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     Un sabato per noi tutti   
     Friday, 07 September 2018 @ 12:30
     Leggi il profilo di: Kenji
     Visualizzazioni: 336

    Poesie


    sarebbe stato meglio farsi regalare un pacco schiumoso
    con qualche gadget inutile del sexy shop
    per far ridere maliziosamente quelle 4 diciottenni
    inutili
    sarebbe stato meglio prendere in anticipo la patente
    ed evitare la scommessa con Ale
    che se uno di noi avesse perso
    che se uno di noi quella sera si beccava il palo

    quel sabato
    ci saremmo tuffati nel bidone pieno d’immondizia

    non era goliardia
    era disperazione da scoppio
    erano gli 1 in matematica
    erano i pianti trattenuti da anni
    era il sussidiario dei baustelle in purezza
    prima d’ascoltarli

    era il pianto in pubblico rivolto
    a tutti i perdenti derisi e spaventati dell’umanità
    era la resa dell’eroe
    prima di Watchmen, prima del Cavaliere Oscuro
    che urla singhiozzante e sputando sangue

    NON SEGUITEMI
    VI SCONGIURO
    TORNATE INDIETRO!!!

    ero così mentre scendevo dalla piazza delirante
    a ogni metro vomitavo una metafora
    che ci avrebbe accompagnati in eterno
    manichini vestiti da principesse
    che ci innamorano tanto quanto
    è il prezzo di ciò che le vestiamo

    ero così
    quando mi calai nel bidone
    e gettai quel fermaglietto per capelli verde
    che dovevo regalarle
    tra le buste sparse sotto di me

    di fianco in cerchia
    i miei amici di una vita
    in un silenzio talmente surreale
    da ricreare un quadro
    di qualche rito sacrificale pagano

    rimasi lì qualche minuto
    a fissare le stelle
    che non brillarono, lo giuro
    mai così tanto
    mai così tanto cambiò la vita dei presenti
    come quella scena

    finché Kain incazzato
    mi tirò fuori di lì di peso

    forza, sentivo in mente, giusto una ripulita

    forza, asciuga quest’ultima vecchia lacrima piccolo mio
    e cambiamo il mondo

     



    Un sabato per noi tutti | 11 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: Elysa on Saturday, 08 September 2018 @ 10:56
    dolore per essere stato mollato dalla tipa...ricordati morto un papa se ne fa un altro...ma se i tuoi sono ricordi di gioventù ora sarai accasato e felice la tua scrittura è sempre molto pregna di emozione e spesso di sofferenza. --- Elysa

    [ ]

    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: jane on Saturday, 08 September 2018 @ 14:57
    Far ridere quelle 4 diciottenni "INUTILI" Manichini vestiti da principesse che ci innammoranno tanto quanto è il prezzo di ciò che le vestiamo Gettai quel fermaglio per capelli verde che dovevo regalarle. Un delirante scritto maschilista in cui la donna è vista come una pupazza mercificata. Mentre i maschietti fanno coppia fissa tra protetti e protettori e nascondono così dietro una spavalda aura ironica quell'incapacità di amare e di comprendersi nella propria natura filo omo sexual! A me queste poesie fanno pena e schifo. Cresci bruttezza se devi pagare per scopare. --- Il Poeta assomiglia al principe dei nembi Che abita la tempesta e ride dell’arciere; Ma esule sulla terra, al centro degli scherni, Per le ali di gigante

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: PattiS. on Sunday, 09 September 2018 @ 19:52
    ci hai fatto incazzare la jane, ehi! Cattivo, cattivo....

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: Carmen on Monday, 10 September 2018 @ 09:52
    Stai peggio di me.

    ---
    Non c'è amore del vivere senza disperazione del vivere. Albert Camus

    [ ]

    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: Viridis on Monday, 10 September 2018 @ 20:32

    Il sussidiario dei Baustelle, hai detto bene,
    prima ancora di ascoltarli, prima di Watchmen
    e del Cavaliere oscuro... Ovvero quella che qualche
    psicologo chiama "l'angoscia dei giovani d'oggi",
    eroi senza futuro in disperata ricerca di amore.
    L'hai fotografata perfettamente.
    Mi piace il tuo linguaggio (sgrammaticatura compresa),
    mi commuovono i tuoi ultimi versi. Complimenti.

    ---
    viridis

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: scoriaindustrial on Wednesday, 12 September 2018 @ 10:35
    Un'altra ottima poesia-romanzata, pervasa da ormoni giovanili a go-go e scorribande goliardiche varie che riesci a "fissare" molto bene in quel contesto Baustelliano a te proprio, in questo caso. Attenzione prima di partire in quarta col maschilismo. Ora, magari Kenji lo sarà pure, maschilista, non lo so, non lo conosco per poterlo dire. In questa poesia, si parla di "quelle 4 diciottenni", inutili. E' un "giudizio critico", (a posteriori magari; dubito che la poesia sia stata scritta "a caldo") su quelle 4. Non su tutte le diciottenni o su tutto il mondo femminile. Su quelle 4. Quattro fra tante inutili e magari fra tantissime "utili", "valide" per lui, in quel momento. Ogni "rapporto sociale", anche il più disinteressato, è una ricerca di un'utilità, di un vantaggio, di un benessere, di varia natura, per la propria persona. In questa poesia il cassonetto della spazzatura è simbolo ed apice, di questa "inutilità". Gettarsi dentro a capofitto è auto- critica perentoria, auto-punizione, che ci si infligge per l'angoscia esistenziale provata nell'essere parte attiva di un mondo "mercenario", vecchio quanto il cucco. Provare a cambiarlo è provare a cambiare se stessi. Il testo lascia speranze... ps: vorrei leggere qualcosa del Kenji di oggi (anche se da questi scritti sicuramente traspare), che non si guarda indietro, ma attorno e avanti. --- “Ora anche la parete si sbriciola sul viso e all’affondare d’unghie sanguina e l’inarcarsi delle schiene graffia come se ci conoscessimo da sempre.” - scor

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: Titta on Wednesday, 12 September 2018 @ 12:09
    Anche a me questi versi hanno lasciato un brutto sapore in bocca. La realtà diviene irrespirabile, occorrono nuove vie di fuga, maybe.

    ---
    Titta

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: ACirillo on Thursday, 13 September 2018 @ 14:57
    Sono nuovo nel club e mi rendo conto di essere ancora inesperto, per cui questo sarà un commento breve e umile. Sebbene tendo a preferire uno stile classico questa poesia mi ha sorpreso: ha tutta una atmosfera urbana e malinconica che mi ha trascinato fino all'ultimo verso con molto piacere senza sentirmi appesantito.

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: frame on Friday, 14 September 2018 @ 10:48
    Tu soffri di reflusso di coscienza. Un sabato sera andato a
    puttane ti ritorna su un po masticato, mal digerito e tutto
    questo dialogo interiore, alimentato dai dolori di pancia e
    di stomaco li trasformi in dialogo interiore. Il risultato
    è quello che conta e direi che questa volta non è male
    davvero. Forse dovresti digerire meglio le tue cosette, i
    tuoi grandi dispiaceri, elaborarli un tantinino e non
    andare via di pancia a tutto spiano, ne perderebbe forse in
    freschezza ma il risultato asciugato e ripensato avrebbe un
    peso specifico superiore. Forse. In ogni caso, bravo.

    ---
    Frame

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    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: Lorens on Friday, 21 September 2018 @ 17:08
    ... se "un sabato per noi tutti" è piaciuta a
    "Scoriaindustrial" che di spazzatura è un esperto già
    partendo dal suo nick name, stai a posto e puoi consolarti
    felicemente nel parapiglia poetico dissacrante dei tuoi
    vent'anni o giù di lì, che possono evidenziare punizioni e
    disperazione anche gettandosi dentro un cassonetto ...

    Ciò detto, si può così giustificare un testo prosaico
    antipoetico con sentimenti ed emozioni alla 883 (Max
    Pezzali), come mi sembra di evincere nel contenuto di questa
    irriverente proposta.

    E' solo il modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

    [ ]

    Un sabato per noi tutti
    Contributo di: LoSpettro on Friday, 21 September 2018 @ 23:29
    Sicuramente un buon lavoro . Al tuo modo di far poesia (o solo a questa in particolare, chiedo venia non son andato oltre a questo tuo componimento) s'affianca senz'altro non l'incertezza della parola che, con le varie metafore, accumula significati su significati, ma la cronaca e la possibilità data di acquisire elementi senza imboccare strade diverse. Il tuo appropriarsi della parola ed il suo attualizzarsi prendono una certa abilità poetica. Poco serve definire il confine tra poesia e prosa, nella contemporaneità non esiste più. La tensione che ci pervade nella lettura di una poesia della Dickinson o del Pascoli, di D'Annunzio o di Caproni (ho tirato i primi nomi che mi venivano in mente) può raggiungersi anche nel leggere il tuo testo. Anche se devo ammettere bisogna essere ferocemente bravi. Non mi sento di affibiare alcuna stella, rimango in sospeso, la tua ferocia non mi entusiasma alle stelle ma non sarebbe giusto negare che le relazioni ampie della parola hanno anche la capacità di si sopraelevarsi al testo e questa poesia può essere un esempio del caso.

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