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     sempiterno   
     Monday, 23 April 2018 @ 11:00
     Leggi il profilo di: Sandro Moscardi
     Visualizzazioni: 745

    Poesie

    la scansione del nulla
    digita avventi affacciandoli al presente
    archiviandoli avvenuti nel faldone del temporale
    quello che è dato è dado se tratto
    da un esercito di statue
    alla conquista di un fermo immagine
    che sbiadisce la viscida biscia velenosa
    mercante di golden
    dudu se convergente alla condiscendanza
    dardo se ferisce o uccide
    La verità è tale se scompare
    consumata nell'avverarsi
    sempre è la menzogna
    eternamente in attesa
    di una vera fica che la partorisca
    Farcito un ci sei con un ci fai
    l'intermittenza buio luce
    garantisce un sonno liberatorio
    al mostrarsi

     



    sempiterno | 16 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    sempiterno
    Contributo di: trimacassi on Monday, 23 April 2018 @ 16:45
    Ci si bea soltanto con la lettura, scandendo le parole, senza
    far caso al senso, perdendosi dietro la quintessenza del
    piacere che dà il suono della voce, che esce senza esitazione
    dalla bocca, senza far caso al provvisorio istante, in cui ti
    vien da dire "ma cosa vorrà dire"; tu vai avanti senza
    scomporti, prendi per buono tutto, anche quel poco che pensi
    non lo sia, perché è così, da sempre, che va letto il buon
    Moscardi, senza sentirsi presi per il c., anzi sentendosi
    addosso, quel 'sonno liberatorio', di cui lui parla
    Ciao, trimacassi.

    ---
    trimacassi



    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: joshua on Tuesday, 24 April 2018 @ 12:50
     Ecco. Questa poesia, letta subito
     prima, o immediatamente dopo, quella
     di Verdiana, fa capire, a chi ha orecchie
     da prestare, quale distanza c’è tra poesia
     contemporanea e versificazione, pur buona,
     attardata sui modelli del secolo breve. 
    
    Non è un giudizio in merito al
     ‘significato’ (anche una poesia
     contemporaneissima può partire
     da una suggestione naturalistica
     o sentimentale o privatissima),
     ma proprio allo ‘stile’, che ha
     sì, sempre, un elemento soggettivo,
     ma porta con sé anche una 
    corrispondente evoluzione della
     lingua poetica in cui si esprime
     un poeta al SUO tempo (e non in
     un ALTRO tempo).
    
    E credo sia proprio  il tempo
     (Cronos) il deuteragonista di
     questa bella poesia (il protagonista
     è chi Gli sta sulla strada, il
     poeta in questo caso, la bimba
     che vorrebbe diventare Majja
     Michajlovna Pliseckaja, nel
     caso di Verdiana). 
    
    Tempo visto subito con una
     metafora che lo colloca nel kairos
     in cui sta chi lo sperimenta:
     vedasi il verbo digitare come 
    atto del nulla sulla tastiera del
     qualcosa (rimando alla famosa 
    domanda indiretta leibniziana
     della Teodicea: Ratio est in
     Natura, cur aliquid potius
     existat quam nihil, trad.: vi è
     una ragione maturale per cui
     esista QUALCOSA, anziché NULLA (?).
    
     Il resto imparate a conquistarvelo
     da soli, ognuno secondo il proprio
     faldone culturale.
    
     Lo dico tanto per far notare 
    a Madama Stitichezza (entità tanto
     psicousurata quanto stronza)
     che non basta affacciarsi alla 
    doglia del cesso ogni tanto e
     sparacchiare le proprie deiezioni
     su qualche altro a casso, per
     credersi qualcosa anziché
     la nullità incontinente
     (e incompetente, di poesia
     non meno che di garbo e
     cortesia) che ci si affanna
     a sperare di non essere.
    
     ;BELLA:
    n
    
    * e, per chi volesse approfondire,
     leggasi almeno questo articoletto: https://lombradelleparole.wordpress.com/2015/11/20/le-fondamenta-
    ontologiche-per-una-poetica-del-vuoto-la-domanda-fondamentale-di-leibniz-perche-
    esiste-qualcosa-piuttosto-che-
    nulla-leibniz-martin-heidegger-
    robert-nozick-giacomo-marramao/)
    

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: percefal on Tuesday, 24 April 2018 @ 13:20
    Ossimorica sostanza, la stanza del nulla,la sua forna e il suo colore cangiante, terno semper in corpo unico: via i punti le maiuscole intermittenti liquide e fricative permangono. Dal buio alla luce è un bel "mostrarsi" ... svegli. --- «La figura del mio caos ha dimensione alcuna, punto.».

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Elysa on Tuesday, 24 April 2018 @ 14:01
    sto col Trima...si legge molto molto fluentemente e lascia ritmo e musicalità, dialogo sulla sostanza del nulla di cui siamo perennemente e follemente innamorati, nella nostra epoca di morte apparente --- Elysa

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: ablablabla on Tuesday, 24 April 2018 @ 20:53
    L’Eterno è definibile come il sempre stato che sempre
    sarà.Naturalmente per noi la cosa è totalmente
    inspiegabile e tanto meno definibile. Con la nostra
    misera mente ce la cantiamo e ce la suoniamo
    nell’oscurità e nel silenzio più totali. Comunque se
    cantiamo all’infinito e usiamo arbitrariamente (come
    sempre facciamo) la scala temporale dell’ETERNO il tempo
    si dilata in infinito[non all’infinito] e ogni azione
    umana diventa infinita anch’essa.
    E anche se spesso intendiamo il CASO (dado) come DATO di
    fatto nella nostra Realtà Arbitraria nulla cambia
    nell’andamento (completamente già scritto) di ogni più
    piccola infinitezza.
    Di estrema bellezza e ‘Verità’ sono i versi:
    "La verità è tale se scompare
    consumata nell'avverarsi
    sempre è la menzogna
    eternamente in attesa
    di una vera fica che la partorisca."
    La verità quindi è arbitraria e
    illusoria COME TUTTO IL RESTO.

    Bravissssssimoooooooooooooooo
    Grandissssssssssssssssimo PPPoetaaaaaaaaaaaaaaaa

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 25 April 2018 @ 15:40
    ... qui l'anti poetica trova radici eccellenti in coatte
    descrizioni illogiche senza capo e coda in astratti
    parametri per concetti non corretti in baluginante
    linguaggio con penna da diversamente abile a scrivere
    millanterie ...

    Da rilevare il gioviale commento del solito "joshua" reduce
    da successi in versatile stitichezza anti cesso, laddove la
    cultura si scontra frontalmente con la saccenteria trovando
    ampio sfogo in presunzione, sfacciataggine, strafottenza e
    pedanteria.

    Parto subito con la locandina film:

    ... “La Moscardi Film International“ è lieta di presentare:

    "Sempiterno”

    Lingua originale = Moschese d'impeto saccente
    Paese di produzione = Italia
    Anno = 2018
    Durata = media (quanto basta per demoralizzarsi)
    Colore = (guano di piccione in verde bottiglia)
    Audio = schiamazzo cianciante
    Rapporto = 2,35 : 1
    Genere = litania arrogante boriosa
    Regia =
    Soggetto = rompicapo a supercazzola
    Sceneggiatura = joshua (viaggio nelle stipsi universale)
    Produttore = joshua (alla caccia delle feci perdute)
    Casa di produzione = La Moscardi Film International
    Distribuzione (Italia)= presso gli eremi di solitudine ed
    emarginazione
    Fotografia = visione fuori fuoco (impressive look)
    Montaggio = schizoide concatenazione versi e scene a caso
    Musiche = Paranoid (Black Sabbath)
    Scenografia = allestimento demenziale (cast alienato)
    Costumi = adamitici in folk atipico e psicopatico uso

    Voti?
    Non sparo sulla croce rossa …

    Quisquilie, bazzecole, pinzillacchere, sciocchezzuole!

    Un imponente personaggio di spessore del teatro e dello
    schermo nonché uomo nobile e di grande spirito umoristico
    oltre che principe conosciuto con il nome di Antonio De
    Curtis e ancor più famoso con il nome d'arte "Totò", egli
    sicuramente avrebbe così esclamato:

    "Alla faccia del bicarbonato di sodio!?!"

    "Inviate un SMS al 55568 donando due euro al PICC (poeti
    incomprensibili cultura coatta) così potrete aiutare questi
    autori nel tornare a scrivere poesie donatrici di umane
    emozioni”



    Ciao
    Lorens



    ---
    Lorens

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Carmen on Thursday, 26 April 2018 @ 16:48
    No.

    ---
    La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti"
    Soren Kierkegaard

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: PattiS. on Thursday, 26 April 2018 @ 21:44
    no, solo farvi notare in " fica che la partorisca /Farcito" come consonanti e vocali si
    rincorrano in una sgraziata danza efficacissima che ferisce nel cuore, fa sentire
    tutta la rabbia e il dolore. Poi, la notizia è che la Brambilla abbia regalato un golden
    retriver a Berlusconi così che possa fare compagnia a Dudu, ma la notizia è
    vecchia di tre anni....anche se quel titolo ci sta benissimo:-). Poi, se è una nuova
    droga oppure un giochino erotico...vabbè...mi arrivano sempre i tuoi sentimenti.
    Altra persona sensibile che mette da parte il sé e che sa giostrare vocali e
    consonanti come pochi qui dentro (i nomi oramai sono sempre i soliti, anche Scoria
    è molto bravo in quello)

    ---
    Malachus Micgranes and the Verdons catapelting the camibalistics out of the Whoyteboyce of Hoodie Head

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: -Gaetano- on Friday, 27 April 2018 @ 10:16
    Mi sono molto piaciuti i versi:

    "La verità è tale se scompare
    consumata nell'avverarsi
    sempre è la menzogna
    eternamente in attesa
    di una vera fica che la partorisca"

    E ho anche apprezzato la capacità dell'autore di
    mimetizzarsi tra i versi, pur essendo evidente la
    prospettiva da cui questa critica sociale (almeno così la
    intendo io) scaturisce.

    ---
    Gaetano

    "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo, ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli". [A. De Benoist]

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: telemaco on Monday, 30 April 2018 @ 19:38
    L'attesa di un avvento, la poesia del nuovo secolo e millennio non s'è ancora manifestata compiutamente. Sarà la scansione del nulla o un diversivo per dudù, o un dardo che ferisce. La millenaria intermittenza tra verità e menzogna continua a farla da padrone, il suo sonno potrà generare un oggetto verbale nuovo, solido e di peso? qualcosa di fenomenologicamente presente? Il bello di questa poesia è che cerca un linguaggio, una tabella degli elementi di Mendeleev per il linguaggio di una nuova chimica verbale.

    ---
    telemaco

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: scoriaindustrial on Monday, 30 April 2018 @ 19:58
    A volte basta un titolo, qualche riferimento, DUDU-biscia velenosa, per percepire un soggetto (BERLUSCA) assorto a simbolo, anche senza mai nominarlo, dell'effimera rincorsa all'eternità, per "instradarsi" verso una lettura, della quale ovviamente non esiste un'unica chiave....testi come questo sono miniere significative e lessicali, nei quali chi ha la "voglia" di leggere veramente, può trovare anche ciò che vuole...chi non ha voglia, si limita a lamentare l'assenza di capo e coda. MA chi non ha voglia di scavare....non può essere definito lettore vero a mio avviso, come viaggiatore non può definirsi il "crocerista" o l'"alpitourista" o chi "snobba" il percorso ele sue fatiche prediligendo la meta. I contrasti del viaggio ed al tempo stesso la fluidità di lettura sono benissimo espressi da accostamenti lessicali, assonanze e dissonanze, che spianano la strada anche a picchi di poetica più "ortodossa": "l'intermittenza buio luce garantisce un sonno liberatorio al mostrarsi". Poesia nella poesia. --- "Non commentate troppo ché si seccano le manine e si spezzano le unghiette, continuate a propinarci indimenticabili capolavori, piuttosto" - scoriandustrial -

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Viridis on Monday, 30 April 2018 @ 22:04
    Caro Sandro non me ne volere, ma non so commentarti, se non con
    il nulla che nientifica se stesso emettendo solo un piccolo sospiro.
    Sarei passata oltre, se non fossi incappata nella "lezione" di Joshua che fa
    di te e di me i rappresentanti di due stili opposti: contemporaneità da una parte,
    primo Novecento dall'altra.
    Beh, se parliamo di stile potrei anche dargli ragione, in questo caso.
    Semmai è sospetto il suo accanimento su questo tasto (ehi, Josh, stai assumendo
    i toni di un vecchio prof astioso, armato di bastone telescopico, a cui gli studenti
    augurano come minimo le emorroidi!).
    Okay, il linguaggio poetico si è evoluto e, giuro, sono in grado di apprezzarlo
    quando sostiene un contenuto palese, o mi tocca qualche corda (Ablabla mi ha
    commosso spesso), o lo sento onesto, vibrante. Spesso però mi appare come
    cosa morta, o artificiosa, o gelida. Spesso il contenuto annega e si nega nella
    forma, o semplicemente non mi interessa.
    Devo ammettere che più passa il tempo e più mi lascio "sporcare dalle emozioni"
    (questa è tua, Sandro), piuttosto che dalle speculazioni filosofiche. E privilegio
    chi si svela, indipendentemente dal linguaggio che usa. Sorry per pippone.

    ---
    viridis

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Donato Desiderat on Tuesday, 01 May 2018 @ 10:26
    Al di là della jonglerie dei suoni, questa in lettura è una poesia nella misura
    in cui si libera della necessità di essere liricamente scontata
    Il punto è che non racconta nulla perché vorrebbe rifondare il reale
    coll'unico mezzo che ha a disposizione, la finzione della parola
    In questo senso, questo tentativo ha dell'eroico, del tragico e del ridicolo,
    perché fortunatamente destinato al fallimento

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: ~Vanja~ on Tuesday, 01 May 2018 @ 10:34
    Ciao, è una poesia di mio gradimento. La trovo ricercata
    nell'espressione, con qualche abbassamento di tono che
    ritengo sia voluto. Pecca forse un po’ di una certa
    gravità
    e forse è anche questo contrasto che mi colpisce. Invero
    non
    condivido le impressioni di chi trova scorrevole la
    lettura.
    Ad ogni modo, in termini di contenuto ne apprezzo la
    consapevolezza e il suo cedersi con moderazione ad ogni
    lettura. Alla prossima :)

    p.s. mi ha colpito molto il commento dell'utente sopra di
    me

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: jane on Wednesday, 09 May 2018 @ 07:33
    Bhe' questo verso è un colpo di genio:e merita: La verità è tale se scompare consumata nell'avverarsi sempre è la menzogna eternamente in attesa di una vera fica che la partorisca. --- Calamity Jane, Monna Jane, Lady Jane.

    [ ]

    sempiterno
    Contributo di: Pavan Gianfranco on Wednesday, 09 May 2018 @ 17:23
    Molto piacevole da leggere...
    La verità che si rivela solo
    a fatti avvenuti cioè ...
    quando?

    Grazie
    Ciao

    ---
    Pavan Gianfranco

    [ ]

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