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     Joe Anomic   
     Friday, 27 April 2018 @ 16:00
     Leggi il profilo di: vincent
     Visualizzazioni: 386

    Racconti

    Mia mamma è lì, appesa alle flebo della Rianimazione, sta morendo una parte di me. Esco dall'ospedale, è già notte e parto. Scorgo una lucciola sul marciapiede, le gambe slanciate sui tacchi e le curve del culo nei jeans attillati. Devio istintivamente il percorso e affianco la prostituta. Mi ricordo di mia madre, poverina, allora mando affanculo la battona e rincaso a manetta. Nessun rimorso, però. Fuori dall'ospedale avevo il magone, ora sono calmo, placato.

     



    Joe Anomic | 8 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Joe Anomic
    Contributo di: zio-silen on Saturday, 28 April 2018 @ 08:07
    "Straniamento" è il requisito che attribuisce ad uno scritto 3/4 del peso poetico. Questo componimento, al di là del titolo, ne è portatore.

    Con una forma più consona, peraltro, potrebbe essere una poesia psicologica o, al variare del punto di vista, psicoanalitica (in senso positivo).


    Mia mamma è lì, appesa
    alle flebo della Rianimazione,
    sta morendo una parte di me.
    Esco dall'ospedale, è già notte
    e parto. Scorgo una lucciola
    sul marciapiede, le gambe slanciate
    sui tacchi e le curve del culo nei jeans
    attillati. Devio istintivamente il percorso
    affianco la prostituta. Mi ricordo
    di mia madre, poverina,
    allora mando affanculo la battona e
    rincaso a manetta. Nessun rimorso, però.
    Fuori dall'ospedale avevo il magone, ora
    sono calmo, placato.


    Prendo atto, con piacere, che i "censurata" (almeno stavolta) sono stati censurati.

    Stelle e un saluto

    P.S. Affacciarsi alla finestrella degli ospiti (in alto a destra), senza lasciare almeno un cenno di attenzione (:BELLA : :BRUTTA : :NONSO :)
    agli autori in Vetrina, equivale all'entrare in casa d'altri senza salutare.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: vincent on Saturday, 28 April 2018 @ 08:40
    Grazie, Zio-Silen.

    Eccone una versione più nervosa...

    "Mia mamma è lì ed è appesa alle flebo
    della Rianimazione e sta morendo una parte
    di me. Esco dall'ospedale ed è già notte e
    parto ma scorgo una lucciola sul
    marciapiede, le gambe slanciate sui tacchi
    e le curve del culo nei jeans attillati e
    e devio istintivamente il percorso e
    affianco la prostituta. Mi ricordo di mia
    madre, poverina e allora mando affanculo
    la battona e rincaso a manetta. Nessun
    rimorso, però. Fuori dall'ospedale avevo
    il magone e ora invece sono calmo,
    placato.

    ---
    vince rl

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 28 April 2018 @ 09:39
    Racconto tanto breve quanto denso. Sinceramente, spero per te che sia una storia
    inventata, più che altro per via della tua perdita. Devo dire che è abbastanza
    intessente come, in questo frangente disperato, la povera prostituta sia diventata
    un transfert del dolore del protagonista, il quale credo si sia sfogato con lei non a
    causa della sua professione né tento meno perché gli ricordava sua madre, ma
    perché semplicemente era la prima persona che gli era capitata a tiro e aveva
    bisogno di liberarsi, in un modo o nell'altro, del peso che lo opprimeva. Insomma, il
    dono della sintesi non è da tutti, ma sembra che tu ce l'abbia.

    Mecroarco

    P.S. Interessante anche la scelta del titolo: Joe, il nome più banale al mondo, e
    Anomic, che mi ricorda "anonimo". Che tu volessi dire che questa può essere la
    storia di uno qualunque di noi? Chi lo sa, ma mi piace pensare che sia così.

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: franca canapini on Monday, 30 April 2018 @ 07:47
    Eros e Thanatos che confliggono? Sei placato perché hai accettato la morte di
    una parte di te? Comunque sia, letterariamente, mi sembra poca cosa.
    Alla prossima
    Franca

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: Elysa on Monday, 30 April 2018 @ 11:05
    è un brano intenso che sottintende diverse emozioni contrastanti...nessun rimorso per aver quasi abbordato la lucciola, quando si è troppo vicini alla morte si cerca la vita e il sesso è vita nonostante le sue forme possano non essere sempre corrette, bello, forse lo disporrei anche io con un verso breve --- Elysa

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: Sandro Moscardi on Monday, 30 April 2018 @ 12:41
    Fa pensare ad un complesso Edipico irrisolto
    con identificazione con la madre, il rifiuto
    della sessualità femminile e la calma e placatezza
    nella scoperta della propria identità.
    Ciao Sandro

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: Viridis on Thursday, 10 May 2018 @ 22:01
    Scusa, ma lo trovo orribile.
    Letterariamente, soprattutto, ma anche come contenuto.
    Quel "poverina" mi fa venire i brividi e l'epilogo puzza
    troppo di moralismo cattolico, per i miei gusti.


    ---
    viridis

    [ ]

    Joe Anomic
    Contributo di: Titta on Wednesday, 16 May 2018 @ 15:30
    Si prova tutto di fronte alla potenza, allo stridore della sofferenza.

    ---
    Titta

    [ ]

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