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     prima cosa inutile   
     Tuesday, 08 May 2018 @ 10:00
     Leggi il profilo di: PattiS.
     Visualizzazioni: 673

    Poesie

    Identikit:
    È Davide!
    Non è Davide!
    Davanti, dietro…
    eppure…
    i capelli,
    e il naso?
    Io l’ho sempre visto
    dal davanti
    Lo chiamo?
    Sì, chiamiamolo
    (Se non ci si inceppa la lingua)
    Si sta servendo l’insalata e
    una coppetta di ananas,
    Dai, chiama!
    Davide!
    È lui, vedi che era lui.
    Sì, è lui.
    Vedi, avevo ragione?



    Rigor mortis:
    Oggi mi sono finta morta
    Facevo la morta là
    Sul letto. Con il libro, portatile
    E gli occhiali.
    Chiamavi e non rispondevo
    Cercavo di non respirare,
    raggiunta una certa età cominci a essere credibile.
    Mentre ti avvicinavi
    “Sono morta!” ho urlato con un guizzo:
    “ora misurati la pressione!”

     



    prima cosa inutile | 24 Commenti | Crea un nuovo Account

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    prima cosa inutile
    Contributo di: gricio on Tuesday, 08 May 2018 @ 14:21
    Detto che il titolo non pare avere molto in comune con gli scritti confesso che la prima delle due proposte non mi pare avere molto di poetico (mi sembra un normalissimo dialogo). Potremmo forse dire lo stesso della seconda (rigor mortis)?. No, qui la scintilla dell'originalità illumina parecchio (sempre secondo me) tanto che ti affibbio una ben meritata. (Niente a che vedere col film Harold e Maude?) Cordialità --- "parlare di musica è come ballare di architettura" (F.Zappa) http://gricio-gricio.blogspot.com/

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: sghemba on Tuesday, 08 May 2018 @ 14:38
    ...l'effetto?:mi è scappato da ridere. per dire che brillano per simpatia. ma solo questo.

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: frame on Tuesday, 08 May 2018 @ 19:05
    La prima non l'ho capita, ma non fa niente, è normale per
    me. Mentre la seconda è più sibillina... fa pensare, la
    faccenda non è poi così sbarazzina come suggerisce il
    titolo e un finalino alquanto spirito, forse troppo. Forse
    la riflessione meritava una fine più dignitosa. Ribadisco
    il forse. Saluti

    ---
    Frame

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: oltreuomo on Tuesday, 08 May 2018 @ 19:25

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    prima cosa inutile
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 08 May 2018 @ 21:55
    preferisco la seconda --- Elysa

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    prima cosa inutile
    Contributo di: joshua on Tuesday, 08 May 2018 @ 22:22
    Poesia filistea la prima. La lirica sta nella mancanza, nell’incertezza, nella possibilità d’equivoco sempre in agguato. A me dimostra come la lirica emozionale dipenda dalle attese di un lettore convenzionale: perché ‘m’ama/non m’ama’ trascina un residuato lirico, diciamo un alone sudoriparo di ormone al lavoro, mentre ‘ è Davide/ non è Davide’, non dovrebbe trascinarlo o tracimarlo?

    Poniamo che Davide sia l’amante desiderato, l’idolo delle due amiche in dialogo (o dello sdoppiamento coscienziale tra certezza e dubbio della scrittrice della poesia), o perfino un vecchio compagno di scuola o di giochi d’infanzia e la conferma finale (l’agnizione) di aver ritrovato una persona amata o cara spariglia l’intera, apparentemente fredda, concatenazione del discorso diretto.

    Voglio dire che l’ANIMA, della poesia, la sua refrattarietà di superficie ad ogni misura lirica, si sposta sull’ideologia (o la prevenzione ideologica) del lettore verso la situazione in cui lo poesia lo traspone. E voglio aggiungere che la poesia non è nelle parole, ma negli interstizi mentali che il lettore si predispone a percorrere e il poeta a fargli precorrere.

    Poesia goliardica (da Golia, la caramellina gommosa che fa felice l’alito prima infelice) la seconda. Anche se che non si muore per amore è una gran bella verità. Dunque se lei non muore per amore e lui vivrà anche senza lei, dov’è la poesia? Ma l’ho già detto all’indizio: nella goliardia, appunto (credo sia la prima poesia che leggo, che prenda seriamente in giro Lucio Battisti camuffato da sfigmomanometro, magari senza nemmeno averci pensato o essersi posta il problema di farlo. E di questo, pattonzola, dovremmo esserTi – io, almeno, Te lo sono – grati).

    Naturalmente, son poesie extra, cadute dal futuro ma alla portata del presente (di rucola e ananas, per i buongustai del bonsai, e se non lo sai fa lo stesso).
    LY
    n

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: jane on Wednesday, 09 May 2018 @ 06:27
    Sono due poesie d'amore. Nella prima c'è l'ossessione fino alla follia allo sdoppiamento. Vedere Davide ovunque e al riconoscimento effettivo, compiacersi in un dialogo interiore bipolare. E nella seconda la richiesta di una conferma. Fingersi morta per vedere cosa prova l'altro ma il riscontro deve essere scientifico ed ansioso(misurati la pressione) nnsarà un medico? Comunque uno scientifico un tantino anaffettivo! Belle ironiche che parlano un linguaggio attuale! Amore è uno stato patologico. Mi sono divertita. Grazie. --- e...se non sarà seren si rasserenerà...

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: -Gaetano- on Wednesday, 09 May 2018 @ 09:05
    Dal mio punto di vista, la forza di questi versi sta
    tutta nel concentrare in due sintetici e fulminei episodi
    il tipico (e aggiungerei complesso) approccio femminile
    verso l'universo maschile. Esperimento riuscitissimo,
    anche se il mio modo d'intendere la poesia risiede
    altrove.

    ---
    Gaetano

    "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo, ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli". [A. De Benoist]

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 09 May 2018 @ 10:18
    Non mi dicono alcunché.


    ---
    La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti"
    Soren Kierkegaard

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Dema on Wednesday, 09 May 2018 @ 19:31
    La prima inutile.
    La seconda meglio.

    Dema Paolo De Martini

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    prima cosa inutile
    Contributo di: zio-silen on Wednesday, 09 May 2018 @ 19:42
    Linguaggio e tono colloquiale in queste tue, che mi riportano
    - per associazione d'idee - alla tradizione novecentesca:
    Vittorio Sereni ed altri.

    Magari avrò preso una cantonata, ma
    non si può negare che tutto sia stato
    sperimentato in poesia
    e quel tutto, alla spicciolata, ritorna
    - di solito inconsapevolmente -
    nel significante delle nostre proposte e
    spesso pure nel significato.

    Ricordo dei versi del francese Boris Vian che,
    con disincantata impudenza, asseverava tale
    concetto:

    "Tutto è stato detto cento volte
    E molto meglio che da me
    Sicché quando scrivo versi
    È che ciò mi diverte
    È che ciò mi diverte
    È che ciò mi diverte e vi cago sul naso".

    ---
    zio-silen

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: trimacassi on Wednesday, 09 May 2018 @ 19:47
    Cosa fa fare l’amore !
    Quel LY (Love You) finale è tutto dire !
    Due cosine ( non me ne volere ,cara la mia Pattina, ma tu
    sai che dico la verità , e non faccio ripicca !)che hanno
    poco di letterario, figuriamoci poi di poetico(!), che
    meriterebbero molto più di quel “ bruttina, come tuo solito”
    rilasciatomi nella mia precedente, che il nostro amico J.
    si spreca a commentare con quasi 1000 parole, cercando di
    trovare dei meriti introvabili, scomodando addirittura i
    filistei, l’Anima, la goliardia, gli interstizi mentali,
    etc. etc. etc., e tra cui si può notare lo spreco
    considerevole della parola ‘poesia’ non meno di 100 volte,
    fate la conta, fatela e vedrete…, per dire poi cosa ? che
    sono poesie venute dall’aldilà, come lui ben dice, dove
    forse era meglio che se ne restavano, per cadere sugli
    asparagi e sulle verdure…e di cui Lui, ti è grato ! E
    infatti, come puoi notare, a molti(garbatamente) non dicono
    ‘alcunché’
    Questa è la vera obiettività nel commentare ‘AL MEGLIO’ dove
    ti porta il cuore, caro J., per dire poi ‘DEL PEGGIO’ dove
    il cuore non ti porta, ma che vorresti fare il mandrillo con
    la tua consumata perizia di bravo acculturato. Ma ti sei
    dimenticato che qui tocchi duro, e tu lo sai, ma cerca di
    tenerlo a mente.
    trimuzzeddu


    ---
    trimacassi



    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: ablablabla on Wednesday, 09 May 2018 @ 20:17
    Credo che entrambe le prOposte rappresentino bene la
    mancanza l’identikit del miraggio. A un certo momento
    l’altro si sottrae l’appagamento è non più appagato
    (forse inappagabile) si crea una situazione d’allarme con
    una ricerca richiesta stressante di attenzione
    spiegazione eccecc. Diceva Lacan “che in ognuno c’è la
    necessità di avere un proprio desiderio. Questa necessità
    è altrettanto impellente altrettanto irrinunciabile
    altrettanto essenziale della necessità di essere
    riconosciuti dal desiderio ‘dell’altro’”.(Recalcati)

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Sandro Moscardi on Wednesday, 09 May 2018 @ 22:33
    Interessantissimo esperimento di traslazione forzosa di poli in opposizione nella coincidenza essere e non essere nel primo testo si alternano ad intermittenza avvicinandosi sempre più fino alla quasi coincidenza per poi tornare repentinamente alla posizione originaria dove quello che è e quello che non è occupa una posizione incontaminata ricreando un equilibrio che si oppone al caos o confusione della coincidenza. Nel secondo testo la prova viene affrontata senza forzature col mezzo della finzione e cioè l'essere finge di non essere fino a credere e far credere che i due poli coincidano per poi improvvisamente riportarli alla posizione originaria. L'esperimento prova che gli opposti sono i componenti essenziali della struttura dell'universo che può essere solo quello che può non essere, che è bene solo se può essere male che è bello solo se può essere brutto ecc. Ciao. Sandro

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Bruno Amore on Thursday, 10 May 2018 @ 15:56
    ... è questo mio commento. Io non saprei scrivere così e non me ne dolgo affatto. Non apprezzo e non disprezzo, vado a leggere qualcos'altro.
    Ciao a tutti
    br1

    ---
    Brunaccio

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    prima cosa inutile
    Contributo di: Viridis on Thursday, 10 May 2018 @ 20:33
    Non so decodificare il titolo, ma il tema
    di entrambe le parti credo sia il riconoscimento.
    Di identità nella prima, di attenzione, di amore
    nella seconda. A parte questo mi piace moltissimo
    il tono, soprattutto nella seconda parte, con quel
    guizzo finale-bambino che trovo geniale.

    ---
    viridis

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Pale shelter on Thursday, 10 May 2018 @ 22:48
    Le cose che apprezzo maggiormente sono la vivacità,
    estesa ad entrambe, con cui sono state scritte e il verso
    lungo della seconda proposta ("raggiunta una certa età
    cominci a essere credibile") che possiede lo sguardo
    obliquo che prediligo - l'ho spesso pensata una cosa così
    e mai scritta e se lo avessi fatto sarebbe stato in
    questo modo, come una parentesi buttata lì con
    nonchalance a interrompere il flusso.
    Per il resto usando la stessa terminologia che hai usato
    tu con le mie poesie, non mi sembra di avere a che fare
    con qualcosa di straordinario, ma a differenza di te,
    forse è proprio questa la cosa che apprezzo, anche se mi
    piace pensare che il contrario di "straordinario" possa
    essere "normale", più di "ordinario", forse perché un
    "tipo normale" è meglio di un "tipo ordinario" (che
    somiglia tanto a uno "mediocre") per il mio orecchio -
    "ordinario" è un po' a sminuire, se non proprio a
    demolire, non ti pare? E forse perché da tanti anni mi
    risuona dentro la frase non di un grande scrittore o
    poeta, ma del povero Lucio Dalla d'annata, che diceva:
    "ma l'impresa eccezionale, dammi retta, è essere
    normale".
    Per tornare alle poesie la seconda è scritta più secondo
    i miei gusti, seppur non esattamente, ed entrambe mi
    evocano cose comuni (non qualunque). Umane. Tutte le
    esitazioni, i punti interrogativi, i dubbi della prima;
    il gioco in fondo anche serio della seconda, che culmina
    nel "bau-sette" liberatorio del finale.
    Ciao, un saluto.

    Franco

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Mecroarco on Thursday, 10 May 2018 @ 23:36
    Ad essere sincero, per me sono un no e un sì. Allora, la prima non mi piace, anzi sinceramente mi sembra fin ridicola poiché, più che poesia del riconoscimento, io la chiamerei del "Indovina chi?" in quanto le domande che ti poni mi ricordano il procedimento di quello stupido gioco da tavolo (davvero, non mi è mai piaciuto, ma questo nulla ha a che fare con la tua poesia). Il tema era buono, ma forse il voler ricercare ad ogni costo l'originalità ti ha portato a scegliere una resa formale che, a mio modo di vedere, svilisce la tematica. Ora, non pretendevo una poesia romantica con i crismi del canone (anche perché sarebbe stata illeggibile) ma che quantomeno non presentasse una tale discrepanza fra testo e contenuto. La seconda invece è l'esempio di come si possa costruire qualcosa di diverso e al contempo gradevole. Infatti l'idea di fingersi morti per spaventare l'amato (e sopratutto per vederne la reazione) è interessante, offre spunti per collegarsi ad altri temi (la morte, ovviamente) e permette di raccontare uno spaccato di vita di coppia da una prospettiva differente. Alla fine, devo dire che la seconda si merita una stella mentre la prima se la sarebbe meritata ma la forma proprio non mi soddisfa. Mecroarco

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: A.Sal.One on Friday, 11 May 2018 @ 16:32

    In effetti la

    prima cosa inutile

    e`.

    ---
    Un Sal.uto

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 13 May 2018 @ 08:18
    Una poesia disincantata nella forma e nei contenuti.
    Il titolo sembra capovolgere il senso di quello del film di Virzì La prima cosa
    bella di qualche anno fa.
    Il rovescio è proprio nel disincanto rispetto alla possibilità di amare davvero
    l'altro.
    Non c'è racconto ma due tagli di testo che leggono il reale senza orpelli.
    Una composizione anti poetica per necessità che ha un effetto assai lirico
    nella misura in cui chiarisce che la finzione linguistica per dire ha prima
    bisogno di uccidere la realtà che rimane così imprigionata nelle parole
    come un
    insetto nell'ambra. La distanza è incolmabile e il significato è frutto delle
    connessioni.
    E se le 2 strofe fossero un inizio e una fine di un amore?
    Un prima e dopo fra 2 esseri che sempre si cercheranno e sempre si
    perderanno?
    Il tema dell'identità non mi sembra paradigmatico quanto piuttosto
    conseguenza straniante dello stato di disincanto che avvolge anche i
    sentimenti più forti.

    Avrei preferito leggere qualche taglio in più. Il risultato sarebbe stato assai
    più importante. Così questa poesia fatta solo di dettagli sembra quasi
    soltanto origliata.

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: franca canapini on Sunday, 13 May 2018 @ 10:08
    Carine. Bella l'esegesi di Donato.
    franca

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: cordaccia on Sunday, 13 May 2018 @ 20:17
    Due scene con scavo pirandelliano.
    Quanto attrae o fa paura essere
    oggetto inconsapevole di osservazione
    ,non poter quindi essere parte attiva.
    Le descrizioni sono ironiche ed
    equilibrate.
    Bene.

    Ciao :)

    [ ]

    prima cosa inutile
    Contributo di: telemaco on Wednesday, 16 May 2018 @ 22:44
    Potrebbero essere due "epifanie", nel senso Joyciano, cioè l'irruzione improvvisa, nel fluire della quotidianità più ordinaria, di qualcosa che è trascendente e dura un attimo.
    Devo dire che la prima non mi colpisce particolarmente, la seconda è molto bella, l'apparizione improvvisa nella sua totalità, dietro la maschera dell'ironia del senso della morte.

    ---
    telemaco

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    prima cosa inutile
    Contributo di: scoriaindustrial on Sunday, 20 May 2018 @ 19:08
    Tutto è inutile di fronte alla morte....due momenti quotidiani, di folgorazione poetica se uniti così, come, con maestria, hai saputo fare....è una leggerezza che diventa quasi filosofica letta così, che porta ai soliti interrogativi esistenziali senza risposta...da qua l'inutilità della domanda, spoglia ma al tempo stesso carica di poesia. Lette separatamente, slegate, in momenti diversi, difficilmente mi sarebbero piaciute. L'ago della bilancia sarebbe stato il titolo, dell'una e dell'altra.. --- "Non commentate troppo ché si seccano le manine e si spezzano le unghiette, continuate a propinarci indimenticabili capolavori, piuttosto" - scoriandustrial -

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