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     L'epoca dei fiori   
     Friday, 04 May 2018 @ 10:45
     Leggi il profilo di: Kenji
     Visualizzazioni: 655

    Poesie

    L'EPOCA DEI FIORI


    Contemplavamo Pompei nel 79 D.C.
    dalla cima di un promontorio
    no, era Torchiara nel 2017
    la mia terra e la mia azienda
    migliaia di ulivi secolari
    sono un tappeto nero.

    Due giorni fa ho troncato
    senza nessun motivo appariscente
    con la mia ragazza
    dopo sei anni e mezzo,
    senza nessun motivo
    come la sfioritura
    ci lasciamo da innamorati
    ed è su questa Pompei
    a pranzo al Falco del Cilento
    che il buon Oreste
    ci racconta la nascita dell'irrinunciabile moglie
    "che vale a peso d'oro e il peccato è che pesa poco"
    dice Oreste
    "senza di lei non avrei realizzato un bel niente"
    e ci racconta
    della sua pausa di riflessione ai primi tempi
    interrotta da un mazzo enormemente grande d'orchidee
    fatte trovare alla moglie,
    instancabile lavoratrice,
    nella sua auto parcheggiata davanti al market
    dove lavorava all'epoca.

    "L'ho riempita di fiori tutta la vita

    ogni anno, l'8 marzo
    tutti con queste mimose
    che dalle nostre parti fioriscono prima
    e si fanno brutte
    allora io le comprai direttamente l'albero
    e lo misi davanti casa
    così potevamo prenderle
    quando erano più belle"
    disse mentre guardavamo la mimosa bruciata
    con sguardo monello e dolce
    tipico dell'uomo pratico
    che mette il piede impacciato
    nel romantico.

    Pensavo all'essenza del gesto
    dell'azione eroica per cucire i pezzi
    di una vita che qualsiasi caz.o accade
    ci smembra
    pensavo che quando si annebbia il filtro colorato
    davanti l'occhio e il cuore a scoppio dell'innamorato
    puoi scrivere qualsiasi Divina Commedia
    ma non riporterai la tua Beatrice
    indietro dall'Inferno

    E un altro me intanto dice
    che qualcosa dovrei farla
    potrei sistemare le cose
    potrei inventarmi una religione
    scoppiare a Bruxelles
    far parlare un po' di me
    con un suicidio straordinario
    per un paesello sotto i 50000

    Poi si continua con la storia
    della buonanima di un anziano del loro paese
    che per accompagnare la moglie in ospedale
    e non lasciarla sola
    si diede apposta una martellata su un dito

    e allora dentro di me scoppiai in lacrime
    a piangere vergognosamente
    mentre stavamo all'anguria
    e sorridendo ci passavamo l'acqua
    tra una folata e l'altra
    di aria affumicata
    ed era tutto calmo, tutto morto
    tutto sfiorito
    senza futuro
    lì a Pompei
    nel 79

     



    L'epoca dei fiori | 18 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    L'epoca dei fiori
    Contributo di: -Gaetano- on Friday, 04 May 2018 @ 17:29
    Apprezzo molto il tuo stile, ma questo lo sai già se hai
    letto i miei commenti alle tue precedenti. Questa volta
    però mi lasci perplesso perché trovo il testo un po'
    confuso soprattutto per quanto riguarda i tempi.
    Presente, passato prossimo si intrecciano senza dare una
    linea temporale logica (almeno per me). Rimane intatto il
    profondo senso di amarezza che emerge di solito dai tuoi
    scritti e l'evento descritto in questi versi sposa
    perfettamente quella dimensione. Trovo che la desolazione
    di Pompei sia un'immagine azzeccata per rappresentare la
    fine di una storia. Alla prossima con piacere.

    ---
    Gaetano

    "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo, ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli". [A. De Benoist]

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Carmen on Friday, 04 May 2018 @ 21:16
    Essendo campana, ogni qualvolta ti leggo non posso evitare la nostalgia che mi pervade all' accendersi dei ricordi. È come se si riaprissero tutte le porte chiuse alle mie spalle. Ripenso a tante cose che ho lasciato e perso. Testo confuso, come dice Gaetano, ma ciò credo dipenda essenzialmente da un profluvio di idee e intuizioni che guidano Kenji. --- La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti" Soren Kierkegaard

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: franca canapini on Friday, 04 May 2018 @ 22:55
    ed era tutto calmo, tutto morto
    tutto sfiorito
    senza futuro
    lì a Pompei
    nel 79

    Alti e bassi; splendido finale
    Ti leggo sempre volentieri
    Franca

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 05 May 2018 @ 08:17
    Testo moderno. Poesia in prosa o prosa poetica: categorie che, quando riescono a far vibrare quelle corde lì, non hanno nulla da invidiare alla poesia canonica. Ne apprezzo la nitidezza espositiva. Infatti come autore mi sembri immune dalle contaminazioni del gruppo (sparuto per fortuna) degli ermetici di vecchio stampo che, qui, si credono proiezionisti e sperimentalisti solo perchè adottano la tecnica della caleidoscopica composizione o scomposizione sintattica e lessicale e sono prtatori di solipsismo disilluso reso col verso breve, con il frammento, con l'assenza di segni d'interpunzione e quant'altro relegato ormai nei polverosi manuali di poesia. Il tutto in nome della presunta libertà del dire che nei fatti si traduce in nuovi steccati "a levare".

    Un briciolo di sintesi in più forse avrebbe agevolato l'impatto emotivo con il lettore.

    Lascio il profluvio di stelle (ne vedrai di belle... e tante) ai "poeti e commentatori d'oggidì" e mi congedo con un saluto.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: trimacassi on Saturday, 05 May 2018 @ 08:45
    Cosa aggiungere all'esegesi professorale, schietta e oculata
    dello zio ?
    Condivido appieno anche la nota critica benevola finale (un
    briciolo...)
    Un saluto

    ---
    trimacassi



    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Donato Desiderat on Sunday, 06 May 2018 @ 08:37
    Una poesia che sa raccontare

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    L'epoca dei fiori
    Contributo di: oltreuomo on Sunday, 06 May 2018 @ 14:54
    Bello nella sua confusione. Molto suggestiva la chiusa..
    Ciao!


    oltreuomo

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    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Sandro Moscardi on Sunday, 06 May 2018 @ 19:28
    Leggendo questa poesia penso che un Re mancato, può stare solo in esilio, non può diventare un suddito, se si sente veramente Re. Poi penso al commento di Donato che ipotizza l'ipocrisia come strategia di soprevvivenza, ipotesi che condivido, anzi sicuramente l'ipocrisia è strategia esercitata con il linguaggio, mentre in natura tale strategia è esercitata attraverso i colori, le forme, le espressioni ecc. Qui l'istinto di radicamento, di possesso, di dominazione del mondo, agisce con l'esclusione del mondo stesso ( politicamente in modo maggioritario e non proporzionale che richiede mediazione) quindi gli eventi elencati con un verismo atonico agiscono come fantasmi sul soggetto narrante collocato in un regno governato da una democrazia parlamentare. Nel testo, il Re è in esilio. < >Ciao. Sandro

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Pavan Gianfranco on Monday, 07 May 2018 @ 16:44
    Un bel viaggio nel tempo andata, ritorno... andata... e suggestioni valide allora come oggi --- Pavan Gianfranco

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    L'epoca dei fiori
    Contributo di: ablablabla on Monday, 07 May 2018 @ 19:13
    L’ulivo è una pianta meravigliosa SACRA INFINITA. È
    singolare che tu subito dopo un infausto terribile
    incendio che distrugge un intero uliveto interrompi un
    rapporto d’amore durato più di sei anni.
    Come se fosse venuta meno con l’incendio una parte di
    linfa vitale o di spinta vitale necessaria anche all’
    amore. Mi ha colpito “ci lasciamo da innamorati” come se
    NON BASTASSE SOLO L’AMORE ALL’AMORE . E quello che ho
    detto è valido senza necessariamente ricordare (ma forse
    e bene farlo) che l’amore non è eterno o come molto più
    argutamente faceva notare Derrida quando diceva che in
    ogni giuramento (in questo caso giuramento d’amore) e già
    insito lo spergiuro. O ancora Davide Rondoni afferma: “
    Nessun uomo è reso felice da una donna e nessuna donna è
    resa felice da un uomo. E chiunque pretenda il contrario
    mente sapendo di mentire”. Che forse riprende una breve
    poesia di Antoine Tudal – « Entre l'homme et l'amour, il
    y a la femme. Entre l'homme et la femme, il y a un monde.
    Entre l'homme et le monde, il y a un mur. » Ed “Encore!”
    secondo Lacan amare «è donare quello che non si ha a
    qualcuno che non lo vuole». …Beh mi pare la tua poesia
    possa aprire infinite considerazioni …


    Adoro il Cilento e spero tanto tra qualche anno di
    poterci vivere “per sempre” *
    Complimenti per la poesia.
    Auguri per l’azienda.

    *“Mi contraddico? Certo che mi contraddico!
    Sono vasto, contengo moltitudini!” (Walt Whitman)

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: frame on Tuesday, 08 May 2018 @ 18:10
    Io continuo a pensare che questa tua sia prosa. Poetica
    quanto si vuole, ma sempre prosa. Manca la sintesi, forse è
    troppo esplicita... In ogni caso è un bel leggere, anche
    perchè è scritta davvero bene, con molto sentimento, e
    senza eccessiva enfasi. Insomma mi piace.

    ---
    Frame

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Elysa on Wednesday, 09 May 2018 @ 12:50
    una cascata del Niagara di parole e ricordi, in taluni punti un po' confusi anche per me, ma il tuo stile mi colpisce sempre --- Elysa

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Titta on Wednesday, 09 May 2018 @ 16:34
    Splendida. --- Titta

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Pale shelter on Thursday, 10 May 2018 @ 22:22
    fino a "romantico" fila via efficacemente espressiva
    secondo la tua maniera, poi perde un po' d controllo,
    restando pur sempre di livello, fino alla bella strofa
    finale.
    Un saluto.

    Franco

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: A.Sal.One on Friday, 11 May 2018 @ 16:44

    Come sono gli ulivi in fiore?

    Micidiali.



    ---
    Un Sal.uto

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 12 May 2018 @ 18:40
    Non male come scritto, anche se certi passaggi mi convincono poco. Devo dire che
    l'idea di utilizzare Pompei come esternazione del dolore interno per la perdita
    appena subita (o meglio, attuata) è molto audace ma non meno efficace. Tuttavia,
    non mi convincono molto né il ritmo che mi sembra troppo veloce né la lunghezza.
    Infatti, a mio parere potevano bastare meno esempi di amore a buon fine in
    confronto al tuo andato male. Eppure, queste imperfezioni sono ben bilanciate se
    si prende in considerazione l'opera nel suo insieme, dal parallelismo con l'eruzione
    alla tematica dell'amore perduto ben espressa. In sintesi, una poesia prosastica
    che si difende molto bene.

    Mecroarco

    [ ]

    L'epoca dei fiori
    Contributo di: scoriaindustrial on Tuesday, 15 May 2018 @ 22:48
    Un bel testo, coerente col tuo stile, anche se più "bucolico" e confezionato in modo leggermente diverso, complice quel parallelismo storico. E' evocata la potenza della catastrofe, ci sono nel frattempo dei pezzi di vita quotidiana, di pacata atmosfera "cilentina", che si intrecciano con intimità sentimentali, richiami storico letterari e leggendari, nonché da legenda "metropolitana". Come a voler calare la tua storia su vari piani. La metafora floreale della sfioritura di una storia è molto "vera" e malinconica e nel mentre che "procede" fiorisce la prospettiva di una nuova "fioritura. Perdona il gioco di parole. Come sempre prosa e poesia si intersecano, con prevalenza del prato "prosastico", questa volta all'inglese! --- "Non commentate troppo ché si seccano le manine e si spezzano le unghiette, continuate a propinarci indimenticabili capolavori, piuttosto" - scoriandustrial -

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    L'epoca dei fiori
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 30 May 2018 @ 18:55
    ... ecco un testo a momenti apprezzabile per idee e fantasia
    ma sommariamente trattasi di evidente contenuto prosaico non
    poetico ...

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    ---
    Lorens

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