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     Così è che mi pare   
     Wednesday, 21 March 2018 @ 10:00
     Leggi il profilo di: frank69
     Visualizzazioni: 533

    Poesie



    Così è che mi pare …

    Strimpellando il sì non suona
    ballano solo note sorde
    al pendolare che consuma suole.
    E mentre s’ode ancora temporeggiare
    il latino fruscio della penna usata
    si defila il sentimento
    e il dilettante viene ricusato
    per un bacio di verso.

    Ma il tempo irreversibile
    intreccia le opinioni cadenza le tendenze
    e attesta a nuovo il permanente
    apparentemente stantio.

    Il linguaggio non alligna
    secondo graduatorie di lignaggio,
    chi sa di sale non sale certo di ceto
    comunemente la mente comune
    assapora la lingua viva
    di questo no_stra…no
    (nostro straordinario e strano)
    paese in cui tuttora
    la sensazione cede all’emozione,
    la mania smaniando si spegne
    e il vero accento perdura
    nel perenne rotolare del pianeta.

    (L’Esule non rincorse l’avvenire.
    Descrivendo volgarmente il suo bordello
    sparse il vernacolo sulla carta
    seguendo l’eco spontanea e prorompente
    da tutte le contrade.

    L’Alberto scolaro insofferente
    sentì con ragione
    sommando 2+2
    le future onde lontane
    ma paventando rivoluzioni improvvide
    della caduca umanità all’Armonia).

     



    Così è che mi pare | 15 Commenti | Crea un nuovo Account

    I seguenti commenti sono proprieta' di chi li ha inviati. Club Poeti non e' responsabile dei contenuti degli stessi.
    Così è che mi pare
    Contributo di: Lorens on Wednesday, 21 March 2018 @ 17:45
    ... non mi pare poesia questo "lignaggio" antipoetico
    avviluppato in un contesto di umanità volgarmente descritta
    "nostrana" laddove emergere in positività resta difficile
    quasi impossibile ...

    Il contenuto a tratti farraginoso e contorto, si relaziona
    con apprezzabili verità accennate seppur di smaniosa
    prevedibilità in abuso versatile.

    E' solo il mio modesto parere, condivisibile o meno, a
    rileggerti con vivo interesse.

    ciao
    Lorens

    Pss. Messaggio per "scoriaindustrial":
    Per scopare la tua polvere d'amore, vendono il "Folletto
    Ingrifato", vedrai che l'aria nella stanza migliorerà.


    ---
    Lorens

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: Carmen on Wednesday, 21 March 2018 @ 19:27
    Non mi dice nulla.

    ---
    La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti"
    Soren Kierkegaard

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: fred on Wednesday, 21 March 2018 @ 22:57
    non è che abbia capito molto di quello che
    vuoi dire.... ache se mi sembra una critica
    criptica a certo modo di far poesia e potrei
    anche, se così fosse, esser d'accordo, solo
    che faccio fatica a trovare poesia nei tuoi
    versi.

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: trimacassi on Thursday, 22 March 2018 @ 11:48
    Caro Frank, credimi non ho capito cosa intendi dire con
    questi versi, e come vedi, non sono l'unico...Sembrano
    giochini di parole che da una radice passano ad altre
    collegate, ma che niente hanno a che fare con la poesia.
    Almeno ché non ci vieni a spiegare dove vorresti andare a
    parare. L'ultimo contesto in corsivo, poi, sembrerebbe non
    stare né in cielo né in terra, o no ?

    ---
    trimacassi



    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: zio-silen on Friday, 23 March 2018 @ 09:04
    A volte tornano. Le metapoesie, dico. O meglio il versocritico dell'altrui poetica avvenirista o vernacolare.

    Metto le mani avanti: probabilmente non ho capito il senso del tuo componimento... o, forse, non ti sei spiegato bene.

    ---
    zio-silen

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: scoriaindustrial on Friday, 23 March 2018 @ 10:41
    Un testo che scorre fra l'impegno ed i legami temporal- lessicali...abile costruzione del verso, con qualche gioco forse troppo artificioso, per esempio quel "no...stra...no" che hai avuto la necessità di "spiegare" nel verso succesivo. Io avrei lasciato solo quest'ultimo verso. Ne guadagnerebbe anche in "scorrevolezza". In questa tua, riflessioni sul tempo (proiettate sull'arte ed in particolar modo sulla scrittura e sugli stili di cui ci si può avvalere), sulla relatività, sul caos e sull'armonia. Una poesia che offre non comprensione ma spunti. La digressione in corsivo dove viene chiamato in causa il buon Einstein ben si fonde, temporalmente, con tutto il resto ed offre una prospettiva dalle radici lontane ma attuali. Ho personalmente gradito più di tutto il bellissimo inizio e la parte in corsivo, appunto. Parte di commento rimossa dall'amministratore. --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: cordaccia on Friday, 23 March 2018 @ 13:40
    dalla vana ricerca della verità
    assoluta del richiamo del titolo
    pirandelliano ,alla visione relativa
    di Einstein,alla dissacrazione intesa
    da Palazzeschi.Ognuno vede ciò che
    vuol vedere .
    Scorre molto bene grazie ad assonanze
    ben calibrate .Un ode alla libertà di
    pensiero e di espressione.
    Molto bravo.
    Ciao:)

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: franca canapini on Friday, 23 March 2018 @ 17:47
    "...la mania smaniando si spegne
    e il vero accento perdura
    nel perenne rotolare del pianeta..."

    ciao
    Franca

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: joshua on Saturday, 24 March 2018 @ 18:29
    Esageratamente assertiva (chi diceva che la poesia è la tana dei dubbi, quando non trovano altro riparo dalle proprie nubi?), lascia poco spazio all’inventiva, sia per un problema di linguaggio, in alcuni momenti davvero troppo antiquario, sia per la scelta tematica, il linguaggio stesso, che in quel linguaggio perde ancoraggio e a tratti, diventa enfatico e sfiora l’ ansia dichiarativa (e decorativa) proprio dove, volendo giocare col bandolo della lingua, si ingarbuglia nello stesso filo che cerca di dipanare, come se non si stesse ad ascoltare, ma andasse avanti ad oltranza, fino a inciampare. Te la spoglio, cercando di liberarla dalle panie in cui Ti sei, mi pare, intricato: anzitutto togliamoci il titoletto pirandelliano e poi procediamo a sciabolate o a lima per unghie laccate:


    Strimpellando il SÌ non suona
    balla solo una nota sorda
    di suola. Il vero accento
    perdura nel pendolare. Lo sento
    frusciare dalla penna d’oca
    al temporeggiare del latino.
    E una volta finito, salso,
    non alligna più nel linguaggio
    vivo, è ricusato dal sentimento,
    non assapora più il bacio
    dilettantesco ma se ne va al bordello
    smaniando o si defila
    da ogni lignaggio, ceto,
    pagella
    e tornato No traballa
    o rientra nell'aura
    viziata dell'aula come lo scolaretto
    Benito o Ciro o Umberto.

    Naturalmente so che le riscritture non sono gradite (figuraTi quanto gradisce chi le rifà l’impegno di rifarle, visto che deve faticare il doppio e già sa che non gliene verrà certo un grazie per l’attenzione), se insisto, è solo perché un poco mi sono affezionato a questo sito e non mi piace vederlo decadere progressivamente, un po’, credo, per autorale presunzione, un po’ per una malintesa idea di comunicazione (che per troppi mi pare significhi solo: ‘Beccatevi questa mia bimestrale caLata e non pretendete di dirmi quanto vi è dispiaciuto annusarla!’).
    Ciao
    j

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: -Gaetano- on Saturday, 24 March 2018 @ 19:07
    Un testo dal significato oscuro, per me, ma che si lascia
    leggere volentieri proprio per quei giochi di parole così
    musicali. Alla prossima, con interesse.

    ---
    Gaetano

    "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo, ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli". [A. De Benoist]

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: ben on Tuesday, 03 April 2018 @ 12:19
    Non l'ho compresa...

    ---
    il poeta per caso

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: ~*Maurizio*~ on Sunday, 08 April 2018 @ 10:22

    E infatti, come dice qualcuno qui
    sopra, non si capisce molto, dopo una
    prima e distratta lettura.
    Ma, come è successo a me, rileggendola
    più volte con l'attenzione necessaria,
    ecco che viene da stellarla.

    Piaciuta tanto

    ---
    Qualsiasi cosa che sia un qualcosa di qualcos'altro
    in realtà è niente di niente.

    (Marge Simpson)

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: Mecroarco on Saturday, 14 April 2018 @ 18:06
    Carina questa "ballata", avrei dovuto commentarla subito. A differenza di alcuni
    che mi hanno preceduto ritengo che l'argomento su cui verte sia abbastanza
    chiaro e anzi addirittura esposto in bella vista per l'intero svolgersi del testo: la
    critica ad un certo modo di fare poesia e a certi poeti che la propongono
    osteggiando tuttavia qualunque altra forma di componimento più classica.
    Sinceramente questa poesia-sbeffeggio mi pare sia strutturata bene poiché la
    presa in giro è presente non soltanto a livello contenutistico ma anche nella forma,
    il che le conferisce un valore aggiunto. Inoltre ho apprezzato anche le due aggiunte
    finali che però, incisive come sono, incupiscono un po' atmosfera rendendo lo
    sberleffo una sorta di attacco frontale (magari questa era la tua intenzione fin
    dall'inizio anche se spero vivamente fosse il contrario). Non male come opera,
    certo non è una poesia profonda ma quel che deve fare lo fa molto bene, secondo
    me.

    Mecroarco

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: ~Vanja~ on Monday, 16 April 2018 @ 12:07
    La sento molto nelle mie corde. Condivido alcune delle
    perplessità espresse da Scoriaindustriale, ma in generale
    l'ho apprezzata molto. Alla prossima :)

    [ ]

    Così è che mi pare
    Contributo di: telemaco on Monday, 16 April 2018 @ 12:44
    Direi che è un'ottima prova, il susseguirsi di un linguaggio ben articolato, come una concatenazione di sillogismi senza conclusione. Buono lo scavo della lingua.
    Anch'io come scoria considero "bruttini" i due versi del nostrano e li eliminerei proprio. Di valore il resto.

    ---
    telemaco

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