Oggi si è rotto il cane di Fo

Friday, 11 May 2018 @ 11:15

Leggi il profilo di: Ganimede

Oggi si è rotto il vecchio cane di Fo e il suo occhio cinese mi guardava cattivo come per dire “brutta stronza p.uttana, tu e il tuo maledetto piumino... non è forse quello che hai sempre voluto?”
Vent’anni di bilico, scale, vertigini e teorie newtoniane.
Vent’anni a litigare millimetri per sentirsi comunque cromìa fuori posto.
Ho risposto” povero CanediFo, prima di morire sappi che Goethe diceva” La scienza è uscita dalla poesia”.
E la casa era un trionfo di animale anarchia. Il diavologatto chiedeva di uscire da dentro e cercava di entrare da fuori (né più né meno inopportuno del solito); le foto degli a_cari estinti e lo Scalare, a fissare le scale cosparse di Cina in frantumi.
Il diavologatto in caso di guai, meglio vada a farsi un giro attorno a Kepler 90, dato che ogni volta si stampa quell’espressione irritante modello“...e adesso cosa fai?!?!!?” come se fosse mai stato sul fronte a risolvere problemi di qualsiasi genere.
Il vecchio cane di Fo blaterava teorie sull’entropia applicata alla porcellana blu-troppo-blu per questa casa di gerarchie coloristiche e sbiadimenti misurati in punta di luce.
Non è vero per niente: ho sempre avuto un dispiacere disponibile in vari colori ma vallo a spiegare all’Ulisse, che non sta dove sta perché è rosso. La mano dice che il colore comanda sulla forma e la forma comanda sulla cultura. Non sono assolutamente d’accordo ma obbedisco alla mano. La mano controlla sposta e decide. A volte provo a disobbedire alla mano ma lei che mi ama, mi fa capire che è stupido da parte mia prendere iniziative: le iniziative si ritorcono contro le persone sciocche e avventate, mentre sa lei cosa è giusto per me perché è intelligente.
La mano ha detto che il cane fissava una fuga in maniera sospetta ma giuro: non lo avrei mai rotto apposta! Al massimo lo avrei interrogato.
Il povero, ringhia oramai da un milione di bocche sparse in angoli che neanche la casa sapeva di avere (solo la mano li conosce tutti).
Mentre pensavo che rompere un cane Fo potrebbe portare sfortuna, concludevo di seguito che raccogliere un’ora di pezzi schizzati fino alle porte dell’Ade, non è che sia proprio l’apoteosi del c... buona sorte.
E intanto il cane di Fo, dava fondo a un composto biasimo oriental-cobaltino.

Madonna, ho pensato, quanto rompe ‘sto cane da rotto!
Poi mi venne in mente che D’Annunzio ne aveva uno uguale nella stanza da bagno e proposi: “E se domani faccio un salto al Vittoriale e ti rubo da lì?”
Il cane di Fo non disse nulla ma fu in quel momento che capii di aver commesso un errore di valutazione gravissimo.


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