda, non è cosa piacevole né, tanto-meno, utile a garantirsi una serena esistenza. Al contrario, trattasi di spregevole e dannosa dipendenza dalla quale fatichiamo a liberarci.
    Il perché lo si può spiegare analizzando le due cause che personalmente ho individuato:
    1) Quell'amore di cui poeti e artisti tessono lodi (malati terminali, poveretti), nient'altro è che aria viziata, che colpisce principalmente i soggetti già indeboliti dalla noia o da crisi esistenziali di passaggio. Questa, entrando in circolo, stordisce inizialmente il respirante, per rilasciare poi, nel suo organismo, delle sostanze tossiche (“l'illusione” tra le più rognose) che, progressiva-mente, spingono il tapino verso una totale dipendenza. A dire il vero, non così difficile da vincere; il dolore fisico, seppur profondo, è alquanto tollerabile, per cui, basta un po' di pazienza. 15/20 giorni, e il mostro è già bello e che sconfitto.
    2) La seconda causa è invece ben più radicata, e quindi più difficile da estirpare.
    Si tratta del lavaggio del cervello, operato... tra.mite diffusione del virus. Complessi inquinaMenti messi in atto da: tele, scuola, chiesa, letture insane in-certi club. Un mondo occulto, insomma, che predica amore per poter poi liberamente razzolare sulle conseguenti rovine; quasi a mo' di sciacallaggio, per intenderci. Lo so, lo so, sto divagando, col rischio di mandarti in confusione. E poi, non basterebbe un tomo intero a districare un simile groviglio, sappi solo che, comunque tu la metta, sempre di fisima si tratta. Di psico-malattia da debellare. Come? Smettendo!
    Come smettere d'amare:
    Ti esorto innanzitutto a non buttarti a capofitto sui barattoli da un chilo di nutella, per supplire alla mancanza di un'inutile dolcezza che danneggia, perché lascia sottopelle delle tracce di speranza dalla quale fuoriesce solo pus. Così come ti consiglio di non credere che -chiodo scacci chiodo-; che sarebbe come dire che, pestandoti un ditone, possa farti meno male quel fastidio precedente provocato da qualcuno per dispetto o, chissà... un incidente . Non ha senso! E allora, dici tu, come m'aiuto? Semplice, il trucco è nel pensare in positivo, dicendoti convinto:
    -Ma che fortuna, adesso sono un -non innamorato!-. Piuttosto che vederci il lato finto, che sa più di castrante privazione. Di conseguenza, dovrai riabituarti ad assaporare il gusto della libertà che avvertirai, dapprima, solo in parte ma che, via via, potrai gustare appieno. Dovrai altresì diffidare degli sguardi ingannevoli e dei dolci visi dietro ai quali si cela spesso il mostro. Ricorda, solo pochi secondi di distrazione potrebbero fatalmente fartici ricascare!
    Sarà importante, soprattutto all'inizio, riuscire a riempire i vuoti lasciati dalla malattia, con cose sane, passatempo costruttivi come: hobby, sport, attività socialmente utili. O magari inizia a scrivere boiate; chissà mai che non funzioni. Devi solo deciderti, e provarci. Quando?
    Quando smettere:
    Sono certo che non hai mai pensato di voler/poter amare per l'intera vita.
    Sai benissimo anche tu che ciò ti porterebbe a morte certa. E in cuor tuo, o meglio, tra i tuoi ondivaghi neuroni, viaggia circospetta la consapevolezza che, quanto prima, sarai costretto a smettere.
    Continui solamente a rimandare perché temi che, altrimenti, non sapresti più apprezzare tutto il resto.
    Sapessi invece quant'è comoda la vita dell'ex innamorato. Ma lo scoprirai anche tu, anzi, riscoprirai la piacevolezza del viver da zitelli, unici e assoluti proprietari di se stessi.
    Devi solo smettere di rimandare. Decidi ora il momento e, quando ti sentirai pronto, dovrai solo affrontarlo, analizzando nel pro-fondo i pro, ma soprattutto... i contro, di uno stato d'essere che ti hanno sempre dipinto come “piacevole”. Stavolta, però, lo dovrai fare radunando tutti i tuoi neuroni attivi, o quantomeno, ancora parzialmente funzionanti. Ti accorgerai allora che puoi vincere, che puoi sconfiggere questo brutto male. Purché tu decida di farlo e. ADESSO!
    Perché smettere:
    Beh, d'altronde poi, di che ti privi? E dai, ammettilo anche tu che in fondo stai soffrendo, che l'essere vorace che sfami giornalmente, e che, da sazio, dovrebbe farti stare bene, al contrario ti procura solo ansie, disturbi duodenali e notti insonni. E oramai dovresti aver capito che quei rari momenti in cui ti senti in pace, li devi solo al fatto che temporaneamente hai smesso di pensare.
    Ecco un altro buon motivo, uno dei tanti, che dovrebbe spingerti a smettere: riappropriarti della tua piena ragionevolezza, e insieme, della tua vita.
    Una volta guarito potrai riscoprire il piacere del cazzeggio, del passeggio lungo un viale talmente insignificante da sembrarti persino artificiale. Saprai col tempo godere dei vantaggi della solitudine; cosa che all'inizio ti sembrerà terribile, ma che, dopo averci preso confidenza, saprà esserti fedele compagna di vita, nonché, la sola ad essere sincera per quel che ti riguarda.

    Credimi, povero malato, la vita del non-innamorato è davvero straordinaria.
    Segui i miei consigli ed anche tu potrai goderne. Ma non domani, o tra un mese, o un anno.
    Devi farlo ora! Prima che sia troppo tardi...
    Ti sarà d'aiuto sapere che, su cento cuori infranti che hanno letto questo mio scritto, il 53% s'è risanato. Se poi a questi aggiungi quelli che hanno voluto ricorrere alla sessione privata
    (a paga-e-mento), allora si arriva ad un 73, che prova, se non l'infallibilità delle mie ca.zzate, quantomeno un successo considerevole ottenuto nella grande lotta contro il male di sempre. “L'Amore”

    Per concludere, tieni a portata di mano queste regole che dovrai religiosamente seguire (pena inferno a vita) per ottenere la più completa guarigione:
    1)Non farti mai distrarre da due occhi penetranti e un viso dolce. Sappi che potrebbe costarti “l'amore eterno”
    2) Non vedere il disinnamoramento come privazione, bensì, come guarigione necessaria
    per poter godere di una nuova vita spensierata.
    3) Tieni ben presente che l'amore uccide i neuroni e che ti priva di una solitudine che, alla lunga, sa rivelarsi molto preziosa.
    4) Non guardare con invidia gli innamorati; ricorda sempre che saranno loro ad invidiarti.
    5) Non rimandare più la decisione di voler smettere, prima che sia troppo tardi. Sai di doverlo fare, ed è ORA il momento giusto.

    Coraggio, sii fiducioso e prendi di petto il problema; vedrai che sarai tu a vincere.
    In caso contrario, rileggi con più attenzione questo mio scritto; certamente ti sarà sfuggito qualche particolare di rilievo.
    Se proprio proprio, infine... sei de coccio, rivolgiti al n° 1071430
    per prenotare una sessione privata
    oppure, contattami via e-mail al seguente indi-rizzo wekill.thelove@liberi.amoci.dai!

    VEDRAI CHE (forse) RIUSCIREMO A SCONFIGGERLO, 'STO MOSTRO!!!

     



    È facile smettere... | 11 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    È facile smettere...
    Contributo di: franca canapini on Monday, 17 September 2018 @ 21:30
    Complimenti! Brillante, simpatico, mi ha molto divertito.
    ciao
    franca

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: percefal on Tuesday, 18 September 2018 @ 10:26
    È facile smettere … con le maiuscole "se sai come fare" a distendere le frasi, libersrsi di qualcosa che solo chi ha intensamente praticato sa. Remedia amoris, curare l'animo occupandosi di altre cose per dimenticare la precedente occupazione, variazioni sul tema e prescrizione di una serie di antidoti popolari, non senza ironia, ovvio. Scritto interessante. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: frame on Tuesday, 18 September 2018 @ 11:02
    Oddio Maurì… “L’amore viene e se ne va”, è il ritornello
    di non so quante canzoni: da Nicola Arigliano a Mina e
    Giorgia e chissà quanti altri ancora, ma è sempre la
    stessa musica. Le ricette pro e contro sono tante ma alla
    fine l’amore arriva quando arriva e se ne va a quando se
    ne va, tutto qui.
    Sull’argomento è stato detto e scritto di tutto, e
    solitamente chi ha qualcosa da aggiungere, qualche
    antidoto miracoloso e infallibile da suggerire è perché
    ha qualche ferita che ancora gli prude, altrimenti tace.
    Comunque... divertente, spiritoso e scritto bene.


    ---
    Frame

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 18 September 2018 @ 15:21
    Pregevole racconto pluristilistico con diversi tratti poetici.


    "Si comincia tante volte di nascosto
    più che certi di poterlo dominare, poi
    sfugge di mano e, come capita coi vizi
    più malsani, diventa vera e propria malattia.

    Complessi inquinaMenti messi in atto
    da tele, scuola, chiesa, certi club.
    Il mondo occulto insomma
    e predicante per razzolare
    sulle tue rovine.
    Lo so lo so, sto divagando, rischio
    la confusione, un intero groviglio.

    Informati sui morti provocati
    da questa piaga subdola e fetente.

    Segui i consigli miei, potrai goderne.
    Ma non domani, devi farlo ora!

    Non sono un luminare della scienza
    uno che scava. No! Semplicemente
    ho amato. Disintossicato
    vivo la vita... non-innamorato."



    Stelle e un saluto


    P.S. Perdona qualche minuto adattamento ritmico.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: Armida Bottini on Monday, 24 September 2018 @ 07:18
    fumo ed amo, io. Stelle d'amore solo per te Mauri.

    ---
    Midri

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Friday, 19 October 2018 @ 12:42
    Ma com'é, solo 5 commenti per sto popò
    de capo.lavoro?
    Fa niente, vi perdono.
    Perdono coloro che lo hanno letto
    senza lasciare traccia alcuna.
    Perdono chi ci ha buttato l'occhio
    senza nemmanco degnarlo di lettura.
    Perdono, infine, chi non frequenta
    questa sezione per pigrizia e/o
    mancanza di tempo.

    Voglio ringraziare invece quei 5
    (pochi ma buoni) che hanno dedicato la
    loro attenzione a questo mio gioiello,
    lasciando una traccia per me utile e
    preziosa.

    E grazie allo zio che mi ha fatto un
    regalo, estrapolando ciò che ha
    estrapolato...

    Salute e saluti a touch

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 20 October 2018 @ 16:43
    Caro Maurizio, se proprio ci tieni posso unirmi ai cinque commentatori precedenti
    per criticare il tuo lavoro, ma non sarà un commento piacevole come quelli
    precedenti. Ora, a livello di forma mi pare che sia tutto a posto, anche se devo
    ammettere che mi "disturba" il fatto che ogni tanto ci siano delle parole con
    all'interno dei trattini o dei punti senza una precisa ragione logica. Quanto al testo
    in sé, per quanto apprezzi tutto il lavorio che c'è dietro a questo corposo testo in
    stile falso pamphlet medico, non mi prende granché, un po' perché è lo stesso
    argomento che, per ragioni puramente soggettive, non mi intriga e specialmente
    perché mi pare più lungo del necessario, con un sacco di frasi rivolte al lettore e di
    concetti che sono ripetuti più volte (quante volte hai detto che nella testa
    dell'innamorato ci sono due neuroni?) che non fanno altro che appesantire
    eccessivamente il testo andando a indebolirne la carica ironica che dovrebbe
    essere preponderante. In definitiva, riconosco lo sforzo e l'intenzione ma credo
    che il risultato finale sia al di sotto del suo potenziale.

    Mecroarco

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: Lorens on Monday, 22 October 2018 @ 19:10
    Ai tuoi comandamenti finali aggiungerei:

    6) Non farti mai incantare da un fondo schiena pesca
    sculettante con chiappe spartite ondeggianti su gambe
    sinuose a calze nere o a rete (a riguardo si suggerisce solo
    di provvedere con rapporto pecorina veloce o diretto
    anale)...

    Per ciò che concerne il tuo racconto, non mi è sembrato
    molto divertente osservando la scontata satira in monotona
    rappresentazione dilettevole ampiamente abusata nei circoli
    ricreativi di facili letture o talk show televisivi anche in
    preda ad indigesti monologhisti.

    Si conferma una scrittura limpida e cristallina, laddove si
    sorride a tratti per un contenuto di ovvi pensieri.

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: gricio on Monday, 22 October 2018 @ 23:37
    È vero, si tratta di uno scritto che fa sorridere (e di questi tempi è già tanto). D'altra parte sono convinto che il buon Maurizio non volesse fare sganasciare dalle risate tipo Bagaglino..... insomma l'argomento è sicuramente trito e ritrito, quindi difficile da trattare con originalità; che invece è proprio quello che io trovo come pregio in questo brano. Ironia, forse autoironia, comunque scritto con garbo e mai oltre le righe. Insomma, bravo Maurizio, non sarà da premio Strega ma sicuramente meritevole di una --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 24 October 2018 @ 13:02
    ...Il caro Maury sa come usare l'ironia e in questo caso lo fa con assoluta capacità, piacevole da leggere e rileggere bravo --- Elysa

    [ ]

    È facile smettere...
    Contributo di: dragonero on Wednesday, 21 November 2018 @ 21:37
    immagino il tuo personaggio seduto in un bar, solitario, in
    penombra con un portacenere pieno che disserta tra un
    bicchiere e quello dopo solo con se stesso per una serie di
    delusione che lo hanno colpito ... ed è questo che mi fa
    sorridere il suo predicozzo da sfigato che rimurgina sulla
    efficacia del Malox
    (f)

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