Amore e Psiche

Wednesday, 23 May 2018 @ 10:15

Leggi il profilo di: franca canapini



Esultava il suo spirito sgomento
lungo i corridoi e per le scale
dentro le stanze aperte.
Temeva e vibrava, sperava e disperava
s’illuminava e si spegneva
e in mezzo alla cenere del ragionamento
ecco lui
presenza silenziosa e inquietante.

- Non accendere, Psiche, quella luce
non ti è dato vedere le mie forme
fidati, sono io, l’amore
senti come la notte s’inconca intorno a noi
abbandonati sicura a questa pace.

- Nel buio il tempo è un eterno presente
questo appagamento è così strano
io non sono io e non m’importa
in pianto dolce si scioglie la mia vita
tu la raccogli e la trasformi in mare.
Ma Aurora viene e tu scompari.
Chi sei, chi sei?
Inganni forse la mia mente
ospito solo un sogno fragile?
Datemi un lume. Stanotte ti vedrò
stanotte sarò io, saprò.

Il bruno spegne i mobili di casa
Il tuo respiro è lieve
potessi abbandonarmi, placare la mia smania
non vorrei…
devo.

- Cosa hai fatto Psiche!
Senti come si separano le fibre
il vuoto si espande e ci divide
vedi come ti guardo e mi allontano.

Vagava il suo spirito contrito
lungo i corridoi e per le scale
dentro le stanze chiuse.
L’aveva visto: bello
come non avrebbe saputo immaginare

eppure forma estranea alle sue mani
eppure essere muto nel suo cuore.

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