L'ora dorata

Monday, 14 May 2018 @ 12:00

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Nell’immenso arancione
scocco una freccia
da una rupe rossastra

Scendo il declivio
e corro veloce
sulla sabbia riarsa
Faraone nel deserto
che insegue senza sosta
la cometa di notte
e l’aquila di giorno

Fra gli alti saguari
striscia nascosta
la vipera cornuta
L’aquila la scruta
s’avventa fulminea
Costole fracassate
veleno nelle ali
Di due predatori
due vittime

Giungo sul luogo
attorno a me il nulla
In un battito di ciglia
una pozza e una palma
Ad ogni fotogramma
una nuova pianta
ad ogni fotogramma
l’oasi si allarga

E mentre m’immergo
nell’acqua turchese
il cielo s’adombra
di nuvole bianche
e subito grigie

Piove sull’acqua
e veloce ne esco
per andare nel deserto
a stendermi sulla sabbia
mentre gli occhi fissano
gli aghi dal cielo
che mi arrugginiscono


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