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     Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)   
     Tuesday, 13 March 2018 @ 11:15
     Leggi il profilo di: Antonio Balia
     Visualizzazioni: 427

    Poesie

    Die die mi passitzavo
    intro de mene e semper solu
    abratzandemi a sa morte
    chene bi pessare mai.

    Vene mi torrat su contu
    trampadore de sa sorte
    chi connosco che unu lampu
    lestru colandemi issoru;
    e mi l’intendo galu in petus
    tumbandemi prus a forte
    chene m’acabare mai.

    E como chi non bido mi nd’abitzo
    chi su non pessadu fiat consolu;
    ca isposande cussa sorte
    che fiat mortu chene dolu
    non pessande ateru mai.

    E si m’acato che sa die
    chi m’ant cambiadu sorte
    e bias de mene che so intradu:
    est ca fughiu so dae sa morte.

    “Non cumprendio nudda e bido
    vene chi non cumprendio
    e l’aboghino a su mundu
    chi est chi m’est dande consolu
    e no lu pessavo mai“.

    Bennida est dae bona tzenìa
    sue nde tennere oe consolu
    e dae cussa mala morte
    prus indedda che so in bolu;
    e prus non la bia mai.

    E si m’acato che sa die
    chi m’ant cambiadu sorte
    e foras de mene che so intradu
    indedda est ca so dae sa morte.

    “Non cumprendio nudda e bido
    vene chi non cumprendio
    e l’aboghino a su mundu
    chi est chi m’est dande consolu
    ca podet dae unu benner solu:
    su chi non pessavo mai”.

     



    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo) | 7 Commenti | Crea un nuovo Account

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: zio-silen on Tuesday, 13 March 2018 @ 15:17
    A me è stata chiesta la traduzione. Si vede che la lingua sicula, a differenza di quella sarda, risulta incomprensibile ai più.
    Detto ciò, desidero esprimerti il mio sincero apprezzamento per l'azione, voluta o meno, di promozione del patrimonio
    linguistico locale minacciato dall'omologazione idiomatica di massa imposta, soprattutto, da televisioni generaliste
    e colonizzatori culturali vari.

    Stelle e un saluto

    ---
    zio-silen

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: Carmen on Tuesday, 13 March 2018 @ 16:34
    Impossibile capire. Era tuo dovere tradurla. Per non averlo fatto ti meriti uno --- La vita va capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti" Soren Kierkegaard

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: -Gaetano- on Wednesday, 14 March 2018 @ 06:46
    Non ho gli strumenti linguistici per poter comprendere il
    testo quindi mi astengo da ogni giudizio. In effetti, una
    traduzione sarebbe stata opportuna. In ogni caso, condivido
    le considerazioni di zio-silen sulla promozione del
    patrimonio linguistico così vasto e ricco del nostro Paese.

    ---
    Gaetano

    "Non sempre i ribelli possono cambiare il mondo, ma mai il mondo potrà cambiare i ribelli". [A. De Benoist]

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: Antonio Balia on Wednesday, 14 March 2018 @ 09:59
    - Il testo in lingua sarda è scaturito da questo. I due
    non sono uguali e la versione in italiano mi pare di
    averla pubblicata mesi addietro in questo sito.

    - Sulla necessità di dover tutelare il patrimonio
    linguistico regionale dalle insidiose interferenze...
    devo dire che sono perfettamente d'accordo con "Zio";
    negli scritti cerco infatti di seguire le regole
    contenute nell'importante progetto regionale sulla -LSC o
    Lingua Sarda Comuna-.

    - Torta meritata, grazie Carmen.


    NON CAPIVO NULLA E VEDO

    Me ne andavo nella via
    sempre solo e con me stesso
    abbracciandomi alla morte
    senza mai pensare a te;
    e ora che son vivo vedo
    ciò che più non voglio adesso.

    E mi rendo bene conto
    della strana mala sorte
    che rivedo come folgore
    lassù nell’alto cielo
    mentre sento che nel petto
    ora il battito é più forte
    per ciò che ritrovo in me.

    Nella luce di quel giorno
    che mi apristi le tue porte
    e nel buio mi addentrai:
    mi sposavo con la sorte
    trasformante di me stesso
    e che non pensavo mai.

    “Non capivo nulla e vedo
    bene a ciò che mi concedo
    e ora lo trasmetto al vento
    tutto quel che sento adesso
    che tu solo mi hai concesso;
    e non sono più.”

    Dell’insigne maestria
    riconosco ora il concesso
    così dall’eterna morte
    più lontano sono adesso
    per non rivederla mai;
    e mi ritrovo come il giorno
    che mi apristi le tue porte
    e nell’immenso mi addentrai.

    “Non capivo nulla e vedo
    bene a ciò che mi concedo
    e ora lo consegno al tempo
    tutto quel che sento adesso
    che tu solo mi hai concesso
    e non sono più
    non sono più lo stesso;
    per non rivederla mai.”


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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: Anais on Sunday, 18 March 2018 @ 12:09
    Salve Antonio,
    Nonostante la mia parte sarda prima della tua traduzione non cumprendio
    quasi nudda, (e si che ne ho sentite di poesie canzoni e battorine in vita mia),
    Quindi prima erano i suoni ad affascinarmi come quando leggo zio-silen,
    la traduzione ha tolto tutto il fascino della lingua sarda, che trovo oggi più che
    mai meravigliosa.
    Ciao.

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: scoriaindustrial on Sunday, 18 March 2018 @ 20:32
    Da sardo ti dico che NON HA ASSOLUTAMENTE SENSO pubblicare una poesia in lingua sarda senza traduzione. Meno male che hai provveduto dopo. Il difetto di tanti di noi, purtroppo è che parliamo solo a noi stessi e va bene tutelare le minoranze linguistiche, ma bisogna saperlo fare: insegnare il sardo nelle scuole in Sardegna, non ha senso. Specie se poi questa "autodetrminazione autocompiacente" porta ad alleanze con Salvini ed a sempre più sagre della salsiccia! Il sardo si parla e si tutela in famiglia ed in piazza, e oltre la Sardegna non ha futuro. Ore rubate all'inglese, al francese, al tedesco...Bisogna aprirsi al mondo, non chiudersi. ps: la poesia è bella nel suo ultimo verso, in italiano . In Sardo è bella. In italiano non rende. Manca il meta-linguaggio ed il pathos che si perde in fase di traduzione --- "Scopavamo l'amore nella stanza e la polvere ci respirava fino a soffocare" - scoriandustrial -

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    Non cumprendio nudda e bido. (Non capivo nulla e vedo)
    Contributo di: Lorens on Tuesday, 20 March 2018 @ 18:25
    ... i dialetti in generale sono testimonianza della propria
    terra natìa e credo siano tutti, chi più chi meno,
    musicalmente adorabili ...

    In questo sito si tratta la lingua italiana e molto meno i
    dialetti, anche se qui ci sono i poeti "supercazzolari" che
    usano linguaggi enigmistici infervorati da stupefacenti
    inventive, e sicuramente questo non è il tuo caso.

    Rileggendo la traduzione, che sicuramente non dona
    l'emozione del testo in dialetto, devo osservare che il
    profumo di poesia si evince in pregevole scorrevolezza e
    musicalità.

    ciao
    Lorens

    Pss. Messaggio per "scoriaindustrial":
    Per scopare la tua polvere d'amore, vendono il "Folletto
    Ingrifato", vedrai che l'aria nella stanza migliorerà.



    ---
    Lorens

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