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     Starmuto   
     Thursday, 05 July 2018 @ 15:30
     Leggi il profilo di: ablablabla
     Visualizzazioni: 402

    Poesie

    Starmuto




    L’ immortale Tale e quale che vorremmo fosse sempre verde
    come quando cade trattenuta dal fondo per il rotto della cuffia
    bevendo un Tè. All’improvviso l’ingegno stuzzica il dente aguzza
    nel pieno della navigazione (contro voglia) l’albero maestro.
    Il mattino ha l’ora in bocca e il saccheggio si diffonde in tutte
    le direzioni moltiplicando a dismisura il nano compreso
    il peggio dei giorni più belli. Sei mio debitore e non sarai mai più risarcita.
    Ma se obbediamo al sordo al silenzio del cuore allora e solo allora
    possiamo dire a chi ci porta l’acqua:
    Passa più tardi ho ancora troppa setA.
    Grazie per essere così numerosi e piuttosto coesi.
    Il gamberetto ricambia volentieri lo sguardo ma non
    allontanatevi troppo proprio adesso che sale maledettamente veloce su per il naso
    e non ci riesci proprio a trattenerti (suono onomatopeico dello starmuto).

     



    Starmuto | 13 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Starmuto
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 05 July 2018 @ 16:15
    il divino ABLA, e il suo CONTRARIO. e molto. --- ...playing a game of worlds...V. Nabokov

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: percefal on Thursday, 05 July 2018 @ 17:29


      Non commento  perché?
      Conosco  più l’ABC!
      IVA al testo
      per dovere, noia o piacere , solo
      dipende da quanto è alta e complessa la sfida.
      
      Si chiama motivazione:
      Star del muto?
      Ascesa e caduta di un mito controtendenza, 
      anacronismo star nudo, al massimo in vestaglia che pornografia tout court  mai è …
      Etciù!
      Ablatchiù, Ablac, Ab!
      
      Zittire il verso, tirato per le langhe, piacere unico.
      
      Poche cose sono liberatorie come lo starnuto.
      Resistete alla tentazione di trattenere il fragore chiudendo la bocca o tappandovi le narici...
      sconsiderato!

    ---
    «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: Carmen on Thursday, 05 July 2018 @ 17:41
    Mi sembra un testo futurista, quasi come quelli del primo 900, scritto tanto per provocare il senso ludico del lettore, ammesso che questi ne sia in possesso. Non c'è né capo né coda. Mi suggerisce un esperimento, futurista anch' esso, nella primitiva accezione del termine: ritagliare fogli di giornale in tanti pezzettini e poi estrarre a caso le parole e assemblarle per farne un testo. Chissà che non venga fuori un capolavoro. Comunque, sto testo non mi piace per niente. --- La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti" Soren Kierkegaard

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: Bosio on Thursday, 05 July 2018 @ 19:19
    Scrittura libera forse un pensiero quasi futurista come hanno
    detto non mi ritrovo tanto in questi versi oppure mettiamola
    così cerchi una liberazione da qualcosa o da qualcuno in
    effetti come uno starnuto.

    Bosio

    "Liberi oltre alla stupidità umana"

    ---
    Bosio

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: A.Sal.One on Friday, 06 July 2018 @ 01:15

    Si, forse

    era meglio

    Star.muto

    per cui...

    ---
    Un Sal.uto

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: trimacassi on Friday, 06 July 2018 @ 15:31
    No, non sono con chi distribuisce stelle a vanvera, solo
    perché si è del proprio cortiletto. Sto con A sal one che ti
    suggeriva che era meglio star-muto e basta, anche se tra i
    pochi che siete( a scrivere così) sei il più simpatico.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: Viridis on Friday, 06 July 2018 @ 16:24

    Abla abla amaro stavolta e ci starmutisce addosso.
    A tutti quanti. E' così?
    Bisognerebbe essere dentro la tua camicia per leggerne
    chiaramente la trama. Da fuori si percepisce la qualità della stoffa
    e qualche zaffata di ammorbidente che va su per il naso e molce il cuor:

    Ma se obbediamo al sordo al silenzio del cuore allora e solo allora
    possiamo dire a chi ci porta l’acqua:
    Passa più tardi ho ancora troppa setA.

    ---
    viridis

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: Arcano on Friday, 06 July 2018 @ 16:47
    Intanto un grazie perché cerchi, come
    altri qui dentro, una strada nuova. Il
    dibattito fra tradizione e innovazione è
    fondamentale e credo che il nuovo nasca da
    una sintesi fra quello che c'era e quello
    che c'è o ci sarà. Detto questo credo di
    averti visto
    altre volte fare sintesi
    migliori, mettiamola così.

    ---
    arcano

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: jane on Friday, 06 July 2018 @ 22:06
    Non so se la calura di luglio mi condiziona ed
    impressiona ma per me ci sono dei chiari riferimenti
    sessuali. Insomma una poesia VIRILE. Il Verde, il Tale,
    l'albero maestro tutti riferimenti all'organo maschile. E
    quando dici alla tua schiava la portatrice d'acqua di
    ripassare più tardi è perchè sei pieno di "setosa
    fica".Ahahah. Insomma ti sei quasi annoiato di tutto
    questo ben di Dio che ti si offre. Meglio non dire e
    starmuto perchè la fortuna potrebbe sempre girare le
    spalle all'ultimo minuto se Te la tiri troppo.

    Scherzosa

    hetchi! Hasta.

    ---
    Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
    Che abita la tempesta e ride dell’arciere;
    Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
    Per le ali di gigante

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: joshua on Friday, 06 July 2018 @ 23:05
     Uno (qualsiasi, aspirante beduino
     o sciamano tunguso) potrebbe addimandarsi
     (Ti piace zi’ Abla ‘sto verbo 
    Dell’Era cenobita ma anche della Passata
     pummarola ‘n goppa?): com’è che le poesie
     che leggo io non somigliano mai a questa?
     E tirarne le orecchia che tutta la poesia
     debba somigliare alla Vispa Teresa o,
     per i più affetti da sindrome dello 
    stivale appiedato, a Fratelli d’Italia 
    o perfino a  Giovinezza Giovinezza
     (ci arriveremo presto, se tirerà
     quest’arietta metastatica, tremo). 
    
    Di solito ho un moto giacobino di feltro,
     e mi dico: ma lasciamo pure quell’uno
     guardare all’indietro, che c’è di male
     a contemplare la scoliosi di spalle o
     la linea interglutea? 
    Poi penso che sarei più altezzoso se
     mantenessi lo sprezzo verso la coltivata
     ignoranza, che se mi mettessi a spiegare
     perché occorra diserbarla. È, temo, tempo
     perso, ma cerco di fare il finto
     giardinaggio lo stesso.
    
    L’Immortale è il vertice del sogno umano,
     perfettamente contrapposto, appunto in
     quanto sogno serio o ingannevole desiderio,
     a ciò che è reale (freudianamente, al gioco)
     e dunque mortale. Voglio dire che ha la
     moralità (il moralismo, meglio) delle favole,
     cioè non ne ha o deve averla, in quanto
     l’eretica è dell’umano, quanto, come Nietzsche
     ci ha disinsegnato, l’etica è del
     sovrumano (inumano? Inumato?) e della 
    sua costrizione e riduzione metafisica 
    alla Volontà (brama di Potenza) illusoriamente
     infinita del Superuomo.
     
    Diciamo che ogni cosa che desideriamo
     immortalare è sempre la più transitoria
     o deperibile, ma è anche quella che più
     ci opprime di desiderio.
    
    Solo per protrarre indefinitamente il
     desiderio, sogniamo o immaginiamo
     fervidamente di non morire o 
    edifichiamo monumenti sostitutivi di
     noi stessi, credendoli più durevoli 
    del bronzo. E la faccia di bronzo,
     accontentandosi, resiste a ogni 
    sputo o lancio contemporaneo di 
    merde, frappè e ove a breve conservazione. 
    
    Sotto questo portfolio, confutare
     l’immortalità è riportare alla
     realtà chiunque pensi d’ingannarla
     o di ingannarci, candidandosi a non
     fare i conti col tempo o con 
    l’occasione, che, si sa ma spesso
     non si coglie, fa l’uomo ladro,
     se il derubato neanche se ne 
    accorge o dorme l’insonnia della ragione. 
    
    In definitiva trovo molto più CIVILE
     una poesia che invita - o almeno a me
     sembra che lo faccia – ironicamente,
     con garbo, senza gridare al misfatto
     ( visto che ogni colpa si può scontare,
     in ogni caso e democraticamente,
     con la maggioranza parlamentare),
     a non prestar fede
     ai portatori d’acqua del proprio mulino
     o al gamberetto che ci prende per 
    le nari, non propriamente per scaccolarle,
     ma per pinzarle per il verso giusto 
    (come mai non vediamo l’anello tribale?),
     quanto più mi appaiono INCIVILI ogni 
    poesia decelebrativa di amori morti, 
    infelicemente irrisori o lugubremente,
     o farmacologicamente,  impendenti o
     quadretti col pino marittimo o 
    l’arida sponda volti al vicino 
    elicriso, o altro antico orto botanico,
     sia pur vago e frescone.
    
     (e passibile di molteplici 
    ri- letture, una delle quali potrebbe
     partire dalla Via della Seta e arrivare
     all’ossicino oracolare o perfino al
     Jack dull boy dei paesi suoi...
    ma questa è un’altra vertenza, sindacabile
     perfino da Susanna Camusso o da
     qualunque altra Janie Doe).
    n
    

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 10 July 2018 @ 16:17
    Bella davvero. Nonostante ci possano essere dei riferimenti sessuali e possa pure essere imperniata su questi, a seconda della prospettiva di lettura, direi che la "scanzonatura" di cui sembra dotata, ad ogni lettura si diventa sempre più amara e rassegnata nella consapevolezza delle mutazioni in corso. L'onomatopea immaginata finale sdrammatizza e scaccia via ogni demone ed apre la strada ad una nuova condizione d'accettazione. :BELLA --- "Non commentate troppo ché si seccano le manine e si spezzano le unghiette, continuate a propinarci indimenticabili capolavori, piuttosto" - scoriandustrial -

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: frame on Wednesday, 11 July 2018 @ 12:21
    L’ immortale Tale e quale
    che vorremmo sempre verde
    quando cade trattenuta
    per il rotto della cuffia.
    Stuzzica il dente aguzza
    Il mattino ha l’ora in bocca
    e il saccheggio si diffonde
    Ma se obbediamo al sordo
    al silenzio del cuore
    allora e solo allora
    possiamo dire a chi ci porta l’acqua:
    Passa più tardi ho ancora troppa setA.
    Grazie per essere così numerosi
    allontanatevi troppo proprio adesso
    che sto per... Eccì…Ecciù…Eccìììììì
    Star – nu – ti - re!

    Scusa sai se mi sono permesso, non volevo mancare di
    rispetto alla tua creatura e al maestro che è in te.
    Volevo solo partecipare a modo mio alla corrida.
    Comunque, mi domando forse inutilmente e
    ingenuamente, come si fa a non prendere un raffreddore,
    che ne so un qualunque altro altro accidente, anche un
    semplice mal di panza per esempio, con la brutta aria che
    tira da queste parti? A me è venuto il mal di testa per
    la puzzetta che ristagna e arriva da certi nasini
    all’insù. Sempre che non sia raffreddore da fieno. Boh?



    ---
    Frame

    [ ]

    Starmuto
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Saturday, 14 July 2018 @ 10:10
    -

    --POTA---!!!
    Decidi tu se
    trattasi di
    espressione di stupore bergamasca
    Oppure, semplice/mente (la mia)
    di verbo:
    Io poto
    Tu puoi
    Egli puote, forse...


    Ma tu sei abla..blabla
    il di vino
    succo d'uva già pestato più volte
    f.autore di stringati riassunti di
    interminabbbili ro-manzi.

    Per cui -penzo- che ci sia ben poco da
    potare, in questa tua.
    Di conseguenza

    ---POTA---!

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

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