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     Oggi si è rotto il cane di Fo   
     Friday, 11 May 2018 @ 11:15
     Leggi il profilo di: Ganimede
     Visualizzazioni: 204

    Racconti

    Oggi si è rotto il vecchio cane di Fo e il suo occhio cinese mi guardava cattivo come per dire “brutta stronza p.uttana, tu e il tuo maledetto piumino... non è forse quello che hai sempre voluto?”
    Vent’anni di bilico, scale, vertigini e teorie newtoniane.
    Vent’anni a litigare millimetri per sentirsi comunque cromìa fuori posto.
    Ho risposto” povero CanediFo, prima di morire sappi che Goethe diceva” La scienza è uscita dalla poesia”.
    E la casa era un trionfo di animale anarchia. Il diavologatto chiedeva di uscire da dentro e cercava di entrare da fuori (né più né meno inopportuno del solito); le foto degli a_cari estinti e lo Scalare, a fissare le scale cosparse di Cina in frantumi.
    Il diavologatto in caso di guai, meglio vada a farsi un giro attorno a Kepler 90, dato che ogni volta si stampa quell’espressione irritante modello“...e adesso cosa fai?!?!!?” come se fosse mai stato sul fronte a risolvere problemi di qualsiasi genere.
    Il vecchio cane di Fo blaterava teorie sull’entropia applicata alla porcellana blu-troppo-blu per questa casa di gerarchie coloristiche e sbiadimenti misurati in punta di luce.
    Non è vero per niente: ho sempre avuto un dispiacere disponibile in vari colori ma vallo a spiegare all’Ulisse, che non sta dove sta perché è rosso. La mano dice che il colore comanda sulla forma e la forma comanda sulla cultura. Non sono assolutamente d’accordo ma obbedisco alla mano. La mano controlla sposta e decide. A volte provo a disobbedire alla mano ma lei che mi ama, mi fa capire che è stupido da parte mia prendere iniziative: le iniziative si ritorcono contro le persone sciocche e avventate, mentre sa lei cosa è giusto per me perché è intelligente.
    La mano ha detto che il cane fissava una fuga in maniera sospetta ma giuro: non lo avrei mai rotto apposta! Al massimo lo avrei interrogato.
    Il povero, ringhia oramai da un milione di bocche sparse in angoli che neanche la casa sapeva di avere (solo la mano li conosce tutti).
    Mentre pensavo che rompere un cane Fo potrebbe portare sfortuna, concludevo di seguito che raccogliere un’ora di pezzi schizzati fino alle porte dell’Ade, non è che sia proprio l’apoteosi del c... buona sorte.
    E intanto il cane di Fo, dava fondo a un composto biasimo oriental-cobaltino.

    Madonna, ho pensato, quanto rompe ‘sto cane da rotto!
    Poi mi venne in mente che D’Annunzio ne aveva uno uguale nella stanza da bagno e proposi: “E se domani faccio un salto al Vittoriale e ti rubo da lì?”
    Il cane di Fo non disse nulla ma fu in quel momento che capii di aver commesso un errore di valutazione gravissimo.


     



    Oggi si è rotto il cane di Fo | 6 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: Sandro Moscardi on Saturday, 12 May 2018 @ 19:33
    E' un testo che mi piace molto. Questo fare esplodere animazione nell'inaminato in realtà mette a nudo la nostra capacità limitata di conoscenza delle interazioni che avvengono all'isaputa della nostra coscenza. La nostra capacità direzionale interferisce in superficie sulla radicazione e ramificazione dell'esistente anche se l'istinto di dominazione inibisce questa realtà. Veramente . Ciao. Sandro

    [ ]

    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: zio-silen on Sunday, 13 May 2018 @ 06:00
    Non c'è niente da fare, riesci ad essere poetica anche nelle rotture:

    "Oggi si è rotto il vecchio cane di Fo
    e il suo occhio cinese
    Vent’anni di bilico, scale, vertigini e
    teorie newtoniane. Vent’anni
    a litigare millimetri
    per sentirsi comunque cromìa
    fuori posto. Giuro: non lo avrei mai rotto
    apposta! Al massimo lo avrei interrogato.
    Il povero, ringhia oramai da un milione di bocche
    sparse in angoli che neanche la casa sapeva di avere
    (solo la mano li conosce tutti).

    Madonna, quanto rompe ‘sto cane da rotto!
    D’Annunzio ne aveva uno
    uguale, nella stanza da bagno.
    “E se domani faccio un salto al Vittoriale e ti rubo da lì?”
    Il cane di Fo non disse nulla ma
    fu in quel momento che capii
    di aver commesso un errore".


    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

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    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: Elysa on Sunday, 13 May 2018 @ 09:48
    cara Nadia questo testo mi ha messo addosso un'inquietudine molto forte e allo stesso tempo una strana chiarezza di quanto siamo a volte condizionati dalle ns. paure e ansie(spesso alimentate da qualcosa di esterno), hai espresso in maniera originalissima forse un momento di crisi e rottura, ma anche (sempre forse) un momento di dolore per aver dato fiducia a chi non meritava, qualcuno che ti ha ferita profondamente, molto bello, molto brava, un abbraccio --- Elysa

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    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: percefal on Tuesday, 15 May 2018 @ 17:45
    Il Titolo è notizia sconvolgente con correttivo circa il tempo: pure vecchio di vent’anni lascia il segno. Può una ceramica o una terracotta lasciare letteralmente di stucco? Sì se “Occhio cantonese!”. Nonpropriamente il riso, per celebrare la vista di coc Cin in frantumi, alternativa ai piselli, per scale in fa, che fanno bene al cuore, almeno per cromìa lapalissiana: “quanto rompe ‘sto cane da rotto!”. La risposta pavloviana è inter-rotta dalla frattura scomposta che ora declama versi zen, feroci o mansueti a seconda dei casi, con variazione di stile all’apice della narrazione, licenza di abbaiare che lascia di stucco gli intervenuti. Cani di Fo, il rapporto di 1:7 tra gli anni dell’essere umano e quelli del caneLa storia insegna ad amare … la giusta collocazione. Venti anni era destino … e mi fido, 140 eccessesivi. Pure REMARQUEZ. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: Ganimede on Thursday, 17 May 2018 @ 11:53

    Madonna s’è rotto ‘o cone... Se dovesse interessare, dentro non c’era
    niente (ché non si sa mai in quegli ammennicoli cinesi lì).
    Tratto da una storia assolutamente vera e trascritto nei cinque minuti
    immediatamente successivi all’accaduto verificatosi in data giovedì 10
    maggio alle ore 17.15 circa, si ringrazia per la collaborazione spontanea: il
    ragdoll, lo scalare, l’assenza degli acari, il disturbo ossessivo-compulsivo,
    la casa.
    Regia: LA MANO

    Grazie e cari saluti dalla vostra amica rompicane :-)

    https://m.youtube.com/watch?v=MTF7T1Nw5OU



    ---
    Nadia Rizzardi
    ---"Cristo è ateo" Ivan Kramskoj.

    [ ]

    Oggi si è rotto il cane di Fo
    Contributo di: Pale shelter on Thursday, 17 May 2018 @ 18:37
    Come "romanzare" una sbadataggine.
    Mi ci è voluta qualche lettura, e qui faccio pubblica
    ammenda per la mia ignoranza: leggevo leggevo ma la testa
    restava indietro al cane di Fo, ma c...o è il cane di
    Fo, chissà a che pensavo. Poi la genialata (sai che roba)
    di guardare in rete e una lettura a un'ora decente, non
    quando anche Topolino pare una montagna da scalare, e si
    accende la lucina. Da lì in poi si sorride, riga dopo
    riga, tutto torna, tutto quadra, l'ironia è fine, ma non
    fine a se stessa.
    Mi piace tanto il "dispiacere disponibile in vari colori"
    che è come se desse una svolta al racconto, mi piace
    l'inconscio, la mano che prende la mano, insomma è umano
    con dentro la follia vivace che ti contraddistingue.
    Brava!

    Franco

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