il rumor-e la felicità

Wednesday, 07 March 2018 @ 14:30

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    il rumor-e la felicità
    
    Nuvole a corte effuse tra dita, alti e bassi in modulazione di toni,
    il rumor della pioggia riprova i tam tam e, scienza a parte,
    parte la danza … 
    tutto è avverso  e sembra di cadere in un abisso, c’è sempre un’ancora che permette  cadute felici.
    Dopo il fragore il silenzio è,
    a volte,  una spalla su cui posare la testa, altre un sostegno qualunque,
    ché innalzino più, paura, le emozioni. 
    “Tutto è possibile ora” mi ripeto spesso, tutto può accadere e
    la felicità è a un passo, qualcosa che accade, che cade?
    È memento, ché la grande bellezza sta nascosta nelle cose che cadono,
    accadono e nessuno nota e ,  spesso tralascia. 
    Saranno le stelle, sarà ancora la pioggia, con loro non osare
    sdegno, esperte in cadute e ricadute, semplicemente non 
    sanno ascendere.
    Se cadono le prime c’è chi aspetta le seconde … 
    è “per non piangere da solo…” come canta il buon Faber.
    Per sentirsi felici sotto un ombrello a Broadway e non solo,
    diremmo noi esseri volubili,  balliamo perché le paure non nascono dalle ombre
    né da i detti o dalle leggende,
    scaturiscono dai fatti, detti e contraddetti.
    A volte,  esse schizzano da un colore,  da un tono che le distingue e che insieme l’estingue.
    L’ansia è nostra amica da sempre. In coro a dire “va tutto bene”,
    che non è niente, a banalizzare il buio che va oltre la nostra pelle.
    Siamo identità divise riunite che, ricomposte dopo lunghe ostilità, 
    rivelano  scene senza declinare le generalità
    -il dove e il come, l’unica certezza è che dal cielo, a cicli stagionali,
    cadono bombe, sempre più complesse, più intelligenti e letali. 



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