club.it
clubpoeti.it
club.it
 Benvenuto su ..::Il Club dei Poeti::.. Saturday, 21 July 2018 @ 21:23 
Invia il tuo racconto | Invia la tua poesia | Faq | Contatti
Argomenti  
Home
Poesie (2669/1)
Racconti (1018/0)
Saggi (11/0)

Clubpoeti.it sostiene la coscienza degli animali  

Eventi  
Eventi nel sito

Sunday 07-Jan -
Monday 30-Jul
  • XXIII Edizione Premio di Poesia Poeti dell'Adda 2018

  • Tuesday 09-Jan -
    Thursday 30-Aug
  • Premio Città di Monza 2018

  • Saturday 03-Feb -
    Sunday 30-Sep
  • Premio Letterario Città di Melegnano 2018

  • Monday 12-Mar -
    Tuesday 30-Oct
  • Premio di Poesia Ottavio Nipoti - Ferrera Erbognone 2018

  • Wednesday 28-Mar -
    Friday 30-Nov
  • Premio Il Club degli autori 2018-2019 Trofeo Umberto Montefameglio

  • Sunday 01-Apr -
    Sunday 30-Dec
  • Premio Jacques Prèvert 2019
  • Ultime novità  
    CONTRIBUTI
    Nessun nuovo contributo

    COMMENTI
    nelle ultime 48 ore

  • 21/06/2018
  • Non è passato nes...

  • LINKS
    nelle ultime 2 settimane

    Nessun nuovo link


     Il sogno di Zico   
     Wednesday, 20 June 2018 @ 16:15
     Leggi il profilo di: Viridis
     Visualizzazioni: 119

    Racconti

    In preda al sonno, il ragazzo cercò rifugio in un guscio di noce.
    Non sto dicendo una corbelleria per sorprendervi, farvi scuotere la testa e abbandonare la lettura.
    Su quella spiaggia la festa del patrono aveva lasciato i resti di una scenografia, che un gruppo di saltimbanchi
    aveva usato per il proprio spettacolo.
    In un gigantesco guscio di noce in cartapesta aveva dunque trovato ricovero Zico, figlio di Nanni il droghiere,
    appena tornato da Cambridge, dove stava studiando medicina. S’era ballato tutta la notte, e bevuto, e cercato
    di dare un senso alla vita tagliando i panni addosso ai propri compaesani.
    Avrebbe potuto tornare a casa, Zico, invece voleva rivedere l’alba sul mare, ma poi il sonno e il vino l’avevano vinto.
    “Pssst, sei lì?” si sentì chiamare quando già la notte stava sfumando.
    Ci mise un po’ a uscire dal sonno, ma poi rispose con un grugnito e i suoi occhi cisposi inquadrarono la sagoma
    in controluce di una ragazza.
    “Sono io, Adriana. Ti ricordi di me?”
    Caspita! L’aveva ammirata, sognata, inseguita per anni. La più bella del paese, sdegnosamente lontana dal pischello
    che lui era, quando frequentava le scuole medie. Una volta l’aveva trovata seduta sul muretto davanti a casa sua,
    immersa nella lettura e aveva trovato il coraggio di abbordarla, con la più stupida delle domande: “E’ bello quel libro?”
    Ma lei lo aveva ferito a morte, sbuffando e dicendo: “Perché non te ne vai a giocare con i pischelli tuoi coetanei?”

    “Adri chi?” finse la sua lingua impastata.
    “Dài, lo sai benissimo! – esclamò lei – Posso sedermi accanto a te?”
    “Se proprio vuoi…”
    “Sei carino, così spettinato.”
    Zico cercò di ravviarsi i capelli, di assumere una postura dignitosa e di prendere distanza dal suo sogno adolescenziale.
    “Ciao”, si limitò a dire.
    Azz, era ancora bella, molto più bella della Sally che aveva lasciato a Cambridge. E pure sexy, con quelle poppe in libertà,
    sotto il vestitino leggero.
    Avrebbe voluto allungare le mani su quelle meraviglie, assaggiare quelle labbra morbide, affondare le dita in quei capelli
    che parevano seta e – chissà, magari rivelarle l’amore che lo aveva fatto impazzire da ragazzino.
    Avrebbe voluto sposarla, forse. Non si dice sempre moglie e buoi…?
    “Ciao Zico! – contraccambiò lei con il più dolce dei sorrisi – Cosa stavi sognando?”
    “Sognavo Sally – rispose - la mia fidanzata inglese.”
    Adriana disse solo “Ah” e abbassò gli occhi, mentre un sipario di capelli ramati calava sul suo viso.
    Era bellissima e tuttavia Zico non seppe trattenersi dal rincarare la dose.
    “Dove l’hai preso questo vestito? – disse – Non ti dona per niente.”
    Il mare ruggì le sue onde, mentre Adriana si allontanava sulla battigia, calciando una lattina vuota di Coca Cola.

     



    Il sogno di Zico | 4 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Il sogno di Zico
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 21 June 2018 @ 15:03
    Rancoroso Zico, ha proprio un cuore di pietra (o magari di zinco?...ok, la battuta era pessima). Il testo è scritto bene e non ravviso errori di sorta, anche se non capisco che significhi l'espressione "tagliando i panni addosso ai propri compaesani". Inoltre, la brevità e la completezza del testo (l'una non esclude l'altra, basta solo essere capaci di trovare l'equilibrio), nonché la sua linearità, rendono il racconto una piacevole e veloce lettura da ombrellone. Sinceramente, ammiro come tu sia riuscita con poco a scrivere una storia autoconclusiva e dal finale che si apre a molte interpretazioni. Infatti, è possibile leggere il palese rifiuto di Zico come o una vendetta nei confronti della tipo snob che non se lo filava o come estremo atto di fedeltà verso la sua attuale fidanzata inglese. In sostanza, questo tuo racconto rientra nei tuoi standard di scrittura: assolutamente alti. Mecroarco

    [ ]

    Il sogno di Zico
    Contributo di: gricio on Thursday, 21 June 2018 @ 16:24
    ebbravo azzico..... :) Ben scritto, originale...cos'altro chiedere? --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    Il sogno di Zico
    Contributo di: frame on Friday, 22 June 2018 @ 14:29
    Tagliare gli abiti addosso è un’espressione stupenda che
    purtroppo non s’usa più. Noi che abbiamo qualche mese di
    troppo sulle spalle e siamo nati in provincia e forse
    qualche libro abbiamo fatto in tempo a leggerlo,
    conosciamo bene il significato di queste parole. Avrei
    fatto a meno
    anche di “abbordare”, perché troppo moderno nel contesto
    e presume che
    l’avvicinamento sia effettuato a bordo di un veicolo, le
    proprie scarpe da sole non bastano, ma te lo dico solo
    per non smentire la mia fama di rompipalle. In ogni caso,
    sei brava anche sulla corta distanza, ma il tuo talento
    ha bisogno di qualche battuta in più per esprimersi al
    meglio. Non ti piegare supinamente alla moda del taglio
    web, tanto, come ben puoi constatare a commentare e forse
    a leggere siamo sempre i soliti quattro gatti. Lo
    considero un esercizio di stile riuscito, da te però mi
    aspetto molto di più.

    ---
    Frame

    [ ]

    Il sogno di Zico
    Contributo di: dragonero on Wednesday, 27 June 2018 @ 20:38
    passato e presente
    lettura veloce per un testo che si chiude in un troppo
    presto che non lascia un sapore del tutto gradevole
    (f)

    [ ]

    Opzioni  
  • Invia il Contributo a un amico
  • Contributo in Formato Stampa

  •  Copyright © 1999-2018 ..::Il Club dei Poeti::..
     Associazione Culturale Il Club degli autori Partita Iva e Codice Fiscale 11888170153
    Tutti i marchi e copyrights su questa pagina appartengono ai rispettivi proprietari.