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     Perché imbandita sempre è la tua mensa   
     Wednesday, 12 September 2018 @ 16:00
     Leggi il profilo di: alfredo.agresti
     Visualizzazioni: 291

    Poesie

    Poche altre cose come i panni stesi
    sanno di buono, di vita, di casa.
    Intimità che sciorinate al sole
    fermano i sogni già rappresi in cielo.
    E se un colpo di vento nell’azzurro
    gonfia la vela candida di lino,
    con lo sguardo rapito del bambino
    che fu la inseguo fino all’infinito.
    Domestici aquiloni a righe, a scacchi,
    sempre sul punto di sfuggir di mano,
    che trepida riavvolgi tra le braccia
    se appena qualche goccia li minaccia.
    Già. Perché quel tepore ti appartiene,
    come il profumo d’ogni cosa vera
    che riempie i tuoi giorni e i miei.
    Lo so che endecasillabi e bucato
    fanno un inusitato guazzabuglio,
    crepuscolare, certo, e decadente.
    Ma forse che i limoni, i cocci aguzzi,
    o che il ciarpame reietto dei solai,
    non hanno bene alimentato il canto?
    Ecco, lo schianto di un’ imposta al vento
    e il soprassalto tuo per la tovaglia
    possono ben valere il Novecento!
    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    d’ogni gesto d’amore, ogni momento.

     



    Perché imbandita sempre è la tua mensa | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 12 September 2018 @ 16:41
    Andrebbe premiata la pulizia della
    stesura ottocentesca di codesto tuo
    componimento che, debbo dire, non mi
    dice nulla.
    Tuttavia lo apprezzo per il predetto
    motivo... quasi ci riporti ai tempi
    andati, al lindore della lingua come
    del bucato steso ad asciugare,
    fregandotene di certa asciutta
    modernità o post-modernità che
    vorrebbe o dovrebbe scuoterci, e manco
    riesce a farlo, noi reietti simulacri
    in fila, sul viale del tramonto.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 12 September 2018 @ 19:07
    sono d'accordo con Carmen sulla pulizia del testo e a me lo stile ottocentesco non dispiace affatto, adoro poi l'immagine delle lenzuola che profumano di fresco stese fuori e che ondeggiano al vento...bravo, continua a stare con noi --- Elysa

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Pale shelter on Wednesday, 12 September 2018 @ 20:44
    Sarà pure demodé, soprattutto in qualche termine, tipo "trepida", ma è ben scritta, umana e non senza un filo di lieve tenera ironia. La si legge certamente volentieri (in due versi l'endecasillabo però salta - quello del ciarpame e dei solai e quello dei tuoi giorni e i miei, non sembra anche a te? - osservazione del tutto irrilevante, aggiungo.)
    Bravo.

    Franco

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: cordaccia on Wednesday, 12 September 2018 @ 22:01
    Pascoli,Montale e Gozzano scomodati per
    ribadire che in poesia si può parlare anche
    di cocci di bottiglia e non solo di candide
    lenzuola immacolate.
    Una metapoesia un po' debole e ,a
    tratti,scialba.Avrei curato l'interpunzione.

    ciao:)

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: A.Sal.One on Thursday, 13 September 2018 @ 06:12

    Perché imbandita sempre è la tua mensa

    cosi` la poesia.

    ---
    Chi ha "legalmente"
    scoperto l'Italia?
    E quando?

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: zio-silen on Thursday, 13 September 2018 @ 13:09
    "Poche altre cose come i panni stesi
    sanno di buono, di vita, di casa.

    Lo so che endecasillabi e bucato
    fanno un inusitato guazzabuglio

    Ecco, lo schianto di un’ imposta al vento
    e il soprassalto tuo per la tovaglia
    possono ben valere il Novecento!"




    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Dema on Thursday, 13 September 2018 @ 16:18
    A me dice molto invece. Quando leggendo una poesia ti si apre uno scenario davanti, il risultato per il poeta è stato raggiunto. Bravo Dema Paolo De Martini

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Lorens on Thursday, 13 September 2018 @ 20:32
    ... contenuto zeppo di liricità poetiche abusate, laddove
    anche lo stampo elegiaco ispirato seppur di gradevole
    spaccato stile "ottocento", risulta appesantito da
    punteggiatura a iosa che ne contrasta la musicalità finendo
    in retorica anti-poetica fine a se stessa ...

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: frame on Friday, 14 September 2018 @ 10:20
    Poche altre cose come i panni stesi
    sanno di buono, di vita, di casa.
    Intimità che sciorinate al sole
    fermano i sogni già rappresi in cielo.
    E se un colpo di vento nell’azzurro
    gonfia la vela candida di lino,
    con lo sguardo rapito del bambino
    che fu la inseguo fino all’infinito.
    Domestici aquiloni a righe, a scacchi,
    sempre sul punto di sfuggir di mano,
    che trepida riavvolgi tra le braccia
    se appena qualche goccia li minaccia.

    La poesia, la parte più ispirata perlomeno, finisce qui.
    Tutto il resto serve soltanto a
    giustificare lo stile classico, e ad alimentare una
    polemica con i cosiddetti modernisti...come se ancora ce
    ne fosse bisogno. La prima parte è scritta bene, forse
    troppe virgole ma nel complesso mi è piaciuta davvero.
    Complimenti.

    ---
    Frame

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Titta on Friday, 14 September 2018 @ 15:45
    "Perché quel tepore ti appartiene, come il profumo d’ogni cosa vera che riempie i tuoi giorni e i miei." Una poesia intima e vera. Immagini che dovremmo tutti ritrovare nel nostro quotidiano: ci sentiremmo meglio. Piaciuta moltissimo, grazie. --- Titta

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Mecroarco on Wednesday, 19 September 2018 @ 00:40
    Interessante, ma non mi prende più di tanto. Anch'io, come alcuni che mi hanno
    preceduto, apprezzo la pulizia e l'ordine del componimento che gli conferiscono
    una non indifferente eleganza e uno stampo vecchio stile per nulla artificioso.
    Tuttavia, devo dire che la trovo un po' fiacca nel messaggio e nei contenuti.
    Infatti, mentre la prima parte mi sembra un semplice ritratto della vita di un tempo,
    che però riconosco possa essere apprezzata dai più nostalgici (cosa che, data la
    mia giovane età, io non posso essere), la seconda la trovo un po' più interessante
    per via di quella piccola dose di ironia (che non guasta mai) contro i "modernisti"
    ma non mi colpisce particolarmente. In sintesi, la tua è una poesia indubbiamente
    ben elaborata, sviluppata e limata, ma purtroppo non mi colpisce con grande
    efficacia.

    Mecroarco

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: scoriaindustrial on Wednesday, 19 September 2018 @ 10:34
    Ben scritta....ma già dal titolo ho percepito avversione,
    nonostante la poca originalità delle immagini sia
    arricchita da qualche tentativo semi-ironico di farla
    decollare.

    ---
    “Ora anche la parete si sbriciola sul viso e all’affondare d’unghie sanguina
    e l’inarcarsi delle schiene graffia come se ci conoscessimo da sempre.”
    - scor

    [ ]

    Perché imbandita sempre è la tua mensa
    Contributo di: Armida Bottini on Friday, 21 September 2018 @ 06:48
    IN PIANURA PADANA HO TROVATO TUTTO QUESTO. LA PADRONA, UNO
    SPLENDORE DI VENTANNI SCIORINATI AI CAVALLI, AI RANDAGI DI
    OGNI SPECIE, DORMIVA ACCANTO AL SUO CANE. NON FATEMI
    COMMENTI, O CHIAMO IL MAN.

    ---
    Midri

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