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     Microsolchi   
     Thursday, 12 July 2018 @ 15:30
     Leggi il profilo di: PattiS.
     Visualizzazioni: 679

    Poesie

    “Mirrors on the ceiling,
    The pink champagne on ice”



    “Non la può portare qui
    quella” un dito puntato e due divise dietro il bancone reception
    la tessera di un triste giallo aspettava il casino.
    “Signora Lipton, ora faccio un macello” stringevo forte la teiera e le parlavo piano
    facendo scorrere le dita angustiate tra zigrinature dure e avvalli morbidi.
    Volevo solo arrivare a quella prospettiva
    mare e case, quella lì, tra la legna,
    le barche azzurre e rosse. I piedi nudi bruciavano.
    “Ora dovrà pagare caro. Non doveva portarla qui”
    L’inosservanza si era accumulata, l’inadempienza, l’infrazione.
    Non sapevano che avevo vagato per tutte le camere.
    Nella la stanza hippy festeggiavano dal 1968.
    I colori e la nebbia, le risa obbligate. Era però bella la tappezzeria con il verde acido e il viola
    e il nero. Uno stilista aveva pennellato costose fantasie. Comprai quella con
    le farfalle – ma quante le farfalle, per metro quadro! - argento e celesti.
    Avevo perso l’orientamento.
    “Non c’è problema” – non volevo tirare fuori il mio asso dalla manica -
    e poi le farfalle giravano intorno in cerchio, infastidendo -
    le scacciavo con la mano libera- . L’asso era il signor Trip Advisor
    “avete un po’ troppe regole rigide, qui” fingevo di essere gentile e
    il mio accento tradiva la provenienza.
    Solo il signor Advisor sapeva quello che avevo nel cuore e che cosa
    mi saliva per la mente. Un tempo ci eravamo amati. Si faceva
    chiamare Guido e diceva di fare l’avvocato. Erano così i romanzi
    pieni di farfalle e isole dove amarsi.
    Al luxe superior mancava l’aria
    l’impazienza rischiava di mandare tutto ancora più all’aria.
    Più di ogni altra cosa desideravo l’arietta marina
    e i colori in evidenza
    che si scaricano sul viso come solo io e il signor Trip sapevamo.
    Lo smalto personale ci stava sgretolando
    stringevo intonsa la teiera tra la mani
    il signor Trip Advisor ci scriverà versi bellissimi
    le due signore non avrebbero capito, nemmeno volevo
    spiegare loro una di queste qualsiasi cose.
    Ero senza forze.
    Dissi allora: “la riporto indietro”. Una telecamerina posta
    in un angolo in alto avrebbe visto Alice, come si trasformano
    le cose, le persone, le parole.
    Nemmeno nel qui adesso sarei stata seduta, lì, sulla sabbia
    e osservare.

     



    Microsolchi | 18 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Microsolchi
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 12 July 2018 @ 19:10
    Meh, insomma, troppo "sperimentale" per i miei gusti. Da quel poco che sono
    riuscito a ricavare sembra quasi un sogno o un collage di più sogni visto lo stile
    molto impressionista e caratterizzato da frasi corte e secche che offrono solo
    squarci di ambiente (i microsolchi?) e non un quadro nitido e definito. Per quel che
    sono riuscito a capire (non molto, ammetto) mi sembra che tu abbia un inconscio e
    impellente desiderio di viaggiare, andare al mare e berti una tazza di tè (Lipton,
    possibilmente; fra l'altro lo stile di questo racconto mi ricorda un po' la fantasia
    della pubblicità della Lipton). In conclusione, non è che l'idea in sé sia malvagia,
    ma la quasi assenza di trama e la fumosità delle immagini non riescono a farmelo
    apprezzare appieno. Scusami, ma io sono uno terra terra a cui piacciono le storie
    raccontate in maniera più classiche, però credo che ad uno più "modernista-
    contemporaneo" questo testo possa andare a genio.

    Mecroarco

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: trimacassi on Friday, 13 July 2018 @ 12:11
    Meno male pattina, sei riuscita a fartelo mettere nel posto
    giusto, qui sì che si rivela il capolavoro che è !
    Capostipite indisturbata : 1° su 1...complimenti

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: PattiS. on Friday, 13 July 2018 @ 12:24
    tranquillo, Trita... è " il bello lo si trova anche nel niente :" che ti risuona nella
    testa...:-)

    ---
    ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: scoriaindustrial on Friday, 13 July 2018 @ 13:16
    Welcome To The Hotel Pattifornia... l'amore e dintorni ai tempi dell'"immobiliarismo" e dintorni. Simpatico siparietto a sfondo narrativo, ma con considerevoli picchi poetici, da cui emergono cinismo ed intimismo emozional-sentimentale e si intrecciano in un'originale modernismo, a tratti molto retro'. Interessante Pat --- "Non commentate troppo ché si seccano le manine e si spezzano le unghiette, continuate a propinarci indimenticabili capolavori, piuttosto" - scoriandustrial -

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: percefal on Friday, 13 July 2018 @ 17:40
    Cambiano i tempi e pure le mode, a volte ritornano, non è orror è anima del suono. Se un tempo si leggeva lettura/scrittura "sator aretepo opera rotas" nel quadratro inciso (magico) ora nel solco del disco vinile il suono sorge intatto nello spirito e stante alla presunta traduzione del primo diremo che il secondo ne ha avuto cura nella forma. Nei microsolchi di Patty come nel fondo dello specchio di Alice riverbera un sapere antico appena esibito, quell'asso oltremanica che un tempo nella Milano antica correva da vicolo corto a parco della vittoria... saluti al sig tip. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Friday, 13 July 2018 @ 19:51
    Altre tue hanno avuto la capacità di
    aprirsi un varco nel mio affollato
    cervello. Stavolta invece...
    Beh, la folla aumenta...
    Probabil/mente

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: ablablabla on Friday, 13 July 2018 @ 20:39
    Dal Microsolco una grande musica appare.
    Daun seme piccino picciò ecco l’ enorme
    Pianta secolare.
    È la storia del mondo il piccolo viene fuori sempre da un
    glande.
    (No no non mi contraddico).
    Bellissima poesia.

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Carmen on Saturday, 14 July 2018 @ 20:48
    "Lì, sulla sabbia
    e osservare..."

    E poi dici che sono pedante! Volevi
    scrivere " A osservare".
    Il problena in questo componimento è
    che non mi dice nulla, è tutto
    silente, piatto, sento quella paura di
    uscire dal sentiero del " normale".
    Insomma che senso ha questo profluvio
    di parole?
    Sono arrivata all' ultima parola senza
    capire la ratio che sottende questi
    vostri testi, non c' è scavo, ma solo
    una pesantezza apatica.

    ---
    La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti"
    Soren Kierkegaard

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: joshua on Sunday, 15 July 2018 @ 11:21
     Didn’t ring the bell.
     Ma questa poesia Tua mi ha
     profondamente risuonato dentro
     (anche se pure io ho le mie canzonette
    dei cattivi sbandamenti, chissà perché
     poi quasi tutte legate ai Rapid Eyes
     Movement, pur non essendo andato a
     cercarmeli neanche per sogno).
    
     È  nel senso che ti precipita
     dentro un labirinto di microsolchi.
      Le inopportunità anzitutto e, forse,
     i dinieghi. Quando guastiamo la festa
     di qualcuno o ce la guastano. A volte
     nascendo, altre solo apparendo 
    all’orizzonte da semplici spettatori,
     anche se, una volta presenti, siamo
     estranei partecipanti alle stranezze,
     le nostre tanto per cominciare. È
     un tapissage più che una tapisserie
     a farfalle spillate.
     
    Ma è anche un viaggio per procura
     o un verbale della parte oscura
     nel tempo che si contrae, anche
     come una specie di debito pagato
     per restare (riconoscere, ritrovare)
     noi stessi. È l’Hotel di Cantor
     camuffato da California o CPSA
     Pozzallo, probabilmente al termine
     della notte, da cui qualche volta
     si esce a riveder le stelle (e
     fiutare l’arietta marina o altro
     stimolo non verecondo). 
    Dura poco (non a caso lo chiamiamo,
     ambiguamente, vacanza) e forse Mr. 
    Trip neanche ce lo mette in conto.
     Ma i poeti sanno quanto valga la pena
     di avventurarcisi (sia pure per un tè,
     ma anche un me, un sé e perfino i mi,
     ti, ci, si, vi, le e gli, ovviamente ).
    
    143
    n
    
    p.s.: dal punto di vista formale
     resterebbero tante cose da rimarcare:
     la linea della poesia-racconto 
    (antilirica o pre-lirica par 
    excellence: che altro sono Iliade
     e Odissea e Divina Commedia se
     non racconti di guerra e di
     miraggio?); una certa 
    nonchalance verso la struttura
     sintattica proclive oll’ordo
     lectoris, come la vorrebbero
     certi immaturi – impoeticamente-
     fauturi della clarté. Ma quando
     mai la poesia è stata clarissa?;
     Un’ inquietudine dell’occasione
     che spesso si traduce in 
    linguistica contestazione o
     rottura delle clausole, perfino
     di vocabolario (qualcuno 
    potrebbe farTene imputazione,
     io ne resto affascinato, come
     da ogni videogioco nuovo). Il
     resto Te lo dico a moccolo 
    spento, sennò Ti tedio e Peter
     finisce che s’ingelosisce :-)
    

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Stan on Sunday, 15 July 2018 @ 12:26
    Complimenti, un bel trip.
    Che non ci abbia capito quasi nulla, o non tutto, non mi dà alcuna
    pena. È stato un bel viaggio anche per me. Forse stanotte lo
    ripercorrerò nel sonno e sarà ancora meglio, avrò la bella illusione
    di aver compreso.
    Salute, Stan

    ---
    Stan

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Seeker on Sunday, 15 July 2018 @ 21:10
    Il tuo stile è inconfondibile. E non è poco. Un giorno ti vengo a trovare

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: cordaccia on Monday, 16 July 2018 @ 23:57
    Nozze d'oro hippie,un bel trip
    (advisor :) ) con tanto di nebbie
    lisergiche e una domanda: c'è posto
    ancora per Loro in questo hotel ?
    Già.Hotel California,uno dei twin
    solos più fighi della storia.E c'è
    spazio anche per Alice e i suoi
    problemi di prospettiva.
    Poesia? Racconto?
    Un bell'omaggio,dai.

    ciao:)

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Titta on Tuesday, 17 July 2018 @ 16:20
    Fin dall'incipit un' insolita prospettiva multicolor ! Insolita non per te, certo.

    ---
    Titta

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: frame on Tuesday, 17 July 2018 @ 17:18
    Be’, qui è successo qualcosa di grosso e di grasso, e non
    mi riferisco a un matrimonio greco, bensì a un crimine
    tra i più crudeli ed efferati della storia del Club
    nell’ultimo decennio, la solita solfa (a proposito di
    microsolchi) oppure qualcosa di nuovo, un evento
    eccezionale. Ma, chi lo sa? staremo a vedere. Intanto già
    mi pare di vedere le
    facce indignate e sconvolte di coloro che si dichiarano
    parenti stretti della vittima. Per mia fortuna ero e sono
    soltanto un conoscente occasionale della malcapitata, non
    un ammiratore e men che meno un intenditore. Tuttavia non
    posso che dolermi per tale perdita. Poesia o Racconto che
    sia, di qualunque cosa si tratti, “la cosa” era stata
    avvistata e segnalata dalle parti della “narrativa
    breve”. La ritengo una grave sottrazione indebita, ci
    tenevo ad averla dalla mia parte preferita. Su questo
    punto però gli inquirenti stanno ancora
    valutando l’attendibilità di una testimonianza e non
    hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali. Bocche cucite
    pure sul movente di tale scempio, tuttavia le ipotesi più
    accreditate vanno dalla mancanza d’ ispirazione
    all’occasionale e improvviso surriscaldamento della
    calotta cranica per eccessiva esposizione ai raggi UVA
    e UV, ovvero la comune e classica botta di sole. Anche
    la scena del crimine desta molti sospetti, tutto lascia
    pensare che si tratti di messa in scena, un puerile
    depistaggio, allo scopo di disorientare gli
    investigatori, appassionati del settore ed eventuali
    lettori occasionali. Le impronte sono ovunque,
    l’assassino non ha usato precauzioni, niente guanti, e le
    tracce organiche sono sparse in tutte le stanze: segno
    che il macellaio ha infierito a lungo sulla vittima,
    prima di sferrare il colpo finale. Si attendono gli esiti
    dell’autopsia, ma da fonti attendibili trapela la notizia
    che la morte sia sopraggiunta per grave trauma
    grammaticale, asfissia e paralisi della sintassi. Intorno
    al post una piccola folla, non la ressa di un tempo,
    commenta stigmatizzando l’accaduto. Mani pietose hanno
    postato stelle alpine della varietà più pregiata:
    “Elvetia selvatica” detta comunemente Pattis, il resto è
    solo cronaca dei giorni nostri.
    Un saluto…


    ---
    Frame

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Anais on Tuesday, 17 July 2018 @ 22:48
    Ciao Patti,
    mi è stato utile il comento di Cordaccia x venire a capo
    dei versi in inglese.
    Forse è un omaggio come dice o una presa in giro
    alle aspettative ridicole che ci si crea rispetto alle "vacanze",
    o è quello che una vacanza può ispirare, o che vedi di diverso
    dall'abituale.
    È visionaria come un sogno o un incubo e x questo
    illogica, come sono le sorprese, un evento inatteso,
    secondo me hai osato molto con questa poesia,
    dal mio punto di vista gradirei un minimo di spiegazione.
    Qualcosa ha lasciato un segno ma cosa? una storia d'amore?
    uno scritto, una delusione?
    lascia troppo in sospeso, mio parere,
    ciao.

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Viridis on Friday, 27 July 2018 @ 15:18
    Wooow! Un racconto pieno di suggestioni, con la colonna sonora
    degli Eagles e un’Alice stretta alla teiera (è sempre l'ora del tè
    e negli intervalli non abbiamo tempo di lavare le tazze),
    che cerca il suo spazio perdendosi nei meandri dell’hotel
    più gettonato negli anni '70. Così almeno ho immaginato la scena
    godendo della complicità-ricatto del signor Trip Advisor che qui
    a quanto pare ha un ruolo ben più importante di quello conosciuto.
    Probabilmente il messaggio sotteso è di qualche importanza (io l'ho
    interpretato come una resa), ma a me è bastato il piacere di leggerti.

    ---
    viridis

    [ ]

    Microsolchi
    Contributo di: Elysa on Friday, 31 August 2018 @ 15:53
    Non c’è problema” – non volevo tirare fuori il mio asso dalla manica - e poi le farfalle giravano intorno in cerchio, infastidendo - le scacciavo con la mano libera- . L’asso era il signor Trip Advisor “avete un po’ troppe regole rigide, qui” fingevo di essere gentile e il mio accento tradiva la provenienza. ...... Questa parte mi ricorda tanto una piccola parte di una mia poesia, la salvo per quello... buona fine estate --- Elysa

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    Microsolchi
    Contributo di: telemaco on Monday, 10 September 2018 @ 20:08
    Sembra un viaggio ma è statico, il luogo è fisso ma cambia la prospettiva, le cose diventano piccole o grandi perché l’Alice –autrice rimpicciolisce o ingigantisce, è quindi un viaggio tutto interiore, come curiosare nelle scatole che si sono accumulate nella vita, ogni stanza una scatola. Il linguaggio è leggero e ironico, mai superficiale, una bella poesia.

    ---
    telemaco

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